L’interrogatorio

«Incominciamo».

«Io… signore, io…».

«Fai bene a pregarmi, strega. Dimmi, voglio sapere tutto».

«Sono solo una contadina, non ho fatto nulla di male».

«Incominciamo male. Forse non hai capito chi io sia».

«Signore, voi siete un frate domenicano…».

«Sono padre Lucio ed è mio dovere sradicare il paganesimo e ogni tipo di eresia. Voi streghe… pensate solo a copulare con il demonio, vendere ostie sconsacrate e volare sui vostri orridi manici di scopa. Ho dimenticato qualcosa?».

«No. Ma è solo che…».

«Cosa?».

«Io sono innocente. Non ho fatto nulla di male».

«Stupidaggini! Alcuni testimoni hanno riferito che adori una divinità silvana, tale la Grande Berta. Fai un pellegrinaggio fino a una roccia e lì offri le primizie dei tuoi campi. Se questo non è paganesimo…».

«È vero, è vero: lo faccio, ma solo che non è il demonio… è una divinità di noi contadini e voi preti avete sostituito la Grande Berta con la…».

«Silenzio!».

«Io…».

«Non osare nominare quel nome. Solo io, che ho delle labbra caste, posso farlo. Tu, che hai insozzato la favella sul pube di un demonio, non ne sei degna. Guardati: sei nuda… sei una bestemmia vivente!».

«Sono nuda perché i birri mi hanno spogliata».

«E hanno fatto bene! Solo così si vede tutta la tua perversione. Se indossassi gli abiti di tutti i giorni, ti sapresti camuffare e nessuno coglierebbe in te la tua intrinseca malvagità».

«…».

«Dico bene?».

«Sì, padre Lucio».

«Ecco, ottimo, mi compiaccio che almeno su questo tu ti sia arresa. Adesso voglio sapere tutto. Questa Grande Berta… è un demonio, no? Immagino un demonio sbucato dagli abissi e che tu adori in cambio di un qualche beneficio».

«No, affatto».

«Menti, menti! So benissimo quanto tu sia malvagia, lo si legge nei tuoi occhi. Un occhio verde, l’altro azzurro… è sintomo di malvagità».

«Padre Lucio, voglio esserle d’aiuto!».

«Cosa vorresti fare?».

«Vi dirò i nomi di altre contadine che adorano la Grande Berta e che la confondono con…».

«Non dire quel nome! Eh, va bene, dimmi chi sono che non vedo l’ora di incontrarle».

«Sono Fiammetta, Alda, Agnese, Francesca…».

«Bene, bene. Sono contento. Ma ora, devo pensare a te».

«Cosa mi succederà?».

«Potrei farti assolvere, ma non voglio semmai… tieni!».

«Aaah!».

Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Vedo che il tema dell’Inquisizione, che a me è molto caro, in qualche modo ha toccato anche te. Purtroppo la caccia alle streghe, in altri campi, non è mai finita: l’uomo trova sempre qualcosa o qualcuno contro combattere