LibriCK – La rivista degli scrittori | N. 15

La scala impossibile di Penrose

Editoriale

Avete presente quelle figure geometriche impossibili? Quelle che disturbano la vista, impossibili da realizzare eppure possibili da immaginare e disegnare? Vi faccio alcuni esempi: la scala di Penrose; il triangolo di Penrose (ma in casa Penrose non c’era nient’altro da fare?); il cubo impossibile, certamente più possibile del cubo di Rubik, almeno per me; la forchetta impossibile, che non ha nulla a che vedere con i peccati di gola e la cui storia può avere un collegamento con LibriCK, perché è stata notata proprio su una rivista. Comunque, quelle figure ci portano a vagare su un piano immaginario e paradossale in cui la razionalità non trova cittadinanza. E noi camminiamo su scale impossibili anche se la realtà vorrebbe trattenerci sulle cose banali e concrete del quotidiano. Questa premessa per dirvi, senza troppe perifrasi, una cosa reale, brutalmente reale: questo è l’ultimo numero di LibriCK. Almeno per un bel po’, ma più probabilmente per sempre. Poi chissà, in futuro tutto torna, tutto è possibile, ma almeno per il momento mettiamo da parte le imprese di fantasia per tenere i piedi per terra e rimanere sulle cose che riusciamo a fare davvero. LibriCK è stata la scala impossibile che abbiamo percorso per qualche anno ed è stata un’avventura meravigliosa fatta di persone e collaborazioni. Alcune penne, pensate, hanno collaborato costantemente a ogni singolo numero, fin dal primo giorno, come quella di Marco Mastrorilli, che per un periodo ha assunto anche il ruolo di Direttore editoriale. Altri si sono aggiunti in corsa e non ci hanno più abbandonato, come Martina Bonichi con la sua rubrica Cinemania e Cosmo Pasciuto, fine critico letterario. E poi tanti altri, che hanno reso possibile ogni numero. Abbiamo ricevuto molto sostegno eppure è arrivato il momento di fermarsi. E lo faremo senza abbandonarci a inutili malinconie semplicemente perché non ce n’è motivo: i racconti troveranno una nuova casa accogliente, una collana editoriale pensata appositamente per pubblicare antologie di storie brevi. Il LibriCK avrà ancora una lunga vita, continuerà a esprimersi sulla carta, a cambiare sarà solo il formato: non più all’interno di una rivista ma in una pubblicazione cartacea di autori vari. Stessa cosa per le poesie: lanceremo una collana dedicata ai versi. In pratica, questo non è un addio, è un “ci vediamo in un’altra forma”. E gli articoli? Quelli verranno divulgati attraverso la nostra piattaforma EdizioniOpen.it, seguita da migliaia di persone. Insomma, si chiude un progetto e si apre un progettone. E sarete sempre voi i protagonisti, con la voce dei vostri personaggi, le vostre inquietudini e le scale impossibili della vita.

Tiziano Pitisci

LibriCK – La rivista degli scrittori | N. 15

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Discussioni

  1. Mi dispiace davvero tanto leggere questa notizia. LibriCK è stata la prima rivista a pubblicare un mio racconto e, per questo, avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Mi dispiace che questo capitolo si chiuda, ma sono felice di sapere che le storie continueranno a vivere in una nuova forma.

  2. Come ogni cosa che viene a mancare lascerà un vuoto. Riusciremo a riempirlo? A farlo addirittura debordare? Come sempre sono ottimista, mi asciugo la lacrimuccia e ricomincio il cammino.

  3. Mi sento una po’ rattristata da questa notizia di “lutto” per la rivista LibriCK, ma ho piena fiducia nelle infinite risorse di questa casa editrice che saprà tirar fuori dal suo cilindro tante altre belle novità.
    Nel mio piccolo cercherò di esserci come sempre, per sostenere i nuovi progetti che credo non mancheranno.