Lo Stregatto
Ricordo la prima volta che lo vidi, in cielo splendeva la Luna delle Fragole e il caldo non mi dava tregua. Mi giravo e rigiravo tra le lenzuola insonne. Mi alzai alla ricerca di acqua fresca e al mio ritorno un gatto sedeva tranquillo sul mio letto. Pensai che si fosse intrufolato dalla finestra aperta. Le fusa riecheggiavano nel silenzio della stanza. I suoi occhi brillavano riflettendo la luce della lampada.
Sorrise.
I gatti non sorridono.
Sentì il freddo della paura scivolare sulla pelle e insinuarsi nelle ossa. Feci un passo indietro e lui iniziò a svanire. Dapprima la coda non fu più visibile, credetti fosse uno scherzo della vista. Poi lentamente anche le strisce del corpo si scolorirono finché rimase solo il sorriso sospeso nella stanza.
Poi più nulla.
La mattina dopo pensai di essermi sognata tutto e dimenticai, presa dalla frenesia della giornata. Finalmente l’aria si era rinfrescata, il rumore lieve della pioggia accompagnò nel mondo onirico le mie membra esauste.
Fui svegliata dal rumore delle fusa. Un gatto era accoccolato sul cuscino, proprio accanto al mio naso. Era sicuramente un sogno. La finestra era chiusa, non poteva esser passato da lì.
«Cosa vuoi?» gli chiesi.
Lui sorrise.
E nuovamente iniziò a scomparire striscia per striscia. Rimase solamente il ghigno sospeso.
Allungai la mano e accesi la luce. Il ghigno era ancora lì, sopra il cuscino, fluttuava. Mi diedi un leggero schiaffo al volto. Ero sveglia.
Strinsi le coperte e mi feci coraggio. «Cosa vuoi?» ripetei.
Un nasino ricomparve sopra al ghigno, poi i baffi, gli occhi e le orecchie. Il gatto stava riapparendo lentamente.
Questa volta non scomparve. Scese dal letto col corpo visibile per metà.
Si fermò sulla soglia della camera fissandomi coi suoi occhi luminosi.
Seguirlo. Ecco che desiderava.
Esattamente come fece Alice col Bianconiglio.
Finalmente la mia insignificante vita prendeva colore! Percepivo il brivido dell’avventura scorrermi nelle vene!
Mi ritroverò a festeggiare il mio buon non compleanno con la Lepre Marzolina e il Cappellaio Matto. Magari accadrà come nel film di Tim Burton e mi innamorerò del Cappellaio. Ero così emozionata e carica di aspettativa! Desideravo più che mai seguire lo Stregatto oltre la porta della camera, dove non scorgevo più il corridoio di casa ma un viale che procedeva nel verde, in un labirinto di alte siepi.
L’adrenalina mi invitava a procedere, corsi tra i cespugli inseguendo lo Stregatto.
Ridevo sotto quel sole che non scottava, iniziai la ricerca delle carte impegnate a dipingere le rose cantando “di rosso le dipingiam!” prima che la Regina gli tagli la testa. Lo Stregatto saltava da cespuglio a cespuglio nel labirinto e mi sorrideva sornione da lassù. Svoltai l’ennesima curva e…
Un essere imponente ne ostruiva il passaggio, al posto dei piedi aveva enormi zoccoli, il petto era glabro e muscoloso e il viso… il viso…
Urlai.
Inciampai nei miei stessi piedi arretrando.
Mi rialzai con le mani e le ginocchia scorticate.
Corsi nonostante il dolore.
L’aria faticava ad entrare ed uscire dai polmoni. Vedevo solo interminabili corridoi di cespugli invalicabili. Non un appiglio per poter scavalcare l’alto muro verde.
Il Minotauro emise un grido gutturale che mi rimbombò nello sterno. Sentì gli zoccoli picchiare il terreno.
La sua ombra coprì ogni mia possibile via di fuga.
Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Horror
Alice in Horror Land…
Un racconto surreale, piacevole da leggere come una nuova favola ispirata dalla mitica Alice, che attira per il titolo e stupisce nel finale.
grazie mille per esser passata a leggere anche questa storia
Ciao Laura, bellissimo il tuo racconto 😀 Il ponte da te costruito tra la fiaba originale e la tua visione moderna funziona molto bene in quanto è più psicologica e più inquietante. 👏👏
In omaggio ad Halloween mi piacerebbe pubblicare mini racconti horror, uno a settimana (se riesco con la vita che incalza!)
Un omaggio originale all’universo di Alice nel Paese delle Meraviglie: un racconto coinvolgente e inquietante che conquista e lascia il lettore decisamente “stregatto”
i gatti sanno essere terribili quando vogliono, gli Stregatti ancora di più