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  • I pensieri di Zaira erano annebbiati, almeno quanto le placide nuvole di fumo prodotte da quello strano tizio in armatura. La mente della giovane ne era immersa, e i suoi stessi polmoni facevano fatica a respirare […]

    • Un bellissimo fantasy, aspetto gli sviluppi della storia.

    • Grazie Giovanni, mi fa piacere averti tra i meandri di Somnium… spero di farti restare fino alla fine!!!

    • Altro episodio interessante, che apre tanti nuovi quesiti. Scritto molto bene e in grado di coinvolgere il lettore. Nel Fantasy è facile cadere nei cliché, ma sono convinto che non mi deluderai.😊

    • Un secondo episodio bello dinamico, ricco di tante novità! Mi sono piaciuti molto i nomi utilizzati, la questione dell’anima – a quanto pare in questo mondo anche le armi ne posseggono una – e quella comparsa finale: sono sicuro che questo bambino è tra i punti chiave della serie. Alla grande, Tony! Aspetto il prossimo capitolo. 🙂

      • Beh, diciamo che quella di Lundlum ce l’ha… per quanto riguarda il bimbo, ti posso dire che proprio il bimbo in sé no, ma… beh, lo scoprirai!

    • Ciao Antonino, finalmente riesco a leggerti. Che dire, la vicenda si arricchisce di particolari, curiosità, apre ad un mondo del tutto nuovo. Sono triste per la trasformazione di Regina, ricordo la bellissima donna del prequel, spero davvero che possa riconquistare la sua forma. E, stranamente romantica, vorrei conoscere di più sulla sua storia con il Kamon. C’è anche la piccola Zaira e le splendide lacrime che racchiudono la luce. Insomma, tanta carne al fuoco!

      • Ciao Micol, lo sai, per me è sempre un piacere la tua presenza e “parlare” con te, seppur solo virtualmente. Si, in effetti gli spunti sono tanti, e per quanto riguarda Regina, in qualche modo, sarà della storia, al di là della spada di Lundlum, e avrà un ruolo importante. Sulla loro storia d’amore vedremo, ma non in questa serie, anche se ovviamente verrà accennata. Ma l’amore tormentato non mancherà, altri personaggi incombono, e spero davvero di non deludervi, per me è un esperimento, e spero di non cadere nel banale. Al di là di quanti leggeranno le disavventure di Zaira, voglio fare del mio meglio proprio per voi che mi leggete e mi degnate di un caro commento…

    • Un altro episodio che scorre veloce e apre nuovi scenari.Non ci sia annoia mai con i tuoi librick.

      • Ti ringrazio Ely, io mi sto divertendo a scrivere questi episodi, e la mia speranza è proprio di trasmettere dinamicità. Spero di riuscirci fino alla fine!

  • Quel giorno Tonino andava di fretta. Lo aspettava un appuntamento davvero importante per lui, e anche se doveva studiare sodo per l’esame di Storia della Filosofia, l’incontro di quella mattina aveva la pre […]

    • Hai affrontato questo Lab con un tema purtroppo attuale. Sei riuscito a creare suspense. Mentre descrivevi, ero curiosa di sapere dove fosse finita la donna. Finale che non mi sarei aspettata. Bravo 👍

      • Ciao Cristina, e grazie. Questa esperienza l’ho quasi vissuta, nel senso che una mattina avrei dovuto essere in facoltà, ma per mia fortuna ho cambiato strada, entrando in una libreria. Purtroppo però una ragazza che non conoscevo è stata freddata proprio in quel luogo. Non ho vissuto direttamente la vicenda, ma mi ha segnato profondamente. Ogni mattina, rabbrividivo al semplice pensiero di camminare per quelle vie come se nulla fosse accaduto…

    • Ciao Antonino,
      veramente un racconto vibrante. Mi sono trovata a ridere e piangere quasi contemporaneamente. Commovente, dalle velature dolcemente drammatiche. Davvero i miei complimenti! Bravo!!

      • Ciao Isabella, grazie per le tue parole. Nella risposta al commento di Cristina Biolcati ho un po’ spiegato una parte di ciò che si nasconde dietro il racconto. Per quanto riguarda il contrasto di emozioni, credo che sia stato Tonino a farti ridere, che poi sarei io😁😁, ma io sono così, e quell’amore è finito con un bel due di picche!! Ma meglio così che la fine che hanno fatto i due…

    • Ciao Antonino. Hai affrontato un drammatico tema attuale con maestria, regalando risate e profonda tristezza. Complimenti!
      PS Onore sempre al maestro Holopainen.😉

    • Ciao Antonio.
      Che storia! Già di suo è stata scritta per regalare tensione. Se poi ci aggiungi che è legata a una storia vera, amplifica la sensazione di sconforto, purtroppo attuale.
      Ha dei tratti altalenanti che risultano piacevoli senza rendere la storia banale o scontata.
      Bravo.

    • Ciao Antonino, il tuo racconto ha aperto uno squarcio su un argomento scomodo che troppo spesso vogliamo ignorare. Esiste, ancora, chi non può dare come acquisita la libertà di uscire per un gelato ed essere certo (almeno al 99,999%) di fare ritorno a casa. Temo che chi vive lontano da questa realtà non comprenda fino in fondo e racconti come il tuo sono importanti per invitare ad un momento di riflessione. Sono vissuta a Caracas per un anno e ricordo che rientrata in Italia tutto mi faceva “paura”: di sera vigeva un silenzioso coprifuoco, se ti trovavi ad attraversare le grandi arterie deserte valeva la regola “semaforo rosso = dare la precedenza: corri”. Lo avevo quasi dimenticato. Tornata in Italia avevo paura di andare a mangiare la pizza di sera. Non avrei dovuto dimenticare il motociclista morto da ore che mio marito ha dovuto “schivare” in auto per non rallentare il passo: l’ambulanza è arrivata il giorno dopo. Il dramma è che si arriva a pensare che questo modo di vivere sia “normale”: schivare qualche cadavere se te lo trovi sull’asfalto. Credo sia come vivere nella nebbia, ti entra dentro e annichilisce. Non dovremo “dimenticare” e fare il possibile per permettere alle generazioni di crescere sane regalando loro speranza. L’educazione alla vita si acquisisce fin da bambini, nessuno è “cattivo” in assoluto.

      • Ciao Micol, credo che Caracas sia peggio di Catania per vari motivi, comunque ti assicuro che anche dopo dodici anni, camminando in pieno centro, sentivo sempre un fremito dentro che mi costringeva a guardarmi attorno e alle spalle, e la sera preferivo sempre uscire in compagnia, perché dietro le luci delle vie centrali si nascondono vicoli pericolosi… Mi trovo pienamente d’accordo con le tue parole, l’educazione, a trecentosessanta gradi, è l’unica via per provare a scrollarci di dosso certe realtà…

    • Un giro alle giostre al cuore, prima dolcezza, poi preoccupazione e poi viene strappato dal petto e lanciato via come con un home run

    • Librick forte, molto forte. Travolge come un fiume in piena, ti ribalta… ti sconquassa l’anima. Di queste tipologie di storie ne ho lette diverse, ma tu hai descritto la scena con così tanto trasporto che sembrava un fatto di cronaca avvenuto realmente. Già, nei panni di quel collega, di quel Peppe, mi sono venuti i brividi. E quanto ho amato questi dialoghi… reali, verissimi, stupefacenti! Emozione pura. Grazie, collega! 🙂

      • Ti ringrazio dal profondo del cuore, amico mio, stavolta ho provato qualcosa di nuovo, cercando di guardare in faccia la realtà, senza mai abbandonare la mia vena leopardiana e malinconica!!

    • Bellissimo. Mi ha emozionato tanto. Complimenti.

    • Forte e struggente, questo racconto arriva dritto al cuore. La caratterizzazione di Catania è impeccabile! 😍

      • Ti ringrazio Debora, sai, dopo dodici anni di militanza universitaria, Catania la conosco un bel po’😁😁😁!!

    • Grazie, io fortunatamente vivo in una città che queste cose neppure le può immaginare, ma leggendole da chi le ha vissute ti fanno riflettere. Il tuo racconto è emozionatamente reale e a renderlo più reale ancora sono stae le testimonianze che hai suscitato. Grazie di nuovo

      • Grazie a te per aver letto e lasciato un commento! Purtroppo questo è un problema che può riguardare qualsiasi città, la criminalità è una realtà con cui ci tocca convivere, e sembra non avere soluzione. Sai, non serve una testimonianza diretta per cose del genere, anche se ha una resa più forte, ormai la cronaca è zeppa di notizie simili e che sconfinano in altro tipo di violenza. Ti ringrazio ancora e mi fa piacere averti suscitato qualcosa di forte!

  • “Il velo della ragione copre un lato misterioso del nostro mondo. Il grande desiderio di sognare, nel cuore della notte, ha il potere di mostrarci l’altra faccia della medaglia, laddove il sole non fiorisce mai […]

    • Mi piace come piano piano fai entrare il lettore dentro la storia di Zaira, unendo il mondo al mondo dei sogni.Un inizio interessante che lascia il lettore smanioso di sapere come continua.Aspetto il prossimo episodio

    • Ti ringrazio Ely, ed in effetti, il mio intento è quello di farvi conoscere a piccoli passi un mondo che, più in avanti, svelerà nuovi personaggi e nuovi luoghi…

    • Ciao Antonino, voglio essere sincero: questo primo episodio è meraviglioso! Un fantasy onirico in cui ho intravisto una sorta di Alice nel paese delle meraviglie. Che altro dire, io adoro le storie in cui il sogno è il vero protagonista (e la mia serie “La bambina che non sapeva amare” è un esempio), quindi da questa tua Opera mi aspetto molto.😊

      • Ciao Dario, le tue parole mi inorgogliscono, e spero davvero di accontentare le tue aspettative😁! Hai ragione nel dire che Alice mi ha ispirato, ma qui ti aspettano anche dei combattimenti… farò una visitina anche alla “bambina che non sapeva amare”, in attesa di Helena…

      • Un inizio meraviglioso dove fiaba e sogno si uniscono. Un racconto fantasy minuzioso dallo stile fluido e accattivante. Mille domande affollano la mia mente, bramo per i prossimi episodi.Spero di leggerli presto .
        Complimenti

    • Finalmente ecco una serie che va davvero “oltre i confini della realtà”, una di quelle storie che attivano il mio interesse e lo amplificano a mille! In questo primo episodio ci sono tanti elementi che mi hanno piacevolmente colpito. In primis i sogni, un tema a me molto caro: questa possibilità di valicare, varcare mondi è sublime. La protagonista è proprio andata a finire in un “Incantesimo”! 🙂 L’altro elemento è la componente fantastica/avventurosa che emerge da una narrazione che ho trovato fluida, scorrevole e attenta. Bravissimo Antonino, contento di poter leggere qualcosa di veramente interessante. Attendo il prossimo episodio! 🙂

      • Le tue parole mi riempiono sempre di gioia, non solo per la stima che provo nei tuoi confronti, un caro e vecchio compagno di battaglie filosofiche all’università, ma anche perché hai più esperienza di me in questo ambito, ogni tua parola è preziosa! Grazie😋😋😋!!

    • Ciao Antonino, finalmente sono riuscita a leggere il tuo racconto per bene e ad assaporarlo nella sua completezza. Sai già che questa serie mi terrà avvinta allo schermo, ha quel tocco di favola e di mistero che amo particolarmente. Le domande che si affollano nella mia mente sono molte. La fanciulla di nome Regina è divenuta una spada? Qual’è la vera natura dell’Armatura, cela qualcuno al suo interno (così mi era parso di comprendere nel raccolto precedente quando parlavi del cacciatore) o come l’Alphonse di Fullmetal Alchemist è solo un involucro che cela un’anima? Insomma, tante, tante cose da scoprire. In un piccolo cenno su Facebook ti ho detto che ho eletto “Le Cronache di una sognatrice” come mio nuovo “sognastrello”: questa piccola creatura creata da Andrea Fiorini qui su Open ha conquistato un posto nel mio immaginario. Attendo le avventure di Zaira, spero di poter leggere il prossimo episodio al più presto 🙂

      • Ciao Micol, le tue domande, per ora, rimarranno senza risposta😁😁😁! La serie si arricchirà di altri personaggi, e la povera Zaira vivrà tante magiche DISAvventure, e tieni conto che, nella mia mente bacata, questa sarà una LUNGA serie (almeno spero di poter reggere il passo della mia mente!!!) Inutile dirti che per me è un piacere averti in questo Sogno… o Incubo!?…

    • Così ricco di particolari (senza essere mai tedioso) che mi sembra essere nel racconto.

    • Grazie Antonino per questa stupenda storia tra il fantasy e la fiaba (sembra l’inizio de “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”. Si prospetta una bella serie!
      Mi è piaciuto molto il modo in cui pian piano fai entrare “l’azione” nella storia.
      Al prossimo capitolo! 🙂

      • Grazie a te Andrea per aver letto e commentato! Le tue parole mi lusingano tanto, in effetti Alice mi ha ispirato, ma le influenze non sono solo le sue… Grazie ancora!!!

    • Ringrazio Fabiana per il suo commento e per le sue belle parole che mi rendono felice!!

    • Ciao Antonio, bell’incipit, descrizioni molto accurate e tangibili. A presto rileggerti.

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Antonino Trovato

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@antoninotrovato

attivo 9 minuti fa
scrittore