La promessa sposa di Lorenzo

Serie: Maria Pia


Lorenzo si doveva sposare, lavorava come impiegato alle poste e non era ricchissimo. Girava con i mezzi pubblici o la bicicletta. Le vacanze estive erano sempre state in Sicilia, fin da quando era un bambinetto. Gli piaceva tantissimo l’aria di salsedine, ed il caldo che a volte diventava insopportabile, la cordialità della gente, la loro semplicità. D’inverno invece andava alla baita di famiglia in montagna. Una vita semplice in cui l’unico sogno era regalare un matrimonio da favola alla sua fidanzata: Claretta.
Viveva in un trilocale che aveva comprato grazie ai suoi.
Claretta, invece, era una scrittrice molto nota nel suo ambiente. Vestiva sempre di nero. Era una dark lady da quando il nonno, partigiano, il quale le raccontava tante storie sulla Resistenza, era morto per vecchiaia. Quante ne aveva viste lui!! Era stato anche sul limite di essere deportato nei campi di sterminio, ma riuscì a scappare. Il nonno Beppu aveva letto e scritto molto. E, difatti, Claretta si era interessata alle storie sul Nazismo.
Una settimana prima del matrimonio, per cui era tutto pronto (Lorenzo avrebbe indossato l’abito e le scarpe del papà), Claretta aveva deciso di fare un’intervista sul nazismo per il suo nuovo libro. Avrebbe incontrato un ex ufficiale della Gestapo. La futura sposa fece il terzo grado all’anziano signore, Hans, che la guardò e si comportò in modo del tutto naturale. La fece bere molto, ogni tanto esclamando:” Prosit!” mentre accarezzava un bellissimo gatto persiano dal colore rosso e le sfumature ramate. Garfield lo aveva chiamato. Il signore era all’apparenza innocuo ed all’ennesima domanda sul motivo di tanto odio nei confronti di poveri e ebrei, si dimostrò indifferente e rispose che erano ordini superiori. …
Il corpo dell’ufficiale era rilassato, tronco eretto, mani sulle gambe, da dare l’impressione di un atteggiamento innocuo. Gli occhi, però, erano azzurri, di ghiaccio.
La ragazza parlava un ottimo tedesco studiato fin dai tempi del liceo linguistico e ripassato per anni e anni su manuali, ormai ingialliti dal tempo.
Dopo quella strana intervista, Claretta ricevette Lorenzo a casa sua, dove lo accolsero festosi tutti i parenti e Lorenzo diede la notizia delle bellissime nozze che avrebbero dato.
Fu deciso un ristorante sul lago di Avigliana, il catering deciso dallo stesso ristorante, maestose decorazioni floreali in chiesa, tutti sembravano bellissimi al loro matrimonio, soprattutto lei, la sposa, stupenda.
Dopo le nozze trascorsero la luna di miele a Parigi dove si innamorarono della città e si concessero l’un l’altra senza freni alla passione. Magari tornati in Italia sarebbero diventati genitori come speravano. Due o più bimbi per allargare la famiglia e coronare i loro sogni.

Serie: Maria Pia


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