Lei è ….

Traccia le linee con amore protettivo, come se stesse creando qualcosa di vivo, ci vede dei difetti che ad occhio estraneo sono camuffati sotto un alone di perfezione certosina ma per lei non lo sono. Ogni tratto, ogni linea, ogni sfumatura presenta qualcosa di sbagliato o incompleto, qualcosa che forse va cambiato, la punta della B2 però va spedita e incontrollata, non può fermarla. In sottofondo i Marlene kuntz cantano “nuotando nell’aria” mentre la testa vaga e i ricordi riaffiorano come la nebbia dopo una giornata di sole. Fanno male.

La sua rivoluzione interna e la voglia di combattere , di spaccare tutto è già sparita da un pezzo.

Le manca.

Vorrebbe tornare a crederci nelle utopie, ma quel passaggio catartico tra il sentirsi parte di una comunità e il sentirsi individuo era già terribilmente avvenuto. Non ascolta più “contessa”, non le da più le stesse emozioni.

Alle volte se lo domanda ,cosa sono le emozioni, può essere che non riesce più a provare nulla?

Intanto la matita va sola e le linee diventano volto, gli occhi di grafite prendono l’anima, la sua anima. I capelli neri, rasati ai lati come quando aveva 16 anni sono i suoi, gli zigomi, le crepe sulle labbra, anche il neo sotto l’occhio è suo.

Lei è…e lo sa.

Lo sguardo intanto si sposta inesorabile sullo specchio accanto al foglio e il suo volto sfigurato dall’acido si ripresenta violento, si osserva attentamente e ripensa a quanto si è detestata, a quante colpe si è data per non essere stata mai abbastanza, a quanto si faceva schifo con quel volto tumefatto e a cosa aveva fatto di così sbagliato per essere diventata la figura nello specchio.

Si guarda ora, a dieci anni di distanza e abbozza un sorriso , d’altronde, lei non è la figura nello specchio, non è nemmeno una figura. Se fosse una figura forse sarebbe statica, ma non lo è, non lo è mai stata. C’è stato il periodo in cui avrebbe scommesso con chiunque che non sarebbe mai cambiata, mai spezzata e pure ora anche il suo aspetto non è più lo stesso. Come è strana la vita. E allora chi è lei? Quante volte se l’è chiesto? Ma ora sorride perchè Non ha più importanza.

La radio passa ” che te ne fotte”, ma si, che le frega, Tanto lei è….non il suo volto.

Lei è il disegno, lei è la musica, lei è la sua scrittura, lei è tutto ciò che rappresenta e che rappresenterà, lei è anima, Pura e semplice.

Lei è…

Disegno : Alessia Flore

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Discussioni

  1. Un racconto fatto di anima, dove è l’anima ciò che conta. Oltre ogni volto sfigurato, oltre ogni corpo umiliato. Complimenti

  2. Racconto intenso, pieno e traboccante di immagini, pensieri, tristezza e rivincita.
    Il tema è duro, di quelli a cui abbiamo fatto tristemente l’abitudine e tu lo tratti con gentilezza, facendo riflettere il lettore e facendolo sprofondare in un senso di malinconia che campeggia in tutte le righe.
    Bello lo stile.
    Alla prossima lettura