
La tremenda sortita
Serie: Il mio avo Marcovaldo
- Episodio 1: Le furie a strisce
- Episodio 2: Attenzione, imboscata!
- Episodio 3: All’armi, Urbe
- Episodio 4: La tremenda sortita
- Episodio 5: Fuga a Castel Sant’Angelo
- Episodio 6: Lo sgradevole assedio
- Episodio 7: Spionaggio nei bassifondi
- Episodio 8: Salvatele la vita
- Episodio 9: Guerra urbana
- Episodio 10: Assalto finale
STAGIONE 1
Roma, 6 maggio 1527
Ovunque Marcovaldo Albani volgesse lo sguardo, la baraonda era come l’acqua dell’Olona o del Verbano quando ci si immergeva: gente fuggiva, anche a piedi nudi e in vestaglia da notte, molti trasportavano in spalla i pochi averi che avevano portato con sé dalle case che avevano abbandonato. Brutti ceffi con le bocche sdentate e i nasi decorati da pustole – e certo non per bellezza – derubavano i profughi minacciandoli con il coltello, peccato che poi ci fossero ratti di cloaca ben peggiori che avevano la meglio su di loro.
Roma, Rinascimento italiano, stava per precipitare nell’anarchia.
Di fronte a quelle scene, i miliziani e i mercenari svizzeri agli ordini del Papa ignoravano il dovere di proteggere i romani perché dovevano proteggere qualcosa di più importante: la stessa Roma. I soldati si accalcavano sugli spalti dei bastioni, alcuni cadevano morti o feriti. Comunque, dopo la caduta morivano per forza vista l’altezza.
Marcovaldo bevve ancora un po’ di acquavite, allora radunò i suoi uomini che, per fortuna, si erano compattati intorno a lui come se fosse l’unica guida illuminata in mezzo al caos. «Ordini dall’alto ci impongono di compiere una sortita. La faremo subito!».
I soldati di ventura misero mano a picche, lance e spade, mostrarono di essere pronti, forse anche all’altezza dopo la ben misera figura di cui si erano macchiati quella mattina.
Marcovaldo si lisciò il mento, poi indossò l’elmo. «Avevo detto che non vi avrei sottoposto a decimazione, ma per caso credevate che avessi dimenticato l’onta che mi avete gettato addosso? È questa la decimazione, una punizione che avrà un’utilità ai fini della vittoria del Papa».
Strinsero i denti, alcune guance avvamparono.
«E adesso basta, muoviamoci!». Marcovaldo, sicuro di sembrare un mostro agli occhi e alle orecchie dei suoi “figli”, agitò la spada.
La compagnia si dispose davanti alla Porta Flaminia, ancora chiusa. I miliziani dovevano avere un bel da fare ad allontanare la folla in tumulto, sembrava che non avrebbe mai avuto pace, come se tutti tenessero a esternare la loro paura urlando e schiamazzando se non derubandosi l’uno con l’altro.
Un sottufficiale dall’aspetto volpino andò da Marcovaldo. «Signore, siete pronti?».
Marcovaldo diede un ultimo sguardo alla truppa al cui capo c’era lui stesso. «Sì» disse, non aggiunse altro.
Il volpino corse fino a una ruota avvolta in corde. «È ora! È il momento».
Gli uomini alla ruota afferrarono i bastoni che sporgevano e con sbuffi e sudore la fecero girare.
La Porta Flaminia si spalancò.
Marcovaldo vide i lanzi comportarsi ancora peggio dei romani nel panico: la loro era una Malebolge in cui, per ora, non si vedevano dannati. Marcovaldo non si fece illusioni che presto ci sarebbero stati.
Non appena la Porta Flaminia fu aperta per quel che gli serviva, spianò il braccio armato di spada. «A la gorge!».
«A la gorge!» gli fece eco la truppa.
Uscirono all’esterno. Invece dei lanzi tedeschi, che si facevano notare per le loro divise, Marcovaldo e i suoi uomini travolsero i mercenari spagnoli che balzavano all’occhio per i baffi spioventi e gli abiti più poveri oltre che un certo aspetto malaticcio.
Presto, il cavallo di Marcovaldo ne stritolò un paio, la spada mulinò fendenti che decapitarono uomini e le teste sputarono sangue.
In mezzo alla morte, Marcovaldo ripensò a Nicoletta Rubia. L’aveva lasciata con un bacio a Varese. Si augurò che non le fosse stato fatto del male. Piuttosto che lo facessero a lui! Continuò ad avanzare come se fosse lui stesso la punta di una spada in una stoccata desiderosa di morte.
Forse, era la morte la sua degna sposa.
Serie: Il mio avo Marcovaldo
- Episodio 1: Le furie a strisce
- Episodio 2: Attenzione, imboscata!
- Episodio 3: All’armi, Urbe
- Episodio 4: La tremenda sortita
- Episodio 5: Fuga a Castel Sant’Angelo
- Episodio 6: Lo sgradevole assedio
- Episodio 7: Spionaggio nei bassifondi
- Episodio 8: Salvatele la vita
- Episodio 9: Guerra urbana
- Episodio 10: Assalto finale
Discussioni