
La straordinaria pianta
Patrizio sbadigliò. Era stanchissimo, aveva scritto tutta la sera e per buona parte della notte aveva letto alcuni libri. Adesso aveva voglia di dormire e così spense la luce.
Si girò e si rigirò nel letto, si chiese perché non prendesse sonno, e si ricordò che non aveva preso gli ansiolitici.
Aprì il cassetto del comodino, ma vide che non ne aveva neppure uno.
Che sciocco che era, li aveva dimenticati sulla scrivania!
Scese dal letto e andò a prendere le medicine. Una pastiglia di solian, una di lendormin e una di quetiapina. In quest’ordine, una a una le mise in bocca e le ingoiò con tre sorsi d’acqua.
Adesso avrebbe dormito.
Solo che aveva voglia di fare lo stupido. Aveva letto fino a poco prima un racconto in cui il protagonista gettava delle medicine dalla finestra, così, per vezzo.
Patrizio decise di aprire la finestra e prese una pastiglia di ciascuna delle tre medicine e le gettò giù, nel prato sottostante.
Che strano, aveva pensato fosse divertente, invece aveva provato un senso di vuoto. Si sentì stupido, le aveva sprecate.
Fece spallucce e si coricò.
***
Arrivò la mattina con il cinguettare degli uccelli, ma dopo un po’ smisero di cantare.
Patrizio si alzò, si affacciò alla finestra e vide che aveva piovuto.
«Dev’essere stata una delle solite piogge acide…» sbuffò. «Con tutto questo inquinamento…».
Ma poi sentì delle urla di terrore e guardò meglio.
Rimase sgomento al vedere che dove aveva gettato le tre pastiglie c’era una pianta carnivora, la migliore versione dei film horror che si erano mai visti al cinema.
Possibile che fosse a causa del suo gioco stupido e inutile? Forse, la pioggia acida aveva provocato una reazione con l’erba ed era cresciuta quella mostruosità.
Patrizio prese dei libri, scese al piano da basso, uscì di casa e colpì la pianta carnivora con i libri. Questa aveva appena mangiato un uomo, era sazia e goffa, così Patrizio ebbe buon gioco a farla a pezzi.
Dopo i colpi di libro, la pianta iniziò a sciogliersi e a emanare una puzza di rancido.
In cielo c’erano altre nubi, si mise a piovere e Patrizio ebbe paura di quel che sarebbe successo ora.
Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Horror
Ciao Kenji, davvero bello, ti confesso che anche io stavo scrivendo qualcosa su una pianta carnivora che divora un essere umano. Mi piace come hai raccontato la storia e di come un semplice gesto possa aver cause a volte catastrofiche e orrorifiche. Molto bello 🙂
Grazie per il tuo bellissimo commento!
Patrizio ha scoperto come si coltivano le piante carnivore.
Mi è piaciuto assai questo racconto.
Molte grazie, Raffaele! 🙂
Ciao Kenji, leggendo il tuo racconto mi sono chiesta quante schifezze ingoiamo senza rendercene conto. Io ho smesso di leggere il bugiardino da un paio d’anni
Eh, già! Grazie per essere passata Micol!