Le origini

Serie: Rose's revenge: la distruzione del mondo magico e la bacchetta a doppio nucleo

*le vicende sono legate alla saga di Harry Potter, dopo la nota Battaglia di Hogwarts*

Brayden Wood nacque da una famiglia di Babbani. Una volta ricevuta la lettera di Hogwarts e messo piede all’interno del castello, venne smistato nella casa di Corvonero. Un ragazzo di bell’aspetto e di poche parole, Brayden si distinse dai suoi compagni per la spiccata intelligenza, specialmente nelle materie di Pozioni, Incantesimi e Rune Antiche. Strinse un forte legame con Rose Atkins, una ragazza della sua stessa casa, riservata quanto lui ma dotata di una mente piuttosto brillante. Insieme condivisero ore di studio e tempo libero, specialmente in riva al Lago Nero sotto al loro albero, presso il quale la loro amicizia, alimentata dall’incanto dei fiori sospesi a mezz’aria, si trasformò in un sentimento più intrinseco.

Tuttavia, anche la magia dei legami – a quei tempi – poteva essere minacciata, travolta e spazzata via dalla guerra che incombeva, e più precisamente durante la Battaglia di Hogwarts contro Lord Voldemort, nel 1998.

Non appena il Signore Oscuro ordinò alle sue forze di ritirarsi per un’ora, dando così un ultimatum a Harry Potter, Brayden correva per i corridoi – ormai distrutti – del castello alla ricerca di Rose. Numerosi corpi erano disseminati tra le macerie e la paura di riconoscere il viso angelico della ragazza s’impadroniva di Brayden ogni volta che lui ne scavalcava uno. Nonostante fosse stremato e ferito, però, la speranza di abbracciarla e di mettersi al sicuro viveva ancora dentro di lui.

A qualche centinaio di metro, Rose stava percorrendo il ponte in direzione del castello quando inciampò nelle radici del Tranello del Diavolo, rimanendo così con i piedi intrappolati tra le ramificazioni. La bacchetta le scivolò via lontano, raccolta da un ragazzo che, incurante delle grida di aiuto di Rose, si diresse di corsa verso il castello. Nessuno pareva sentirla, troppo occupati a battere in ritirata, e quando un’ombra la sovrastò, quelle poche forze a lei rimaste per cercare di cavarsela da sola, la abbandonarono.

Brayden, intanto, aveva raggiunto la Sala Grande, diventata un ambulatorio tra le file di cadaveri che sembravano infinite. Chiese notizie a tutti i presenti, cercò Rose tra i morti col cuore in gola, ma senza risultato. Fino a quando non riconobbe la sua bacchetta tra le mani di un ragazzo, seduto su una panca, in attesa di essere medicato.

«Dove hai preso quella bacchetta? Dov’è Rose?»

Non si accorse di urlare e di strattonare quel ragazzo che, spaventato, gesticolò in direzione dell’uscita senza riuscire ad articolare una sola parola. Brayden corse subito fuori dove, tra incendi e crolli, gli pareva di stare all’inferno. Tuttavia in mezzo a quel caos, percepiva da qualche parte la presenza di Rose, l’intuizione si trasformò in una specie bussola che gli suggerì di dirigersi verso il ponte, avvolto da una fitta nebbia. Una volta addentratosi, la vista si fece sempre più nitida e quando scorse una bestia accovacciata sopra un corpo dalla chioma dorata, la fioca luce vitale che lo reggeva ancora in piedi si spense immediatamente, come succedeva alla fiamma di una torcia, lasciando spazio al gelo e a una rabbia crescente.

«Avada kedavra!»

Il lupo mannaro fu spazzato via e quando Brayden si avvicinò al corpo, che presentava una profonda ferita al collo, un urlo di rabbia, di dolore e disperazione squarciò l’aria. Rose lo guardava con quel viso che non sarebbe mai più arrossito, gli occhi accusatori e vitrei, privati della loro vita.

Era morta sola e abbandonata da tutti.

Serie: Rose's revenge: la distruzione del mondo magico e la bacchetta a doppio nucleo
  • Episodio 1: Le origini
  • Episodio 2: La leggenda
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    Responses

    1. Mi piace questa storia ispirata ad Harry Potter. In poche righe entri subito nell’ azione. Hai voluto rendere protagonista il legame tra i due ragazzi . E’ un racconto creativo , leggero’ il seguito

    2. Premetto che sono un fan di Harry Potter e leggere di un’avventura parallela che non ha scritto la Rowling di solito mi rende perplesso…ma questo è proprio una figata! Mi hai fatto scappare un sorriso, facendomi tornare a quando ero bambino e mi emozionavo immergendomi in giornalini, videogiochi, libri e tutto quello che era Potteriano! Grandissima!

    3. Prende in”prestito” un mondo non mi sembra così strano, chi reinterpreta la storia per scrivere delle vicende in un contesto particolare lo fa sempre. Il tuo racconto mi è piaciuto, lo stile e la scrittura sono scorrevoli e si legge che è un piacere. Il primo episodio promette bene, la mia anima fantasy è completamente appagata. Spero in un prossimo, rapido, episodio

      1. Grazie, sono contenta che ti sia piaciuto, vedrai anche tu che i personaggi saranno completamente diversi, l’obiettivo diverso e le cause dei loro comportamenti altrettanto differenti dalla saga che conosciamo. Pubblicherò stasera il prossimo!

    4. La forma è carina, ma permettimi una sola domanda: perché continuare ancora a sviscerare l’universo di Harry Potter? Hai mai pensato di scrivere un qualcosa di tuo pugno senza andare ad attingere alle creazioni altrui? Sarei curioso di leggere un racconto completamente inventato da te

      1. Certo, di mio pugno c’è la prima serie che ho scritto su questa piattaforma (se vuoi leggerla) e tre romanzi, personalmente non ho bisogno di attingere da creazioni altrui per dire di saper scrivere. Questo è peraltro un lavoro a tema, nonché esercitazione, che ho svolto tempo fa per una community e, sotto autorizzazione di Tiziano, mi sono sentita libera di condividerlo su questa piattaforma per essere giudicata sia per la scrittura, sia per una eventuale capacità di rielaborare un mondo già esistente, a cui la gente è particolarmente affezionata, per crearne uno completamente nuovo con personaggi nuovi e obiettivi diversi. Il primo episodio parte dalla battaglia di Hogwarts per giustificare certi comportamenti che avverranno in seguito. Poi certo, sarebbe stato meglio inventare anche questo episodio, ma tanto vale lasciarlo così, mi sarei comunque sentita dire che non era originale. Solitamente con i fantasy ci vado molto cauta, ma non vedo comunque nulla di male partire da qualcosa che c’è già. L’importante è non trarne profitto vendendolo in giro 😉 Ti ringrazio comunque per il complimento sulla forma e appena concludo questa serie inventerò altro 🙂