
L’ARACNIDE (Intrappolata nella rete)
Il suo nome è Chiara, non la cantante padovana* (chissà dov’è finita), e neanche l’effervescente attrice** tos’hana dal décolleté irresistibile agli occhi di noi maschi. Sto parlando di Chiara, l’influencer più influencer tra gli influencer, chiaramente.
Premetto che di Chiara non ricordo il cognome per intero, ricordo solo che termina per “ragni”. Come tutti gli aracnidi in natura anche Chiara ha dimostrato un’abilità innata nel tessere ragnatele. Le sue sono ragnatele virtuali che, giorno dopo giorno, intrappolano nuovi navigatori della rete web facendoli diventare suoi follower, alcuni attratti dal suo fascino indiscutibile, altri incantati dalla sua bellezza eterea, figlia di un look che lascia tutti a bocca aperta. Li ha catturati anche con un outfit impeccabile, perfetto per ogni stagione, perché è sempre lei la protagonista d’incontri di tendenza come la Milano Fashion Week, dove è apparsa vestita Prada in un completo total red, colore dominante in quella settimana milanese della moda, a dimostrazione che è lei la vera e incontrastata dominatrice del mondo social.
È una storia di successo, di abilità imprenditorale, di capacità comunicativa, anche i numeri parlano chiaro, parlano di Chiara quei 30 milioni di follower che l’hanno consacrata regina del web e star internazionale. Credete che di un personaggio così noto a tutti possa non conoscere il cognome? Suvvia! È chiaro che sto mentendo, è che non voglio pubblicizzare un marchio registrato per non aumentarne il valore. Forse le menzogne di Chiara, che notoriamente hanno le gambe corte, verranno a galla e non basteranno le sue lunghe gambe affusolate a distrarci, magari accavallate come Sharon Stone in Basic Instinct, in quella audace posa sexy che ha reso la star americana una icona di bellezza, stile e sensualità. (Per me non c’è paragone, come non c’è più Paragone in Italexit.)
A ricercare la verità, finora nascosta sapientemente dall’influencer, ci penseranno i giudici, ora che lo scandalo è scoppiato grazie alla denuncia del Codacons, un’associazione di consumatori dalle antenne sempre vigili. Forse i giudici utilizzeranno la macchina della verità come ho visto in qualche film, ma, conoscendo la sua abilità affabulatoria, anche la macchina della verità potrebbe rimanere invischiata nella sua rete, affascinata dal suo indubbio charme, diventando a sua volta follower di Chiara – non è da escludere che l’influencer sia a conoscenza di qualche innovativa tecnica subliminale per mandare messaggi non solo agli umani, ma anche alle intelligenze artificiali -. Al momento Chiara è impegnata a proteggere la sua immagine dagli schizzi della macchina del fango, macchina che potrebbe mettere seriamente a rischio il suo trucco, sempre perfetto e stabile H24.
Io, Chiara, sono all’oscuro*** dei tuoi impegni contrattuali con gli sponsor, posso però dire che non è cosa buona e giusta prendere in giro milioni di consumatori, specialmente i più piccoli o semplicemente i più ingenui. Della loro buona fede ne sono certo, volevano donare qualche euro in beneficenza, della tua buona fede, purtroppo, meno. Ora che è stato svelato il trucco, non c’è make-up che possa coprire il tuo inganno, neanche Manuela Mameli, la tua make-up artist di fiducia, potrà rifarti il viso perché hai perso la faccia.
In quel video di dicembre ti ho vista nuda in volto, ho visto nei tuoi occhi (con un filo di trucco) la paura reale di perdere quanto hai costruito faticosamente negli anni, di veder sgretolare quel castello di sabbia che hai plasmato con i sogni di chi ti segue come tu fossi un messia che si è fatto incredibilmente donna, perché ha fede in te, e chissà, forse, perché hai Fedez in casa. Il tuo video mi ricorda tanto quello postato da Soumhaoro, perché entrambi vi cospargete la testa di cenere accampando giustificazioni discutibili e senza contraddittorio, sperando nella magnanimità dei vostri follower.
Sei entrata nelle case degli italiani in punta di piedi; ti abbiamo accolta come la fatina buona del Web che dispensa consigli per gli acquisti. Con la tua bacchetta magica hai fatto volare le vendite di pandoro e uova al cioccolato – dove la sorpresa era palese, eri tu -, facendo in parallelo volare alto il tuo conto moltiplicandone gli zeri. Chissà quante mamme, solo per accontentare figlie particolarmente insistenti, hanno rinunciato ai profumi per comprare un balocco, un Balocco da personalizzare col marchio di Chiara, un Balocco farlocco perché triplicato nel prezzo.
Hai aperto le porte della tua nuova casa di Milano CityLife, quella con 160 metri quadrati solo di cabina armadio dove ti è dolce perderti, agli occhi increduli dei tanti fan che ti adorano ciecamente, che vogliono vedere ogni angolo dove vivi.
Hai permesso che la tua vita privata venga consegnata alla rete, spiata senza pudore, spiattellata senza remore, mostrata senza scrupoli – nascondendo accuratamente tutti i brufoli (mannaggia la rima, ma è proprio così). Ora il vaso di Pandora marchiato Chiara F……. è stato scoperchiato per colpa proprio di un pandoro; è un destino beffardo che, con un semplice gioco di parole, si è preso gioco di te, come tu ti sei presa gioco di noi, non dimenticarlo.
Hai giocato sporco e adesso le carte sono sul tavolo, scoperte. Lo confesso: ci sono rimasto male, molto male; ora ti vedo come la venere di Milo: mutilata; anche a me sono cadute le braccia.
Non so se ti rivedremo più sul palco dell’Ariston a Sanremo, saremo orfani di te e dei tuoi aforismi scritti a caratteri cubitali su di una stola a coprir le tue spalle lasciate nude da un vestito di Dior.
Adesso mi resta solo l’amaro in bocca, come dopo aver bevuto una birra, una birra chiara.
Pensati libera****, Chiara, finché puoi.
(Non so se sono stato chiaro, forse c’è stato un errore di comunicazione.)
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Casa Ferragnez
《Ciao Chiara, va tutto bene?》è Fedez appena rientrato dallo studio di registrazione, allarmato perchè non vedeva accesa la spia rossa della webcam.
《Cazzo! Non vedi che faccia che ho?》la risposta di Chiara visibilmente su di giri, stravaccata nel grande living su di un divano di marca famoso per l’orso bianco a mo’ di schienale. 《Ho saltato il collegamento quotidiano in rete, non me la sentivo.》
《Ok, è meglio che non ti vedano così, sai quanti follower perderesti. Ma dimmi, cos’è successo?》
《Ho letto un post che mi ha ferita nell’anima.》
《Chi l’ha scritto?》
《Uno che non conosco, un certo Fabius P. .》
《E quanti follower ha?》
《Ventidue.》
《Ventiduemila volevi dire.》
《Non farmi incazzare Fede, ho detto ventidue.》
《E tu per un coglione con ventidue follower ti butti giù? Magari è solo un baby boomer invidioso che non c’ha un cazzo da fare. Con tutte le rogne che abbiamo ultimamente ti preoccupi per un post di Fabius P.? Ma mandalo a cagare! Tu sei bella, anche senz’anima, come quella vecchia canzone di chi cavolo se lo ricorda.》
《Cocciante dai!》
《Sì lui, quello del Gobbo di Notre Dame. Ora resetta tutto, riavvolgi il nastro, e su con la vita. Chiara ti racconto una barzelletta per tirarti su di morale, sta girando in rete, ascolta dai, è su di noi.》
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Chiasso, confine di Stato.
Fedez è a bordo di una potente Lamborghini Huracan grigia con a fianco Chiara, la nota influencer, quando viene fermato per un normale controllo dalla Finanza. Il finanziere, con accento siculo-spagnolo – era di Barcellona Pozzo di Gotto -, lo riconosce immediatamente, uno tatuato fino al collo e oltre non passa inosservato.
《Buongiorno Fedez, cosa dichiara?》
《Ma di cosa t’impicci, non c’è più la privacy?》la risposta piccata di Fedez.
《Si calmi, le ripeto la domanda: cosa dichiara?》
《Cos’ho di Chiara! Ma che cazzo te ne frega a te?》
《Faccio finta di non aver sentito, la prego non faccia lo spiritoso con me che sennò la metto dentro》poi, dopo un attimo di esitazione 《 Per ‘sta volta vada, vada!》
Il bolide grigio del famoso marchio raffigurante un toro pronto ad attaccare riparte lasciando il finanziere al suo lavoro, col cuore leggermente su di giri per l’emozione provata da quell’incontro inaspettato, anche lui era un follower dei Ferragnez.
《Stasera lo racconto a mia moglie.》pensa tra sé il finanziere《 Cazzo! Assuntina mi ucciderà, non gli ho chiesto un autografo, e non ho fatto neanche un selfie con Chiara Ferragni! Quando mi capiterà un’altra occasione? Al loro rientro io non ci sarò, il Colonnello mi ha trasferito a Trieste, che manco so dov’è.》
Lasciato il confine alle spalle la Lamborghini si dirige in direzione di Lugano. Chiara si rivolge a Fedez attento a non superare i limiti di velocità, in Svizzera non scherzano.
《Bravo Fede, sei stato grande! Potevamo portare una valigia piena di Euro.》
《Hai postato il filmato in rete?》chiede Fedez soddisfatto in volto.
《No, non c’era campo.》
《Pazienza, dai, lo rifacciamo domani al nostro rientro (Lugano addio*****), sai quante visualizzazioni che avremo.》
☆☆☆☆
A quel punto Chiara e Fedez si lasciano andare a una fragorosa risata.
《Chi te l’ha raccontata?》
《Ma nessuno, circola in rete.》
《Mi passi lo smartphone un attimo? 》dopo una breve ricerca 《 Cazzo! È sempre lui, Fabius P. .》
《Ma che ti frega, ci fa della pubblicità gratis. E poi mi è piaciuta, a te no? Hai visto come ho fregato quel pirla? Noi ci mangiamo tutti, siamo invincibili!
In-vin-ci-bi-li!》
*Chiara Galiazzo
**Chiara Francini
***Io, Chiara e lo Scuro, film del 1983 con Francesco Nuti e Giuliana De Sio.
****Pensa anche a LIBERA, l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti per la lotta alle tossicodipendenze e alle mafie.
*****Brano di Ivan Graziani
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Grandioso Fabius, che altro posso dire? A quando la candidatura in politica? Sto cercando di evitare cellulare, PC e televisione da molto tempo ormai, ma un film che ho visto relativamente da poco raccontava proprio di quanto fosse cambiata la società oggi. Se vent’anni fa i “fighi” erano gli sportivi o chi aveva una vita avventurosa, alla Indiana Jones per dire, oggi conta solo quanti follower hai. Tra me e te insieme non arriviamo nemmeno a 50 folower…non 50 mila, proprio 50!
Sono contento di sentirti Carlo, mi stavo preoccupando per la tua assenza, spero tutto bene. Entrare in politica? A fare delle brutte figure ci sono già tanti, io non sopporterei la vergogna, un’emozione sconosciuta a molti di loro. Per mettere un “mi piace” (un “like” non mi piace) su questo sito bisogna avere la voglia di perdere diversi minuti per leggere un racconto, un tempo immenso per chi usa i social convulsivamente, ecco spiegato il perché di questo nostro piccolo mondo (antico?) un po’ privé. A Chiara questo concetto è chiarissimo.
Mi sono tolto qualche sassolino dalle scarpe. Mi scuso con tutti gli Openiani per lo sfogo, ho cercato di puntare il dito su un fenomeno di costume che ha tanti aspetti poco virtuosi. Sono contento che la mia invettiva ti sia piaciuta e ti ringrazio, penso però che questo piccolo club di scrittori non turberà il mondo social senza regole degli influencer.
Che bravo! Hai sviscerato la faccenda senza eccessi, senza magari cadute di stile in cui si potrebbe facilmente incappare in questa tale disquisizione. Tu invece non cadi, ma voli sopra, con uno sguardo attento dall’alto e una visione oggettiva. Molto curioso il finale che stacca e che ci sta benissimo. Il linguaggio è talmente verosimile che par proprio di vedere i due. Un abbraccio.
E’ il racconto migliore che ho letto oggi. Complimenti per l’invettiva nonché la capacità autoriale di soggettivizzire con uno storytelling ironico e pungente un’esperienza collettiva, sociale. Mi hai ricordato un Luciano Bianciardi post-moderno, dovresti continuare cos’.
Grazie del commento positivo e dell’immeritato paragone. A son d’invettive spero di non dover cercare un avvocato, forse la Wild Lucarelli mi darà una mano (ad affossarmi?!).
Eccellente articolo quasi serio che diventa esilarante nella parte in cui viene introdotto l’ autore e infine “Zelighiano” nella barzelletta riferita da Fedez.
Una scrittura originale, molto variegata, che sembra leggera, nonostante sia grave il tema trattato e come scrivesti in uno dei tuoi ultimi racconti, la responsabilita` e` anche – come sempre – del popolo bue, che non ha consapevolezza di quanto la pubblicita` possa essere ingannevole. In certi casi fino a speculare sulle situazioni di malattia e disperazione dei piu` deboli, per indurre all’ acquisto, con l’ illusione di aver compiuto un’ opera buona.
Dopo aver scritto la parte iniziale la difficoltà è stata nel riuscire a integrare la barzelletta che avevo scritto un anno fa. Poi, inserendo i dialoghi tra i Fedez e Chiara, ho trovato la soluzione. Con 30 milioni di follower a un Euro a testa son diventati ricchi, tanto di cappello. Con me, te e Emiliano no. Grazie M.Luisa, siamo sulle stesse idee.
Per un breve istante ho visto la macchina della verità postare un filmato dove fa l’unboxing del pandoro rosa, imposta una bella recensione con la stessa voce sintetica usata nel film War Games da WOPR, il supercomputer che voleva giocare a scacchi; per poi strimmare uno di quei livelli impossibili di Mario Maker 2 su Twitch.
Comunque di Chiara non ne posso davvero più… Mai seguita, mai vista una live di qualsiasi tipo e non sono neanche curioso di capire il perché… ma leggere il tuo punto di vista mi ha divertito.
Da baby boomer sono a-social no-tiktoker, no amicizie su Facebook perché non ho il profilo, strimmo poco ma gioco a scacchi in rete e posto tantissimi witz su whatsapp. Siamo dichiaratamente due mancati follewer di Chiara. Per me è normale, per te che avrai almeno una quarantina d’anni in meno, un po’ meno, vuol dire che non sei cascato nella sua rete. Bravo e grazie del commento.
Mi hai fatto scompisciare dalle risate… 🤣🤣🤣
Mi sembrava di sentir ridere qualcuno: eri tu! Ridere fa bene, i miei scritti rientrano nella risoterapy. Grazie Giancarlo.