La vera leggenda di San Valentino

Serie: Fiabe apocrife


Ricordiamo una poco nota leggenda secondo la quale il 10 febbraio del 273 d.C. San Valentino in persona attraversò il passo dell’Abetone mentre tornava a Terni.

Pare infatti che proprio la notte tra il 9 e il 10 febbraio si fermò a dormire in un letto di legno ora conservato come sacra reliquia nelle stanze dell’albergo Bucaneve, stanza T1.

La leggenda narra che, poco prima di addormentarsi, il Santo sia stato affascinato da un luce abbagliante che lo guidò attraverso il bosco dell’Abetone. Qui, giunto davanti ad un altissimo abete, gli apparve il volto di una bellissima fanciulla ma lui pensò si trattasse di un inganno di Satana con una delle sue solite – e molto banali – tentazioni. Per fuggire all’attrazione fatale verso la pulzella, San Valentino si nascose nel tronco concavo della pianta ma non riuscì a trattenere il suo potente membro che con una forza inaudita trapassò l’albero da parte a parte rimanendovi così incastrato fino all’alba.

Al mattino gli abitanti del luogo lo ritrovarono nudo all’interno della pianta con i sacri gioielli in mostra. Tutti gridarono al miracolo e i cristiani riconobbero nel suo membro il “pene di Dio”. Ci fu allora un’enorme baruffa tra chi gridava all’empietà e chi voleva strappargli il membro per restituirlo al legittimo proprietario!

Una versione ancora più antica della leggenda vuole infatti che San Valentino sia stato martirizzato quel giorno, e non il 14 febbraio, proprio all’Abetone quando, durante questa zuffa, fu evirato e fatto a pezzi dalle donne dell’Abetone che si impossessarono del sacro orpello per restituirlo in sacrificio a Dio, in quanto parte del corpo di Cristo.

Esiste dunque una tradizione cristiana che crede san Valentino patrono degli innamorati mentre esiste una ben più antica tradizione profana che lo festeggia come patrono dei possessori di ‘peni divini’ ben 4 giorni prima.

Da allora, ogni anno, la notte tra il 9 e il 10 febbraio una processione di donne e di uomini si inoltra nel bosco dell’Abetone per invocare san Valentino e ricevere la sua forza: gli uomini si nascondono nei tronchi concavi degli alberi mentre le donne cercano di farli uscire invocando con preghiere e invocazioni la forza del santo.

Voci di corridoio dicono infine che il “pene di Dio”, strappato al santo, sia tutt’ora conservato e tramandato come sacra frattaglia tra gli abitanti del luogo che lo usano in rarissime e occulte occasioni.

Serie: Fiabe apocrife


Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Erotico

Letture correlate

Discussioni

  1. “San Valentino si nascose nel tronco concavo della pianta ma non riuscì a trattenere il suo potente membro che con una forza inaudita trapassò l’albero da parte a parte rimanendovi così incastrato fino all’alba.”
    ? Mi ha fatto ridere

    1. hehehehehe, serve a ridare un po’ di dignità a quel povero santo 😉

  2. Ciao Milton, mi fai sempre ridere a crepapelle! Il che è un bene, credimi. Ho sempre ostracizzato San Valentino, credo che da oggi lo vedrò sotto una luce diversa 😀 😀 😀

    1. Che non siano gli occhi dell’amore 😉 spero più che altro ci siate fatti due risate.