La rinascita

Serie: Confessioni al telefono.

È passato più di un anno da quei tragici eventi. Ci sono voluti molti mesi di analisi prima di ritornare alla vita. Mi sento come se fossi stato partorito una seconda volta. Ero caduto in un limbo dove il passato era avvolto in una fitta nebbia. Un passato che poi, attraverso i ricordi è riaffiorato piano piano, ritornando a quella tragica sera che ha cambiato la mia vita.

Ancora non riesco a capire perché Massimo, se le sue intenzioni erano quelle di uccidermi, non abbia disinserito le telecamere interne. Possibile che un uomo così meticoloso e intelligente, avesse fatto un errore così macroscopico? Forse pensava di sbarazzarsi delle registrazioni in un secondo momento. Tutto questo non ha senso. Perché esporsi a un rischio simile? Doveva immaginare che mia moglie, non vedendomi rientrare, avrebbe allertato le forze dell’ordine, informandole che l’ultima volta che ci eravamo sentiti le avevo comunicato che sarei andato da lui. Per mia fortuna quelle immagini mi hanno scagionato. Ma non credo che sia dovuto a un errore di Massimo. Comincio a pensare che il suo piano fosse più sottile; un progetto degno del Machiavelli. Un tarlo che lentamente si è insinuato nella mia testa: Massimo voleva essere ucciso da me. Più passa il tempo e più questa idea si fa largo nella mia mente. E di tempo ne ho veramente tanto. Ho in pratica smesso di vivere. I sensi di colpa e l’angoscia per aver ucciso un uomo, sono miei fedeli compagni; non mi abbandonano mai. I miei complimenti Massimo; sei stato bravo. La tua figura ingombrante aleggia su tutta la mia famiglia attraverso di me, che mi sto lasciando andare giorno per giorno. Mi hai accusato di averti rovinato la vita, impedito di farti una famiglia, e così, ti sei preso tutto: la mia vita e la mia famiglia. Era questo quello volevi, non si spiega altrimenti.

Ho venduto la nostra libreria, il nostro sogno nel cassetto. L’ho fatto per vergogna e disperazione. Ma adesso basta, non posso andare avanti così. Oggi, che sono meno stordito del solito dagli psicofarmaci, mi sono reso conto della devastazione che hai lasciato. Per la prima volta da un anno a questa parte, ho visto la sofferenza di mia moglie e di mia figlia che non mi hanno abbandonato. Forse questa era un’altra parte del tuo piano, della tua sottile vendetta. Ma ora basta. Troppe lacrime la mia condizione ha fatto versare. Hai puntato tutto sul mio senso di colpa, ma oggi è arrivato il momento di dirti addio, di farti uscire dalla mia vita. Non sono stato io il responsabile delle tue sconfitte. Hai fatto tutto da solo, con il tuo carattere schivo, ombroso, con i tuoi picchi di umore e il tuo paradossale ego che ti faceva credere che nessuna fosse degna di te. Non è colpa mia se Antonella ha scelto me. Ha scelto la mia semplicità, il mio essere aperto alla vita, piuttosto che le tue molteplici metamorfosi. La vita Massimo, te la sei complicata tu, con il tuo essere perennemente insoddisfatto, e anche se una parte di te non mi abbandonerà mai, e di questo ne sono conscio, ho deciso di ritornare a vivere; lo devo a mia moglie e a mia figlia. Sei stato un figura importante per me ma ho fatto una scelta: tra loro e te, ho scelto loro.

Addio Massimo, spero un giorno di dimenticarmi di te, perché troppo il male che mi hai fatto, e sappi che se mi ritornerai in mente è solo per l’amore fraterno che ancora provo per te.

Serie: Confessioni al telefono.
  • Episodio 1: Il coraggio delle scelte primo episodio. 
  • Episodio 2: Il baratro
  • Episodio 3: Disperazione
  • Episodio 4: La rinascita
  • Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

    Commenti

    1. Alessandro Ricci

      Un finale davvero inaspettato e interessante, il tentativo di rovinare la vita all’amico facendosi uccidere è una teoria a cui non avevo pensato e mi è piaciuta.
      Bello il fatto che comunque il piano riesca solo in parte, la scrittura come sempre è piacevole e incoraggiante.
      Bella storia

      1. Claudio Massimo Post author

        Ciao Alessadro, mi fa piacere leggere che il finale era inaspettato. Ho dovuto calarmi nella panni di uno psicopatico dotato di acume. Quale miglior vendetta di lasciare nella disperazione colui che si è odiato per anni come causa dei propri fallimenti. La psiche umana è un universo per lo più inesplorato …puo` fare cose fantastiche sia nel bene che nel male. L’eterna lotta del microcoamo che è in noi. Sono contento che ti sia piaciuta e ti ringrazio per averla letta. A presto.

    2. Raffaele Di Poma

      Una bella serie e non solo perché è scritta bene. Quello che capita al protagonista, soprattutto nel primo episodio, mi è successo anche a me (scelta di un percorso scolastico imposto da “altri”).
      Il realismo come genere mi piace e nella tua scrittura vedo una certa profondità.

    3. Antonino Trovato

      Ciao Claudio, i tuoi racconti vanno sempre dritti al cuore e al sentimento di chi legge. Non so se Massimo ha meritato la fine che ha fatto, ma è anche vero che ha raccolto ciò che ha seminato. È di tutto rispetto l’affetto che, nonostante tutto, il tuo protagonista continua a nutrire nei confronti dell’amico. Il messaggio di rinascita, dopo il baratro della colpa, della perdita, è significativo, perché per il tuo protagonista è arrivato il momento di godere dei tesori che ha sempre avuto con sé, e con loro potrà riscrivere una nuova vita senza mai dimenticare quel vecchio amico con cui aveva condiviso un sogno con tanta passione. Una bella serie carica di riflessione, realtà e messaggi importanti da portare sempre con sé. Un saluto Massimo, alla prossima!

      1. Claudio Massimo Post author

        Ciao Antonino è sempre un piacere leggere i tuoi commenti perché riesci a focalizzare il senso dei miei scritti. Ti ringrazio molto per questo. Un caro saluto e al piacere di leggere un altro dei tuoi racconti,

    4. Claudio Massimo Post author

      Ciao Micol, in effetti questo era il messaggio che volevo trasmettere. La vita è costellata da alti e bassi ma nulla è perduto se siamo circondati da persone che ci amano. Un abbraccio e grazie per il commento.

    5. Micol Fusca

      Ciao Massimo, questa tua serie trasmette un bellissimo messaggio. Mai dare tutto per perso, i tesori più preziosi che possediamo sono la vita e l’amore di chi ci circonda. Tutti meritiamo una seconda possibilità.