LibriCK – La rivista degli scrittori | N. 13
Tra gli interessanti contenuti di approfondimento culturale, questo numero di LibriCK – La rivista degli scrittori contiene anche un articolo su Dylan Dog e sulla sua parabola discendente, lo abbiamo inserito in una nuova rubrica intitolata Fumettology. Già, perchè chi racconta storie ha la possibilità di farlo esprimendosi con una consistente quantità di media, fumetto incluso. Ero solo un quindicenne quando, durante una noiosa lezione di fisica, un compagno mi passò il n. 88 di Dylan Dog, Oltre la morte. Eh sì, ho iniziato dal n. 88, in media res. Fu uno shock, non avevo mai letto niente del genere. Lo so, a quell’età ci si innamora facilmente, e così in quel momento sperimentai una passione travolgente per un prodotto editoriale. Ognuno ha le sue fantasie. Dovevo assolutamente comprare i numeri precedenti e lo feci con una voracità quasi carnale. Ora, Dylan Dog era già in ristampa, quindi potevo andare indietro nella storia e, mensilmente, anche avanti. Mi trovavo in un flusso di piacere mai provato prima. Poi mi capitò tra le mani Il lungo addio, la storia più commovente che avessi mai letto fino a quel momento – e anche in seguito, a essere onesti – e da allora ho capito che letteratura, cinema, fumetti e media in generale sono tutte parti di una stessa geometria: le storie.

Ma non solo, ho capito che godono tutte di pari dignità editoriale, non esiste un media più dignitoso di altri. Vogliamo parlare dei LibriCK, ad esempio? Sono ben più di semplici racconti scritti su un sito ed è proprio per questo che crediamo nella scelta di intercettare i più validi e portarli verso un percorso transmediale: dal digitale alla carta stampata. Ma torniamo a questo numero: Sartre, Hemingway, Calvino, Poe, Melville e tanti altri giganti della cultura sono stati scomodati per dare vita alle pagine del numero 13 di LibriCK; e ancora la poesia e il cinema tratteggiato nella rubrica Cinemania. Non ultimo, gli approfondimenti di narratologia attraverso, ad esempio, un lungo articolo sulla focalizzazione (zero, interna e multipla) ispirato a Gérard Genette e a suo celebre saggio Figures III. Sono tanti gli indizi che ci portano a credere che siamo di fronte ad un lungo inizio fatto di accrescimento culturale, di strumenti da acquisire e da affinare; di passioni da interiorizzare e condividere. Stiamo vivendo un viaggio, con questa rivista e l’aspetto più caloroso è la sperimentazione di come questo percorso ci attraversa e allo stesso tempo resti dentro di noi. Continueremo a scrivere e a leggere, non perchè questo ci porterà da qualche parte, ma perchè questo viaggio siamo noi. E anche grazie a LibriCK – La rivista degli scrittori, miglioreremo il nostro modo di scrivere, continueremo a farci ispirare, a imparare e ad essere l’essenza stessa di un movimento.
Tiziano Pitisci
LibriCK – La rivista degli scrittori | N. 13
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Finalmente! Sono in ritardo di 6 giorni 🫣
Acquistato, lo aspetto con ansia. Grazie: vedere il mio cognome sulla copertina è sempre una grande soddisfazione, una delle più grandi della mia vita.
La stavo proprio aspettando! Dovevo raggiungere la quota no spese e, finalmente, posso ordinare la custodia per il Kindle che mi hanno regalato le figliole.;)
Perché a me non lascia mettere le faccine? 🙁
Altro numero da aggiungere sulla mensola dedicata ad Open! 😼
@8Genea8 Meraviglioso cara Mary
Il numero 13 di LibriCK non puó di certo mancare alla mia raccolta completa di questa rivista che apprezzo, soprattutto – ma non solo – per ció che apprendo, leggendo.
@cedrina Grazie Maria Luisa, siamo tutti alla ricerca di nozioni da imparare…e da mettere in pratica! 🙂
Io aspetto con ansia la mia copia di LibriCk come una splendida abitudine 🙂
@cristiana è in viaggio! 🙂
Chi non ha letto almeno una volta un fumetto? Personalmente, posso dire di provare anch’io un profondo affetto verso personaggi della carta stampata come Dylan, Tex e Zagor, un legame davvero unico, bellissimo.
@Wolf è una forma d’arte nobilissima a cui è difficile non legarsi. So che @sergiosimioni ad esempio è un fan sfegatato di Topolino 🙂
Hi hi hi!
Ehm…ok, la prendiamo come una manifestazione di euforia.