
Luci e Ombre
Serie: Wiccats.
- Episodio 1: Lory
- Episodio 2: Mizu
- Episodio 3: Thanos
- Episodio 4: Ditteri
- Episodio 5: Order Received!
- Episodio 6: Velluto bordeaux
- Episodio 7: Il libro della strega
- Episodio 8: Palla di pelo
- Episodio 9: Idropittura
- Episodio 10: Matilda
- Episodio 1: Argilla rossa
- Episodio 2: Diluvio
- Episodio 3: Clientela
- Episodio 4: I tuoi desideri…
- Episodio 5: Hollandia
- Episodio 6: La crudeltà delle streghe
- Episodio 7: Mamma mia
- Episodio 8: Battaglia!
- Episodio 9: Caramello
- Episodio 10: Luci e Ombre
- Episodio 1: T-shirt
- Episodio 2: Nhtoi
- Episodio 3: Divorare l’anima
- Episodio 4: Prigionieri segreti
- Episodio 5: Il nero più nero
- Episodio 6: Lezioni di metafisica
- Episodio 7: Una faccia maledetta
- Episodio 8: Ricordi neri
- Episodio 9: Vibrisse
- Episodio 10: Nuovi colleghi
- Episodio 1: Francesismi
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Gli spiriti elementali necessitano di un contratto preventivo da stipulare con una formula ben precisa. Una volta trovato l'accordo, sul Libro appariranno le formule per gli incantesimi: dal più semplice, al più articolato e complesso.
Mamma Teresa entrò preoccupata con in mano un vassoio carico di ciambelle dolci fritte, spolverate con almeno un chilo di zucchero a velo appena creato frullando il classico saccarosio con dell’amido di riso.
– Dille di mangiare tutto! Che così le arriva una botta di energia e le passa la debolezza! –
Nadine bevve ancora quella straordinaria tisana: era dolce al punto giusto e il caramello era il più buono che avesse mai assaggiato.
– Signora, se mangiassi tutte quelle ciambelle mi ricovanore… mi ricovererebbero per l’agitazione da sucre! – L’accento francese faceva sorridere Davide regalandogli un’espressione stupidamente sognante.

– Parla l’italiano? Cioè sai parlare! Ma che bella che sei! – La signora Teresa sentiva già le risate dei nipotini che si rincorrevano attorno al tavolo della cucina tornato magicamente integro e aveva gli occhi che le brillavano.
– Certo che sa parlare Tere! Altrimenti figurati se quell’idiota di tuo figlio riusciva a portarsela a casa! Tsk! Nasconderla sul balcone! Manco un cane si tratta a quel modo! – Papà Ennio voltava canale convulsamente sul televisore muto, cercando probabilmente una qualche partita di calcio o di tennis da guardare in silenzio.
Davide uscì dalla stanza per andare verso la lavanderia e vedere se la lavatrice avesse finito il programma.
– Ma state già assieme o…? – Sussurrò la signora Teresa con un sorriso complice da confidenze tra ragazze.
– “O”, signora! Decisamente “o”… Ero solo curiosa di conoscere suo figlio. Sono stata in vacanza a Venezia e je pensais… ho pensato di venire a Padova per conoscerlo dal vivo. –
Juno spuntò da dietro la coda ramata della strega.
– A me piace quel piccoletto! Non è affatto assetato di potere come te e potrebbe anche aiutarti a diventare meno stronza! –
A Mamma Teresa faceva senso quell’animaletto simile ad un grosso ratto allungato, soprattutto per gli strani versi che emetteva. Nadine fece finta di colpire il suo catalizzatore con il dorso della mano e a bassa voce potpottò:
-Taci stupida! –
Rideva la signora Teresa applaudendo. – Lo fai uguale! Sembra che stai parlando con quel… coso. –
Tornò Davide con in mano la felpa, i pantaloni e la maglietta della strega perfettamente piegati.
– Addirittura il servizio completo! Neanche avesse tentato di ucciderti fino a cinque minuti fa! – La voce profonda del grosso gatto siamese, sistemato comodamente sulla sedia del salotto, la distrasse dal furetto.
– Lavati, asciugati e stirati! – Davide porse gli indumenti alla strega. Nadine si alzò afferrandoli con rabbia. – Tu n’es qu’un sale manique ! – Ringhiò con un lampo d’odio negli occhi.
– Ho pensato che i vestiti lavati e puliti ti avrebbero fatto piacere! – Mamma Teresa aveva notato il nervosismo della ragazza.
– Tranquilla… sono stata io a cambiarti, ho solo chiesto a Davide una bella maglietta larga e lunga. –
Gli occhi grigio-verdi indugiarono sulla madre del suo nemico, come a ricercare un’ombra di menzogna: non ne trovò.
– Non capisco perché tenevi in mano una bottiglia di passata di pomodoro! Potevi tagliarti e a quest’ora eravamo tutti in ospedale ad aspettare che ti ricucissero! Ma ti capita spesso di svenire così? – La madre di Davide aveva poggiato una mano sulla guancia della prima ragazza che avesse mai visto tanto vicina a suo figlio.
– Sono… brachio… ho il cuore che batte lento! E non mi sono accorta che ma tête tournait… che mi stava girando la testa. Grazie signora per i vestiti. – Mentì Nadine guardando Davide con una espressione strana, difficilmente decifrabile.
– Quell’occhiata… erano delle scuse? – Juno passò da una spalla all’altra della sua strega.
– JUNO! Sei mia alleata o cosa? – I versi della strega questa volta erano meno contenuti.
Mamma Teresa guardava con un mezzo sorriso dubbioso. – Ma gli parli veramente? –
– C’est un de mes vices… È un mio vizio, mi scordo sempre che non sono a casa e può sembrare strano. – La strega accarezzò Juno sulla testa, poi il suo sguardo si volse nuovamente su Davide.
– Posso parlarti? Da sola, però… –
– Ok! Andiamo in cucina? – Lo stregone novello fece un cenno con la mano indicando la porta per darle una cortese precedenza.
Nadine indossò i suoi pantaloni neri, profumavano di pulito e sembravano fatti di seta e non di cotone grezzo. Magia pensò, era un incantesimo che non possedeva.
– Torniamo subito! – Nadine si avviò verso la porta con i piedi nudi che schiaffeggiavano il pavimento delicatamente.
La cucina sembrava nuova. Ogni danno causato dal combattimento di qualche minuto prima era svanito, come se quei fanali demoniaci appartenessero ad un sogno ancora vivido. Nadine si sedette su una delle sedie che aveva distrutto con la sua magia.
Un gattino nero di pochi mesi che stava bevendo dalla ciotola rossa e bianca dell’acqua, scattò impaurito, soffiò e corse verso la porta cercando di nascondersi alla vista della strega. Davide lo afferrò prontamente sollevandolo e tenendoselo davanti la faccia. – Ehy! Ma hai invitato la strega malvagia a stare in casa? Ma sei scemo? – Il gattino era spaventato e infastidito. Davide lo girò verso la strega.
– Lui è la mia pantera, si chiama Mizu ed è terrorizzato da te! –
Se lo avvicinò alla guancia.
– Non preoccuparti, non è poi così malvagia. Ed è anche bella! –
Sussurrò il golem all’orecchio del micio.
– Questo lo pensi tu! Io l’avrei eliminata per sicurezza! Ora lasciami! – Mizu si agitò dimenandosi tra le sue mani, venne poggiato nuovamente a terra lasciando che fuggisse in camera.
– Hai cambiato i ricordi anche ai tuoi genitori? – La strega stava passando una mano sul tavolo della cucina come a verificarne l’integrità.
– SOLO… ai miei genitori! Stavano teorizzando traffici di droga e farmaci anabolizzanti di contrabbando. – Davide aveva sostituito e modificato le scene che difficilmente avrebbero trovato una risposta logica nella mente della sua famiglia.
L’incantesimo era semplice, ma era comunque la prima volta che lo adoperava, fortunatamente il cervello era molto efficiente nell’adattare e modificare le parti mancanti di una sequenza troncata.
– Non conosco questi incantesimi! Nel mio Libro ci sono soprattutto magie d’attacco e di difesa legate alla… – Nadine si guardò i tatuaggi sulle braccia.
– Già! Sei specializzata in incantesimi della Terra! Un elemento molto forte! – Davide guardò il piccolo tatuaggio sul collo della bella ragazza: un triangolo equilatero rovesciato e tagliato da una linea orizzontale.
– Da quanto… Da quanto tempo sei un possessore del Libro? – Nadine immaginava almeno un secolo di pratica vista la potenza sprigionata.
– Beh, quando hai vomitato quel Libro Lilly? – La gatta si avvicinò mettendosi accanto al suo golem.
– Non rivelare mai niente del tuo Libro, soprattutto davanti ad una strega nemica! – Lo rimproverò la gatta grigia.
– Meno di una settimana! Saranno passati quattro o cinque giorni! Juno ti deve aver avvisata della sua attivazione. No? – Concluse la gatta tornando a guardare Nadine con un certo sospetto.
La ragazza si alzò di scatto con una espressione sconcertata e furente allo stesso tempo.
– Ho impiegato anni! ANNI! A padroneggiare l’incantesimo più stupide et banal! Creare un sasso rotondo da far rimbalzare sul lago accanto a casa. – Aprì la mano e materializzò un piccolo sasso ovale lucido e bianco come il marmo.
– Non so cosa risponderti Nadine… Io ignoravo la vostra esistenza fino a qualche giorno fa! Sono un commesso che vende computer! – Davide imitò il gesto di Nadine. Sul palmo della sua mano comparve una pietra perfettamente circolare, bianca e lucidissima.
– Je t’emmerde! – La maga scagliò il suo ciottolo mirando alla testa dello stregone. Davide afferrò al volo il sassolino bianco con la mano libera senza neanche guardarla, aveva ancora gli occhi chiusi con le sopracciglia aggrottate. Non aveva usato cerchi, né simboli. Strano.
– Hai stipulato un patto demoniaco? – Il tono di Nadine era vividamente preoccupato.
– Che? Adesso esistono pure i demoni Lilly? – Davide guardò nervoso la gatta.
– Non sul piano materiale! I demoni non hanno accesso fisico a questo mondo, ma possono usare gli uomini o le bestie più deboli per portare il caos! Voi le chiamate possessioni, in realtà è più una specie di controllo a distanza. E ti assicuro che non è affatto piacevole! No Nadine, Davide non ha accesso al Mare delle anime rosse. – Lilith guardò la strega e inspirò profondamente.
– Immagina cosa potrà fare non appena avrà il controllo di tutti e quattro gli elementi! – La gatta si girò a guardare lo stregone.
– Quattro? – Domandò Davide.
– Sì, quattro! Aria, Acqua, Terra e… – Stava elencando la strega ramata con un pizzico di fastidio.
– Conosco i quattro elementi, ma io ne ho sei! –
Lilith e Nadine si guardarono e la faccia della strega rivelava una forma di stupore molto evidente.
– Luce e Ombra, no? No? – Guardò prima una e poi l’altra senza però trovare sostegno.
– Fammi vedere una magia della Luce, una semplice! – Chiese Nadine incredula.
– Nel Libro non ci sono incantesimi di questi due elementi… C’è una sorta di procedura. Dice che devo accordarmi e poi una serie di istruzioni su come fare. –
Davide riaprì gli occhi trovando due facce turbate.
– Cosa? – Chiese con una punta d’ansia.
Serie: Wiccats.
- Episodio 1: Argilla rossa
- Episodio 2: Diluvio
- Episodio 3: Clientela
- Episodio 4: I tuoi desideri…
- Episodio 5: Hollandia
- Episodio 6: La crudeltà delle streghe
- Episodio 7: Mamma mia
- Episodio 8: Battaglia!
- Episodio 9: Caramello
- Episodio 10: Luci e Ombre
Confesso di aver visto del buono in Mathilda, l’entrata in scena di Nadine mi ha disorientata. La “normalità familiare”, in tutto il delirio, è un tocco davvero indovinato (tipo sonnambulo che attraversa l’inferno ignaro e sorridente). Il che mi ha portato a pensare che nella realtà non è poi tanto diverso: tutti noi tendiamo a proteggere chi ci è vicino dalla nostra parte più “oscura”. Comunque, lo sai, ancora spero nel finale alla Fairy Tail dove, dopo essersi quasi ammazzati, tutti brindano in nome della “forza dell’amicizia”! 😉
In fondo anche il mio personaggio più terrificante ha un fondo di umanità deviata da qualcosa che gli è capitata nel corso della sua esistenza. Il protagonista, invece, è già morto! Quindi tutti gli avvenimenti, anche i più inquietanti, non intaccano il suo buonumore, in fondo cosa potrebbe accadergli di peggio? Invece è molto sensibile alla sorte degli altri, belli o brutti o cattivi che siano.
Chissà se riuscirà mai a realizzare il suo progetto segreto simile al finale che vorresti tu! 😀
Nadine è bellissima! 😻 è caratterizzata molto bene e l’accento francese le dona un tocco singolare in più.
Mi piace molto come la trama si stia infittendo con l’aggiunta di nuovi personaggi e situazioni che sicuramente non mi lasceranno delusa.
Comunque, Ennio padre dell’anno! 😹
Aahhahahha! Stavo immaginando Il padre di Davide sul palco mentre stringeva il suo premio e si schiariva la voce per iniziare il discorso: «…E ringrazio quel demente di mio figlio, senza le sue cazzate…»
Grazie Mary! Ho appena finito la prima parte del racconto. Ho anche diviso i capitoli restanti in due parti per il nuovo limite delle parole, mi mancano solo le illustrazioni e… soprattutto il tempo! Mannaggia! Ma ce la farò! ♥
Caspita, lei è proprio carina…visino delicato accento francese, e per forza che poi uno perde la testa 🙂
Mi sa che la micetta dovrà farsene una ragione…
Adorabile la coppia di genitori:)
Quando hai la magia dalla tua parte è complicato non cedere alle lusinghe di una bellissima giovinezza quasi eterna. Davide ha capito questa cosa e riesce a non dargli troppo peso.
Io, se fossi in Davide, andrei in giro a pavoneggiarmi in centro a Padova portandomi dietro una modella bionda e francese! 😀
Grazie Cristiana! ♥♥♥
Posso immaginare come si senta Nadine dopo aver scoperto che Davide ha imparato tutto solo nell’arco di pochi giorni, mentre lei ha impiegato anni.
Sono curioso di scoprire quali sono questi incantesimi di luce e ombra e, soprattutto, a cosa gli serviranno. 👌
È che Davide gioca sporco! Prima cosa è indubbiamente morto… poi la gatta ha pensato bene di farlo diventare un golem, legando la sua anima ad uno spirito elementale dell’aria schiavizzato e incazzatissimo. Ha anche inglobato uno dei libri di incantesimi più potenti in circolazione e in più non ha il bisogno fisiologico di riposare, passando le notti a pulire e leggere…
Sta chiaramente barando! 😀
Grazie mille Giuseppe, come sempre.
Da cinica vecchietta, è chiaro che io tifo per un amore con il superiore😇Per quanto riguarda il recupero delle puntate perdute, aspetto di mettere piede domani sulla mia isola, dove la gattakia (=la mandria di gatti che mio marito e io nutriamo, rigorosamente non a croccantini) dicevo che la gattakia ci sta aspettando per una lunga seduta di letture tutti insieme. In particolare Zoppi, il gattino zoppino, è ansioso di capire se spunterà nella tua storia una gattoressa specializzata, in grado di occuparsi di lui senza interventi invasivi. Nel frattempo ti siamo tutti molto grati.
Ma dai! Io in casa lotto ogni giorno con cinque “gattacci” molto simili a quelli del racconto e poi vado ad occuparmi di una colonia di randagi in una fabbrica dismessa vicino casa, sono una ventina circa, ma il numero varia sempre… Li curo per quello che posso, soprattutto gli occhi dei più piccoli! Sono un dispensatore di pomata antibiotica per quegli occhietti chiusi e gonfi! ♥
Grazie mille per la lettura Francesca!
Ne avrai grande merito👍👍👍
“Padova”
Padova?!
La mia seconda casa è stata Padova e Maserà di Padova per diversi anni… Una ventina circa. 😀
Semiconcittadini, allora.
“un chilo di zucchero a velo appena creato frullando il classico saccarosio con dell’amido di riso.”
Ma che interessante!❤️
AH! Sono andato a ricercarlo… Io ho sempre frullato solo lo zucchero semolato e basta! Ma a quanto pare quei pochi grammi di amido di mais o di riso conferiscono allo zucchero a velo una maggiore resistenza all’umidità! Buono a sapersi! 😀
Ma quindi Davide è una specie di prescelto tipo Neo?
In realtà la sua, chiamiamola, “creazione” è del tutto casuale… Lilith aveva intenzione di aiutarlo facendogli comprendere il Libro in modo che potesse ripararsi usando un semplice incantesimo di accomodatura, ma Davide è diventato lui stesso il Libro! Da qui la consapevolezza della gatta di aver inavvertitamente fatto nascere una strana forma di stregone/Libro/golem/zombie 😀 che non ha precedenti.
Ah, ok!
Non mi meraviglierei se, a poco a poco, tra la voglia di signora Teresa di diventare nonna e Davide attratto dalla sua bellezza, Nadine potesse diventare una creatura innocua, dolce e amabile. Bevande caramellate, carezze e magie potrebbero neutralizzate la sua malvagitâ. Oppure chissà, forse in seguito sapremo tante altre belle novità.
Ciao Emme! 😍Ah! Ovviamente i miei protagonisti si ritrovano alla fine sempre circondati da bellissime ed irresistibili ragazze, tutte decisamente letali… Ma non so perché, qualcosa mi dice che l’amore salterà fuori in un modo poco prevedibile, anche per me! Una cosa tipo che il nostro stregone si innamora perdutamente del suo capo in negozio o del collega Ariele… 😀
Intanto ti ringrazio per essere passata a salutare. ♥♥♥
Mi associo a Giancarlo, non dispiacerebbe neppure a me Nadine come nuora, e già vedo i miei nipotini😍😍😍 anzi nipotine 😍😍😍
Scherzi a parte…mi è piaciuto tantissimo il titolo, luci e ombre, e il modo in cui Davide li annovera tra gli elementi…sono curiosa di sapere come evolverà questa faccenda…bravo Emi!!!
Ciao splendore di una Dea! Grazie sempre infinitamente per la lettura e per i commenti che riescono a solleticare le mie corde ormai arrugginite dell’entusiasmo! Guarda che ho appena finito di scrivere un bel capitolo “evocativo” (sono avanti di tre o quattro episodi) e quasi certamente Davide sta cominciando ad accumulare una sorta di strana esperienza nell’uso alquanto peculiare dei suoi incantesimi! Staremo a vedere. 😍
“La signora Teresa sentiva già le risate dei nipotini “
Core de mamma 😂
Questa Nadine mi piace. Il viso ricorda molto quello di Campanellino della Disney 😀
Non mi dispiacerebbe come nuora… oh, vabbè. La storia è molto intrigante e prosegue benissimo, ho davvero voglia di leggere la prossima stagione.
E i tuoi disegni sono formidabili.
Nella prossima stagione dovrei terminare il ciclo di apprendimento di Davide, che si concluderà con lo scontro terribile tra il nostro eroe di fango e Matilda… In un prossimo episodio mi sono avventurato persino con la lingua indonesiana! Presto verrò internato in qualche centro di igiene mentale! 😀 Ne sono certo! Grazie mille Giancarlo! Sapere che le mie fantasie deliranti sono addirittura piacevoli, mi regala un po’ di speranza nell’umanità! ♥
io stavo pensando di imparare un po’ di vietnamita, magari facciamo a gara a chi viene internato prima. Io scommetto su di me…
😀 Io punto i miei cinque euro e settanta su di me! Comunque il mio indonesiano è proprio basilare, Davide non potendo usare la magia si ritrova a dialogare a gesti con il tecnico venuto ad installare internet… Non penso che il mio racconto venga letto da un madrelingua di Bali che si offende per la poca professionalità nell’uso del suo Bahasa Indonesia.