La reazione

Serie: Reverb


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Adele scopre gli esiti della sua contromossa

Il giovane Victor Crane sedeva al suo terminale, gli occhi fissi sui dati che scorreva davanti a lui. Il frammento lo colpì come un fulmine: una visione improvvisa, un’immagine di sé stesso distrutto, la sua azienda in bancarotta, la sua reputazione in rovina. Si alzò di scatto, il cuore che batteva forte.

Per un lungo momento, rimase immobile. Poi tornò a sedersi, fissando il contratto davanti a lui. I suoi collaboratori gli lanciarono sguardi interrogativi, ma nessuno osò dire nulla. Dopo qualche minuto, Crane fece scivolare il contratto lontano da sé.

«Non firmo» disse, la voce ferma. «Questo accordo non è quello che sembra.»

L’uomo che gli sedeva di fronte si irrigidì. «Crane, stai facendo un errore.»

«Forse» rispose Crane, alzandosi. «Ma non mi interessa.»

La scena svanì, e le proiezioni di Reverb mostrarono la linea temporale di Crane deformarsi. L’organizzazione che aveva costruito iniziò a sgretolarsi lentamente, le sue risorse svanire, i suoi alleati sparire.

Adele si lasciò andare contro lo schienale della poltrona, il respiro affannoso. «Reverb, stato della linea temporale.»

«Linea temporale stabilizzata. Probabilità di interferenze future: ridotta al 7,3%.»

Per un momento, Adele si concesse un sospiro di sollievo. Aveva vinto, almeno per ora. Ma il prezzo del suo intervento continuava a pesare. Manipolare direttamente una persona, anche per prevenire una minaccia più grande, era una linea che non voleva superare.

«Tutto questo finirà mai?» mormorò, fissando il vuoto davanti a sé.

Ma Reverb non rispose. E nel profondo, Adele sapeva che la battaglia per il tempo era appena cominciata.

Il laboratorio era tornato al suo consueto silenzio. Adele osservava la linea temporale modificata di Victor Crane, ora stabile, ma con sottili variazioni che pulsavano come ferite appena guarite. Le sue azioni avevano fermato Crane, ma a quale costo?

Reverb pulsava lentamente, come un cuore che si era finalmente calmato, ma l’atmosfera nel laboratorio era tutt’altro che serena. Adele sapeva che la tregua non sarebbe durata. Crane era stato neutralizzato, ma la tecnologia che lui e la sua organizzazione avevano sviluppato non sarebbe scomparsa così facilmente.

«Nuove anomalie rilevate.» La voce sintetica di Reverb interruppe i suoi pensieri.

Adele si voltò di scatto verso il terminale. «Cosa?»

Le proiezioni olografiche si animarono, mostrando una nuova serie di linee temporali che si intrecciavano e si sovrapponevano in modi irregolari. La stabilità della linea di Crane era ancora intatta, ma altre ramificazioni mostravano attività sospette.

«Origine delle anomalie: ignota. Probabile causa: entità sconosciuta. Livello di rischio: moderato.»

Adele si alzò, il cuore che ricominciava a martellare. «Non può essere Crane. È stato neutralizzato. Chi altri potrebbe avere accesso a questa tecnologia?»

«Ipotesi: altre organizzazioni in possesso di tecnologia temporale derivata. Probabile dispersione delle risorse sviluppate da Victor Crane.»

Si lasciò cadere di nuovo sulla poltrona. «Quindi non è finita.» La sua voce era un sussurro stanco, ma non sorpreso. Sapeva che il controllo del tempo era troppo prezioso per essere lasciato in pace.

«Reverb, quali sono le linee temporali future più a rischio?»

Le proiezioni si concentrarono su tre nodi chiave. Ogni nodo era circondato da linee tremolanti e instabili:

1. Un’operazione militare non autorizzata in Sud America, 2075.

2. La scomparsa inspiegabile di una figura politica europea chiave nel 2076.

3. Un’alterazione significativa nel mercato energetico globale, 2077.

Adele studiò ogni nodo, cercando di capire quale fosse il più urgente. Ogni evento sembrava scollegato dagli altri, ma c’era un filo invisibile che li legava. Le anomalie erano troppo mirate per essere casuali.

«Mostrami il primo nodo» ordinò.

Le immagini cambiarono, mostrando una giungla fitta, un’operazione militare che prendeva forma sotto una copertura di segretezza. Un piccolo gruppo armato si preparava a un attacco, ma qualcosa nel loro equipaggiamento attirò l’attenzione di Adele: armi futuristiche che non avrebbero dovuto esistere nel 2075.

«Questa tecnologia non è di questo periodo.»

«Confermato. Tracce di tecnologia temporale rilevata. Probabile utilizzo di risorse sottratte dalla rete di Victor Crane.»

Il respiro di Adele si fece più profondo. Crane era stato fermato, ma non era stato l’unico a lavorare sulla manipolazione del tempo. Qualcuno aveva approfittato del caos per rubare e vendere la tecnologia.

«Abbiamo identificato chi sta guidando questa operazione?»

«Dati incompleti. Consiglio: monitoraggio attivo della linea temporale per individuare la figura chiave.»

Adele si passò una mano tra i capelli. Le opzioni erano poche e tutte rischiose. Poteva intervenire, ma ogni modifica avrebbe aumentato il rischio di fratture temporali. D’altro canto, non poteva permettere che quella tecnologia venisse usata per destabilizzare il futuro.

«Reverb, possiamo intervenire senza alterare le linee temporali principali?»

«Probabile esito positivo. Suggerimento: neutralizzare l’operazione prima che si svolga, influenzando decisioni logistiche chiave.»

Adele fissò il punto luminoso nella linea temporale. Le sue mani si strinsero ai braccioli della poltrona. Aveva già giocato con il destino di una persona. Ora, avrebbe dovuto farlo di nuovo.

Serie: Reverb


Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Sci-Fi

Discussioni

  1. “1. Un’operazione militare non autorizzata in Sud America, 2075.2. La scomparsa inspiegabile di una figura politica europea chiave nel 2076.3. Un’alterazione significativa nel mercato energetico globale, 2077.”
    Wow!