La torre traballante
Serie: Tsundoku (積ん読)
- Episodio 1: La torre traballante
STAGIONE 1
Il pavimento della stanza era ormai invisibile, coperto da pile di libri che si arrampicavano disordinatamente come stalagmiti di carta. Laura si mosse con cautela, trascinando i piedi per evitare di urtare quelle torri precarie. A ogni passo, il legno del parquet emetteva un lieve scricchiolio, un lamento sommesso che sembrava riflettere la sua stessa stanchezza.
Si sedette sul letto e fissò la pila più vicina. In cima, Anna Karenina, con il bordo consumato e una sottile patina di polvere sulla copertina rigida. Allungò una mano, ma si fermò a metà strada. Non era ancora pronta.
Le sue giornate iniziavano sempre così: un rituale di esitazione, una lotta silenziosa contro il vuoto che sembrava riempire tutto ciò che la circondava. Non si trattava di una vera e propria paura, quanto piuttosto di un’incapacità di decidere. Ogni libro rappresentava una possibilità, un mondo in cui immergersi, e al tempo stesso un impegno che non si sentiva mai pronta a prendere.
Si alzò e si diresse verso la cucina. La moka era ancora sul fornello dalla sera prima, con il caffè avanzato ormai freddo. Riempì la tazza a metà, lo bevve amaro, e intanto guardava fuori dalla finestra. La luce del mattino era incerta, un grigio lattiginoso che sfumava i contorni degli edifici di fronte.
Laura aveva trentadue anni e viveva sola in un bilocale a Milano, un appartamento che sembrava più piccolo ogni giorno che passava. Lo spazio era dominato dai libri, più che dai mobili. I pochi amici che aveva la prendevano in giro per questa sua mania.
«Ma li leggi davvero?» le aveva chiesto una volta Francesca, mentre osservava la parete tappezzata di volumi.
Laura non aveva risposto. Si era limitata a sorridere, stringendosi nelle spalle. In realtà, non lo sapeva nemmeno lei. Ogni tanto prendeva un libro, lo apriva, leggeva le prime righe. Poi lo richiudeva, appoggiandolo sulla pila più vicina. Era come un tentativo di assaggiare qualcosa senza mai arrivare al cuore del sapore.
Francesca era la sua unica amica vera, conosciuta anni prima durante un corso di traduzione letteraria. Da allora avevano mantenuto i contatti, anche se la loro vita era molto diversa. Francesca viveva con un compagno in una casa luminosa e ordinata, piena di piante. Laura invece abitava in un caos che a volte amava, altre volte detestava.
Alle nove era pronta per mettersi al lavoro. La scrivania era ingombra di fogli e dizionari, con il computer che occupava uno spazio minimo in un angolo. La traduzione che stava facendo le sembrava noiosa, piatta, ma doveva consegnarla entro una settimana.
Mentre scorreva le righe sullo schermo, sentì un impulso improvviso. Si alzò e tornò verso la pila accanto al letto. Stavolta scelse Cent’anni di solitudine. Lo aprì a caso e lesse:
“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione…”
Chiuse il libro subito dopo le prime cinque righe, come sempre. Lo sguardo si fermò sulla pila successiva. Era una promessa fatta a se stessa e subito infranta. Non oggi, pensò. Forse domani.
Serie: Tsundoku (積ん読)
- Episodio 1: La torre traballante
Intrigante e con quell’alone di mistero che spinge a volerne sapere di più.
Vediamo come prosegue.
Un inizio promettente. La prima impressione è quella di un personaggio schivo, con qualcosa di “strano”. Anche il titolo della serie incuriosisce.
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