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  • Dormi papà, che sei stanco. Io ti capisco. Mio fratello ti tiene sveglio tutta la notte, lui e i suoi dentini malefici che spuntano. La mamma ti aiuta, ma il vero “leone” di casa sei tu.
    Lavori un sacco di ore, […]

    • Ciao Cristina, è una bella dedica alla figura paterna, in cui, da figlio, mi sono identificato, in ogni situazione da te descritta, proveniendo da una famiglia povera, mi hai fatto tornare in mente tutte le difficoltà ma anche tutti i momenti in cui ci siamo rialzati… Grazie…

      • Ciao Antonino. Grazie. Ti ho risposto, ma il commento non è stato visualizzato sotto al tuo. Grazie.

      • Mi fa piacere che ti sia piaciuto, Antonino. Questo bambino a volte parla forbito, lo so, ma ho accettato il consiglio di un’amica. E cioè che bisogna smetterla di far parlare i bambini in letteratura come fossero dei deficienti. Spero solo di essere risultata credibile. Un saluto.

      • Assolutamente Cristina, hai ragione! I bimbi sono dei piccoli adulti!!

    • Ciao Cristina,
      bello questo tuo racconto epistolare. Avrei voluto un papà come lo hai descritto tu, ma grazie al cielo adesso ho mio marito che è amato da nostra figlia proprio come il grande uomo del tuo racconto. Un abbraccio ad occhi umidi 🙂

    • Ciao Cristina.
      In una realtà che chiede soltanto, è emozionante sentire la voce di un bambino che ringrazia il suo papà per tutto quello che fa. È l’amore incondizionato che parla e, da papà, posso solo sognare di essere il supereroe del mio bimbo.
      Grazie anche per questo.
      Brava!

    • Ciao Cristina, il tuo racconto mi ha riempito il cuore di tenerezza. Bellissimo il pensiero di questo bimbo innocente che non ha ceduto ai falsi lustri portati dal denaro. Il rapporto che lega un figlio ad un padre (normalmente, nel mio caso mi accodo a Isabella) è magia: l’ho vissuto guardando quello che mia figlia ha intessuto con il suo. Mi hai portato alla mente bei ricordi, fatto vivere un momento malinconico e al tempo stesso felice.

    • Ciao Cristina, e come il solito complimenti. Il tuo racconto, visto con occhi da padre (anche se di due femmine), è riuscito ad emozionarmi, anche se il bambino mi è parso un po’ troppo “libro cuore”. Ma l’aspetto che mi ha veramente colpito, è lo stile! Sembra proprio che sia stato un fanciullo a scrivere questo racconto, quindi ti rinnovo i miei complimenti.

    • Mi fa piacere che ti sia piaciuto, Antonino. Questo bambino a volte parla forbito, lo so, ma ho accettato il consiglio di un’amica. E cioè che bisogna smetterla di far parlare i bambini in letteratura come fossero dei deficienti. Spero solo di essere risultata credibile. Un saluto.

    • Molto toccante e scritto veramente bene. Mi piace 😊

    • Questo librick ha avuto la grande forza di addolcirmi il cuore: tenero, emozionante… uno scrigno colmo di significati profondi. Quello che ho gradito molto, a livello narrativo, è la voce “interiore” del bambino: piccolo, sì, ma solo in parte. La grandezza d’animo conta di più, sempre.

    • Di una brevità necessaria per essere così toccante e pieno, nelle storie ti confermi sempre bravissima e sempre davvero, @cristinabiolcati, è un piacere leggerti!

  • C’e un gioco che amo fare. Nelle situazioni più impensate, mi guardo dall’alto e provo a immaginare cosa la gente pensi di me. Mi estraneo dalla scena, per assistervi in qualità di spettatore.
    Tanto più che st […]

    • Ciao Cristina,
      bella l’idea del capovolgimento del punto di vista e dell’alibi per un misfatto. Originale!! Brava 😀

      • Ciao Isabella,
        ti ringrazio. Non so cosa mi sia preso, ma a me ha ispirato quel biondino lì a fianco, dall’aria indecifrabile 😀 😀 😀
        Alla prossima.

    • Cristina, la tua idea è stata geniale, ma anche piena di attualità, visto che le contese tra vicini, purtroppo, spesso finiscono nel sangue… ottimo lab!!

    • Molto carina. Bella l’idea dell’alibi. Visto quello che il vicino gli ha fatto peggio per lui !

      • Grazie Silvia. Eh… in effetti, il personaggio mi è uscito meno negativo di quanto pensassi. Un saluto.

    • Bravissima Cristina! Ma questo lo sapevo già. In questo racconto hai saputo dar vita alla follia calma di un uomo comune.

    • Spettacolo di racconto. L’ho adorato. Mi piace tantissimo come utilizzi una scena comune per raccontarne un’altra molto più crudele.
      E che dire della vendetta, con quell’unica importante richiesta? Solo che amo molto più i cani che gli umani, quindi…
      Brava.
      Alla prossima lettura.

    • Bellissimo racconto, hai saputo dare a un lab difficile una svolta del tutto originale. Ottimo il cambio di prospettiva, il tono dark, ma non troppo, ha saputo valorizzare una storia di “quotidiana” realtà.

    • Ciao Cristina e complimenti per questo racconto molto originale, contenitore di significati che hai saputo condensare in poche righe. Il risvolto alla John Wick poi mi ha entusiasmato tantissimo. Modo di interpretare il lab riuscitissimo. 🙂

  • Cleopatra, Poppea, Paolina Bonaparte. Cos’hanno in comune queste tre figure femminili della storia? Pare facessero tutte il bagno nel latte d’asina, elisir dalle mille proprietà cosmetiche e curative. Ora, dett […]

  • Ciao Daniele, sono la mamma. Sono venuta per dirti di non angustiarti per ciò che è successo l’altro giorno. Porto incisa qui ogni singola traccia di te, nella mente, e non c’è alcun pericolo che io me ne possa […]

  • Il profilo di Cristina Biolcati è stato aggiornato 3 mesi, 2 settimane fa

  • La ragazza è bruna, coi capelli lunghi e ricci. Le sue labbra sono carnose e, in cuor mio, spero tanto che abbia origini mediorientali, che allora quello che ho in testa viene meglio.
    Da tempo cercavo una donna […]

    • Stile a parte (scorrevole e piacevole, come sempre) l’interpretazione del Lab è stata suggestiva, con una letteratura che entra dentro se stessa, in cui il protagonista di uno scritto è egli stesso uno scrittore. Bella e maniacale l’idea della caccia al personaggio “ispiratore”.

      • Ciao Tiziano. Sì, infatti ho “giocato” sul fraintendimento iniziale. Non un maniaco, il mio narratore, bensì uno scrittore in cerca d’ispirazione. Che ti devo dire? Mi è venuto così 😀

    • Ciao Cristina, e ben ritrovata. Appena leggo il tuo nome su EDIZIONIOPEN mi fiondo a leggerti! Anche stavolta ci delizi con un racconto semplice, ma ben strutturato. Un inizio che lascia presagire qualcosa, invece…

      • Ciao Dario. E io, puntualmente, mi fiondo a leggere i tuoi commenti. Hai ragione. La semplicità di questa ragazza mi ha ispirato una storia piuttosto lineare. Ma si può sempre fare di meglio. Ne sono consapevole. Alla prossima.

    • Ciao Cristina, sei stata abile nel seminare il dubbio nel lettore. Chi diamine è l’osservatore esterno? Uno stolker? Un maniaco? Poi la scoperta: uno scrittore/trice. Ben congegnato, veloce e van scritto.

  • Quando sento quel che la gente pensa di me, sorrido. Con la mia bocca sghemba, atta a fagocitare tutto. Sospinta dalla corrente del golfo, mi scopro a scrutare con occhio vitreo la superficie dell’acqua che d […]

    • Interessante e ben scritto, anche se risente della mancanza di una componente narrativa.
      A rileggerci 🙂

      • Grazie Dario, per il tuo commento. Questo era un racconto più lungo (molto di più) che avevo scritto per un concorso. La tematica era una cosa tipo: si va via per ritornare. Purtroppo non ha vinto. Mi hanno detto che l’idea di far parlare uno squalo femmina era originale. Ma il racconto, a lungo andare, assumeva i toni del saggio. Allora io ho tolto tutti i pezzi “enciclopedici” e ho salvato quelli meno noiosi. Almeno, spero. Un saluto 🙂

    • I concorsi lasciano il tempo che trovano 😉
      Adoro il tuo stile, per me sei tra i migliori autori di EO.

    • Ciao Cristina, devi sapere che vado matto per gli squali bianchi, davvero. Se n’è accorto perfino youtube, che ogni tanto si sente in dovere di suggerirmi filmati a base di pinne e denti aguzzi. Tolte le nozioni espresse per dar corpo al racconto, e restando al tema dell’allontanamento (e del ritorno), la metafora dello squalo calza a pennello. Vorrei aggiungere una considerazione personale, forse lievemente fuori tema: il vero allontanamento, quello che porta a cambiare profondamente, a cambiare prospettiva e modificare il proprio mondo, è un gesto forte, spesso senza ritorno; un salto nel buio, un percorso tutt’altro che comodo e non si sa se si avrà la possibilità di tornare indietro (penso a chi lascia il proprio lavoro, emigra, esce da una relazione, ecc.). Tutto sommato allo squalo va di lusso fare un giretto nei nostri mari per partorire e poi ritornare a casa. Ciao e a presto rileggerti.

      • Ciao Tiziano. Lieta che ci piacciano gli stessi argomenti. Sono sempre stata affascinata dallo squalo bianco. Fin da bambina. Forse perché siamo attratti da quello che ci fa paura. Il tuo commento mi fa sorridere: mi sa che hai ragione.
        A questo squalo non è poi andata male! Grazie per il tuo intervento.
        Alla prossima.

    • A differenza di Tiziano, a me gli squali bianchi terrorizzano… Ma non è che mi terrorizzano se ne vedo uno dal vivo, mi terrorizzano e basta! Quindi dopo averti letto, sono terrorizzato… L immagine dei cerchi sempre più stretti intorno alla vittima mi ha fatto guardare intorno (sia mai quegli aggeggi abbiano imparato a nuotare anche Nell aria) e ora affronterò la giornata pensando che il mio corpo la prossima estate non avrà così bisogno del mare. Quindi se l intenzione del tuo racconto era terrorizzarmi, ci sei riuscita perfettamente!! Apparte gli scherzi il racconto è fluido e l idea delle riflessioni introspettivo di uno squalo bianco è molto carina. Brava! Alla prossima lettura

  • «Tirate in parte, che adess el riva.»
    Ma Luchino è troppo piccolo, lui non sa.
    Il padre lo toglie dalla porta, dalla quale giungono gli spifferi, e lo deposita sulla paglia.
    Il tempo, nelle ultime ore, è cam […]

    • Bel racconto della provincia.. mi piace l’atmosfera, mi piace il freddo fuori ed il caldo dentro, mi piace la semplicità delle vite raccontate e mi piacciono le intrusioni del dialetto nelle conversazioni.
      Altri tempi quelli… forse non ci sono più e questo lascia sempre l’amaro in bocca.
      Alla prossima lettura.

    • Mi piace, ho rivisto alcuni personaggi tipici i determinati luoghi, è sempre un piacere leggerti, in queste storie così umane e vere!

    • Mi hai emozionato, forse perché sono nato e cresciuto in una cascina e mi sono visto in questa storia. Sempre eccellente il tuo stile.🙂

  • Andai a pesca e l’ombra che vidi riflessa nell’acqua non mi piacque neanche un po’. Allora cercai di analizzare da cosa potesse essere dipeso. Forse dal fatto che ero sempre stato un marito fedifrago e un padre […]

  • «Ti aspettavo. Vieni dentro.»”Inadeguato. Tanto da strisciare lungo il muro.”«Ti vedo. Sei lì. Coraggio, entra.»”Impavido. Tanto da non provare più niente. Niente.”«Vuoi toglierti il cappotto? Avanti, mettil […]

  • “Sempre le stesse cose. Possibile che sua moglie fosse così poco stimolante? Così oppressiva e svilente? Che vita grama, per non dire altro.”

    Mario fingeva di ascoltarla, mentre lei, dal bagno e con l’acq […]

  • Non che io possa dire di essere stata mai troppo audace. A dispetto del mio nome, furba sì, ma con le dovute accortezze. Mai troppo vicina, così da non cadere nella trappola. Eppure adesso lo percorro tutto, q […]

Cristina Biolcati

Foto del profilo di Cristina Biolcati

@cristinabiolcati

attivo 2 giorni, 5 ore fa
scrittore