Le Novelle della Luna: La metamorfosi delle Stelle

Serie: Le novelle della Luna: La metamorfosi delle stelle


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Siria è una ragazza realista, gentile e forte, da poco ha avuto una nipotina, e ciò ha suscitato in lei un pesante dubbio...

Tutti credono di avere ragione, e tutti vogliono insegnare agli altri come vivere la vita, se ne sentono tante: c’è chi afferma che per vivere bene bisogna avere poco ed essere umile, chi afferma il contrario. Per altri invece non si deve far altro che attendere “la primavera” della vita, oppure chi dice ancora che la vita è uguale per tutti, cambia il modo in cui la si affronta.

Io, per quello che ho visto, posso affermare che esistono giustizie, ed ingiustizie, dettate da chi quello è ancora un mistero…

Onestamente, io credo di essere stata molto fortunata nella mia vita, non mi manca e non mi è mai mancato nulla. Ho una bella famiglia, i miei genitori mi hanno cresciuta con amore, e ho avuto la fortuna di vedere che loro continuavano ad amarsi ogni giorno di più. A loro devo tutto, a me ed i miei fratelli hanno trasmesso i valori del sacrificio, altruismo, e gentilezza. Certo, non è perfetta la nostra famiglia, abbiamo anche noi molti difetti, ma fanno parte di noi, e apprezzo anche quelli. Ho trascorso un’infanzia felice, un adolescenza tranquilla, ho conosciuto tante persone speciali che mi hanno aiutato a crescere, e mi hanno donato esperienze incredibili.

Ora ho ventisei anni, sono felice, ho la mia casa, il mio compagno, Marco, ci siamo conosciuti a quindici anni, e credo proprio che mi accompagnerà per sempre.

Ho il mio lavoro, e credo che sia il più bello del mondo. In realtà, non mi piace definirlo propriamente “lavoro”, aiutare una donna ad avere il proprio figlio è qualcosa di magico ed impossibile da descrivere con le sole parole. Ogni volta che ho un bambino tra le braccia e lo poggio fra quelle della madre, vedo come lo guarda, come gli sorride, lo carezza, senza riuscire a trattenere le lacrime, un pianto dolce e pieno di amore. Ed è ancor più meraviglioso sapere che io possa far parte di questa magia, ed avere un po’ di merito.

Ho sempre sognato di fare l’ostetrica, sin da bambina, mi sono impegnata molto per realizzarmi in questo campo, e posso dire di non essermene mai pentita per un solo attimo.

Quella volta era una domenica di Novembre, faceva più freddo del solito, e c’era una fitta nebbia anche di sera. Io ero a casa, quando inaspettatamente ricevetti una chiamata che mi riempì il cuore di gioia: stava per nascere la mia nipotina.

Non esitai un solo attimo e corsi da mio cugino. Dovetti arrangiarmi con gli strumenti che avevo, ma fortunatamente non ebbi alcun problema con il parto. La piccola nacque più forte che mai.

Quando ormai ebbi constatato che non vi erano intoppi, uscii sul balcone per prendere un po’ d’aria, doveva essere mezzanotte. Mi sedetti su di una sedia lì fuori e asciugai il sudore con un fazzoletto. Il cuore mi batteva ancora forte per la paura e l’emozione, dovevo cercare di riprendermi.

“Siria!” mi chiamò Fabio, mio cugino, raggiungendomi “Ti sono infinitamente grato… Non ci aspettavamo che potesse nascere all’ottavo mese… Sicuro che sta bene? Va bene così? Non ci sono problemi? Ed Eva?” cominciò a farmi domande, visibilmente agitato anche lui, tant’è che gli tremavano le mani.

Io sorrisi, era sempre meraviglioso vedere una famiglia così piena d’amore, e lo rassicurai subito “Fabio, Iris è forte come sua madre, sta benissimo ed è perfettamente in salute. È andata meglio del previsto, grazie a Dio” dissi, passandomi una mano sul viso.

Udimmo poi dal giardino una voce che chiamava Fabio ed Eva insistentemente e battendo forte contro la porta, io guardai mio cugino un po’ preoccupata, ma lui mi spiegò subito “Questo è Andrea, il padre di Eva. L’ho avvisato appena un minuto fa ed è già qui per vedere sua nipote… Sono contento che l’abbia accettato, ora siamo una vera famiglia…” disse commosso. Si riferiva ad un litigio avvenuto qualche anno prima, ma ormai erano soltanto brutti ricordi.

Io sorrisi per la bella notizia, e con un po’ di timore chiesi “La zia Adele invece lo sa?”. Sperai in una risposta gioiosa, ma così non fu “Non ne ho idea se qualcuno gliel’abbia detto o meno, e non mi importa” disse soltanto.

Adele era la madre di Fabio, il padre purtroppo morì quando lui aveva diciotto anni. Io ricordo vagamente quel periodo, ero troppo piccola, ma Fabio quando badava a me mi raccontava spesso tante storie su di lui, era il suo eroe. Pochi anni dopo però per Fabio, con l’inizio dell’università, cominciarono anche le liti con la madre, e così finirono per non parlarsi più. Né lui né la zia mi hanno mai raccontato questo strascico di vita, ma ciò che ho potuto intuire è che lei non voleva che il figlio continuasse con la sua vita. Delle volte, sentendo queste storie, mi si stringe il cuore e fatico ad accettare che le persone debbano soffrire così…

Io a quel punto mi alzai in piedi e cercai di rallegrarlo, quello doveva essere il giorno più bello della sua vita e nulla poteva rovinarglielo “Fabio, non devi più pensarci, ora hai una bellissima famiglia… E sbrigati a fare altri nipoti, ne voglio almeno dieci!” mi misi a ridere, ed assieme a lui rientrammo in casa.

“Certo, anche di più! E tu? Anche io lo voglio un nipote!” rispose allegro anche lui, raggiungendo Eva. Io sorrisi scrollando le spalle e mi aggiustai prima di tornare a lavoro.

Ed invece io quando lo avrò un figlio? Chissà, me lo chiedo spesso anch’io. In verità io e Marco stiamo provando ad averlo da più di un anno, ma a quanto pare non vuole proprio arrivare. Entrambi siamo pronti ed entusiasti per questo nuovo passo. Divenire madre è un altro dei miei sogni più grandi, sin da quando ero bambina. Ma il figlio non arriva.

Rimasi con mia nipote e la sua famiglia fino al mattino seguente, tornai a casa stanca, ma tanto felice e soddisfatta per ciò che avevo fatto.

Inoltre, quella nottata mi fece aprire gli occhi, e mi resi conto che la situazione con il mio compagno era seria, se non riuscivo a restare incinta potevano esserci problemi, anche molto gravi.

Nei giorni seguenti, fortunatamente dopo aver discusso con Marco di ciò giungemmo entrambi alla decisione di sottoporci a più visite specializzate.

Onestamente non temevo per me, la mia famiglia non ha mai avuto problemi di questo tipo, ed anche io cerco sempre di controllarmi e stare in salute. Mi chiedo però se fosse lo stesso per Marco, solitamente è molto riservato su queste cose… Comunque sia, i problemi potevano essere infiniti, io non sapevo proprio cosa aspettarmi dall’esito delle analisi, e soprattutto come avrei reagito a tutto ciò.

I giorni però cominciarono a trascorrere velocemente, e nessuno studio ci avvertiva di un eventuale possibilità di ritirare l’esito delle analisi. Io che ero sempre stata una tipa paziente e calma in quei giorni divenni irriconoscibile. Ogni minima sciocchezza era sufficiente per farmi irritare. Marco me lo fece notare spesso, e accadeva poi che finivamo per litigare e non parlarci per intere giornate.

La settimana che venne lavorai tutti i giorni, da un lato ero felice poiché tutti i pensieri erano stati lontani da me, da un lato non vedevo l’ora di tornare a casa e poter finalmente dormire. Era domenica, probabilmente l’una di notte. Dei risultati non avevo avuto nessuna notizia, chissà per quanto tempo dovevo attendere ancora? Mi chiesi a quel punto se ci fossero problemi seri…

Serie: Le novelle della Luna: La metamorfosi delle stelle


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Discussioni

  1. In questa novella ci offri la prospettiva di una donna non giovanissima, che ha ben chiaro cosa desidera dalla vita. Alcuni dei suoi sogni si sono realizzati, manca quello della maternità. Sono curiosa di leggere questo nuova serie: già dall’incipit ci introduce in tematiche differenti rispetto alle precedenti

    1. Grazie mille per il commento. In questa coppia ho cercato di trattare tematiche diverse, più mature sicuramente rispetto a alle coppie precedenti😊

  2. Ciao Luna, giornate infuocate per me ultimamente, dunque ho un po’ trascuralo le tue Novelle della Luna, che per me rappresentano delle piccole perle di lettura. Sorry!!! Ma eccomi qui, ho letto l’incipit di queste nuova Serie, diversa dalle altre al punto che non posso che constatare la tua versatilità in tema di trame. Stavolta è il desiderio frustrato di maternità a muovere la protagonista e oltre ad un intreccio di delicati equilibri famigliari. Seguirò con interesse anche questa nuova storia, in attesa della consueta entrata in scena del gatto parlante Marius 😃 a presto!

  3. Mi piace il contrasto della protagonista, che aiuta i bambini a venire al modo ma ha difficoltà ad averne uno suo, ci sono i presupposti per una bella storia. Come semre intrecciata con le altre, aspetto l’arrivo del gattone parlante

  4. Oh, una nuova serie delle novelle della luna 🙂 Qua la prima cosa che salta all’occhio, rispetto ad Eva, Sirenia e Melissa, è che la protagonista quando la incontriamo ha già un compagno, e – credo – più o meno della stessa età. Tra l’altro, anche uno dei miei primissimi racconti parla di una coppia che non riesce ad avere il tanto desiderato figlio. Leggerò con curiosità questa serie, quindi, per vedere come affronti il tema tu rispetto a come ho fatto io 🙂

    1. Grazie mille per il commento! Si, Siria è un po’ più grande dispetto alle altre tre protagoniste, ed è già impegnata con un coetaneo, ma non dimentichiamo che uno dei temi principali delle Novelle della Luna è la differenza d’età ☺. Spero allora di essere stata capace ad affrontare un tema tanto delicato 🤞🏻