L’organizzazione 

Serie: Reverb


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Adele cerca di scoprire chi si nasconde dietro la mano che vuole modificare la storia

Nel cuore di una metropoli lontana, un uomo stava seduto dietro una scrivania di vetro. Sulle pareti, ologrammi mostranti mappe e schemi si muovevano lentamente, illuminando il volto dell’uomo con una luce fioca. Il suo sguardo era fisso su un monitor che mostrava la linea temporale modificata.

«Non possiamo permetterlo,» disse, la voce profonda e controllata. «Quel conflitto era cruciale per i nostri piani. Dobbiamo intervenire.»

Un altro uomo, più giovane, si sporse verso di lui. «Abbiamo provato a ripristinare la linea temporale, ma Reverb la protegge. La macchina di Adele Morandi è più avanzata di quanto ci aspettassimo.»

L’uomo dietro la scrivania strinse le mani in un pugno, il viso un’ombra di rabbia contenuta. «Non esiste nulla che non possa essere aggirato. Trova un modo. Se non possiamo ripristinare l’attentato, creeremo un evento ancora più devastante. Qualcosa che renda impossibile ignorare il nostro intervento.»

Il giovane annuì, digitando rapidamente su un terminale. «E Adele Morandi?»

L’uomo si appoggiò allo schienale della sedia, lo sguardo che si indurì. «Morandi è intelligente, ma vulnerabile. Trova il suo punto debole. Se necessario, distruggila.»

Nel laboratorio, Adele osservava il messaggio lampeggiare sul terminale. Le sue mani erano strette ai lati della console, le nocche bianche per la tensione. La consapevolezza di non essere più sola in quella partita le faceva tremare le gambe.

«Reverb, possiamo tracciare la fonte del tentativo di modifica?»

«Rilevazione limitata. Emissioni compatibili con tecnologia temporale avanzata. Probabile origine: entità organizzata con accesso a risorse significative.»

Adele serrò la mascella. «Se tentano di modificare di nuovo il passato, possiamo impedirlo?»

«Possibile, ma richiede intervento simultaneo e monitoraggio costante. Aumento del rischio di fratture temporali: 17,4%.»

La macchina rimase silenziosa per un momento, poi aggiunse: «Consiglio: identificare fonte del segnale prima di ulteriori interventi.»

Adele si lasciò andare contro la console. Era sola in questa battaglia, e ora sapeva che il suo lavoro non era più solo una missione per correggere gli errori del passato. Era diventato un campo di battaglia. E dall’altra parte c’era qualcuno disposto a tutto pur di piegare il tempo al proprio volere.

Serie: Reverb


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