La rinascita di ornitoZinco

Serie: RACCONTI DA QUARANTENA - SECONDA PARTE

Zompetta zompetta, uno strano animale giunge tranquillo e sereno su di un buio crinale austaliano alle prime luci dell’alba. La notte è quasi finita, l’emergenza sembra ormai alle spalle e il sole tiepido che si alzerà tra poco sembra scaldare il cuore del piccolo mammifero.

Ha perso molto, in questa catastrofe che si è abbattuta improvvisa sul suo paese, sulla sua nazione e più in generale sul mondo che abita e conosceva.

Stanco, cammina lento verso un luogo sicuro, riparato, asciutto.

Ha una missione. Forse la sua ultima, forse una delle tante.

È uno splendido esemplare femmina di ornitorinco, e ha nuotato tutta notte nel suo habitat, un piccolo corso di acqua che si snoda sinuoso tra le terre inesplorate, ad occhi chiusi e affidandosi agli altri sensi, ben sviluppati e acuti. Pesa poco più di un chilo ed è lunga quasi quaranta centimetri, più della media, e con una coda di poco più di una spanna umana.

Sul corpo peloso, una pelliccia calda e umida lascia esposto solo il becco, largo e schiacciato, mentre due piccoli occhi scuri brillano alla luce dell’alba nascente.

Affaticata dalle mille battaglie, ma con il desiderio di non mollare, cammina lenta verso una grotta che si apre in una fessura dell’arido terreno.

Appena entrata sente nelle narici un odore secco, quasi polveroso, e si sente avvolta da un insolito silenzio ovattato e delicato. Non si vede quasi nulla, ma continua ostinatamente strisciando contro le ruvide pareti, finché un’ansa apre ad un incavo spazio tondeggiante, dal quale filtrano i raggi del sole novello.

Alla luce di quei tiepidi raggi mattutini, l’ornitorinco si accorge di essere coperta da una polverina bianca, inodore, brillante. Annusa più intensamente, prova a leccarne un po’. È zinco. Ne è sicura!

Lo riconosce perché è un elemento fondamentale sia per le industrie che per il metabolismo corporeo, ne ha sentito parlare a scuola e lo ha studiato negli anni passati all’università del grande fiume, su al nord, insieme ai vecchi amici.

Chissà se gli umani sanno che in questo remoto posto, in questo luogo intimo e nascosto, riscoperto ora da una stanca mammifera desiderosa di deporre il suo uovo, si trova un’abbondante miniera preziosa.

Volge uno sguardo al sole silenzioso fermo al di là della fessura rocciosa di una parete, e con l’ultimo sforzo depone l’uovo.

Un uovo bianco, un uovo nuovo, un uovo velato di zinco.

Passato il tempo, nascerà uno splendido mammifero a cui affidiamo, fin da ora, una nuova consapevolezza, una nuova missione, un nuovo compito.

Sarà l’ornitozinco.

Affidiamo quindi infine, 
anche a lui,
la speranza di un prezioso futuro.

Serie: RACCONTI DA QUARANTENA - SECONDA PARTE
  • Episodio 1: DroNedario, agente scelto!
  • Episodio 2: CangOro e la ricchezza
  • Episodio 3: Alla scuola del Pesce Palestra
  • Episodio 4: pinQuino e la natura
  • Episodio 5: Ragnolino, amico vero!
  • Episodio 6: il vestito di Sartaruga
  • Episodio 7: tonTo combina guai!
  • Episodio 8: La metamorfosi di lombrUco
  • Episodio 9: giVaffa… e la volgarità
  • Episodio 10: La rinascita di ornitoZinco
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