L’ombra

Qualcuno mi inseguiva. Ero spaventato dalla felicita che in quell’istante copriva il mio animo. Qualcosa doveva per forza succedere. Pensavo che niente poteva mai essere cosi bello. E poi quel silenzio mi faceva sentire uno strano buio sulle spalle. Non ricordo da dove venivo. Dev’essere stato meraviglioso se all’improvviso mi sentivo cosi leggero. Eppure qualcuno mi inseguiva. Mi fermai. Niente mi sembrava com’era. Vicino casa mi accorsi che la mia ombra si era distaccata dal mio corpo. “Sarò sempre con te, – disse- non aver più paura”

Mi svegliai . Camminai 300 passi e per 5 volte vidi la mia ombra cercare di arrampicarsi sugli alberi. Noi possiamo volare- mi gridava- devi solo seguirmi. Cominciai a correre in cerca di qualcuno e notai che con la stessa velocità mi veniva dietro. Non trovai nessuno. E purtroppo ad ogni risveglio non c’era giorno che mi accompagnasse. Solo buio e una luce spenta per far vivere l’ombra. Stranamente la sensazione di paura che sentivo era sparita insieme a tutte le emozioni che solitamente provavo. Era come se non esistessi, nonostante dentro avessi un desiderio incalcolabile di vivere. Tentai in tutti i modi di provare la mia esistenza, ma niente mi convinse. Fu quando capii che non avevo più niente da perdere che pensai di volare. All’inizio presi un volo leggero che appena oltrepassava i terrazzi dei palazzi, per poi andare sempre più in alto. Volai così in alto che vidi la mia ombra incombere il cielo. Sarò sempre con te, – ripeté- non aver più paura.

Dopo un po’ non vidi più l’ombra vicino. Gridai disperatamente il suo nome ma la mia voce non era più come prima. Sembrava spenta. Non mi scoraggiai e ricominciai a correre ma nessuno mi inseguiva. Ero solo, fino a che non iniziai a sentire strani voci. Erano voci molto familiari. Da qualche parte le avevo sentite ma la mia memoria era come svanita. Più sentivo queste voci e più il mondo intorno sembrava rimpicciolirsi. Ma il non avere un’ombra non avrebbe di certo sconvolto le mie abitudini. Quotidianamente facevo a meno di molte cose essenziali, figuriamoci dell’ombra che non utilizzavo mai. Pensandoci, però, era l’unica persona che forse conosceva tutto di me. L’unica che era stata vicino in ogni momento della mia vita. Se avessi saputo che avesse un qualcosa di umano avrei certamente tentato di comunicare prima. A lei di sicuro non avrei potuto mentire riguardo le mie carenze. Avrebbe sorriso in faccia al mio teatrare quotidiano. Cosi mentre girovagavo con la mente iniziai a guardarmi nello specchio. Non lo usavo da molto. Non avendo bisogni particolari di nascondermi , mi ero quasi dimenticato della sua esistenza. Vidi me stesso non avere un colore e forma precisa. Senza uno scopo gli andai velocemente contro e per mia sorpresa mi trovai dall’altra parte. Sembrava tutto uguale, solo che nello specchio non mi vidi più riflesso come prima. Dall’altra parte vidi sorridente l’Ombra.

Era da tanto che mi svegliavo senza lei accanto. Ma un giorno mentre cercavo di alzarmi mi accorsi che non potevo muovermi. Il mio corpo veniva spostato continuamente da una parte all’altra senza avere nessun controllo. A volte diventavo grande per poi diminuire all’istante. In immagini nebulose vidi me stesso parlare ad altri. Adesso credo li conoscessi. Erano amici, parenti e conoscenti che avevo incontrato da li a poco. Al calar del sole quello che vedevo essere il mio io si girò verso di me e con un voce sicura mi ripeté “Sarò sempre con te, non aver più paura”.

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