La voragine
Serie: L'Ineludibile
- Episodio 1: Polvere rossa
- Episodio 2: Il fermaglio ed il pugnale
- Episodio 3: L’estromissione
- Episodio 4: Cambio di programma
- Episodio 5: La voragine
STAGIONE 1
La bottega di Brunello Teobaldi era claustrofobica; odorava di cera per mobili e le ante delle finestre erano perennemente chiuse. Brunello era un uomo sulla settantina, con un’espressione ed un portamento di altri tempi.
Rimasto precocemente vedovo, Brunello era l’artigiano che continuava a coltivare la propria passione senza cedere al ricatto del cambio dei tempi.
“Grazie per il suo tempo signor Teobaldi” esordì la Rizzolo, indugiando sul ritratto della moglie defunta.
Brunello la osservò perplesso.
“Non so in che modo posso aiutarvi. Sono sempre chiuso in questa bottega”
“Sua moglie non protesta?” domandò con un sorriso bonario la Rizzolo.
“Mia moglie è venuta a mancare due anni fa” rispose asciutto Teobaldi.
La Rizzolo si irrigidì
“Mi scusi” sussurrò con imbarazzo.
“Non si preoccupi. Non poteva saperlo” la tranquillizzò Teobaldi.
La Rizzolo annuì; poi, senza ulteriori preamboli, espose la foto del pugnale.
“La riconosce?”
Brunello inforcò gli occhiali portandosi lo schermo vicino agli occhi.
“Direi proprio di sì” rispose.
La Rizzolo aggrottò le sopracciglia.
“Perché le è rimasto così impresso?”.
“Vede, è un oggetto molto costoso. Ho impiegato settimane a fabbricarlo. Chi l’ha acquistato ha pagato in contanti. Banconote regolarmente tracciate. Controllai immediatamente”.
“Ricorda il nome dell’acquirente?”
Brunello la osservò.
“Sa che sono obbligato a tenere un registro delle vendite di armi da taglio. Immagino che se mi rifiuto per la privacy tornerà con un mandato” commentò infine sospirando.
“Temo proprio di si” rispose la Rizzolo sorridendo.
Brunello si alzò stancamente dalla sedia.
Aveva una camicia a righe coperta da un grembiule da lavoro, ed una pronunciata chierica interrotta da una fascia circolare di capelli bianchissimi.
Dopo alcuni minuti tornò col registro delle vendite.
Lo aprì ed iniziò a scorrere la lista.
Improvvisamente si bloccò.
“Eccolo. E’ una vendita di un anno fa circa” sussurrò.
Poi aggrottò lo sguardo in un modo che alla Rizzolo non sfuggì.
“Che succede?” chiese l’ispettrice.
“Questo non lo ricordavo”
“Cosa?”
“Il cliente ha acquistato tre di pugnali”
“Tre? E come erano?”
“Adesso che ci penso, erano identici. Ricordo che mi chiese di incidere, in basso rilievo, la lettera I maiuscola su tutti e tre”
Una vampata di calore avvolse l’esofago della Rizzolo.
“Come si chiama l’acquirente?”
Lo sguardo di Brunello si increspò.
“Scrotalo. Raimondo Scrotalo”.
Una voragine sembrò aprirsi sotto i piedi della Rizzolo.
Cercò con lo sguardo l’agente Giulio Scopettini, fermo davanti all’ingresso del negozio, pronto ad avvertirla nel caso in cui fossero arrivati i prestigiosi colleghi della sede operativa centrale.
I loro sguardi si incrociarono.
Giulio in un attimo comprese.
Si erano infilati in un maledetto ginepraio.
Serie: L'Ineludibile
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