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  • Il profilo di Angela Catalini è stato aggiornato 1 settimana fa

  • Daniele cominciò a respirare come gli aveva insegnato il Dottor Strada. Inspirò e lasciò che l’aria raggiungesse l’addome, poi la lasciò fluire lenta. Nelle orecchie sentiva il tam tam del cuore che sbattev […]

    • Racconto particolare, inatteso. Hai saputo dare una tua interpretazione ai gesti della ragazza pur non coinvolgendola direttamente. La giusta brevità che lo rende intenso.

      • Ciao Micol e ben ritrovata (la rete è piccola per noi autori).
        Mi capita spesso, davanti alle tragedie, di pensare alla casualità e alle coincidenze che hanno portato lì quelle persone. Proprio in quel posto e proprio in quel momento. Il racconto è una pennellata che entra in punta di piedi e non indugia, come giustamente hai fatto notare. A rileggerci e grazi per il commento.

    • Questo è un ottimo esempio di “pillola” da leggere quando si ha poco tempo: breve ma dritta al punto, particolare e molto veloce

      • In realtà Michele, quando ho letto il limite massimo di lunghezza l’ho interpretato come caratteri, invece erano parole. Diciamo che la brevità è stata una non-scelta. 😀
        A parte ciò, io amo molto scrivere e leggere racconti brevi. Non a caso Flannery O’Connor e Carver sono tra i miei autori preferiti. A rileggerci.

    • Storia dei nostri giorni.. Lia, un’immagine sfuggente, non delineata e quasi solo sussurrata ma che si vive bene nella mente del lettore.. Lì Lia ha assunto i volti, i profumi e i sorrisi di tutte le persone che si sono trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato… Hai reso molto bene l angoscia celata dietro le parole del protagonista.
      Brava.
      Alla prossima lettura!!

      • Il protagonista vive un senso di colpa, penso che sia una delle cose peggiori che possano capitare a chi resta. Lia è una presenza appena sussurrata, ho lasciato spazio ai lettori per immaginare tutto ciò che manca e devo dire che tu lo hai fatto in modo davvero splendido. Grazie mille per il commento 🙂

    • Bello, mi è piaciuto. Ho apprezzato l’idea, e anche la scelta di tenere Lia sullo sfondo, una presenza/assenza davvero ben gestita. Peccato solo per la tua errata interpretazione dei caratteri a disposizione: mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa di più di questa storia.

      • Grazie Demis, mi fa piacere che ti sia piaciuto. Sono d’accordo sul fatto che sia davvero troppo breve, se scriverò altre cose, prometto di essere più prolissa. Tu hai partecipato? Vengo a sbirciare nel tuo profilo…

    • Bella questa declinazione del laboratorio: Lia c’è, è presente, sebbene non possa più comparire, proprio come nella memoria e nel cuore di Daniele. Complimenti, scrivere un racconto breve ed efficace è difficile, e ancora di più lo è scriverlo brevissimo.

      • Grazie, Massimo. Concordo sulla difficoltà di scrivere racconti brevi, soprattutto compiuti. Ho visto che hai già scritto tante cose qui e ho già iniziato a leggere un racconto a puntate. Il prologo promette molto bene. Bravissimo come sempre 🙂

    • Mi hai catturato fin dall’inizio e, nonostante la brevità, è un racconto colmo di emozioni, tenendo conto anche dei fatti a cui fa riferimento, per cui viene facile per chi legge ampliare secondo il proprio sentire la gamma di sentimenti a cui associarlo. Brava!

      • Grazie Silvia, mi fa molto piacere il tuo commento. Ho visto che hai scritto anche tu un testo per il contest e ti leggerò volentieri 🙂

Angela Catalini

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@angelacatalini

attivo 3 ore, 29 minuti fa