
La rivelazione
Serie: Lungo il fiume
- Episodio 1: Il Demone
- Episodio 2: La rivelazione
- Episodio 3: Il corpo
- Episodio 4: La visione
- Episodio 5: L’arma
- Episodio 6: La redenzione
STAGIONE 1
Marco aprì la porta con la mano tremante lasciando una vaga impronta rosa sul legno chiaro. Le luci erano spente. Non si vedeva nulla, ma nonostante questo, Marco sapeva che c’era qualcuno.
Non lo vedeva, ma sentiva una presenza.
«Siediti Marco. Siediti e non fare domande.»
Marco sobbalzò. La voce proveniva dal salotto. Un filo di luce penetrava attraverso la tenda della finestra. I contorni indefiniti di qualcosa seduta sulla poltrona.
«Chi sei?» biascicò balbettando con il cuore in gola.
«Niente domande Marco. Niente domande, per ora.»
Marco varcò l’ingresso del salotto con la mano pronta ad accendere l’interruttore.
Il dito spinse sul pulsante e la stanza si inondò di luce dorata. Gli occhi di Marco fissarono incerti e impauriti un punto indefinito del salotto.
Il demone era dentro casa sua. Seduto comodamente sulla poltrona come se fosse un ospite di riguardo e come se attendesse di bere il tè.
«Siediti!» tuonò il demone. Piccole scariche di luce rossa vibrarono attorno al suo corpo. Marco non perse tempo e si adagiò su una sedia di legno scricchiolante con le mani intrecciate e il fiato corto.
«Bene.» riprese il demone. «Ho controllato…» fece una pausa. Dalle larghe narici fuoriuscì un rigagnolo di fumo denso e biancastro. «Hai fatto un ottimo lavoro. Ma ne mancano ancora due per completare l’opera.»
«Ne mancano due per cosa? Di che cosa stiamo parlando?»
«Niente domande» lo rimproverò il demone. «Al momento giusto saprai con chi hai a che fare» disse e si alzò. Si eresse in tutta la sua altezza e possanza. Si avvicinò al corpo minuto e spaurito di Marco e sorrise arricciando le labbra brune. Poi d’un tratto, svanì.
Ancora terrorizzato, ripensò alle parole del demone: “Hai fatto un ottimo lavoro”. Si guardò le mani e un lampo di terrore bruciò dietro la sua nuca.
Una serie di immagini vaghe e sfocate si dipinsero nei suoi pensieri: un coltello sporco di sangue gettato dietro un cassonetto per l’immondizia, degli stivali neri lucidi, un bacio e poi del sangue sparso ovunque sotto al corpo di una donna. Quelle immagini fugaci lo spinsero ad alzarsi dalla sedia.
Dopo essersi lavato accuratamente le mani e il volto, uscì di casa. La pioggia scrosciava rumorosa. Era quasi mezzanotte e Marco ripercorse la strada che aveva fatto nel pomeriggio e mentre si lasciava dietro i viottoli e i vicoli, non ricordava affatto di esserci stato. Ricordava solamente dettagli fugaci, grigie figure sfumate gli balenavano in mente.
Camminò per diversi minuti finché si affacciò dal parapetto che dava sulla banchina del porto di Ripa grande.
Scese le scale con accurata lentezza. Le lunghe gocce di pioggia gli frustavano il capo quando si fermò ad ammirare il Tevere in tutta la sua seducente beltà.
La banchina era scivolosa. Cercava di capire cosa facesse lì e soprattutto perché ci era andato. O ritornato. Diede le spalle al ponte Sublicio e nel nero della notte, il suo sguardò notò un cespuglio basso sul naviglio con lingue di erica che come lunghe code verdi si dissetavano nella cupa acqua della riva. E lì, non distante da una piazzola di terreno fangoso e neanche troppo nascosto, il corpo martoriato e smembrato di una giovane donna.
Serie: Lungo il fiume
- Episodio 1: Il Demone
- Episodio 2: La rivelazione
- Episodio 3: Il corpo
- Episodio 4: La visione
- Episodio 5: L’arma
- Episodio 6: La redenzione
Bello! Ben scritto e adrenalinico al punto giusto. Ti seguo 😜
La scena iniziale, con il demone nascosto del salotto, è carica di tensione. Voglio vedere come va a finire 😉
@Nicolarighetti00 Grazie! Provo a mantenerla alta fino alla fine.