
Luna di miele
Serie: Segreti e passioni
- Episodio 1: In viaggio verso Napoli
- Episodio 2: Fratelli di sangue
- Episodio 3: Mezzosilenzio
- Episodio 4: L’amore a Borgobello
- Episodio 5: L’amore di un fratello
- Episodio 6: Luna di miele
- Episodio 7: Livestru, cori di cani
- Episodio 8: Il giardiniere e la pianta dei sogni
- Episodio 9: Il peso delle stelle
- Episodio 10: Sangue e polvere
STAGIONE 1
Era il 1992 quando Primo Maroni arrivò per la prima volta a Borgobello. Un paesino tranquillo, perso tra le colline verdi e i vicoli stretti, dove il tempo sembrava scorrere più lento.
La prima persona che incontrò fu Alberto “Berto” Nardò, un giovane carabiniere semplice, con non poca ansia ma l’energia contagiosa di chi crede ancora nei grandi ideali. In poco tempo, tra i due nacque un rapporto speciale. Berto, con il suo modo genuino di vedere il mondo, era per Primo una ventata d’aria fresca. Primo, d’altro canto, divenne un punto di riferimento per Berto, una guida in divisa ma anche un amico.
Era il maggio del 1996 quando Berto decise di compiere il grande passo: sposare Lia Barraco, una donna dolce e forte al tempo stesso, che aveva saputo conquistarlo con il suo sorriso e la sua eleganza naturale. Per Lia, erano le seconde nozze, essendo rimasta vedova di Sicurella qualche anno prima. Ma questo non le impedì di vivere il matrimonio con la gioia e l’emozione di una prima volta.
Il giorno delle nozze, il sole splendeva fiero sopra la piazza di Borgobello. Berto, in un abito grigio perla con una cravatta blu scuro, era l’immagine della sobrietà anni ’90, con i capelli corti perfettamente pettinati. Lia, invece, indossava un abito color avorio, con un taglio semplice ma raffinato, impreziosito da piccole perline sul corpetto e un velo corto che le incorniciava il viso. I suoi capelli, raccolti in uno chignon morbido, lasciavano scoprire un paio di orecchini di perla.
La cerimonia fu semplice ma emozionante. Quando il prete pronunciò le parole: «Alberto Nardò, vuoi prendere Lia Barraco come tua legittima sposa?» la voce di Berto risuonò chiara e decisa. Lia, con le mani che tremavano appena, rispose con un sorriso pieno di emozione.
Dopo la cerimonia, tutti si spostarono nella trattoria Il Nespolo, un luogo rustico ma accogliente. Lunghi tavoli di legno erano decorati con tovaglie a quadri e vasi di fiori selvatici. I piatti di pasta fresca, arrosto e vino rosso scorrevano abbondanti, mentre gli ospiti brindavano agli sposi.
Primo si alzò in piedi per fare un brindisi. «A te, Berto. Uno degli uomini migliori che io conosca. E a te, Lia, che hai reso questo ragazzo un uomo felice. Che la vostra vita insieme sia piena di amore, risate e un pizzico di follia. Auguri!»
Per la luna di miele, Berto e Lia scelsero Sorrento, una meta romantica ma non troppo lontana, perfetta per godersi il mare e la tranquillità. Partirono il giorno dopo il matrimonio, con una valigia condivisa e tanta emozione negli occhi.
L’albergo era un piccolo gioiello affacciato sul mare, con un balcone che offriva una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. Lia si affacciò alla finestra, respirando a pieni polmoni il profumo di salsedine. «È tutto così perfetto, Berto» disse, stringendo la mano del marito.
Quella sera, cenarono in un ristorante sulla spiaggia, sotto un cielo stellato. La luce delle candele illuminava i loro volti, mentre il mare mormorava in sottofondo. Lia alzò il calice di vino bianco. «A noi, e alla promessa di esserci sempre, qualunque cosa accada.»
Berto la guardò negli occhi, con una serietà insolita per lui. «Sai, Lia, per me l’amore non è solo questo. Non è solo il momento perfetto o le parole giuste. È nei giorni difficili, quando tutto sembra andare storto e scegli ancora di restare. È in quelle piccole cose che fai ogni giorno per ricordarmi che ci sei.»
Lia sorrise, stringendogli la mano. «E io resto, Berto. Perché so che, anche nei giorni difficili, tu ci sarai sempre per me. L’amore non è una favola, ma è il coraggio di scriverla insieme, anche quando la penna sembra incepparsi.»
I giorni a Sorrento scorrevano tra passeggiate lungo le stradine acciottolate, caffè sorseggiati nei bar del centro e gite in barca. Lia adorava camminare mano nella mano con Berto, ridendo delle sue battute e ascoltando i suoi aneddoti dalla caserma.
Una mattina decisero di visitare la famosa Villa Comunale, con la sua terrazza panoramica. Lia, affascinata dalla vista, si girò verso Berto. «Non riesco a immaginare un luogo più bello di questo per stare con te.»
Berto le si avvicinò, posando una mano sul suo viso. «Non importa dove siamo, Lia. Il luogo più bello sarà sempre quello in cui ci sei tu.» E la baciò, con una dolcezza che sembrava fermare il tempo.
La sera, tornarono sulla terrazza per vedere le stelle. Lia si appoggiò alla spalla di Berto. «Promettimi che, qualunque cosa accada, non smetteremo mai di trovare il tempo per momenti come questi.»
«Te lo prometto», rispose lui, «perché, anche quando sarò stanco o arrabbiato, basterà guardarti per ricordarmi che tutto questo vale la pena.»
Dopo una settimana indimenticabile, tornarono a Borgobello, accolti con calore dagli amici e dai colleghi. Primo Maroni fu il primo a stringere la mano a Berto. «Allora, sposino, com’è la vita da uomo impegnato?»
I giorni a Borgobello ripresero il loro ritmo, ma per Berto e Lia tutto aveva un sapore nuovo. La loro casa, semplice e accogliente, era ora piena di risate, di vita condivisa.
Una sera, seduti sul divano, Lia si voltò verso Berto. «Sai, non mi importa di cosa ci riserverà il futuro. Finché siamo insieme, so che possiamo affrontare tutto.»
Berto le sorrise, stringendola a sé. «E io so che, con te al mio fianco, non c’è nulla che possa farmi paura.»
E così, Lia e Berto continuarono a scrivere la loro storia, giorno dopo giorno, a Borgobello. Un amore fatto di semplicità, di piccoli gesti e di quella promessa di esserci, sempre.
Serie: Segreti e passioni
- Episodio 1: In viaggio verso Napoli
- Episodio 2: Fratelli di sangue
- Episodio 3: Mezzosilenzio
- Episodio 4: L’amore a Borgobello
- Episodio 5: L’amore di un fratello
- Episodio 6: Luna di miele
- Episodio 7: Livestru, cori di cani
- Episodio 8: Il giardiniere e la pianta dei sogni
- Episodio 9: Il peso delle stelle
- Episodio 10: Sangue e polvere
Bellissime queste parentesi di amore e tranquillità tra omicidio e vendetta. Stai costruendo una trama molto interessante.
Ciao Dea, grazie mille, seguiranno altri intrecci e stralci dalla realtà letteraria a cui appartengono i miei personaggi
Ed ecco che aggiungi un altro tassello al puzzle… ecco che arrivano altri personaggi.. non so perchè, ma non mi sento troppo tranquillo per loro…
vai tranquillo Sergio, sono storie di vita quotidiana che avvengono tra un omicidio e un traffico d’armi, diciamo che è una serie antologica
“Un amore fatto di semplicità, di piccoli gesti e di quella promessa di esserci, sempre.”
Io penso che migliore definizione di Amore non ci sia! 👏 👏 👏
“Berto, in un abito grigio perla con una cravatta blu scuro, era l’immagine della sobrietà anni ’90, con i capelli corti perfettamente pettinati. “
Ma lo sai che questa cosa, io la trovo verissima!👏 👏 👏