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  • Nel momento esattoin cui il confronto trapiù intelligenze sarà fatto;quando la mente ne incontraun’altra, scacco mattosarà alla specie nostra?Di sicuro il contattometterà in mostratutto il nostro, dal tattoal mos […]

  • «Non ce la faccio più!»Claudio ancora non riusciva a capacitarsi dell’accaduto – ed erano passati sei mesi!Come poteva uno come lui aver fatto ciò che aveva compiuto?Ci aveva perso il sonno. E sicuramente anche i […]

    • Ciao Roberto, la radice in cui affonda questo racconto, a mio parere, e solo di natura psicologica: Claudio non accetta il proprio fallimento, rimane imprigionato in un decadimento che lo porta a dissociarsi dalla realtà, sino a negarla del tutto e gettarla nell’oblio della rimozione. Ma la realtà non dimentica, e il rimosso psicologico è illusorio, perché dimenticare fino in fondo è impossibile, salvo lesioni fisiche. Claudio non ha dimenticato chi è, e ricade nei soliti sbagli, e tutto perché non riesce a scrollarsi di dosso quella delusione. I placebo funzionano fino a un certo punto, poi la “magia” scompare. LibriCk che fa riflettere, e il tuo incedere preciso ha ben rappresentato sia la decadenza, sia il tentativo di rinascita😊! Alla prossima!

      • Grazie come sempre per i brillanti commenti! Hai colto il senso!
        Gli errori, a parer mio, non devono essere dimenticati, ci aiutano, per quanto dolorosi, a non farne di peggiori.
        Sbagliando si impara, e perseverare è diabolico 😜!

    • Ciao Roberto, sconfiggere la legge del karma è un’ impresa titanica. Purtroppo non esistono medicine per dimenticare, vestiamo le nostre cicatrici e l’unica soluzione è quella di farme un cappotto che ci risulti comodo.
      Apprendere dagli errori e non arrendersi.

  • «Argh, sei proprio uno stupido!» gli urlò Simona quel pomeriggio.

    Era previsto che si vedessero dopo aver consegnato la lettera, al solito bar dove si incontravano sempre con gli altri.

    «Non è stata colp […]

    • Il secondo episodio è stato un po’ fiacco, sentimento e confusione si sono mixati ma non mi hanno emozionato. Proseguo la lettura..

  • Una cosa che da sempre avrei voluto dirti: t’amo.

    Non per gioco, non per scherzo. T’amo veramente, e proprio assai.

    Mi piaci, tanto tanto tanto. Quando ti vedo, quando siamo insieme, mi piace un sacco. Mi […]

    • L’idea non è tra le più originali ma. Poi si evolve in qualcosa di particolare. Particolarmente belli i pensieri del protagonista.

      • Grazie per il commento! Spero possa risultare qualcosa di ancora più peculiare nei due successivi episodi! (Già pubblici; per un errore questa storia è stata spostata ad una data successiva).

    • La lettera è sinonimo di un amore antico, ai tempi dei social. Una scelta azzardata perché già utilizzata, ma diversa. Mi piace. Un modo dolce ed inusuale per affrontare un tema che piano piano non è più un tabù, l’amore omosessuale. Tra due persone dello stesso sesso. Eppure il protagonista è incerto, timido, ritroso. Come ogni amante.
      Mi piace!proseguo la lettura

  • «Davvero!?» esclamò il bambino, gli occhi spalancati dallo stupore. «Quindi ci sono state due Guerre di Se–».
    «Shh! Andrea, meglio non dire queste cose ad alta voce. Anzi, non le devi proprio dire. Sono cose ch […]

    • Ciao Roberto, anche questo racconto conferma la mia idea: devi scrivere una serie sci-fi, perché anche qui c’è tanta carne al fuoco, il tema dell’oblio, del controllo mentale, della schiavitù delle coscienze e la fine di ogni libertà e sogno e la annessa ribellione che rappresenta il risveglio di ogni anima assopita o peggio, quasi cancellata. Riappropriarsi del passato per sperare in un futuro libero e migliore. L’idea che hai elaborato mi piace moltissimo, ma svilupparla ancor di più (soprattutto se viene condita da elementi horror, di cui sono appassionato) sarebbe davvero il massimo😁!

      • Ciao Antonio e grazie come sempre del commento! In verità – benché non sia ancora deciso – non posso negare di una possibile connessione di questa storia in un “universo” comprendente la precedente (Corsi e Ricorsi), la cui serie è in lavorazione!
        Spero possa vedere presto la luce, anche se prima mi sono gettato in una serie di tutt’altro genere 😜 che spero di pubblicare tra un due settimane

    • Ciao Roberto, finalmente ti leggo! Il racconto ha una trama sofisticata e interessante. Ci sono i temi cari al genere fantascientifico, l’idea di un potere controllante e dominatore. È vero, la conoscenza rende liberi o se non altro è uno dei principi per cui vale la pena lottare: mi piace l’idea dell’upload per l’istruzione, chissà, nel futuro studiare sarà più facile ma siamo sempre allo stesso punto: le tecnologie evolute portano con sé grandi opportunità ma anche grandi rischi.

      • Sono molto contento che ti sia piaciuto! Inoltre hai colto perfettamente lo spirito del quesito che mi pongo circa la complessità del progresso: i mezzi sofisticati che man mano l’uomo crea hanno giudizio solo in base al tipo di utilizzo che se ne fa. Spero di poter approfondire in futuro il tema, che insieme a quello della conoscenza mi è molto caro.

    • Un racconto fantascientifico ben articolato, continua così, anche Leonardo era centinaia d’anni avanti, all’epoca era considerato un visionario, chissà cosa aspetterà le generazioni future, continua così Roberto, un abbraccio

  • Eldo guardò il cruscotto: erano appena le undici e trentatré.
    Imboccò il viadotto.
    Quanto gli bruciava. Dopo due anni di matrimonio, ogni giorno a lavoro in ospedale per realizzare il loro sogno di trasferirsi al […]

  • Ed ecco in vista la sua superficie rugosa, arida, plumbea.
    Crepe e crateri disseminati ovunque, come nelle osservazioni da terra.
    L’adrenalina salì alle stelle per il comandante, che si spostò impazientemente più […]

  • “Non ci credo! Lo sapevo!”

    Il ragazzo fu imbarazzato.

    “No no, non hai capito” lo abbracciò sorridente, “è lo stesso anche per me! Senti, non credevo provassi anche tu queste cose, voglio dire, ti amo anch’io […]

    • La trama è interessante, il primo episodio emozionante. Il tuo stile breve e descrittivo.
      Sentimenti e volpi di scena sono presenti.Gli elementi per un buon racconto ci sono tutti perché hai il dono del coinvolgimento. Probabilmente darei più azione al secondo capitolo e lavorerei di più sulla spiegazione della morte nel terzo. Inizi con la tristezza e spieghi durante lo svolgimento, ma la consegna della lettera, il chiarimento e l’incidente sono a mio parere troppo sottintesi.

      • Grazie mille per il feedback nei diversi episodi, lo apprezzo molto!
        I tuoi consigli sono preziosi, e visto che già ero in un processo di svecchiamento della serie, coglierò le osservazioni.
        Ci lavorerò su, sperando di riuscire a dare ai tre episodi lo stesso livello di coinvolgimento.

    • Colpi di scena, sorry

    • Certa che riuscirai, ne hai le capacità. Attendo news;)

  • Deserto secco.
    Polvere sotto le mani, vento caldo sopra il viso.
    Sudore lungo le tempie, sabbia in bocca.
    Aprì gli occhi stordito.
    Cos’era successo?
    Alzò lentamente la testa, perché sentiva che ogni movimento brus […]

    • Grande Roby😊

    • Ti sei superato

    • Bravo robi!!

    • Bellussima! Ne aspettiamo altre 🙂

    • Ciao Roberto e complimenti per questo racconto intriso di cruda realtà… di quel male umano insulso che fa davvero rabbrividire. Interessante anche la struttura narrativa che hai scelto di adottare per proporlo. Efficace. 🙂
      Questo passo mi è piaciuto particolarmente: “Aveva perso l’importanza, la sua singolarità, l’identità di cittadino, di singolo uomo, ed era diventato un numero per aumentare l’armata di ferro contro gente che non aveva alcun interesse nell’uccidere.”

      • Grazie mille! Mi fa davvero piacere che ti sia piaciuto. Mi sono buttato in questo mondo (dopo anni di bozze di varia natura) grazie a questa piattaforma, e sto cercando di migliorarmi di volta in volta. Commenti come il tuo mi riempiono di gioia e di energia 💪!
        La fama delle tue opere ti precede, e non vedo l’ora di poterle leggere con calma 😁

    • Ciao Roberto, hai trasmesso grande intensità ed emozione in un crudo racconto che ha il sapore amaro della realtà, una verità che rimane imprigionata nella privata sofferenza di un uomo mandato a morire in una guerra. Un dolore che hai saputo ben strutturare nel fluido scorrere dei pensieri, dei sogni, dei rimpianti di quest’uomo. Davvero apprezzabile la parte ove il suo malessere si scaglia contro una vuota borraccia, simbolo di un’esistenza ormai ridotta in cenere. Aggiungo la conclusione, davvero struggente, soprattutto le ultime righe, cariche di malinconia, che rispecchiano però anche la fine di una lunga agonia. Quoto in pieno le parole di Giuseppe, in particolare, i suoi complimenti😁!

  • Roberto Gargiulo ha cambiato la foto del profilo 4 mesi, 4 settimane fa

  • Roberto Gargiulo è diventato un membro registrato 5 mesi, 2 settimane fa

Roberto Gargiulo

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@bobgar

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