L’estromissione
Serie: L'Ineludibile
- Episodio 1: Polvere rossa
- Episodio 2: L’estromissione
STAGIONE 1
La Rizzolo si sistemò la folta chioma di capelli rossi raccolti a coda di cavallo prima di entrare nell’ufficio del dirigente Sapretti.
Sapretti era un uomo panciuto, dal volto rubicondo e due enormi basette bianche e setolose che scendevano fino alla mandibola. Un tempo era stato un funzionario energico risoluto e idealista, ma oggi era solo una cloaca vecchia grassa e logora in attesa della pensione. Per questo aveva scelto il percorso inverso a quello a cui la Rizzoli ambiva, ovvero ottenere il trasferimento dalla caotica stazione metropolitana a quel placido distaccamento locale.
Sapretti invitò la Rizzolo a sedersi.
“Brutto affare Samanta” esordì con voce baritonale socchiudendo le carnose palpebre ed adagiando le mani intrecciate sulla prominente pancia.
“Già” commentò lei irrigidendosi. Già sapeva dove Sapretti voleva arrivare.
“Te lo domando una volta sola e poi non te lo domanderò più Samanta” sibilò Sapretti.
La Rizzoli sorrise scuotendo il capo.
“Immagino la domanda” commentò caustica.
“Non prenderla sul personale Samanta. Molti tuoi colleghi pagherebbero per avere determinati salvacondotti”
“Io non sono i miei colleghi. Non ho paura di assumermi le mie responsabilità” sibilò stizzosa.
“Molti chiederebbero di essere sostituiti da colleghi più esperti di fronte ad un caso come questo” rispose sospirando Sapretti.
“Non io” sentenziò risoluta.
Sapretti alzò le spalle accennando un flebile sorriso.
“La domanda te l’ho posta” riprese subito dopo assumendo un tono improvvisamente duro e sferzante “Adesso, però, attendo i risultati “
Samanta annuì.
“Bene. Aggiornami”
“Il ragazzo si chiamava Raimondo Scrotalo. Non era di qui. Veniva da Stortona. Era ospite del Soffio. Nessuna sa chi doveva incontrare. Però …” si interruppe Samanta abbassando il tono della voce
“Però?” la invitò Sapretti a proseguire.
“Però nel piazzale abbiamo ritrovato un fermaglio da donna”
Sapretti allargò le palpebre cadenti.
“Potrebbe essere dell’assassino?” domandò.
“Non posso escludere nulla. Però mi sembra strano. Mi viene da pensare che chi ha perso il fermaglio stesse scappando. Forse scappava dall’assassino o forse si era allontanato, o allontanata, un attimo prima che l’assassino arrivasse”
“Immagino che andrai al Soffio ad indagare” sospirò Sapretti.
Samanta annuì.
“C’è altro?”
Samanta deglutì.
“Il messaggio …” azzardò
Sapretti la folgorò con lo sguardo, ispirando con vigore.
“Quale messaggio?”
“Quello trovato sul corpo di Scrotalo”
Sapretti deglutì.
“Affisso sulla mano di Scrotalo con un pugnale” incalzò Samanta.
“Cosa??” sbraitò Sapretti.
“Ci sarebbe dell’altro capo”
“Pensi che quello che hai detto non sia sufficiente a procurarmi un infarto?”
“Il messaggio è firmato” disse d’un fiato la Rizzolo.
“Firmato? Firmato da chi?” domandò Sapretti sgranando gli occhi.
“Dall’Ineludibile” rispose d’un fiato Samanta.
Sapretti si lasciò cadere nello schienale in pelle della sua poltrona
“Cazzo” commentò con un filo di voce.
Nella stanza calò un gelido silenzio.
Sapretti infine piantò i suoi occhi bovini in quelli verde smeraldo della Rizzolo.
“Lo sai che adesso devo immediatamente contattare i colleghi del servizio centrale investigativo vero?”
La Rizzolo avvampò.
“Mi conceda una settimana capo” implorò.
Sapretti la osservò con bonaria indulgenza.
“Lo sai che non posso”.
La Rizzolo diventò paonazza; avrebbe voluto urlare per la frustrazione ma sapeva che la scelta non dipendeva dal vecchio, anche se certamente lui non si sarebbe strappato i capelli a rivogare la patata bollente ai colleghi del servizio investigativo centrale. L’Ineludibile era un caso nazionale.
La Rizzolo uscì mestamente dall’ufficio del dirigente. Sentì provenire dall’ufficio di Sapretti il rumore dei tasti del telefono che venivano digitati.
Il giovane agente di quella mattina le passò accanto.
I loro sguardi si incrociarono.
“Ehi Giulio Scopettini” esclamò sorridendo la Rizzolo.
“Tutto bene ispettrice?” azzardò con voce timida il ragazzo.
“Ti va un caffè Giulio Scopettini?” domandò di getto.
Dopo alcuni secondi il giovane agente rispose timidamente “Va bene”.
Serie: L'Ineludibile
- Episodio 1: Polvere rossa
- Episodio 2: L’estromissione
Discussioni