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  • Ciao Daniele, sono la mamma. Sono venuta per dirti di non angustiarti per ciò che è successo l’altro giorno. Porto incisa qui ogni singola traccia di te, nella mente, e non c’è alcun pericolo che io me ne possa […]

  • Il profilo di Cristina Biolcati è stato aggiornato 1 mese, 3 settimane fa

  • La ragazza è bruna, coi capelli lunghi e ricci. Le sue labbra sono carnose e, in cuor mio, spero tanto che abbia origini mediorientali, che allora quello che ho in testa viene meglio.
    Da tempo cercavo una donna […]

    • Stile a parte (scorrevole e piacevole, come sempre) l’interpretazione del Lab è stata suggestiva, con una letteratura che entra dentro se stessa, in cui il protagonista di uno scritto è egli stesso uno scrittore. Bella e maniacale l’idea della caccia al personaggio “ispiratore”.

      • Ciao Tiziano. Sì, infatti ho “giocato” sul fraintendimento iniziale. Non un maniaco, il mio narratore, bensì uno scrittore in cerca d’ispirazione. Che ti devo dire? Mi è venuto così 😀

    • Ciao Cristina, e ben ritrovata. Appena leggo il tuo nome su EDIZIONIOPEN mi fiondo a leggerti! Anche stavolta ci delizi con un racconto semplice, ma ben strutturato. Un inizio che lascia presagire qualcosa, invece…

      • Ciao Dario. E io, puntualmente, mi fiondo a leggere i tuoi commenti. Hai ragione. La semplicità di questa ragazza mi ha ispirato una storia piuttosto lineare. Ma si può sempre fare di meglio. Ne sono consapevole. Alla prossima.

    • Ciao Cristina, sei stata abile nel seminare il dubbio nel lettore. Chi diamine è l’osservatore esterno? Uno stolker? Un maniaco? Poi la scoperta: uno scrittore/trice. Ben congegnato, veloce e van scritto.

  • Quando sento quel che la gente pensa di me, sorrido. Con la mia bocca sghemba, atta a fagocitare tutto. Sospinta dalla corrente del golfo, mi scopro a scrutare con occhio vitreo la superficie dell’acqua che d […]

    • Interessante e ben scritto, anche se risente della mancanza di una componente narrativa.
      A rileggerci 🙂

      • Grazie Dario, per il tuo commento. Questo era un racconto più lungo (molto di più) che avevo scritto per un concorso. La tematica era una cosa tipo: si va via per ritornare. Purtroppo non ha vinto. Mi hanno detto che l’idea di far parlare uno squalo femmina era originale. Ma il racconto, a lungo andare, assumeva i toni del saggio. Allora io ho tolto tutti i pezzi “enciclopedici” e ho salvato quelli meno noiosi. Almeno, spero. Un saluto 🙂

    • I concorsi lasciano il tempo che trovano 😉
      Adoro il tuo stile, per me sei tra i migliori autori di EO.

    • Ciao Cristina, devi sapere che vado matto per gli squali bianchi, davvero. Se n’è accorto perfino youtube, che ogni tanto si sente in dovere di suggerirmi filmati a base di pinne e denti aguzzi. Tolte le nozioni espresse per dar corpo al racconto, e restando al tema dell’allontanamento (e del ritorno), la metafora dello squalo calza a pennello. Vorrei aggiungere una considerazione personale, forse lievemente fuori tema: il vero allontanamento, quello che porta a cambiare profondamente, a cambiare prospettiva e modificare il proprio mondo, è un gesto forte, spesso senza ritorno; un salto nel buio, un percorso tutt’altro che comodo e non si sa se si avrà la possibilità di tornare indietro (penso a chi lascia il proprio lavoro, emigra, esce da una relazione, ecc.). Tutto sommato allo squalo va di lusso fare un giretto nei nostri mari per partorire e poi ritornare a casa. Ciao e a presto rileggerti.

      • Ciao Tiziano. Lieta che ci piacciano gli stessi argomenti. Sono sempre stata affascinata dallo squalo bianco. Fin da bambina. Forse perché siamo attratti da quello che ci fa paura. Il tuo commento mi fa sorridere: mi sa che hai ragione.
        A questo squalo non è poi andata male! Grazie per il tuo intervento.
        Alla prossima.

    • A differenza di Tiziano, a me gli squali bianchi terrorizzano… Ma non è che mi terrorizzano se ne vedo uno dal vivo, mi terrorizzano e basta! Quindi dopo averti letto, sono terrorizzato… L immagine dei cerchi sempre più stretti intorno alla vittima mi ha fatto guardare intorno (sia mai quegli aggeggi abbiano imparato a nuotare anche Nell aria) e ora affronterò la giornata pensando che il mio corpo la prossima estate non avrà così bisogno del mare. Quindi se l intenzione del tuo racconto era terrorizzarmi, ci sei riuscita perfettamente!! Apparte gli scherzi il racconto è fluido e l idea delle riflessioni introspettivo di uno squalo bianco è molto carina. Brava! Alla prossima lettura

  • «Tirate in parte, che adess el riva.»
    Ma Luchino è troppo piccolo, lui non sa.
    Il padre lo toglie dalla porta, dalla quale giungono gli spifferi, e lo deposita sulla paglia.
    Il tempo, nelle ultime ore, è cam […]

    • Bel racconto della provincia.. mi piace l’atmosfera, mi piace il freddo fuori ed il caldo dentro, mi piace la semplicità delle vite raccontate e mi piacciono le intrusioni del dialetto nelle conversazioni.
      Altri tempi quelli… forse non ci sono più e questo lascia sempre l’amaro in bocca.
      Alla prossima lettura.

    • Mi piace, ho rivisto alcuni personaggi tipici i determinati luoghi, è sempre un piacere leggerti, in queste storie così umane e vere!

    • Mi hai emozionato, forse perché sono nato e cresciuto in una cascina e mi sono visto in questa storia. Sempre eccellente il tuo stile.🙂

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  • “Sempre le stesse cose. Possibile che sua moglie fosse così poco stimolante? Così oppressiva e svilente? Che vita grama, per non dire altro.”

    Mario fingeva di ascoltarla, mentre lei, dal bagno e con l’acq […]

  • Non che io possa dire di essere stata mai troppo audace. A dispetto del mio nome, furba sì, ma con le dovute accortezze. Mai troppo vicina, così da non cadere nella trappola. Eppure adesso lo percorro tutto, q […]

Cristina Biolcati

Foto del profilo di Cristina Biolcati

@cristinabiolcati

attivo 1 settimana, 1 giorno fa
scrittore