Il corsivo
L’uso del corsivo è previsto nei seguenti casi:
- per dare enfasi a brevi periodi o parole significative nel contesto in cui sono inserite (esempio: non voglio un abbraccio, voglio un tuo abbraccio).
- titoli di libri, film, quadri, canzoni e opere d’arte in generale (esempio: di fronte al Il bacio di Klimt rimasi senza parole).
- termini e brevi espressioni in lingua diversa da quella dell’opera, a meno che non siano ormai considerate di uso comune. (esempio: Laura mi offrì un drink ed io accettai nonostante dovessi ancora smaltire l’hangover della serata precedente).
- formulazione di pensieri: (esempio: Tremava dal freddo. Me lo sentivo che avrei fatto meglio a uscire con un cappello, pensò).
⚠️ ATTENZIONE: nel caso di narrazione in prima persona, questa regola deve essere ignorata perché il POV (Point Of View) in prima persona rappresenta un unico, grande flusso interiore di pensieri; ne consegue che se dovessimo applicare il corsivo ai pensieri della voce narrante, l’intero libro sarebbe scritto in corsivo.