
Lʼultimo grido
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Un risveglio nella nebbia
- Episodio 2: Era solo un sogno brutto
- Episodio 3: La bambina dagli occhi straordinari
- Episodio 4: Il richiamo della scuola
- Episodio 5: Non è un sogno
- Episodio 6: Lʼamico immaginario
- Episodio 7: Benvenuta nella scuola dei sogni
- Episodio 8: Il piccolo guardiano dei sogni
- Episodio 9: Una stanza per due. Parte 1
- Episodio 10: Una stanza per due. Parte 2
- Episodio 1: Le radici dell’oscurità. Parte 1
- Episodio 2: Le radici dell’oscurità. Parte 2
- Episodio 3: I fili del passato
- Episodio 4: La forma dei pensieri
- Episodio 5: Occhi che svelano misteri. Parte 1
- Episodio 6: Occhi che svelano misteri. Parte 2
- Episodio 7: Il giardino segreto. Parte 1
- Episodio 8: Il giardino segreto. Parte 2
- Episodio 9: I primi dubbi
- Episodio 10: Tam-Pik
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
- Episodio 1: Le pagine nascoste
- Episodio 2: Non guardarti mai allo specchio
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Eva camminava lungo un lungo corridoio buio, alla fine del quale tremolava una luce indistinta. Faceva molto freddo, e nell’aria aleggiava un odore nauseante di umidità. Dopo aver fatto ancora qualche passo, la ragazza riuscì a distinguere una porta socchiusa. Avvicinandosi, trattenne il respiro per ascoltare. Inizialmente dalla stanza non proveniva alcun suono, ma improvvisamente si udì un fruscio, come se qualcosa di pesante venisse trascinato sul pavimento. Incapace di contenere la curiosità, Eva sbirciò cautamente attraverso la fessura.
Davanti a lei c’era una stanza comune, molto simile a quella che condivideva con Lisa, solo che i mobili erano disposti in modo diverso. Su un comodino accanto al letto c’era una lampada da notte, la fonte della luce tremolante. I rumori cessarono, e tutto ciò che Eva riuscì a percepire era il respiro regolare di qualcuno che dormiva. La ragazza si stava chiedendo come fosse finita in quel posto quando una figura oscura, simile a una densa nebbia, sfrecciò davanti a lei. La figura si avvicinò al letto vicino alla finestra e si trasformò istantaneamente in un’alta ombra nera, avvolta in un pesante mantello con cappuccio.
Il ragazzo che dormiva nel letto si voltò dall’altra parte, e Eva riconobbe Davide. Sembrava ancora più esausto del solito, come se nemmeno il sonno potesse offrirgli sollievo. La figura minacciosa si piegò su di lui, tendendo una mano scheletrica con unghie lunghe e affilate verso il suo viso. Avvertendo l’approssimarsi di qualcosa di terribile, Davide aggrottò le sopracciglia e mosse la testa, ma una mano scheletrica gli coprì la bocca, soffocando il suo urlo.
Eva era pronta a irrompere nella stanza, ignorando le conseguenze, quando un sussurro gelido riempì l’aria: «Quanto pensi di resistere ancora? Quante notti serviranno per spezzarti? Pensi di essere forte? No, sei solo un ragazzino… Un piccolo ragazzino spaventato. Oh, non provare a svegliarti… In ogni caso, sarai sempre solo con me…».
La voce sinistra continuò a riecheggiare nella stanza, paralizzando non solo Davide ma anche Eva, che spiava dalla porta. Era un sussurro che lei conosceva, pieno di oscurità e terrore, lo stesso che aveva sentito quella notte vicino al lago. Solo che questa volta, il sogno non era suo: era il mondo di Davide, intrappolato nel suo incubo.
«Devo svegliarmi, devo svegliarmi, devo svegliarmi!» si ripeteva Eva, immobile per la paura. E se la figura la scoprisse? Come poteva aiutare Davide, che stava perdendo le forze ogni secondo? Cosa fare? Come chiedere aiuto?
Come se avesse percepito la sua presenza, la figura nera si voltò improvvisamente verso la porta. Eva osservava con terrore mentre l’ombra si avvicinava lentamente, come se seguisse il suo odore di paura. La distanza si riduceva rapidamente. All’improvviso, Eva sentì un dolore acuto alla gamba, come se qualcosa le graffiasse la pelle fino a farla sanguinare. Tutto il suo autocontrollo svanì, e la ragazza iniziò a urlare. La manica del mantello nero si alzò, e una mano scheletrica si protese verso di lei, quasi sfiorando il suo viso. Il pavimento sotto di lei scomparve, e Eva precipitò in un abisso vertiginoso, allontanandosi rapidamente dalla figura terrificante rimasta sulla soglia della stanza di Davide.
«Eva, svegliati! Cos’hai?» la voce preoccupata di Lisa sembrava lontana. «Per favore, apri gli occhi!»
«Lisa? Dove sono?»
«Sei a letto, dove altro? Stai bene? Hai fatto un brutto sogno?» continuava a chiederle l’amica, visibilmente spaventata.
«Sì, era un sogno strano, io…» iniziò Eva, sedendosi sul letto, ma sentì un dolore acuto alla gamba. «Ahia, cos’è?»
Tirando via la coperta, Eva vide che la gamba destra del suo pigiama era ridotta a brandelli, e sulla pelle c’erano dei profondi graffi freschi. La risposta alla sua domanda non detta arrivò sotto forma di un gemito sommesso proveniente da sotto il letto.
«Noykì? Sei tu?» chiese Eva, chinandosi cautamente verso il pavimento. «Vieni fuori, non avere paura! Chi ti ha spaventato?»
Ma il misterioso amico, invece di correre tra le braccia di Eva, si rannicchiò ancora più in fondo all’angolo. Lisa, osservando incredula la scena che si stava sviluppando, improvvisamente lanciò un piccolo grido, subito soffocato da una mano portata alla bocca.
«Eva, è stato lui!» sussurrò Lisa, iniziando a scuotere la spalla dell’amica. «Cosa hai sognato?»
Eva, che stava ancora cercando di raggiungere il suo adorato noykì, si bloccò. Come in un film fantastico, vari pezzi del puzzle cominciarono a comporre un quadro completo. Noykì, il guardiano dei sogni; l’orrenda figura spettrale che aveva visto due volte; il comportamento strano di Davide; le leggende sui seguaci di Mituki che uccidevano i bambini… Scattando in piedi, Eva afferrò Lisa per mano e la trascinò febbrilmente verso la porta.
«Dobbiamo… dobbiamo andare da… Davide!» gridò Eva quasi balbettando.
«Ma che ti succede?» chiese Lisa, spaventata.
«Corri, ti prego!» la interruppe Eva, lanciandosi nel corridoio buio della scuola addormentata. Lisa raggiunse l’amica alla scala, da cui si diramavano due ali: una con le camere delle ragazze, l’altra con quelle dei ragazzi. Mentre cercava di riprendere fiato, pronta a fare altre domande, un urlo agghiacciante squarciò il silenzio.
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
Non ho saputo resistere alla tentazione e, invece che leggere prima le storie che non sono arrivato a leggere nei giorni scorsi, ho aperto questa. Davvero brava.
Devo aspettarmi che tu non legga tuta la storia ma passi direttamente al capitolo finale? Scherzo! Grazie per il commento!
Forte! Mi è molto piaciuto
Grazie mille!