Le Avventure Dei Mech Comedians

Mentre decollate verso l’immensità dello spazio, memorie di un passato, neanche troppo lontano, invadono la vostra mente. Ricordate quando, nel vostro minuscolo appartamento, guardavate le vecchie registrazioni degli spettacoli dei Mech Comedians e ridevate fino a provare dolore ai fianchi, implorando quasi pietà nel non riuscire a smettere. Siete sempre stati affascinati dalla loro miscela unica di umorismo e tecnologia e sognavate di unirvi un giorno ai loro ranghi. Diventare parte della loro divertente e spumeggiante famiglia.

Ma quel sogno sembrava inverosimile per persone come voi, umili controllori del traffico spaziale senza alcuna esperienza nel campo della comicità o dell’ingegneria. Tuttavia, quando vi siete imbattuti in una vendita di parti di vecchi ingranaggi abbandonati da storici Mech Comedians, l’avete interpretato come un segno del destino. Forse è giunto il vostro momento. Vostro e di chi, come voi, si è divertito per così tanto tempo, coltivando un desiderio, una speranza. Con l’aiuto di alcuni tutorial online e di alcuni viaggi presso lo sfasciacarrozze locale, avete trascorso mesi a costruire la vostra esosuit, mettendo cuore e anima in ogni dettaglio.

Quando vi avvicinate al primo pianeta del vostro tour, non riuscite a credere che il vostro sogno stia diventando realtà. Sentite già le risate che riecheggiano nell’atmosfera e non vedete l’ora di far divertire il pubblico con le vostre battute e i vostri gadget. Ma mentre scrutate la superficie del pianeta, notate qualcosa di strano: sembra esserci una nuvola scura che incombe sulla città.

“Hedy, cos’è questo cielo scuro?”, chiedete alla vostra inseparabile compagna IA.

“Sembra che si tratti di un dispositivo di modifica meteorologica Groanita, progettato per sopprimere le risate e l’allegria”, risponde Hedy, la cui voce si tinge di preoccupazione. Non si può non tenere conto di ciò che dice Hedy. Non sbaglia mai. O meglio, quando lo fa, non è determinante.

“Groaniti?”, iniziate a ripetere la parola continuamente, con un brivido che corre lungo la schiena. I Groaniti sono una razza di alieni noti in tutta la galassia per la loro rigida aderenza alla logica e il loro disprezzo per qualsiasi cosa che possa risultare frivola o umoristica. Da tempo sono in contrasto con i Mech Comedians, che usano la loro arguzia e la loro comicità per combattere i modi oppressivi dei Groaniti.

“Beh, questo sarà un primo spettacolo interessante”. Vi sfugge una risata nervosa, che tradisce preoccupazione. “Ma dovremo farli ridere ancora di più”.

Quando atterrate sul pianeta e vi dirigete verso il comedy club, riuscite a sentire la tensione nell’aria. All’inizio il pubblico è titubante, non sapendo cosa aspettarsi da un nuovo gruppo di Mech Comedians. Ma quando inizia il vostro numero, i gadget e le battute iniziano a regalare la loro magia. La buccia di banana olografica manda il pubblico in visibilio. Nessuno ne aveva mai vista una. A dire il vero neppure voi, prima di averla raccolta da terra presso lo sfasciacarrozze, senza sapere che fosse olografica. Ma non sapevate neppure che qualcosa di olografico potesse davvero far ridere. Potenza dei comici Mech. I vostri giochi di parole scatenano urla e risate in egual misura.

Ma proprio mentre state per usare la pistola a raggi che fa ridere proprio perché non spara, il dispositivo di modifica del tempo messo a punto dai Groaniti inizia a emettere un suono basso e stridente. Le risate cessano e i volti del pubblico assumono un’espressione cupa. Nessuno ride più. Una platea di sguardi severi. È chiaro che i Groaniti stanno cercando di sabotare il vostro spettacolo. Stanno per distruggere il sogno di una vita.

Ma vi rifiutate di lasciarli vincere. Con un rapido gesto del polso, attivate lo scudo anti-drone-spettacolo della vostra tuta. Il suono è molto simile a quello di una pernacchia, ma l’effetto è decisamente più devastante. Per i Groaniti di sicuro. Il suono si disperde e le risate tornano più forti di prima. Il pubblico è in lacrime e sentite la vostra sicurezza crescere a ogni battuta.

Verso la conclusione della performance, il dispositivo Groanita inizia a emettere una luce accecante, nel tentativo di distrarre e interrompere nuovamente lo spettacolo, guastando la festa. Ma siete preparati. Attivate la visiera antiriflesso del vostro casco e continuate senza perdere un colpo. Incorporate persino le luci lampeggianti nelle vostre battute, provocando, come una sorta di rimbalzo, le risate nel pubblico. Luci comiche vengono definite nella letteratura dei Mech Comedians.

Alla fine dello spettacolo, il dispositivo Groanita non può più fare nulla per contrastare la prontezza di riflessi e le capacità comiche. Il pubblico è in piedi, applaude ripetutamente. Non potete fare a meno di provare un senso di orgoglio e di realizzazione. È questo il vostro destino: diffondere gioia e risate nella galassia. E il gruppo sta riuscendo nell’impresa.

Ma mentre siete immersi nelle luci, nei colori e nella gioia della vostra performance di successo, la voce di Hedy irrompe nei vostri pensieri. E Hedy, come detto, ha quasi sempre ragione.

“Fate attenzione, si sta avvicinando una pattuglia di Groaniti”, avverte.

Disattivate rapidamente le funzioni di potenziamento della commedia della vostra esosuit e uscite in fretta, evitando per un pelo di essere scoperti dalla pattuglia. Mentre vi allontanate dal pianeta, non potete fare a meno di chiedervi perché i Groaniti abbiano preso di mira proprio quel club e non altri. È stata solo una coincidenza o stavano specificamente cercando di mettere a tacere il vostro umorismo, che sta diventando un marchio di fabbrica planetario?

Questo pensiero rimane nella vostra mente mentre continuate il vostro tour, esibendovi su diversi pianeti (Sogenus, Gnomia, Kalara, solo per citarne alcuni) e incontrando altre numerose e variegate interferenze Groanite. Ogni volta, grazie ai vostri gadget e alla vostra prontezza di spirito, riuscite a superare i loro tentativi di sopprimere le risate e la vostra reputazione di nuovi comici Mech della galassia cresce.

Ma a ogni spettacolo di successo, i Groaniti diventano sempre più determinati a fermarvi. Vedono le vostre capacità comiche come una minaccia al loro stile di vita e non si fermeranno davanti a nulla per mettere a tacere voi e gli altri comici Mech per sempre.

Man mano che vi addentrate nel territorio controllato dai nemici, vi rendete conto che non si tratta più solo di realizzare il vostro sogno di diventare famosi comici. Ora siete parte di una lotta più grande, una lotta per il cuore e l’anima per preservare e rafforzare il senso dell’umorismo nella galassia.

E siete determinati ad assicurarvi che le risate e la gioia prevalgano. Armati della vostra stravagante IA, che ha (quasi) sempre ragione, dei vostri gadget (dalla banana interstellare alla tuta aderente mille luci) e del vostro impareggiabile senso dell’umorismo, continuate il vostro viaggio, pronti ad affrontare qualsiasi sfida vi venga lanciata dai Groaniti.

Perché dopo tutto, cos’è un comico Mech senza un po’ di avversità? Rendono le battute ancora più soddisfacenti.

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Discussioni

  1. Che bella scrittura limpida, scorrevole, piacevole. E con cotanta grazia puoi scrivere tutto. Grazie per questo racconto

  2. Questo racconto è un mix perfetto tra “Guida Intergalattica per Autostoppisti” e il videogioco “No Man’s Sky”.
    Ha lo stesso umorismo del primo e le ambientazioni e i contrasti tra razze del secondo.
    Mi è piaciuto tanto com’è scritto (anche se non sono abituata al “voi”) e il messaggio che hai voluto trasmettere. 🚀

    1. Ciao Mary. Il voi, in effetti, poteva rendere più complicata la lettura. Se i “pianeti” e ancor di più le “galassie” fossero governate da un po’ di ironia, ci sarebbe meno spazio per i Groaniti.

  3. Fin dall’inizio della lettura, mi sono sentita come attirata da uno ‘strillone’, tipo vecchia Parigi di un secolo fa. Oppure mi sono ritrovata davanti a un circo ad ascoltare il Direttore che invita il pubblico a entrare. Bello, coinvolgente e sicuramente particolare l’uso del ‘voi’, direi teatrale. Complimenti per la tua sperimentazione ben riuscita.

  4. Il racconto mi piace tanto, la storia è divertente e coinvolgente e densa di messaggi. Però lo ammetto. All’inizio lo stile narratorio, rivolto al pubblico intero (quel “voi”), mi ha spiazzato. Poi, gradualmente, mi ha riportato a scritti letti tanti anni fa, quando questo stile era adottato spesso, come altri. Oggi forse, così come nel linguaggio, ci stiamo restringendo ed avvitando anche negli stili di scrittura.
    E dove, se non in un incubatore letterario (come EO), potremmo sperimentare vecchie e nuove pratiche? Ben venga, quindi, questo stile di racconto.
    Grazie, Rossano, per aver condiviso questo racconto e averci regalato davvero dei bei momenti di lettura.

    1. Grazie a te, Giancarlo. Con il “voi” ho voluto raccontare con una diversa prospettiva. Forse un po’ teatrale, per certi versi. Può, in effetti, spiazzare. Ma sei riuscito a seguirne la trama ugualmente. E sono contento.