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  • Nelle settimane a venire la ragazza non smise neppure un giorno di prendersi cura del giovane uomo, e di quel bacio scansato non parlarono mai: si erano trincerati dietro la comoda illusione che non fosse accaduto […]

    • Ciao Martina, una storia triste conclusa con un pizzico di magia e gli occhi inumiditi… i miei! L’immagine e il significato che hai voluto legare alla collana è pura poesia, il desiderio di Alma ha fatto incontrare due vite che sembravano travolte da un destino ineluttabile e credule, ma in fondo, senza sogni o desideri, la nostra esistenza perderebbe ogni ragione di essere vissuta. Il mare ha portato via il volto e la gentilezza di Alma ma, il mare stesso e le sue conchiglie hanno congiunto nell’amore più profondo due anime martoriate. Un episodio emozionante come pochi, dove la tua chiusura indica con forza quanto l’uomo possa e debba resistere nonostante le difficoltà. Una serie apprezzato parola per parola😍! Un caro saluto Martina, alla prossima emozione😁!

  • Genova, Locanda Lepre, 25 ottobre 1927 

    Edmondo sfogliò il giornale e, quando lesse la notizia, nei suoi occhi si raccolsero tutti i pianti del mondo.
    Un terremoto interiore gli sconvolse le viscere e, c […]

    • Ciao Martina, i sentimenti di Edmondo sono comprensibili, è troppo legato al ricordo della sua amata, e leggendo circa la nuova tragedia da lui scampata forse, e dico forse, per un attimo, ha pensato che se fosse annegato su quella nave avrebbe raggiunto la sua anima gemella. Ma è solo una mia sensazione. Riesci sempre al meglio ad esprimere i sentimenti ed ogni emozione, a trasmettere quella malinconia come pochi, e sempre emozionante leggerti. Spero che Wanda possa in qualche modo far breccia nel cuore di Edmondo, o che comunque, quest’ultimo possa liberarsi di questo fardello che continua a perseguitarlo. Un caro saluto, alla prossima!

  • Porto di Genova, settembre 1927

    Erano trascorsi sette anni da quando Edmondo si era recato alla Capitaneria di Porto per iscriversi alla categoria della Gente di Mare. Aveva iniziato la sua carriera come mozzo […]

    • Del racconto mi ha parecchio incuriosito il titolo. Bene, adesso so cosa sta a significare 🙂

    • Ciao Kenji, ti ringrazio per avermi seguita fin qui! Nei miei racconti, tralasciando il mio stile a volte troppo triste e nostalgico (non posso farci niente😅proietto in essi ciò che sono), cerco sempre di inserire elementi reali, particolari che abbiano evidenze storiche, o eventi verificatisi davvero. Proprio a tal proposito, ti anticipo che il prossimo episodio sarà interamente dedicato a fatti realmente accaduti (piccolo spoiler😅).
      Nel frattempo mi dedicherò alla lettura della tua serie! Un bacio

  • Rannicchiato su quello stesso pontile, Edmondo cercò di asciugarsi le lacrime con il polsino di una camicia che del bianco originario conservava soltanto il ricordo. Alzò gli occhi al cielo lasciando che la b […]

  • Edmondo le aveva raccomandato di fare attenzione, ma la fanciulla, curiosa, non potette evitare di spingersi sempre più in là nell’acqua per afferrare la conchiglia più magnetica che la marea le avesse mai reca […]

    • A volte non servono molte parole: mi sono commosso, hai scosso la mia anima con questa scena crudele ma piena di sentimenti ed emozioni. Un episodio intenso con una conclusione che profuma di sogni. Un saluto Martina, è sempre un piacere leggerti😊!

    • Questa è la parte più triste. Mi domando se anche gli altri saranno ancora più tristi… Ma, cavoli!, sai che questa lettura è formativa? Devo scrivere una storia d’amore e mi serve proprio tanto come esercizio.

  • Aveva visto Alma, per la prima volta, proprio sulla spiaggia. Era intenta a raccogliere le conchiglie più belle per farne collane da regalare a quella povera gente che la promessa di un destino migliore portava […]

    • Ciao Martina, il tuo stile sempre elegante e sopraffino riesce ogni volta a ricreare le giuste atmosfere, in grado di regalare attimi di grande emozione ed empatia. Mi sono sentito partecipe sia della malinconia, della amarezza portata dal mare che, in un modo o nell’altro porta via la gente, sia del suo lato più affascinante e romantico. Un episodio dove una breve, ma intensa, storia d’amore è stata da te colorata dall’amaro sapore della perdita. Aspetto già il prossimo episodio! Un saluto, alla prossima!

    • Mi sembra che tu abbia fatto un uso poetico degli aggettivi. Adesso leggo gli altri racconti. Can’t wait!

    • La storia di Alma ed Edmondo è descritta in modo cos elegante

  • Quando la tremenda notizia aprì il sipario del nuovo giorno, la città di Genova aveva ancora gli occhi assonnati e la gola affollata da sbadigli. Era l’alba del 20 gennaio del 1920; il sole, regalando la sua […]

    • Ciao Martina, incipit che mi è piaciuto davvero tanto, a cominciare dalla struggente narrazione iniziale, che racchiude il cordoglio di una comunità, per poi crescere d’intensità emozionale attraverso i gesti e i pensieri di Edmondo. Un racconto anche questo che và dritto al cuore, pronto a coinvolgermi con i silenzi di Edmondo e a scatenare una forte empatia. Non ti smentisci, leggerti è stato come sfogliare un romanzo d’altri tempi, bello, intenso e con una forte vena poetica. Dove mi trascinerai stavolta? Immagino nei ricordi di Edmondo… Un saluto, alla prossima!

      • Caro Antonino, ti stavo aspettando 😅! Entreremo nella mente di Edmondo, attraverseremo le strade di una Genova affascinante ma malandata, e vivremo il suo mare. Ma non voglio svelarti niente, ti aspetto al prossimo episodio!

    • Molto triste ma, allo stesso tempo, molto avvincente. Leggo volentieri gli altri tuoi racconti.

    • Adoro come scrivi

  • Olga ascoltava Tito tenendosi i palmi premuti contro il petto. Lì dentro il suo cuore si dimenava come un passerotto stritolato dalla presa di un gigante.

    Ci sarebbero volute ore, forse giorni, per […]

    • Che dire? Ho letteralmente divorato questa serie con un piacere che non provavo da molto tempo! Devo confessarti che, secondo il mio insignificante parere, nei primi episodi ti sei soffermata troppo nel cercare parole e descrizioni che fossero d’effetto; poi ti sei lasciata andare, lasciando ai sentimenti che permeano questa meravigliosa serie la possibilità di raggiungere il cuore dei lettori. Sinceri complimenti.

    • Spero che ci sia un seguito. Vorrei vedere come evolve in futuro la vita di Olga. E ‘una serie stupenda.

      • Ciao Silvia! Ti ringrazio per i tuoi commenti dolcissimi. Sono stra felice che la storia sia stata di tuo gradimento e che tu ne abbia saputo apprezzare anche i minimi particolari.
        In effetti stavo pensando a una seconda stagione: mai dire mai!!

      • Siiiii che bello, aspetterò il seguito con ansia. Mi piace davvero molto il tuo stile, poetico e magico. Ancora complimenti Martina.

    • Ciao Martina, questo finale è meglio di come me lo ero immaginato. La prigione interiore che assillava Olga nel primo episodio adesso è stato squarciato dalla verità, una verità intrisa di affetto e legami indissolubili. Ha trovato nuova vita dentro di sé, una rinnovata esistenza fatta di speranza e cari sentimenti, gli stessi che Olga userà per ri-colorare le pareti dei suoi ricordi, imbrattati soltanto di tristezza. Complimenti vivissimi Martina, per tutte le emozioni che mi hai trasmesso e per questa meravigliosa serie che hai scritto con magia, classe, passione e cuore, oltre che da una perizia magistrale. Non so se scriverai un seguito, ma credo che il cerchio di Olga possa anche chiudersi così, con gli ultimi passi condotti da mirabile filosofia di vita descritta da pura poesia. Chapeau, in attesa della tua nuova serie, un saluto!

    • Martina!
      Ho aspettato di finire di leggere tutti gli episodi di questa serie per farti i complimenti! Ho apprezzato il tuo dtile, semplice e molto delicato, come la protagonista della tua narrazione.
      Oltre ad aver tirato fuori una bellissimastoria, sei riuscita a far combaciare perfettamente le vicende con lo stile.
      Le tue descrizioni dei luoghi, così come i dialoghi fanno perfettamente entrare nell’atmosfera della serie.
      Complimenti e grazie per le emozioni che mi hai regalato…
      Claudio

  • Dopo che Tito ebbe avanzato la proposta di prendere in moglie Olga, i Folliero stettero a discutere per giorni. Alla signora non andava giù il fatto che lo stimato pittore fosse innamorato della loro serva e non […]

    • Rivelazione che, pur essendo ampliamente intuibile, non perde la sua forza dirompente. Povera Olga, spero che tra le braccia di Tito trovi la serenità che merita.

    • Mi piace molto che Olga sia figlia di Folliero. Una vera storia d’amore alla base della sua nascita è consolante e cancella lo squallore che la sua nascita avrebbe avuto. Almeno i suoi genitori si amavano.

    • Ciao Martina, questo episodio scorre via con grande semplicità e ritmo, nonostante la forza data alla rivelazione che hai messo sul piatto. Era il pezzo che mancava, e tu hai saputo dargli la giusta energia ed enfasi. Solidarizzo col Folliero, devo essere sincero: anche lui è una vittima di una società moralista che non lascia scampo ad un amore senza confini, ma lo sento, in ogni parola da lui proferita, l’affetto che ha sempre provato per Olga, frutto del suo vero amore. Mi aspetto un ultimo confronto tra padre e figlia, anche se forse mi stupirai con l’ennesimo colpo di classe. Al prossimo ed ultimo episodio, sempre con vive emozioni😁!

  • Tito immaginando che sua moglie fosse influenzata, si affrettò a preparare la colazione ai bambini e li scortò poi fino alla fermata della corriera.

    Giunto in casa, salì le scale che portavano alla ca […]

    • Molto. originale l’idea di inserire dentro a ogni quadro un segno appartenente alla vita di una persona. Testo strutturato e scritto davvero bene, con riflessioni davvero illuminanti. Altrettanto bello il finale a sorpresa. Complimenti!

    • Che bella idea far inserire a Tito particolari della vita di ogni persona che ritrae. Un tocco di “magia” che arricchisce questa serie.

    • Davvero ingegnoso questo puzzle di simboli. Ogni quadro diventa prezioso agli occhi della storia. Bello il colpo di scena finale.

    • Ciao Martina, Tito è l’incarnazione perfetta dell’arte che oltrepassa le buie menzogne delle apparenze per potersi rivolgere, comunicare, con la profondità del loro essere sino ad osservare le anime più celate. Bastano pochi cenni, qualche sguardo o gesti improvvisi, e l’artista è lì, pronto a cogliere ogni frammento di esistenza, che sia pittore o scrittore. E tu, attraverso la tua arte, riesci a sprigionare magia ed emozioni in grado di intrappolare piacevolmente il lettore, mentre il finale mi ha fatto restare letteralmente con la bocca aperta. Basito! Ovviamente sono pronto per nuove rivelazioni, rinnovando i miei complimenti. Un saluto Martina, alla prossima!

  • Era trascorso un mese da quando Tito, grazie a quell’inaspettato incontro con la giovane dai capelli rossi, aveva ritrovato la sua ispirazione perduta in trincea. Aveva tentato di incontrare nuovamente Olga, per r […]

    • Che dire, un episodio dopo l’altro siamo sempre più col fiato sospeso e con la curiosità di sapere di più, sempre di più! Dalla penna di Martina Del Negro non poteva che venir fuori un piccolo capolavoro, capace di tenermi incollata allo schermo nell’attesa che venga pubblicata la puntata successiva. In trepidante attesa del sesto episodio!

    • Storia incalzante e densa di sentimenti e particolari, in grado di rapire il lettore. Lo stile fluido dell’autrice la trama ben strutturata sono elementi vincenti.

      • Ti sono grata per le tue parole e per il fatto che tu stia seguendo la serie con scrupolosa attenzione, puntata dopo puntata, senza lasciare nulla al caso. Speri di non deludere le tue aspettative nelle prossime puntate!

    • Altro episodio veramente riuscito, con passaggi che mi hanno portato alla mente le fiabe della mia fanciullezza.

    • Un episodio bello come una favola. A volte nella vita non guasta sognare ed è accaduto leggendoti.

    • Molto bello anche questo episodio. Finalmente intravediamo un po’ di felicità per Olga.

    • Ciao Martina, è sempre un piacere per i miei occhi umidi divorare lentamente ogni passaggio di questo splendido e fiabesco racconto. Il sapore delle mitiche favole della buonanotte, dal retrogusto un po’ dolce un po’ amaro, che ti tiene sulla corda con semplicità e anche un pizzico di ritmo incalzante che esplode, come Tito, in un colpo di scena che farebbe sobbalzare ogni cuore. Una stupenda frase d’amore quella di Tito, condita da forti emozioni, l’ennesima provata da me. Sono quasi alla fine, e quasi mi dispiace, ma sono certo che ciò che resta saprà deliziare ancora la mia mente! Un saluto, alla prossima!

  • Ogni notte Olga metteva in fila milizie di parole ripromettendosi che le avrebbe scatenate di giorno contro tutte le derisioni, ma regolarmente le perdeva tra le lenzuola del letto.

    Il canto del gallo, […]

    • Ah, l’amore! Esiste qualcosa di più classico? In questo episodio anche l’azione ha un peso più marcato che nei precedenti. Mi è piaciuto.

    • Un episodio pieno di poesia, delicato come un soffione

    • Splendidi i due primi paragrafi. Sono pura poesia. Stavolta mi sono antipatiche le due ragazze che come due fetenti si avventato sulle povere rane. Dovevano cadere loro nel fiumiciattolo ed annegare. Tie’.

    • Ciao Martina, è incredibile: ogni episodio è un crescendo sotto tutti i punti di vista, l’ho assaporato verso dopo verso. Questo non è un semplice episodio, è una lungo componimento ricco di poesia dipinto su di una splendida tela dalla tua mano sempre più preziosa e delicata. È uno splendido quadretto campestre che annienta persino la forte austerità della famiglia Folliero, e l’immagine di Olga tra sogni e realtà con in mano i soffioni è davvero emozionante. L’incontro con Tito, poi, mi ha fatto provare mille sensazioni, una scena dove palpitano forte cuore e desideri tra i mille colori di arte e natura. Per concludere, questo passaggio, pur nella sua semplicità, meriterebbe forse un commento a parte, ma in una parola l’ho trovato STRAORDINARIO: “Il canto del gallo, puntuale, la destava dal sonno; il sipario su una nuova giornata di fatiche e disprezzo si stava aprendo, costringendo così la giovane a lasciar depositata, sulla fodera del cuscino, polvere di sogni troppo grandi per essere vissuti.” Un saluto cara Martina, al prossimo emozionante episodio😊!

  • Le gambe la guidarono, quasi inconsciamente, verso la casa in cui abitava sua madre insieme al marito e ai due figli avuti da lui. Corse a perdifiato per mezz’ora mentre la luce del plenilunio le illuminava la s […]

    • Ciao , il dolore in questo racconto e’ tangibile, e’ quasi un filo conduttore che lega madre e figlia. Mi e’piaciuta questa serie, narrata con pazienza e cura nei dettagli.

    • Bivii e realtà si ergono come muri tra i protagonisti, i silenzi sono fondamenta forti al contratto delle due donne. Il tutto è raccontato con attenzione, empatia ed accuratezza. Il lato psicologico risalta per caratterizzare questo capitolo doloroso e necessario.

    • Credo che in questo racconto Olga perda la sua innocenza, intesa come desiderio di credere nell’amore a tutti i costi. E’ un episodio toccante, una svolta che forse la farà crescere più cinica. O, il contrario. Inseguirà il suo desiderio, sete, di amore fino al punto di scambiarlo per quello che lei dà senza ricevere? Proseguo lungo il cammino 🙂

    • Mi si sono inumiditi gli occhi, solo questo voglio dire.

    • Un episodio estremamente coinvolgente. Hai delineato bene il personaggio della mamma (che mi sta antipatico).

    • Ciao Martina, ormai è matematico: ogni episodio è sempre un emozione dopo l’altra, e non provare commozione è praticamente impossibile! I sogni di Olga si sono infranti in una realtà amara, ma proseguendo nel racconto spero che la madre possa trovare in fondo al suo cuore le giuste risposte. Il tuo talento narrativo è assodato per quanto mi riguarda, e non voglio essere ripetitivo, ma voglio complimentarmi comunque per la bravura e soprattutto per le emozioni che riesci a trasmettere, si vede che ci metti il cuore e l’anima nelle tue parole! Alla prossima Martina, alla prossima emozione!

      • Antonino, ormai i tuoi commenti stanno diventando il mio appuntamento fisso. Credo proprio che mi mancheranno quando giungerai alla fine della serie. Mi mancano le parole per ringraziarti a sufficienza.
        Alla prossima puntata!😅

  • Olga aveva soltanto tredici anni, ma questo sembrava non contare per nessuno. Nella sua voce scorreva la dolcezza del miele, ed era probabilmente a causa di ciò che, neanche una delle persone che la circondavano, […]

    • Ciao. Molto bello l’incipit, accattivante (ma sensibile e delicato, certo).
      Lo svolgimento è piacevole, forse un po’ lento a mio parere. Ho ben chiaro il setting, e mi incuriosisce al punto che voglio proprio scoprire come l’ambientazione si sposerà con la trama di Olga. 🙂

    • Bello, commovente, complimenti

    • Altro bel capitolo, che si chiude con un finale notevole: “Scattò in una tragica corsa non immaginando che, al traguardo, si sarebbe scontrata con una verità tanto dura da far crollare il fragile castello che si era costruita con le carte..”.
      Sono curioso di capire dove si andrà a parare, attendo il seguito! 🙂

    • Intenso e ben scritto. Lettura consigliata.

    • Io non ho letto semplicemente… è stato come vedere le immagini di un film. Non vedo l’ora di leggere il resto!

    • Un secondo capitolo che potrebbe essere anche assestante. Piccole storie con un fil rouge che prende forma strada facendo. Finali aperti che conducono al passo successivo. Brava!

    • Gio Gio replied 1 anno fa

      È dura elemosinare affetto dai genitori, quanto più di nascosto, mi si è fermato il
      Respiro fino alla fine del capitolo, leggere di come ci sono possa sentire in queste situazioni è come viverle tu stessa. Complimenti

      • Son contenta di essere riuscita a trasmetterti tutte queste sensazioni. Ti ringrazio di cuore, attendo pareri sul resto!

    • Ciao Martina, il tuo racconto mi ha trasmesso le sensazioni della protagonista fino a farle mie. Conosco alcune di queste bene, posso dirti che sono verosimili ed hai saputo esprimere al meglio il suo travaglio interiore.

      • Ti ringrazio!! Da ora in poi ci sarà più leggerezza, ma non potevo esimermi dallo scrivere una puntata del genere (per quanto triste e “pesante” possa risultare). Attendo i tuoi preziosi pareri sul resto. Nel frattempo mi metto in pari con la tua serie!

    • Questo episodio mi è piaciuto forse più del primo. Sei riuscita a raccontare una vicenda magari non nuova nella storia della letteratura, ma dipingendola con la tua scrittura delicata, mai invasiva. Davvero brava!

    • Scritto in maniera favolosa. Attenzione ai dettagli della storia, delicatezza nel modo di esprimerti, cura nel descrivere i personaggi. Martina sei devvero bravissima. La storia è molto bella ed appassiona il lettore. Non vedo l’ora di leggere il seguito.

    • Un seguito coinvolgente, con le descrizioni che aiutano il lettore a entrare nella storia per apprezzarne a pieno il senso di tale lavoro. Un lavoro minuzioso che merita senza ombra di dubbio i complimenti. Brava!

    • Ciao Martina, è un episodio assolutamente necessario per introdurmi il passato di Olga, e a dispetto degli altri non lo ritengo pesante o lento. Mi sono immerso letteralmente in questo malinconico quadretto fatto di tenerezza, dolcezza ma anche di crudeltà e solitudine, una solitudine che ho avvertito anche nell’episodio precedente, frutto a mio parere di una vita mai colmata, una vita immersa nel vuoto di un passato che ne mostra il riverbero anche nel presente di Olga. Quella della protagonista non è solo razionalità d’altri tempi, di un carattere forgiato da epoche in cui la disciplina veniva prima dei sentimenti che dovevano essere repressi mostrando, già a tredici anni, una maturità che calpesta senza ritegno il diritto di vivere la fanciullezza e l’adolescenza. No. Io vedo una giovane donna che prova a sopravvivere, a reprimere l’odio per non rimanere schiacciata dal peso del suo essere un “errore” . In questo ci vedo ancora attualità, perché ancora oggi ci sono casi di infanzie rubate o negate e giovani che si ritrovano catapultati nella vita con la sensazione di avere la colpa completa della loro martoriata esistenza. Olga, come ogni essere umano, aveva bisogno di puri e semplici gesti quotidiani pieni d’amore, non di fugaci istanti ammorbati da tanta ipocrisia (altra cosa che non ha tempo, farsi beffe delle disgrazie altrui). Eppure, nella sua fragilità, ho intravisto forza e carattere, confinate in una voglia di “ribellarsi” proprio alla fine. Il tuo tocco delicato — semplice ma forbito, mai banale — ricrea una empatia pazzesca, ho sentito mie ogni sensazione e lacrima di Olga, pura poesia in grado di darmi un delicato pugno sullo stomaco, e permettimi, mi hai fatto tornare bambino, perché questo episodio ha rievocato in me i cari anime degli anni ottanta, storie tristi, ricche di malinconia, ma significative, frammenti di realtà condite con delicata fantasia, proprio come questo tuo modo di narrare, fiabesco mi vien da dire. È un piacere commuovermi ed emozionarmi assieme ad Olga, e il tuo finale è un gancio perfetto per il prossimo episodio, che non mi perderò per nulla al mondo! Un caro saluto Martina, e perdonami per questo papiro, ma per me è come se stessi parlando con te nello scrivere il commento! Grazie per la pazienza e per questo straordinario episodio!

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Martina Del Negro

Foto del profilo di Martina Del Negro

@del_negro_martina

attivo 5 giorni, 9 ore fa
scrittore