
La terribile lotta tra Mikhael e Lucifero
Serie: In viaggio con l'angelo
- Episodio 1: La verde prateria dell’aldilà
- Episodio 2: Le grotte purganti
- Episodio 3: La casa dal tetto di foglie
- Episodio 4: L’albero di fico
- Episodio 5: Un demone animivoro
- Episodio 6: La terribile lotta tra Mikhael e Lucifero
- Episodio 7: La cometa dalla lunga coda di luce (ultimo episodio)
STAGIONE 1
Non ci credo, Dio non può mandare gli uomini laggiù! Ci hanno detto che ci ama, ma allora come può sentire le urla degli spiriti che bruciano nel fuoco senza requie e non muoversi a pietà?», esclamai alzandomi in piedi.
«Taci, Filippo!», disse secco Nathaniel.
«Scusami, angelo! È che… non riesco a capire come Dio abbia potuto creare un posto come l’inferno. Ha creato l’uomo debole e incline al male per poi destinarlo a soffrire in quel terribile penitenziario? Avrebbe potuto far passare tutti gli spiriti nelle grotte purganti e curare lì i loro peccati, non ti pare?», dissi addolcendo un po’ il tono di voce.
«Hai mai visto un frutto quando marcisce? Se tagli la parte marcia in tempo, il resto del frutto è salvo, ma se lo lasci marcire completamente non potrai farci più nulla e il frutto sarà gettato via nella spazzatura. Abbiamo una sola anima ed è tutto ciò che realmente siamo. Tutto il nostro agire viene dall’anima, e Lucifero con i suoi angeli lavora strenuamente per farne finire tante all’inferno e divorarle», disse Nathaniel.
«Ma cosa vuole Lucifero dagli uomini?», domandai.
«Odia Dio ed è invidioso degli uomini, in quanto amati da Dio. Ma siediti qui che ti racconto tutto dal principio», disse Nathaniel.
Ci fu un attimo di silenzio, ma poi cominciò a spiegarmi ogni cosa.
«Quando fu creato, Lucifero era un angelo di luce, un modello di perfezione, di bellezza e di sapienza. Era un cherubino bello e perfetto nella sua condotta, finché un giorno Dio osservò dentro di lui delle iniquità. Il suo cuore si era inorgoglito e la sua condotta si era corrotta. Dio aveva ascoltato nel fondo del suo cuore crescere il suo orgoglio e la sua illusione di voler essere lui stesso Dio. Quando il Signore creò l’uomo in Eden, disse agli angeli presenti nel giardino di onorare la sua creatura chiamata Adamo, fatta a sua immagine. Tutti gli angeli ubbidirono, tranne Lucifero, frenato dal suo orgoglio. Dio volle sapere cosa gli impedisse di rendere omaggio alla sua creatura fatta a sua immagine ed egli rispose: «Io sono superiore a lui. Sono un cherubino creato dal fuoco, mentre lui è fatto di fango.»
Dio si adirò con lui per la sua superbia e lo mandò via tra gli abietti, estromettendolo dall’accesso al Paradiso e dalla presenza del suo trono.
Deluso e profondamente amareggiato per la scelta di Dio di esiliarlo sulla Terra, Lucifero oscurò il suo volto e chiudendo gli occhi, come a voler reprimere una rabbia incontenibile, strinse i pugni ed emise un forte grido, eruttando dalla sua bocca una lunga fiammata d’odio contro l’Onnipotente che avvolto da un’aura di luce, alzò la sua mano destra verso la fiamma emessa dalla bocca di Lucifero ed essa tornò indietro, come un serpente che si rivolta a mordere colui che lo teneva per la coda. Ferito e atterrato dal suo stesso sbuffo di fuoco, Lucifero si rialzò più infuriato di prima, emettendo strilli bestiali di vendetta, lanciando contro Dio un secondo attacco, ma questa volta i sette angeli che sono sempre vicini a Dio non glielo permisero e si strinsero a difesa del Signore. A quel punto, uno dei sette angeli, precisamente Mikhael il cui nome significa “colui che è come Dio”, si oppose a lui combattendo con grande forza. I due grandi angeli iniziarono a lottare in maniera spaventosa e tutto il cosmo fu scosso da quella terribile lotta tra potenze. Lucifero ordinò ai suoi angeli di intervenire in suo favore e molti di essi lo fecero, ma furono tutti sconfitti e fermati dagli angeli di Dio comandati di Mikhael. Lucifero non si arrese e balzò sulla luna dove cominciò a battere i piedi in maniera spaventosa sul suolo lunare, scatenando terremoti e il conseguente innalzamento delle maree sulla Terra. Lucifero aveva intenzione di creare caos e distruzione col suo passo del diavolo sulla luna, ma Mikhael lo attaccò con veemenza, e dopo averlo colpito con lampi di energia cosmica che generò dalle sue stesse mani, lo afferrò alle spalle bloccandolo con le braccia e volò con lui fin sopra la stratosfera terrestre, dove lo scaraventò con forza sulla Terra, facendolo precipitare giù dal cielo come una folgore, sotto gli occhi di tutti. Mikhael lo raggiunse fin sopra la Terra, piombando su di lui con un salto a volo d’uccello, e dopo averlo colpito e bloccato sotto i suoi piedi, sfoderò la sua spada di rame e gliela puntò alla testa, intimandogli definitivamente la resa. La spada di rame di Mikhael ha il potere di uccidere anche uno spirito immortale ed è per questo che alla fine Lucifero si arrese e non osò fare altro. Da quel giorno lo splendido cherubino, da tutti conosciuto come il figlio dell’aurora, diventò un demone e fu incatenato con i suoi angeli ribelli all’inferno. Ma Lucifero chiese una dilazione, ed El Shaddai volle essere misericordioso e lo lasciò vivere sulla Terra, insieme ai suoi angeli ribelli. Gli diede la signoria sul mondo, ma non sull’uomo che aveva posto al sicuro nel giardino dell’Eden insieme alla sua compagna. Lucifero che aveva il cuore traboccante di rancore verso l’uomo e la sua donna, ai quali attribuiva tutta la colpa della sua caduta, non riusciva ad accettare che Dio li amasse al punto di volerli rendere immortali come gli dèi e dotarli della loro stessa intelligenza. Allora si presentò al cospetto di Dio e disse: «Prima di lasciarli accedere agli alberi della conoscenza e dell’immortalità, ti chiedo di lasciarli nelle mie mani e vedrai che ciò che tu vuoi donare loro gratis, lo ruberanno e disubbidiranno al tuo comando. Li tenterò ad essere come te e vedrai che lo desidereranno. Se così sarà, dovrai condannarli a vivere sulla Terra da mortali e fuori dal tuo giardino, io sarò il principe di questo mondo.»
Dio acconsentì, così entrò strisciando nel corpo di un serpente e col suo sibilo ingannevole convinse la donna a mangiare del frutto della conoscenza, «Sarete come Dio», disse. La donna, dopo averne mangiato, convinse anche l’uomo a mangiarne, ed insieme peccarono di disubbidienza verso Dio rubando ciò che il Signore voleva donare loro con amore. Allora, Dio per giustizia, la stessa giustizia che aveva usato con Lucifero, dovette cacciarli dell’Eden, affinché non accedessero anche all’albero della vita eterna che era ed è custodito dagli angeli dalle spade di fuoco. La morte colpì l’uomo per invidia del diavolo, ma Dio dopo molti anni decise di dargli un’altra possibilità e di redimerlo dal peccato originale. Aveva fatto l’uomo per destinarlo alla vita eterna, così mandò suo figlio Yeshua in missione sulla Terra, lo fece incarnare nel grembo di una vergine e lo fece diventare uno di voi, un figlio dell’uomo.
Yeshua vinse dove Adamo fallì. La vittoria di Yeshua avrebbe tolto il principato a Lucifero e riscattato l’uomo dal suo peccato originale. Se per colpa del primo uomo venne la morte, per un altro uomo venne la vita eterna. Le forze del male scaricarono tutta la loro rabbia contro il figlio di Dio, lo fecero tradire, picchiare e uccidere su di una croce. Ma Yeshua, dopo tre giorni dalla sua morte resuscitò, ed avendo vinto la morte, diede all’uomo anche la possibilità di risuscitare dai morti e vivere con lui in eterno. C’erano tante legioni di angeli, pronti a intervenire se solo lui avesse detto ‘basta non voglio proseguire’ o se solo avesse fatto un cenno. Invece, pur di portare a termine quella missione, andò avanti e mentre gli inchiodavano le mani e i piedi, il nostro Dio guardava tutto dall’alto, col volto turbato. I tuoni urlavano sulla Terra e squarciavano le montagne, ma Dio lasciò suo figlio nelle mani del potere oscuro, perché quello era l’unico modo per salvare gli uomini; e tu dici che Dio non ama gli uomini?», disse con calma ponderata.
Quel racconto così dettagliato, mi aveva turbato, ma le idee non mi erano ancora chiare, allora domandai: «Ma se il figlio di Dio ha vinto la lotta contro Satana, perché fu fatto l’inferno? E perché ci vanno anche gli uomini?». «Quando Yeshua fu risorto dai morti, Dio lo pose alla sua destra e gli diede in potere il mondo. Lucifero e i suoi angeli si scatenarono in una nuova lotta contro Dio, ma Fu preparato per loro uno stagno di fuoco e zolfo al centro della Terra, ma mentre sono liberi cercano di far finire all’inferno il maggior numero possibile di anime.
«Ma cosa ci guadagnano?», domandai.
«Niente! Assolutamente niente! È il moto degli spiriti malvagi che sono arrabbiati per la loro sorte, ed è per invidia e odio che fanno del male. Una vendetta trasversale contro i figli di Dio.»
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Una rilettura della Bibbia che dà di che pensare