L’ora di Nora

Serie: E il Frosinone in Serie A


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: La maledetta sfortuna di trovarsi in un momento storico in cui la detenzione e la sicurezza venivano sbandierate e propagandate da una Destra populista e doppiogiochista a caccia di un consenso unanime mosso dal pensiero unico di vuoto pneumatico.

Seppure sia soltanto un palliativo per alleviare la reclusatio et isolatio non petita di Nandole sedute della dottoressa Nora sono mosse piu da compassione che da professione. 

Penetra felpata come un giaguaro attraversando porte blindate, celle, grate fino a giungere davanti al giaciglio monastico del recluso nemico pubblico numero 1.

Si introduce facendo dono di un pacchetto di Gitanes ed un mazzo di tarocchi di Marsiglia preziosa eredità della nonna cartomante.

A volte gli porta delle riviste porno, con le pagine ingiallite di sperma rancido, che si sono passati gli altri detenuti.

Pare che ne custodisca una collezione particolare tra quelle raccolte per i cessi dei secondini del reparto Donne, padiglione libidinose.

 L’innocente androginia del cameriere viene cosi turbata da visioni di unghiate a smalto rosso sangue sul clitoride della Specialista alle prese con gang-bang carcerarie, sadiche e gelide come la psicopatia.

Con una scadenza settimanale gli fa la beneficenza di un pompino, e di un vasodilatatore che il nostro ingoia controvoglia prima dell’atto. 

Questo a causa degli strascichi di una insidiosa sifilide contratta dal suo ex macho boyfriend Ciro, un irsuto meccanico col vizietto delle “spade, con cui si appartava occasionalmente al “Circolo Bellezza” di Ceprano. 

Sifilide che contrastata con massicce dosi di chinino e penicillina l’ha debilitato nel corpo e nello spirito. E che non consente piu al suo plasma di fluire ed irrorare a dovere le parti basse, squamate ed arse dalla malattia.

La Psico-professionista Nora oltre a lui tratta casi di forsennati, eclatanti, catatonici e schizofrenici anaffettivi non sbavanti, e Nando è il suo problem case meno problematico, dopotutto. 

Per lei rappresenta probabilmente ciò che è più prossimo ad un normotipo, scopabile senza troppe implicazioni.

Ma li dentro non c’è trucco. Solo inganno: Nessuno lo va a trovare a parte lei anche perché per una serie di cavilli burocratici é ancora in isolamento in attesa di giudizio.

Anche il sacrestano rimossa qualsivoglia pietas paleocristiana lo tiene a distanza: Radio Gattabuia vocifera che essendo malato di una mst (malattia sessualmente trasmissibile) non é un bocconcino appetibile per le voglie prel(ib)ate di Don Randello.

 I pasti gli vengono passati 2 volte al di dalla fessura sotto la porta; da ciò se ne deduce che l’unica volta che avverte lo sferragliare del chiavistello sa che sta per palesarsi la Dott.ssa Nora, unica presenza in un oceano di assenze.

 Conta cinque mandate ed aspetta come una cavia con la bava dal muso.  

Attraverso una nube di fumosa luce si manifesta la snella silhouette della professionista del piacere intra psicofisico.

 Raramente si fanno vivi i secondini,  neanche una sommaria perquisizione.

Nando accoglie la dottoressa precipitandosi ad occultare il secchio degli escrementi con la coperta del giaciglio per limitare i miasmi e le esalazioni pestilenziali, il resto lo cancella la nicotina che brucia, con l’esperienza del fuorilegge del Far West.

Necessità fa virtu, l’essere umano é la specie piu adattabile nel minor tempo possibile a qualsiasi condizione sfavorevole con capacità reversibili. 

La prima regola di sopravvivenza per i neo-detenuti è una strategia di evasione percettiva perciò considerando l’inaccessibilità del penitenziario bisogna per forza di cose limitare l’euforia iniziale e la conseguente disillusione di piani di fuga impraticabili.

Gli annali del carcere non riportano di alcuna evasione documentata.

La lettura, la ginnastica, la meditazione, l’onanismo, i graffiti sul muro sono i mezzi piu in uso per una mindfulness evasion.

Attraverso diverse di stese di tarocchi, che utilizza come efficacissimi test proiettivi secondo una rivisitazione del metodo jung/Hillman, la dottoressa Nora si confronta in un secondo momento insieme ad una equipe di specialisti del campo tra astrologi, tirocinanti universitari e invocazioni allo Spirito Guida, che collaborano con lei sul programma “Jail Rehab”.

Secondo queste ferree linee guida la Sciamana ha stilato un profilo con specifica diagnosi per il ciuffo piu sfigato del West.

Nando é affetto da  una rara sindrome, denominata di Capgras: Una delle poche patologie mentali che non prevede l’alternativa dell’ O.p.g. (ospedale –psichiatrico – giudiziario):

La sindrome di Capgras è una rara malattia psichiatrica. Chi ne è colpito vive nella ferma convinzione che le persone a lui care siano state rimpiazzate da replicanti o da impostori a loro identici. Per persone care si intendono familiari e amici, ma il disturbo può estendersi ad animali domestici o luoghi familiari. ( da Wikipedia).

 Nella testa di Nando infatti la dottoressa sarebbe un cyborg tenuto insieme da fili elettrici innestati al posto dell’apparato circolatorio.

Ma questi pensieri Nando se li era tenuti ben nascosti nei dimenticati ghetti della sua solitudine sin dall’infanzia; quando aveva maturato la certezza che dei malevoli cyborg avessero rimpiazzato la sua famiglia d’origine. Assumendone le sembianze con gli scalpi e le fattezze dei genitori originari e ricucendosi delle parti di derma sul sottostante freddo metallo.

 Avendo poi gettato gli organi nel mastello dell’umido.

Serie: E il Frosinone in Serie A


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Discussioni

  1. Descrizioni potenti ed oniriche, allucinate ed allucinanti immerse come sempre in un bagno di cinica ironia. Forte la sindrome di Finney – uh scusa – Capgras. Devo averla sentita nominare qualche ventennio fa, anzi, credo di averne letto in gioventù 😉