L’inizio del torneo

Serie: Il Prescelto


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Il torneo stava per incominciare e Ventus era pronto, anche per merito dell’incoraggiamento di Oliver

Il torneo che, con ogni probabilità avrebbe deciso il destino di Ventus, stava per essere inaugurato. Ventus ed Oliver si svegliarono con due ore d’anticipo, perché erano pervasi dall’ansia e volevano effettuare un ultimo riscaldamento. Poi si diressero al torneo, che si stabiliva al centro del regno, con un calesse. Era una grandissima manifestazione a cui il popolo era molto legato, infatti erano presenti quasi tutti gli abitanti del regno, il resto con molta probabilità sarebbe arrivato più tardi. Faceva un caldo torrido e non si poteva non notare la grandezza del ring, ovvero quindici metri da ciascun un lato, il pubblico festante era in delirio ed era colmo di bambini eccitati, Ventus rimase meravigliato dallo splendido clima di gioia che si respirava e tremava come se fosse in una vasca piena di ghiaccio, era tesissimo, infatti Oliver lo invitò a calmarsi, e guardandosi attorno si accorse che non era l’unico. Vide anche un altra persona che sembrava anch’egli molto giovane, dall’aria apparentemente innocua e buffa e con un ridicolo elmo che metteva in risalto i suoi occhi rotondi e chiari, il naso greco e le labbra sottili, che si stava avvicinando. “Piacere sono Zack” gli disse il giovane porgendo la mano amichevolmente e con un grande sorriso in volto. “Ciao… io sono Ventus” gli disse a disagio. “Quest’anno l’occasione di diventare cavaliere è veramente ghiotta visto che mancano anche due cavalieri di massimo grado, non vedo l’ora sono su di giri, sento un mix di emozioni, una forte adrenalina mischiata a una forte ansia tu invece?” gli domandò enfatico. ” Io sento solo ansia e tensione” rispose Ventus inquieto. “Vabbè sta per cominciare, è stato un piacere in bocca al lupo!” disse Zack allontanandosi e Ventus ricambiò. Gli sembrava un bravo ragazzo, garbato, simpatico e molto socievole a differenza degli altri cavalieri che arrivarono, ai suoi occhi apparivano molto sgradevoli, malsani e spauracchi, infatti lo intimorivano molto. ” Ehi, sta quasi per incominciari, li vedi questi idioti con quelle brutte facce che si ritrovano e con quei vestiti da briganti?” Ventus scosse il capo e Oliver continuò “Beh non sono migliori di te, non farti intimidire, non avrai il loro stesso aspetto spietato, ma sei molto più forte, ora ti rivelerò il segreto che mi ha reso il cavaliere più forte del regno, devi assolutamente salire su quel ring con la convinzione di essere il migliore, può anche non essere vero, ma devi essere sicuro di te ed autoconvincertene, devi ripetertelo continuamente nella tua testa, ok?” Disse Oliver deciso. “Non c’è bisogno che tu me lo dica, sono sicuro di essere il migliore perché io lotto per valide motivazioni, sono più motivato di qualsiasi persona qui presente a vincere” rispose Ventus ardito ed accennando un sorriso. “Bravo ragazzo” disse Oliver abbracciandolo. Il loro abbraccio fu interrotto dall’arrivo del re e dell’erede al trono. “Signori e signore è mio enorme piacere presentarvi l’ evento più importante del regno che si tiene ogni anno, il torneo che decreterà i nostri nuovi eroi!” disse il re elettrizzato, mentre la folla era tripudiante. “Ma prima permettetemi di illustrarvi le regole di questo torneo; innanzitutto ci saranno i sorteggi che stabiliranno i primi incroci degli incontri, ci sono 32 cavalieri che si affronteranno nei sedicesimi di finale, ottavi, quarti, semifinale e finale e infine per gli ultimi che andranno in finale ci sarà l’opportunità di affrontare Heres e se dovessero batterlo o anche accaparrarsi la sua ammirazione e la sua stima diventeranno dei cavalieri di grado massimo, altrimenti dei semplici cavalieri. I primi cinque classificati diventeranno cavalieri di grado minore, se uno dei primi due classificati o entrambi diventeranno cavalieri di grado massimo, gli altri cinque classificati sottostanti lo diventeranno. Quindi tutto chiaro!? urlò il re, i concorrenti scossero la testa e il pubblico rispose di sì urlando galvanizzato. “Allora direi di cominciare”. Il re Craig prese posto sulla sedia reale posta davanti al ring e vicino al figlio Heres. Fu posto al centro del ring un tavolo con dei bigliettini che contenevano i numeri con la quale erano stati identificati i concorrenti, Ventus era il numero ventidue che era quello che tutti bramavano di pescare, perché pensavano che apparentemente fosse il più scarso e quindi era subissato dai loro sguardi maliziosi. Ma rimase placido ed audace e si reiterava di essere il migliore. “Che il numero uno si faccia avanti” disse il re il concorrente numero uno pescò l’avversario numero cinque e così via; arrivò poi il momento di Ventus, che stava aspettando impaziente vicino ad Oliver, salì sul ring, fece un bel respiro e pescò il bigliettino mostrandolo al re. “Il numero ventidue ha pescato il numero due!” urlò il re e il pubblico applaudi come fece con tutti gli accostamenti che si ebbero fino ad allora. “Questo ragazzo assomiglia così tanto a… no dai è impossibile ” disse il re sottovoce. “Hai percaso detto qualcosa?” domandò Heres. “No… niente pensa ad assistere al torneo, forse uno tra loro potrebbe batterti” rispose Craig. “Si certo, ah ah ah non pensarci nemmeno” disse Heres spavaldo. I sorteggi terminarono e furono dunque stabiliti tutti gli accostamenti. “Ehi, come puoi bene vedere sono il numero sette, mi raccomando cerca di vincere tutti gli scontri così potremmo arrivare in finale insieme” disse Zack amichevolmente. “Puoi giurarci che ci arriverò, cerca di fare altrettanto” rispose Ventus e si batterono il pugno. Il giovane cercò di intravedere il concorrente numero due, ma a quanto pare ancora non si era fatto vivo e intanto il torneo incominciò. I concorrenti si sedettero sugli spalti per assistere al primo incontro ed erano tutti stati forniti di una spada vera e propria. I combattimenti furono molto avvincenti, coinvolgenti e duraturi, si arrivò poi allo scontro tra Zack e il numero dodici, un uomo calvo e barbuto sulla trentina, robusto, ripugnante e con una benda sull’occhio che lo invitava ad agire per primo, ma Zack cauto, tentennò perché pensava che avesse in mente qualcosa. “Ti ho dato l’opportunità di fare la prima mossa,mi dispiace per te ma questo incontro finirà prima del previsto” disse il suo burlandosi di lui e si slanciò verso di lui. Zack si defilò e balenó dietro di lui tramortendolo con un colpo del manico della spada sulla sua calda testa calva. Il re annunciò che il concorrente numero sette passò il turno a squarciagola e il pubblico impazzì. Ventus rimase molto sorpreso, non poteva crederci che dietro a quel facciamo tanto simpatico,amichevole ed innocente si nascondesse un ragazzo così forte e fu meravigliato soprattutto dalla sua rapidità. “Si è molto abile il ragazzo, ma ricorda sei tu il più forte” gli sussurrò Oliver cercando di rasserenarlo, con successo. “Ora tocca a te e il tuo avversario sembra sicuro di se,mi raccomando non mi deludere e arriva in finale, io ti aspetto” disse Zack poco dopo sempre letizioso ed amichevole. “Contaci” rispose Ventus risoluto. “Vieni un attimo ragazzo, è già da tempo che volevo darti questo piccola collana portafortuna che mi diede mia madre, anche se poi mi abbandonò, ci tengo comunque molto ed è davvero un portafortuna, ti ricordi che mi ha fatto incontrare te e Camila e ho avuto Rain, inoltre mi ha fatto anche sopravvivere quando ormai pensavo che non ci fosse alcuna speranza, aspettavo il momento giusto per donartelo e direi che è arrivato, prenditene cura, mi auguro che possa generarti la metà della fortuna che ha portato a me” disse Oliver con una pacca sulla spalla. “Grazie, me ne prenderò cura,ora avrò tre portafortuna, uno qui e due lassù, come può andarmi storto, giusto?” rispose Ventus con ottimismo. “ora tocca a te, vai e fai il tuo dovere” disse Oliver incoraggiandolo. Il giovane si indirizzò tempestivamente verso il ring e gli fece un cenno con la mano, con il quale intendeva trasmettere di aver recepito il messaggio e che ci avrebbe pensato lui. Così salì prontamente sul ring e si trovò dinanzi un ragazzo con un aspetto grottesco e rude, che lo accolse con un ghigno perché lo sottovalutava, d’altronde come il resto dei concorrenti presenti, quindi già pregustava il sapore della vittoria. Ma questo non suscitò alcun timore in Ventus, che fiducioso delle sue capacità si accingeva ad incominciare lo scontro. Appena il re fischiò l’inizio del match, il suo avversario lo attaccò alla gamba provocandogli una piccola ferita, facendogli perdere l’equilibrio per un po’ di tempo, provocando l’esaltazione del pubblico e la preoccupazione di Oliver. Ma per Ventus era come se non fosse successo nulla, era deciso. Si preparò a contrattaccare, la sua spada era rivolta alla gamba dell’avversario che già era pronto a difendersi, sbeffeggiandolo perché era stato troppo lento, ma improvvisamente la spada assunse un’altra direzione e causò un profondo taglio a x sul suo corpo facendolo svenire. Come al solito il pubblico era entusiasta, il re annunciò la sua vittoria e Ventus fiero, alzò il pugno al cielo, mentre Oliver lo guardava con enorme orgoglio. Ebbene sì, il suo torneo era iniziato e lui era pronto a conquistarlo.

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Discussioni

  1. Mai sottovalutare un avversario, le guerre e le battaglie si vincono con il cervello e non con i muscoli. Felice che tu abbia dato questa capacità sia a Ventus che a Zack (che mi è già simpatico)

    1. Mi fa piacere che le sia piaciuto e come al solito ottima osservazione