Lorenzo

Serie: Il Colore delle Nuvole - #2stagione

Ciao Clara,

ti starai chiedendo perché quel rompiscatole di tuo fratello sta scrivendo una lettera nell’era della tecnologia. Ebbene, un po’ perché sai bene che sono un inguaribile romantico e un po’ perché voglio che ti resti qualcosa di me. Qualcosa che sia realmente mio, che abbia toccato e non un insieme di codici digitali. Probabilmente non starai comprendendo e ti sembrerò un pazzo, ma lasciami spiegare. Quindi per favore, Clara, siediti e ascoltami.

Ho fatto qualcosa di terribile, qualcosa che non mi classifica più nella categoria essere umano. So che sei spaventata in questo momento, ma ti prego di leggere prima tutte queste mie parole.

Qualche sera fa ero in un locale con degli amici, sai i soliti scavezzacollo che conosci bene anche tu. Abbiamo alzato un po’ troppo il gomito e tu sai che non è affatto da me fare qualcosa del genere, ma avevo litigato con mamma e sappiamo entrambi quanto più essere pesante quella donna. Non ricordo molto di cosa fosse successo prima, solo che siamo usciti a prendere una boccata d’aria per il troppo caldo e perché ci girava la testa. Un amico si è acceso una sigaretta e con quella ha indicato una ragazza che camminava nella nostra direzione. Era bellissima, la ragazza più bella che io abbia mai visto. È tutto molto confuso, ma lei è più nitida che mai. Credo che qualcuno l’abbia chiamata, le abbia fatto cenno o qualcosa del genere, ma non me lo ricordo. Lei ci ha guardati con aria dubbiosa, ma non ci siamo fermati. Io non l’ho fatto. Uno di noi, non ricordo chi, l’ha spinta contro il muro tenendola lì. Lei provava a liberarsi, ma eravamo tre ragazzi contro di lei. Abbiamo provato a corteggiarla, se così si può dire, chiedendole di venire a bere qualcosa con noi all’interno, ma ha rifiutato. Abbiamo tentato di essere più convincenti, cercando di prenderci un bacio. Quando lei era sul punto di piangere, gli altri hanno lasciato perdere. Ma non io.

Ho titubato all’inizio, sapevo che era sbagliato eppure non mi sono fermato. I miei amici volevano solo rubarle un bacio o due, ma io … non so cosa mi sia preso. Ero eccitato, così eccitato e lei così bella. Quando loro si sono staccati dalla ragazza, io non ho lasciato perdere. L’ho baciata nonostante non volesse, le ho stretto i fianchi nonostante cercasse di liberarsi. Portava una gonna, questo lo ricordo, è stato facile sollevarla. Le stavo addosso come un animale, come tutto ciò che non sono mai stato. La tenevo ferma con le spalle e le con una mano le tappavo la bocca per evitare che urlasse. Mi sono infilato sotto la sua gonna come un serpente che sguscia nella propria tana. Le stringevo le cosce con una mano mentre con l’altro tenevo i polsi. Sicuramente le ho graffiato la faccia, sai stavo iniziando a far crescere la barba. Quando mi sono reso conto che avremmo attirato l’attenzione, l’ho spinta verso la zona più buia del viale e mi sono sbottonato i pantaloni.

Dio, Clara, non credo ci sia bisogno di dirti cosa ho fatto dopo. Cosa le ho fatto contro la sua volontà.

Sono giorni che ci penso, giorni che non riesco a trovare la forza per andare alla polizia e raccontare cosa ho fatto, che non trovo il coraggio di cercare quella povera ragazza e lasciare che mi sputi addosso. Sto impazzendo Clara, perché io non sono quel genere di persona. Io non sono uno stupratore!

Ed è proprio per questo che ti sto scrivendo, sorellina. Non posso continuare in questo modo, non voglio concedermi un altro respiro sapendo quello che ho fatto.

Si, hai capito bene, Clara. Non ho intenzione di vivere un minuto più. Spero che un giorno mi perdonerai, per quello che ho fatto a quella ragazza e per averti lasciata da sola ad affrontare un mondo per il quale non sei pronta. Tu, la mia piccola e indifesa sorellina da sola in questo schifo di mondo. Da solo contro persone come me.

La mia speranza è che non spetti a te recuperare il mio corpo dalla trave del garage e che non spetti a te chiamare la polizia.

Ti voglio bene, Clara. Sei ciò che di più importante possa esistere nella mia vita e ti chiedo scusa per ciò che sto per chiederti: ti prego, non dire a nessuno di questa storia. Ti imploro si non far sapere ad anima viva ciò che ho fatto, mi vergogno troppo e troppa cattiveria cadrebbe sulle tue spalle. Perché io so che nostra madre se la prenderebbe con te e non riuscirebbe a comprendere la ragione di questo mio gesto, anche se gliela spiegassi. So che farà di tutto per farmi passare come un ragazzino immaturo che non si riteneva soddisfatto della propria vita, ma almeno tu conosci la verità. Almeno tu, sai che se mi sono tolto la vita è stato perché ho rubato qualcosa di più grande a qualcuno che nemmeno conoscevo.

Mantieni il mio segreto, Clara.

Ti prego.

Per sempre con te,

tuo fratello.

Lorenzo

Greta aveva letto quelle parola non sapeva più quante volte e più lo faceva, più i tasselli nella propria mente si univano tra loro. Aveva finalmente compreso perché Clara Ostuni si era imposta il mutismo e chi avesse spezzato la vita di Olivia Raghi per poi stroncare anche la propria. Era tutto messo insieme in quella lettera sgrammaticata, ma chi pensa ai congiuntivi in punto di morte, consegnatale proprio della ragazzina.

In quel momento fu tutto chiaro.

In quel momento comprese di aver bisogno disperatamente di avere un confronto con Clara.

Dopotutto, se le aveva consegnato quell’oscuro segreto era per essere aiutata.  

Serie: Il Colore delle Nuvole - #2stagione
  • Episodio 1: Spettro
  • Episodio 2: Colori
  • Episodio 3: Fratello
  • Episodio 4: Ricordi
  • Episodio 5: Lorenzo
  • Episodio 6: Dire
  • Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Narrativa

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    Discussioni

    1. Ciao Simona, avevo intuito l’intreccio che coinvolgeva Lorenzo, che ha riconosciuto il suo crimine, ma nel suicidio non ha pensato al male che avrebbe fatto alla sua amata sorella, ed è qualcosa che vale in ogni suicidio, a mio parere. Ovviamente ciò non toglie la passione che hai messo nel tessere questa lettera d’addio, davvero toccante e profonda, come questa serie del resto. Sono ormai alla fine, e spero che le due protagoniste possano trovare finalmente un pizzico di speranza! Un caro saluto!

      1. Ciao Antonino,
        Non mi resta dunque che aspettare di sapere le tue impressioni sul capitolo conclusivo.
        Grazie, come sempre, e a presto!
        S.

    2. Ciao Simona, il cerchio si chiude! Avevo intuito che Lorenzo si fosse suicidato, ma scoprire che era lui lo stupratore mi ha davvero sorpresa. Questa in realtà è una fine che preannuncia un inizio! Hai in programma una nuova serie?

      1. Buongiorno Micol,
        questa serie non è ancora finita. Ho ancora qualcosa da raccontare, qualcosa ancora da spiegare.
        Al momento no, non ho in programma una nuova serie anche se sto lavorando a qualcosa.
        Grazie sempre per essere qui, non puoi capire per me quanto significhi…
        Un abbraccio,
        S.