Verbum dicendi

Cos’è il verbum dicendi

Il verbum dicendi è il verbo che indica un atto di parlare o pensare, introducendo o accompagnando il dialogo.

Alcuni esempi comuni:

  • disse

  • chiese

  • rispose

  • domandò

  • sussurrò

  • esclamò

  • pensò

  • aggiunse

A cosa serve?

  • Specifica chi parla.

  • Indica come lo dice (tono, emozione).

  • ritmo alla narrazione

Posizione del verbum dicendi nel dialogo

Prendiamo in esame per esempio la seguente frase:

La frase in questione si divide in due parti: il dialogo (discorso diretto racchiuso tra caporali) e il verbum dicendi, vale a dire quella parte della frase che narra il discorso diretto (es. “chiese Giovanni”, “disse Laura”, ecc..). A seconda della posizione del verbum dicendi rispetto al dialogo, possono configurarsi diversi tipi di dialoghi e diversi sistemi di gestire la punteggiatura all’interno di essi.

Le regole redazionali distinguono 3 posizioni principali:


Caso 1: Verbum dicendi che precede il dialogo

Il re della pioggia, S. Bellow – Oscar Mondadori

Caratteristiche

  • Introdotto dai due punti.

  • Punto fuori dalle caporali.

  • La prima parola dentro i caporali sempre maiuscola.

⚠️ Punto di attenzione: il dialogo si sviluppa sulla stessa riga, senza andare a capo.


Caso 2: Verbum dicendi che segue il dialogo

Il re della pioggia, S. Bellow – Oscar Mondadori

Questa è forse la forma più comune di struttura di un dialogo. Quando un diaologo è retto esternamente dal verbum dicendi non è necessario utilizzare la punteggiatura (in pratica non va inserita la virgola). Fanno eccezione il punto interrogativo e il punto esclamativo:

Il re della pioggia, S. Bellow – Oscar Mondadori

Caso 3: Verbum dicendi che spezza il dialogo

Cime tempestose, E. Brontë – Oscar Classici Mondadori

Il caso in cui il verbum dicendi si inserisce in un dialogo creando una pausa è anche detto battuta composta. Si noti che non siamo in presenza di due dialoghi distinti, ma di un’unica battuta spezzata da una pausa narrativa. Il dialogo termina con un punto interno.

È ammessa anche la seguente formula, con virgola a fine verbum dicendi, per sottolineare la pausa:

Il re della pioggia, S.Bellow – Oscar Mondadori

 


Caso 4: Verbum dicendi tra dialoghi indipendenti

Cime tempestose, E. Brontë – Oscar Classici Mondadori

I due dialoghi sono tra loro indipendenti, anche se dal contesto appare chiaro che a parlare è lo stesso soggetto. Il secondo dialogo comincia con la lettera maiuscola.


Caso 5: Omissione del verbum dicendi

Cime tempestose, E. Brontë – Oscar Classici Mondadori

Nei dialoghi in cui il verbum dicendi viene omesso, la punteggiatura va inserita all’interno delle caporali. Tale regola vale anche per il punto esclamativo e il punto interrogativo.

Action Beat

Talvolta il dialogo può essere preceduto da un’azione (action beat) che, in sostituzione del verbum dicendi, lascia comprendere chi pronuncia la battuta. Tale espediente è molto utile per evitare di ricorrere in continuazione alle espressioni ripetitive tipiche del verbum dicendi (come “disse”, “chiese”, domandò”, ecc.):

Il socio, J. Grishman – Mondadori

 


Riferimenti: La punteggiatura nei dialoghi