
La vita dopo il disastro
Serie: Le novelle della Luna: il lamento del mare
- Episodio 1: La Dea Eva
- Episodio 2: La vita dopo il disastro
- Episodio 3: Le novelle della Luna: il lamento del mare
- Episodio 4: L’Eros si risveglia
- Episodio 5: Pornoromanzo
- Episodio 6: Le lacrime dei fiocchi di neve
- Episodio 7: La decisione
STAGIONE 1
Io lo feci, e vidi che con le conchiglie che avevo adocchiato prima stava facendo dei bracciali. Ce n’era uno rosa, di piccole dimensioni, su cui c’era scritto il mio nome, e l’altro blu, più grande, su cui c’era dipinto il nome di Eva. Mi ci vollero cinque minuti buoni prima di riuscire a comprendere, e appena lo feci arrossii come un idiota.
“Com’è possibile?” mi voltai subito verso Marius, ma non c’era più…
Eva era innamorata di me? Altrimenti perché dovrebbe nascondere con tanta gelosia i ricordi, e fare quei braccialetti?
Sentii che qualcuno stava rientrando, probabilmente Andrea, così sistemai tutto come l’avevo trovato e feci finta di nulla, uscendo da quella stanza con l’animo più leggero.
Mi decisi così che dovevo dirglielo, e smettere di nascondermi dietro alle delusioni del mio passato per evitare di averne altre. Non volevo perdere altro tempo, così decisi che mi sarei confessato la sera seguente.
Le proposi di uscire a cena fuori con la scusa per “festeggiare” la fine della scuola, lei accettò con entusiasmo.
Nonostante l’aspetto burbero che avevo, ero sempre stato in realtà un romanticone, volevo rendere quel momento indimenticabile per Eva, così decisi di portarla in un posto speciale che conoscevo solo io da quand’ero bambino.
Fermai la macchina in una stradina di campagna, dicendo che prima di cenare dovevo mostrarle una cosa. Ormai il Sole era calato, ma non era buio del tutto. Lei, con il suo lato infantile, intanto che andavamo volle a tutti i costi farmi dire dove la stessi portando, siccome era troppo curiosa. Io però riuscii a trattenermi per tutto il tempo, finché poi, superato quel boschetto, ci ritrovammo in un vasto campo di grano. In mezzo a tutte quelle spighe si potevano scorgere centinaia di lucciole che impreziosivano quel posto. In alto c’era solo uno spicchio di Luna affiancata dalla stella più luminosa, ma c’erano le lucciole a far luce.
Vidi la faccia di Eva, sapevo che quel posto le sarebbe piaciuto, tant’è che era rimasta a bocca aperta con gli occhi lucidi, e la sua mano stringeva forte le mia dita.
“Eva, devo dirti una cosa” dissi, voltandomi verso di lei e sollevandole il viso. Avevo il cuore che faceva male da quant’era forte il mio amore, non credevo di esserne ancora capace a provare simili emozioni.
“Eva, sono innamorato di te. All’inizio mi avevi colpito, sei una così bella ragazza, poi ho notato i tuoi modi di fare da bambina, la tua calma e dolcezza, non riesco a trovare un solo difetto in te… Poi è successo tutto quello, ma alla fine mi sono innamorato” sussurrai, dandole un bacio sulla fronte. In quel momento tremai, avevo paura della sua risposta, che potesse rifiutarmi, o peggio ancora ridere di me.
“Fabio, anche io ti amo!” alzò la voce saltandomi addosso. La presi al volo, e la strinsi forte a me, sia io che lei scoppiammo a piangere commossi. Non ricordavo di avere anch’io un lato tanto infantile. Lei mi asciugò le lacrime, e mi baciò teneramente.
“Sai, avevo pensato la stessa cosa, ma di confessarmi a fine serata… Sono tanto felice, non lasciarmi mai” mormorò al mio orecchio. Non l’avrei mai fatto, credevo di non meritarmi di vivere come le altre persone, mi sbagliavo, se c’è stata speranza per me, c’è speranza anche per tutti gli altri.
“Volevo darti una cosa” mi disse ad un certo punto, scendendo dalle mie braccia e prendendo dei sacchettini dalle sue tasche. Pensai immediatamente ai due bracciali che mi aveva mostrato Marius, ed infatti non sbagliai.
“Ho fatto questi per noi, dammi il braccio!” mi ordinò, facendomi indossare il bracciale blu con il suo nome, mentre lei indossò il rosa con il mio “Così siamo legati per sempre” era così infantile la mia ninfetta. Anche se ormai non era più una ninfetta, era il mio amore. Io asciugai ancora un’ultima lacrima, e la strinsi forte, ringraziandola. Credo che quel giorno fosse il più bello della mia vita, mi sembrò di rinascere. Se dovessi ritrascorre tutte le mie pene per poi incontrare nuovamente Eva, lo rifarei senza ripensamenti.
Era la prima volta in vita mia che pronunciavo una frase del genere, ma da quella notte i giorni che seguirono furono meravigliosi. Eva mi riservava tante attenzioni, si prendeva cura di me, ed io di lei.
A quel punto cominciai anche a temere il giorno in cui doveva lasciare casa e seguire suo padre. Già, dovevo smetterla di preoccuparmi del futuro come avevo sempre fatto, e pensare solo e solamente all’oggi.
Giunse così ancora l’estate, padre e figlia alloggiavano in casa mia da quasi un anno, ma fortunatamente Andrea non riusciva ancora a trovare casa.
Una mattina, dovevano essere appena le sette, io e il mio amico ci trovavamo in cucina, ad attendere Eva. Siccome aveva aperto un nuovo tipo di locale, una di quelle stramberie oltreoceano, la ragazza insistette di doverci andare assolutamente, così quella mattina ci trovavamo ad attendere che tornasse con la colazione.
Io ero seduto al tavolo, stavo sfogliando il giornale, mentre Andrea era seduto di fronte a me, già con una birra fra le mani.
“Oggi farà caldo eh?” sussurrò lui, sbattendo violentemente la bottiglia sul tavolo.
Io lo guardai alzando un sopracciglio, poi tornai a leggere “Sì, ed è solo l’inizio, quest’anno dicono che sarà peggio degli scorsi”
“Già…” mormorò lui, poi fece una risata e si passò una mano sulla fronte, tremando leggermente “Ieri… Ieri gemevi come un porco mentre scopavi mia figlia”
Spalancai gli occhi e mi cadde il giornale dalle mani “Che cazzo stai dicendo?”. Cos’altro avrei mai potuto dirgli? Pensai che fosse già ubriaco, ma non era così.
Si accigliò, volgendomi uno sguardo colmo di odio, non sembrava neanche più un uomo ma una bestia “Sei uno schifoso pervertito! Ti sei scopato mia figlia!” mi saltò addosso gettandomi a terra, portando le mani al collo.
“Calmati Andrea! Fammi spiegare almeno!” tentai di dire, cercando di togliermelo di dosso, ma era indomabile.
“Che devi spiegarmi figlio di puttana?! Che sei un cazzo di pedofilo?! Io ti ammazzo!” a quel punto fui costretto a colpirlo prima che mi soffocasse. Cadde dietro, io intanto ne approfittai per rialzarmi, ma Andrea mi colpì con un pugno dritto sul naso, spingendomi contro il muro. In quel momento il dolore non era importante, vidi solamente la mia maglietta sporcarsi interamente di rosso.
“Papà!” Eva rientrò proprio in quel momento, si mise a gridare e mi venne incontro. Cercò di proteggermi da suo padre, ma Andrea la spintonò violentemente facendola cadere a terra “E tu che hai da dire? Sei una troia come tua madre!”
A quel punto misi da parte la ragione e mi avventai contro di lui, lo presi a pugni quasi fino a fargli perdere i sensi.
Mi allontanai da lui a fatica, Eva mi venne subito in contro, non capii cosa stesse dicendo, ma presuppongo si riferisse al fatto che stavo sanguinando ancora dal naso, e che probabilmente l’avevo completamente rotto. Io la tranquillizzai e la abbracciai forte, cercando di riprendere fiato. Lei mi strinse a sua volta, carezzandomi.
Ad un certo punto Andrea si sollevò, e si mise a ridere, coprendosi il viso con le mani “Sai che c’è Fabio? Non ho mai visto Eva così felice. Sapevo che le mancasse sua madre, lei è la mia principessa, forse l’ho viziata troppo, ma i suoi occhi erano sempre spenti, come i miei. Da poco tempo l’ho vista cambiata, aveva un sorriso ed una luce negli occhi che mai le avevo visti sul viso, in ventuno anni. Tu la fai felice? Va bene, se Dio ha voluto così non posso mettermi in mezzo. Ma io non posso accettarlo Fabio, non lo farò mai. Eva, sei grande e ormai sei capace di scegliere, o resti con Fabio o stai con me. Sappi che se scegli lui puoi anche dimenticarmi” mentre disse ciò coprì il viso per nascondere il pianto.
“Andrea, perdonami tu, ma sono innamorato di Eva. Ti prometto che non le farò mai mancare nulla, come tu hai sempre fatto con lei, ma non puoi costringerla a scegliere” tentai di farlo ragionare, ma Eva si intromise.
“Io voglio stare con Fabio, come hai detto tu ormai sono grande, ed ho deciso, non voglio nessun altro. Se tu non mi appoggerai in questa scelta mi dispiace tanto, mi mancherai papà, ma per una volta voglio provare ad essere felice” disse con decisione, quanto coraggio aveva…
La vita è così no? Nel tragitto vi sono delle fosse, si possono evitare, o ci si potrebbe inciampare ferendosi, non importa quanto sia il dolore, è necessario in ogni caso riuscire a rialzarsi e continuare.
Andrea dopo pochi giorni lasciò casa, e non volle più saperne niente di noi. Eva restò con me, e con grande gioia mi annunciò dopo alcuni mesi di essere incinta.
Ora stiamo aspettando il nostro primo figlio, ed io come lei non vedo l’ora di cominciare questo nostro nuovo capitolo.
Delle volte, prendendomi per pazzo, penso che devo la mia felicità ad un misterioso gatto parlante, non so se quella volta a parlare fu soltanto la mia coscienza, e immaginai tutto il discorso, ma alla fine va bene anche così.
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- Episodio 7: La decisione
Con questo episodio abbiamo chiuso il cerchio! È stato interessante vedere come la storia abbia trovato una sua conclusione, i nodi di siano sciolti e l’amore abbia trionfato. Ciò che dispiace è che purtroppo a volte la felicità ha un duro prezzo e ci pone di fronte a delle scelte dolorose. D’altronde sarebbe stato un finale troppo scontato quello in cui il papà di Eva avrebbe acconsentito al loro amore. Bella Serie, mi è piaciuta.
Grazie mille per le tue riflessioni, per i commenti e per aver seguito la storia. Sono contenta che ti sia piaciuta!❤ Hai ragione, alla fine anche la felicità ha una sua ombra🥺
“Ieri gemevi come un porco mentre scopavi mia figlia”
Ommioddio! L’ha scoperto!!!
“In quel momento tremai, avevo paura della sua risposta, che potesse rifiutarmi, o peggio ancora ridere di me.”
è molto comprensibile la reazione di Fabio, dichiararsi implica esporsi anche a delle umiliazioni, ma è un rischio che bisogna pur correre
Vero, dichiararsi richiede innanzitutto coraggio, sia per l’atto in sé sia per un eventuale rifiuto. Però alla fine, comunque vada ne vale la pena 😊❤
“Avevo il cuore che faceva male da quant’era forte il mio amore, non credevo di esserne ancora capace a provare simili emozioni.”
Questo passaggio mi è piaciuto
❤
“Luna “
La Luna non poteva mancare ❤️
Esatto 🤗❤
” ci ritrovammo in un vasto campo di grano. In mezzo a tutte quelle spighe si potevano scorgere centinaia di lucciole che impreziosivano quel posto”
Che scenario meraviglioso. Le lucciole nella notta hanno qualcosa di magico (non magico quanto il gatto Marius, ma un po’ di magia c’è 😃 )
Grazie! ❤ Si, quand’ero piccola ricordo i campi pieni di lucciole, ora con l’inquinamento a stento riesco a vedere una lucciola all’anno😥
Sono felice che anche in questa novella l’amore abbia avuto la meglio. Mi dispiace per la decisione di Andrea e nel mio immaginario voglio sperare che un giorno riuscirà ad accettare la scelta della figlia e riavvicinarsi.
Grazie mille per aver commentato, sono contenta che ti sia piaciuta❤. Do un piccolo spoiler, nella prossima coppia della serie parlo anche di loro😆
La piega che stava prendendo il finale non lasciava presagire nulla di buono… ma alla fine nella vita è così: quando ci sono delle situazioni critiche (come il rapporto tra Fabio ed Eva), era prevedibile e forse anche necessario che si arrivasse ad un punto di rottura, per costringere i tre ad affrontare la vicenda e trovare una soluzione. Dolorosa, certo, ma necessaria.
Grazie per tutti i commenti ❤ si, intraprendere un nuovo capitolo della vita vuol dire lasciarsi alle spalle il vecchio, la famiglia dovrebbe accompagnarti in tutto, ma se non lo fa bisogna avere il coraggio di andare avanti ugualmente, come Eva 😊
” Nel tragitto vi sono delle fosse, si possono evitare, o ci si potrebbe inciampare ferendosi, non importa quanto sia il dolore, è necessario in ogni caso riuscire a rialzarsi e continuare”
eh….santa verità
❤
““Ieri… Ieri gemevi come un porco mentre scopavi mia figlia””
Ahia… prima o poi doveva succedere…
Eh già 😢
“ci ritrovammo in un vasto campo di grano. In mezzo a tutte quelle spighe si potevano scorgere centinaia di lucciole “
ecco qua che esce il lato romantico di Fabio!
Nonostante l’apparenza anche lui ne ha uno, e secondo me un po’ tutti l’hanno un lato romantico, anche chi lo nasconde 😆
Un finale lieto, per fortuna i nostri eroi ce l’hanno fatta a stare insieme
Grazie mille per aver commentato gli episodi, mi fa piacere che la storia ti sia piaciuta ❤ Si, anche loro un lieto fine, non so se sarà così anche per le prossime coppie 😆