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  • Dall’orizzone d’erba, sorgono ombre oscure e cariche di pioggia; tra esse, una spicca, emerge dalla terra: una torre, una zanna erosa dagli elementi, che ancora sfida il passare del tempo.Concentrandocisi bene, è […]

    • Ciao Bellard le tue descrizioni sono sempre evocative. Mentre leggevo ero “lì”, ai piedi della torre. Mi incuriosisce la creatura cui il prete da la caccia (o forse è il contrario) e, non ridere, il suo verso mi ha ricordato un episodio di quando ero piccola. Sentendo i versi di alcuni gatti nella stagione dell’accoppiamento ho chiesto ai parenti se ci fosse un neonato buttato nel campo. Ah, beata gioventù… 😱

  • Era tutto andato in merda.
    Questo fu il primo pensiero quando mi svegliai in una bettola abbandonata, ai lati della Statale Varesina, poco prima dei sobborghi di Milano.
    Tossici e balordi avevano già lasciato […]

    • Bellard, questo epilogo è una travolgente, quanto poetica, spirale intrisa di paura, sbigottimento, incredulità, e persino di forte passionalità e peccaminosità immersa nel dolce fluido vermiglio di cui si nutre il tuo protagonista. Episodio condotto magistralmente, dalla decadenza e fattiscenza del luogo sino alla sublimità della scena finale, un episodio che ho apprezzato come del resto l’intera serie😁! Complimenti!

      • Ti ringrazio per aver seguito tutta la serie e mi fa piacere che tu abbia apprezzato il mio stile, cosa che, con i miei romanzi, sto facendo fatica a spingere, in quanto non tutti gradiscono questo tipo di storie… “crude” e, in alcuni passi, “romanticamente ciniche”.

    • Ciao Bellatd, l’arcano è finalmente risolto. Mi è piaciuto l’accostamento vampiro/eroinomane, rende bene la fame del tuo personaggio: ingestibile, dolorosa, animalesca. Comprendo il motivo della difficoltà che riscontri nel proporre ad un ampio pubblico i tuoi romanzi, se somigliano a quanto hai pubblicato qui sono di nicchia. Il tuo è un tratto distintivo che alla fine potrebbe rivelarsi vincente, pazienta e prosegui lungo il cammino.

    • Sono contento di essere arrivato alla fine di questa Serie e di aver soddisfatto la mia curiosità con una scoperta così spiazzante. Questa storia brilla nell’oscurità per fantasia (la rivelazione finale, lungi dall’essere un mero spiegone, ha incastrato due tipi di tormento che difficilmente vengono accostati) e capacità di tenere alta l’attenzione, episodio dopo episodio, in una cornice gotica e metropolitana. Complimenti e a presto.

  • I toni aranciati del sole calante accompagnano i volti straziati dei pelegrini non-morti, in cerca di una nuova vita, oltre la morte. Ed è la Morte che spesso Padre Zachari implora; la implora per un ritorno, un […]

    • Ciao Bellard, in questo episodio offri una nuova apertura e nuovi quesiti. La resurrezione è quindi una pena? Ragionando sul concetto di reincarnazione, in effetti, è la sua antitesi.

  • Il becchino smuove le braci del suo bivacco modesto, frugale, in cerca di dettagli per le sue memorie spezzate. Spera che le timide lingue di fuoco portino a galla i frammenti del suo passato, dal ribollente nulla […]

    • Ciao Bellard, questo episodio iniziale incuriosisce parecchio. Chissà dove ci condurrà questo Caronte che nella tua immaginazione indossa la maschera di un untore.

    • Stile ricco e ricercato… scuro e a volte criptico. Mi piace… mi ci riconosco e rispecchio. Amiamo le stesse indagini tra il nero e le assenze, tra le ossessioni e le descrizioni “parlanti”. Immaginario affascinante. Un obolo non per il tuo trapasso; ma per lo spettacolo.

  • Non ero mai stato in un’ambulanza.
    Non ero mai stato in un’ambulanza, ammanettato al lettino.
    Nell’ondeggiare sporadico del veicolo che vagava per Garbagnate, senza fretta, spesso mi trovavo a fissare osses […]

    • Ciao Bellard. Deliziosa creaturina, la tua. Mi ha evocato il ricordo di Dracula, quello vero non “sbirluccicante”, e alla fine (nella mia follia) di Blob 😂 Nemmeno io sono così vecchia da conoscere il film (Blob), ma quando ero piccola c’era una trasmissione televisiva con quel nome. Mi faceva morire dal ridere guardare quella massa gelatinosa che inseguiva i passanti terrorizzati 😂

    • Siamo a un passo dalla rivelazione. La scena splatter finale l’ho adorata e anche il riferimento a Rob Zombie 🙂
      Nel protagonista che osserva il suo corpo dall’esterno c’è l’essenza del dramma, del prendere le distanze dal mostro; del rifiutare propria natura. Stavolta però il lettore ha assistito al delitto, alle mani (ormai alla mano) macchiate di sangue, almeno un piccolo tassello è stato aggiunto.

    • Ciao Bellard, fantastica la scena splatter, questo episodio lo reputo il migliore per quanto riguarda intensità e ritmo. È incalzante, piacevolmente violento, e il tuo protagonista inizia davvero a capire la sua reale natura… la accetterà e abbraccerà sino in fondo? Ormai siamo vicini alla fine, e aspetto già il prossimo episodio😁!

  • Il tubetto iniziava a chiedere altra salsa, svelandomi deliziosi ricordi di dolce nettare purpureo.
    Ma non erano pacifiche riprese di un colibrì che, gentile e leggiadro, preleva materia dal bulbo di un fiore […]

    • Tantosi: l’esigenza che mi pervade dopo aver letto quest’ultimo episodio. In attesa di sviluppi ed immaginandomi muta spettatrice all’interno del tuo racconto l’istinto mi dice di fingermi morta.

    • Bellard, continui sempre a torturare la mente dei lettori con episodi mai scontati, dove quel poco di consapevolezza viene spazzato via dai nuovi dubbi che riesci ad imprimere alla fine. Un passaggio mi ha deliziato in particolare: “In me, albergava una consapevolezza, una certezza sul futuro che non trovava risposta in quel momento: tutto sarebbe tornato inesorabilmente nell’oscurità; già mi vedevo cadere ancora nel baratro, per poi tuffarmi di nuovo…” credo che riassuma perfettamente lo stato d’animo mio e di chi ti legge… attendo già prossimi risvolti e nuovi interrogativi😁!

    • Anche questo episodio crea più nubi di quante ne diradi. Davvero non riesco a capire cosa sia successo, è come avvicinarsi alla verità e vederla allontanarsi.

  • Il profilo di Bellard Richmont è stato aggiornato 3 settimane, 4 giorni fa

  • Contraddittorio, giusto e punitivo, giunse il fato alla guida di un’auto color del cielo notturno. I lampeggianti sventolarono fasci azzurri sul paesaggio circostante e sulla mia schiena nuda, prima di a […]

    • Ciao Bellard, tranquillo 😉 Sono abituata a “consumare” la tua serie un morso alla volta, non ho avuto alcun impiccio a raccapezzarmi. Credo che questo episodio rappresenti un punto di svolta, forse la calma che precede la tempesta. L’appetito del tuo protagonista pare pacificato, mi chiedo dove porterà il suo ragionare, Sono curiosa di conoscere cosa è accaduto nel mezzo di quella curvatura spazio/tempo di cui non ha memoria.

    • Questa verità cosí fumosa, cosí ambigua, tocca proprio inseguirla tutta la notte, chissà se si lascerà prendere. Penso di poter escludere l’ipotesi vampiro. Mi è piaciuto il passaggio in cui lui si estranea e allunga lo sguardo sulla periferia, rimanendone affascinato.

    • Ciao Bellard, beh, che dire, questo episodio è davvero avvolgente e travolgente per merito di queste sensazioni avviluppate da continue riflessioni che estraniano sia il protagonista, sia il lettore. E forse la verità si cela in quel lasso di tempo che manca… cosa mi piace di più? Senza alcun dubbio le tue descrizioni, poetiche, reali e immersive, frutto certamente di un lavoro certosino😃!

    • Una storia atipica, ricercata.
      Nulla è come appare.
      Vita e morte.
      Ragione ed inganno
      Lo stile particolare dell’autore accompagna il lettore in un sentiero oscuro denso di incognite. Una serie particolare ed affascinante che preferisco non anticipare ma consigliare.

  • Il bello di girovagare con pantaloni da completo elegante e petto nudo è che nessuno ha il coraggio di avvicinarsi, e nel mio caso, in effetti, era meglio che proprio nessuna forma di vita si avvicinasse a […]

    • Ciao Bellard, sbaglio o anche questo racconto fa parte della serie Emotikon? Lo chiedo, perché forse hai voluto creare di proposito un parallelo. In questo episodio il tuo protagonista si fa più pensante: mi ha ricordato un’anima che aleggia sopra il corpo che ha vestito e non riesce a staccare il cordone ombelicale che la unisce a quel pezzo di carne: sono vivo, o sono morto? Proseguo il cammino 🙂

      • Ciao Micol, AVEVO pubblicato due serie: Emotiko – di cui questa è la quarta puntata – e Relicta, ma ho rimosso quest’ultima per tenere l’attenzione solo su Emotikon, che sembra piacere molto. Se in questa hai avvertito una leggera differenza nel protagonista, vedrai nella prossima! XD

      • Scusami Micol, ho sbagliato qualcosa nel pubblicare i racconti e mi si è sballato l’ordine. Appena posso, sistemo.

      • Ok, Grazie all’admin ho sistemato la serie. Dedalo mentale è il capitolo 5 e La Lunga notte è il capitolo 6.

    • L’immagine più suggestiva è quella del (nin saprei come chiamarlo) che per spera anche solo per un secondo di riuscire a fermare un’auto ridotto in quello stato e nel cuore della notte. I ricordi sono ancora intrappolati in un angolo della mente, il mistero sulla sua vera natura e su quello che ha fatto (o non ha fatto) è ancora fitto…

    • Ciao Bellard, ciò che più mi ha colpito è il discorso legato alla morale: il discorso del tuo protagonista potrebbe essere simile a ciò che penserebbe un omicida “per caso”, ossia fuggire o arrendermi, sono buono o cattivo, bene o male… una dicotomia che affligge ogni lato della nostra anima… ok, a parte la mia riflessione, anche questo episodio mi è piaciuto, perché mantiene intatto il fascino del mistero attorno all’intera vicenda😁

      • Sono proprio i punti sui quali mi piace portare il lettore: mettere in discussione l’umano e se stesso. “Cosa farei io al suo posto?”
        … e così faccio anche nei miei romanzi. Grazie mille per leggermi e soprattutto per la segnalazione riguardo il testo.

  • “Tu. Lì.”
    “Forza!” esorta l’altra guardia spingendo i poveracci, ammutoliti dallo sgomento e la paura. Usa una verga di legno, stretta in vecchie garze, per dirigere i cadaveri ambulanti scesi dalla carrozza. […]

    • Ciao Bellard, una delle cose che ho apprezzato fin da subito è che i tuoi racconti sono brevi, concisi: lapidari! (battuta scontanta, lo so). A differenza della serie Emotikon in questa ti muovi in un ambiente che appartiene al concetto di fantasy più classico. Inutile dirti quanto io apprezzi le atmosfere dark. Attendo di conoscere più dettagli del tuo personale Inferno.

      • Sì, questa serie fa parte del genere grimdark, ossia il genere con il quale ho esordito come autore self nel 2017. Per quanto riguarda il dark… tutto quel che scrivo, alla fine, diventa sempre dark XD

  • Acqua.
    Acqua e nero.
    Furono i primi segnali, tornando alla veglia, anche se non mi sentii svegliato né riposato.
    In realtà, pensai, non ricordo nemmeno di essermi addormentato: sto ancora sognando? E i sogni n […]

  • Ero un burattino di carne e vagavo per il grande parcheggio dell’ospedale, grazie a fili controllati dalla mia anima vorace.
    Solitari, individui scendevano dalle auto, a sorreggere il caro da portare a visitare, a […]

    • Che dire… spettacolare! Su Edizioni Open ci sono autori davvero bravi e capaci di stupirmi, e devo dire che tu sei assolutamente fra questi. Felice di averti a bordo. 🙂
      In questo terzo episodio emerge l’onirismo, che usi abilmente – e volutamente – per “con-fondere” il lettore: chi legge si rispecchia a tratti con il protagonista, si perde nei meandri della sua mente… fino a ritrovarsi a “nuotare in un mare di delizioso liquido rosso”. Sinceri complimenti! 🙂

      • Caro Giuseppe, ti ringrazio per i complimenti, ma soprattutto per aver dedicato tempo ai miei scritti. Non pensavo che questa storia, in generale, piacesse, proprio perché, a livello di immaginazione, il linguaggio tendente al criptico può essere sviante. Sicuramente, in giornata, caricherò altre parti.

    • Unendomi alle considerazioni di Giuseppe, questo episodio è valorizzato dalle tanto amate (almeno per me) suggestioni oniriche. Il protagonista vive una realtà galleggiante, surreale, confusa. È forse tutto nella sua mente? È forse sotto l’effetto di droghe o si trova in un computer? Vedo che hai iniziato un’altra Serie, spero che Emotikon continui, bisogna capire cosa è successo al nostro eroe. 🙂

      • Ciao Tiziano. Non ti preoccupare; questa storia andrà sicuramente avanti. L’altra che hai visto è molto più semplice e sarà sicuramente più breve.

    • Riesci districarti tra sogno e realtà con grande maestria. Le immagini di carattere onirico sono davvero immersive, il tuo stile è semplicemente meraviglioso, psicologicamente disturbante, horror direi, e piacevolmente oscuro, e allo stesso tempo incatenante, perché il lettore percepisce in sé lo stato confusionale vissuto dal protagonista. Pienamente d’accordo con Tiziano e Giuseppe, per Edizioni Open sei grande acquisto😁!

    • Ciao Bellart, altro episodio capace di regalare forti emozioni. Mi piace questa dicotomia nel tuo protagonista, il tuo lasciare in sospeso la questione principale facendo lavorare l’immaginazione del lettore. La realtà che hai messo sotto i nostri occhi, menti, è davvero quella più semplice? Le orme che hai impresso nel terreno sono quelle di uno zombie? Il pensiero articolato di questa creatura non ancora definita mi porta a concordare con alcuni commenti lasciati da altri lettori/scrittori. Alienazione di cui è vittima può essere imputata a un brutto trip, una droga sintetica che ha attaccato il suo senso della realtà. Alcune immagini mi riportano alla mente il voodoo ed i suoi umanissimi zombie. Scoprirò il mistero con il procedere della serie 🙂

      • Ciao Micol, ho visto che hai appena pubblicato qualcosa. Appena termino il capitolo del romanzo, sicuramente darò una lettura. Ti ringrazio per il tempo che doni alla mia scrittura.

      • Ciao Bellard, in realtà è un episodio di una serie giunta ormai alla seconda stagione 😉 Eh sì, stando qui su open mi sono scoperta prolissa! Ringrazio te per regalarmi una lettura davvero interessante, al di fuori degli abituali schemi.

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Bellard Richmont

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@bellardrichmont

attivo 2 ore, 7 minuti fa
scrittore