La raccomandata

Serie: Il treno Occasioni & Opportunità


L'amore può suonare alla porta insieme al postino?Episodio 1 di 2

Non sono una che crede nel destino. Se qualcuno avesse già deciso tutto a tavolino, perché bisognerebbe darsi da fare? Sarebbe come interpretare un copione dove ogni battuta, qualsiasi scena sia già stata scritta da un regista più o meno dotato. Almeno nel mio caso, dovrebbe trattarsi di qualcuno completamente privo di inventiva. In ventisette anni di vita ho combinato ben poco, almeno in confronto alle figlie delle amiche di mamma o alle mie ex compagne di scuola. Nessuna laurea, contratti sottopagati alternati a periodi di disoccupazione e una vita sentimentale più vuota del mio conto in banca che, per inciso, raggiunge a stento i duecento euro. C’è chi sta peggio, ovviamente. Io, almeno, ho un monolocale con vista autostrada e spifferi anche in estate, uno spazio tutto mio in cui invitare le mie due migliori amiche e un ipotetico principe azzurro. Ultimamente, nutrivo parecchie speranze in Leo, il nuovo barista del locale davanti a dove lavoro. Un tipo interessante, con gli occhi verdi, la voce da doppiatore di commedie romantiche e battute divertenti da snocciolare con naturalezza tra un caffè e un cornetto. L’alchimia è scattata quasi subito, se ne è accorta anche Michela, la mia collega divoratrice di romanzi rosa e serie Netflix. “Secondo me gli piaci, ci sta chiaramente provando!”

Due settimane fa l’ho visto alla fermata dell’autobus baciarsi con un ragazzo. È evidente che io e Michela abbiamo preso un abbaglio, l’ultimo di una lunga serie. Gli incontri predestinati tra anime gemelle sono confinati ai film e ai romanzi Harmony. Per questo una come me dovrebbe ridere e cestinare come assurda la raccomandata ricevuta stamattina. Peccato che la mia mente non sappia cosa sia la logica e la coerenza e mi abbia già fatto leggere quattro volte lo stesso messaggio. Sospiro e mi rigiro tra le mani il biglietto di sola andata allegato alla lettera che, per la quinta volta, torno a leggere.

“Gent.ssima Ginevra Mazzini,

siamo lieti di invitarla il giorno 25 maggio 2024 a un incontro che potrebbe dare nuovo slancio alla sua vita, una seconda opportunità, un treno che potrebbe essere un peccato perdere. Non parliamo in senso figurato, come potrà dedurre dal biglietto di prima classe allegato a questo invito. Se interessata, Le chiediamo di presentarsi alle ore 9.00 sul binario 0 della stazione a Lei più vicina.

Confidando in una sua risposta positiva, Le auguriamo buon proseguimento.

A presto, lo staff di Occasioni & Opportunità.”

Ho assolutamente bisogno di un po’ di sano cinismo e disincanto, quindi è l’ora di chiamare la mia amica Letizia.

Mi saluta con uno sbuffo, il suo tipico buongiorno. “Spero che ci sia una buona motivazione per questa interruzione. Stavo facendo il cambio degli armadi.”

Ridacchio, per nulla scoraggiata. “Ho ricevuto una raccomandata e ho bisogno di un consiglio.”

“Se hai preso un’altra multa in una ztl non hai proprio capito come si sta al mondo e, comunque, la devi pagare.”

“No, non si tratta di quello.” Faccio un po’ la misteriosa per stuzzicarla. In fatto di curiosità non è seconda a nessuno.

“E allora? C’è di mezzo l’agenzia dell’entrate? È sempre una questione di soldi quando arriva una raccomandata.”

“Sei completamente fuori strada” rido, ma decido di non tenerla più sulla corda. La mia amica non è famosa per la sua pazienza. “Mi hanno invitato a fare un viaggio in treno.”

“Ah sì? Cos’è una sorta di premio per la dipendente dell’anno? O hai vinto un concorso con i tuoi biscotti preferiti?” Me la immagino in mezzo alla confusione della sua camera con un sopracciglio alzato e un mezzo ghigno. Rido e decido di svelare le mie carte, leggendole la lettera che ormai ho quasi imparato a memoria.

Letizia mi risponde con un istante di silenzio e poi esclama: “Che razza di scherzo è? Il binario 0, ha tipo a che fare con Harry Potter?”

“Mmm, no, quella è un’altra storia. Che cosa ne pensi?”

“Te l’ho già detto. È uno scherzo, abbastanza stupido a essere sincera.” Io non rispondo e lei percepisce qualcosa. “Aspetta un attimo. Tu ci credi!?!” È incredula, sa che sono piuttosto concreta di solito.

“Diciamo che contavo su di te per convincermi che si tratti di una cosa stupida.”

“Ok, è evidente che abbiamo un problema. Non c’è nessun binario 0 e lo staff di “Occasioni e opportunità” cosa dovrebbe essere, secondo te? Una sorta di ente di beneficenza per single senza speranza?”

Non so cosa dire, le obiezioni di Letizia sono del tutto sensate, eppure non riesco a convincermi. “Comunque nessuno ha parlato di amore” le faccio notare. “Potrebbe trattarsi di un altro tipo di incontro, magari di lavoro.” Non suono convinta neppure alle mie orecchie. Se sto prendendo in considerazione questa assurdità è proprio perché spero in un risvolto romantico e la mia amica lo sa.

“Certo, certo. Quindi, esattamente cosa vorresti fare?”

“Provare ad andare all’appuntamento?” azzardo, aspettandomi qualche altro commento caustico che, infatti, non si fa aspettare.

“Ah, stile ‘C’è posta per te. Ci sta, magari diventi famosa.” Non vorrei, ma scoppio a ridere.

“Alla fine cosa potrebbe mai succedermi? Non sarà certo un’ennesima delusione a rovinarmi la vita.” Con queste parole capisco che ho deciso: il binario 0 merita un’opportunità.

Il 25 maggio sono sveglia già alle 6, io che sono campionessa mondiale di letargo fin da bambina. Ieri sera ho avuto una lunga videochiamata con le mie due migliori amiche per decidere la tattica da attuare, i vestiti, il trucco e tutto il resto per provare a diventare irresistibile. Ovviamente, Letizia non mi ha risparmiato battute e espressioni scettiche ma so che, sotto sotto, farà il tifo per me.

Arrivo alla stazione con quaranta minuti di anticipo, la bocca asciutta e il consueto mal di pancia dei momenti di agitazione. Mi aggiro sui binari con un’aria confusa, probabilmente è questo ad attirare due poliziotti della Polfer che mi domandano: “Signorina, ha bisogno?”

Sento il rossore salirmi alle guance e balbetto: “Sto cercando un binario, ma me la cavo da sola.” Non posso certo chiedere di essere accompagnata al binario 0, o penseranno che mi serva realmente un aiuto. Di un medico, però.

In qualche modo riesco ad allontanarmi, mi nascondo dietro gli occhiali da sole e faccio la noncurante. All’improvviso, quando sto quasi per perdere le speranze, incrocio lo sguardo di due tizi dai sorrisi smaglianti e i completi rossi. Muovo un passo incerto verso di loro, maledicendomi per i tacchi che indosso. Perché non si può essere sexy anche in scarpe da ginnastica?

I due, probabilmente per pietà, mi vengono incontro. La mia miopia mi permette di leggere i loro cartellini solo quando sono molto vicini. Sento un po’ di sollievo mitigare il mal di pancia. Fanno parte dello staff ‘Occasioni & opportunità’, sono qui per me! Credo di aver tirato fuori il mio sorriso da pecorella smarrita che torna all’ovile, ma non ci posso fare niente, sono contenta. La coppia in rosso mi ringrazia per essere qui, mi chiede come sto, si complimenta per il mio gloss, poi, finalmente, mi invita a seguirla. Non so descrivere il giro labirintico che mi fanno fare, a un certo punto mi ritrovo davanti al fatidico binario. “Un punto a mio favore, Leti” penso sorridente.

Il treno è già qui, fiammante come le divise dei miei accompagnatori e con un’elegante scritta in corsivo sulla fiancata. Mi guardo in giro, ma di tutti i viaggiatori e pendolari della stazione non c’è più traccia. Un piccolo brivido mi corre lungo la schiena. E se stessi correndo qualche pericolo? Magari mi sto mettendo nelle mani di qualche folle setta criminale, qualcuno che mi terrà in ostaggio o mi torturerà per chissà che scopo.

“Oh tranquilla, dagli il tempo di capire con chi hanno a che fare e ti lasceranno con mille scuse e pure un po’ di soldi.” Trattengo una risata, pensando a un commento tipo di Letizia e mi rilasso. Salgo sul treno e anche qui non trovo nessuno. In compenso c’è una leggera musica di sottofondo e un profumo di caffè. Tendo l’orecchio e riconosco la voce di Tiziano Ferro. Chissà se è una coincidenza sentire il mio cantante preferito in un momento come questo, un segno di quel destino in cui forse credo, mio malgrado.

Finalmente, vedo qualcuno e il mio cuore mette la quarta. C’è un uomo in fondo al corridoio, si è alzato sentendomi arrivare.

Serie: Il treno Occasioni & Opportunità


Avete messo Mi Piace6 apprezzamentiPubblicato in Amore

Discussioni

  1. Bravissima Melania che sei riuscita a tenere una tensione ben sospesa durante tutta la narrazione, nonché ad accendere la curiosità di chi ti legge. A me, oltre che Potter, naturalmente, è venuto in mente anche il Polar Express. Ci insegnano che su ‘quel treno’ è bene salire.

  2. Interessante questo treno…sono curiosa di sapere dove ci porterai. Davvero un bell’episodio, ho apprezzato tantissimo l’autoironia della protagonista, e il bellissimo rapporto di complicità che ha con le amiche. Forse perchè mi ci sono molto riconosciuta (multe in ztl comprese..) ma mi ha davvero conquistata. Piaciutissimo!

      1. Si tratta di un genere letterario a metà fra il rosa e l’umoristico. Ad esempio “Il diavolo veste Prada” è chick-lit, credo anche i romanzi di “Gossip Girl”. Sono romanzi così, leggeri, carini, che fanno ridere