L’inizio del viaggio

“Non si fanno così i filtri! Devi vedere la S”.

Queste erano le parole di Kevin ogni volta che giravo una sigaretta.

Kevin era il tipo ragazzo di quartiere, basso, grassottello e sempre in bici con la sua tuta grigia ormai lercia. Lui era stato il primo a farmi avvicinare al fumo, lo chiamava “dono di dio” da quanto ne era infatuato. Si, Kevin amava fumare, era praticamente la sua vita: sapeva tutto sulla questione, aveva letto vari articoli e fatto ricerche in biblioteca. Fu che lo incontrai per la prima volta.

Era un freddo sabato pomeriggio, i negozi erano chiusi e i bar vuoti, non c’era nessuno in giro con cui fare due chiacchiere. Dalla disperazione mi rifugia in libreria, posto che odiavo non perché non mi piacessero i libri, ma perchè c’erano troppe persone; ragion per cui tutti i miei libri provengono da Amazon.

Entrai e mi sedetti sulla prima sedia vuota che vidi. Avevo ancora il fiatone quando presi dallo zaino “Strada per Klockrike” di Martinson. Continuai la mia lettura ma fui costretta ad interrompere quando un ragazzo mi urtò bruscamente la sedia facendo cadere dei libri dallo scaffale alle mie spalle.

Era così pallido in volto, i capelli erano biondi ed arruffati ed uno sguardo dagli occhi arrossati e semichiusi mi guardava perplesso. Non sapeva neanche lui cosa era successo. Mi divertiva tantissimo quello sguardo incredulo e smarrito, così decisi di rivolgergli la parola.

Scoprii tante cose su Kevin quel giorno, cose che in realtà non mi interessavano, ma quel carattere aperto e quella scioltezza nei discorsi mi attiravano.

Da quel giorno io e il ragazzo della biblioteca iniziammo ad uscire pressoché ogni giorno, in luoghi sempre diversi.

Una volta andammo in un parco che aveva una voragine immensa proprio al centro. Fumata com’ero mi sembrava un buco nero, anche Kevin nelle mie stesse condizioni lo pensava.

Due minuti dopo eravamo già rotolati giù per quella voragine fangosa. Eravamo dignitosamente lerci dalla testa ai piedi e dovevamo ancora tornare a casa e questo implicava prendere un bus.

Non eravamo assolutamente nelle condizioni ma quel giorno tornammo a casa felici come non mai e ci sparammo un altro giro.

Ora io e Kevin ci siamo persi di vista ma per me sarà sempre il primo ragazzo ed amico con cui assaporai al massimo il sapore della vita. 

Si la sigaretta che sto fumando ora non ha più lo stesso sapore di quella di prima. Ho provato a rifarne un’altra ma il sapore è sempre diverso. Sono questi i momenti in cui capisci che bisogna fare una pausa ogni tanto. 

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