Devi accedere log in o pubblicare sulla bacheca di questo utente

  • Olga ascoltava Tito tenendosi i palmi premuti contro il petto. Lì dentro il suo cuore si dimenava come un passerotto stritolato dalla presa di un gigante.

    Ci sarebbero volute ore, forse giorni, per […]

    • Che dire? Ho letteralmente divorato questa serie con un piacere che non provavo da molto tempo! Devo confessarti che, secondo il mio insignificante parere, nei primi episodi ti sei soffermata troppo nel cercare parole e descrizioni che fossero d’effetto; poi ti sei lasciata andare, lasciando ai sentimenti che permeano questa meravigliosa serie la possibilità di raggiungere il cuore dei lettori. Sinceri complimenti.

    • Spero che ci sia un seguito. Vorrei vedere come evolve in futuro la vita di Olga. E ‘una serie stupenda.

      • Ciao Silvia! Ti ringrazio per i tuoi commenti dolcissimi. Sono stra felice che la storia sia stata di tuo gradimento e che tu ne abbia saputo apprezzare anche i minimi particolari.
        In effetti stavo pensando a una seconda stagione: mai dire mai!!

      • Siiiii che bello, aspetterò il seguito con ansia. Mi piace davvero molto il tuo stile, poetico e magico. Ancora complimenti Martina.

  • Dopo che Tito ebbe avanzato la proposta di prendere in moglie Olga, i Folliero stettero a discutere per giorni. Alla signora non andava giù il fatto che lo stimato pittore fosse innamorato della loro serva e non […]

    • Rivelazione che, pur essendo ampliamente intuibile, non perde la sua forza dirompente. Povera Olga, spero che tra le braccia di Tito trovi la serenità che merita.

    • Mi piace molto che Olga sia figlia di Folliero. Una vera storia d’amore alla base della sua nascita è consolante e cancella lo squallore che la sua nascita avrebbe avuto. Almeno i suoi genitori si amavano.

    • Ciao Martina, questo episodio scorre via con grande semplicità e ritmo, nonostante la forza data alla rivelazione che hai messo sul piatto. Era il pezzo che mancava, e tu hai saputo dargli la giusta energia ed enfasi. Solidarizzo col Folliero, devo essere sincero: anche lui è una vittima di una società moralista che non lascia scampo ad un amore senza confini, ma lo sento, in ogni parola da lui proferita, l’affetto che ha sempre provato per Olga, frutto del suo vero amore. Mi aspetto un ultimo confronto tra padre e figlia, anche se forse mi stupirai con l’ennesimo colpo di classe. Al prossimo ed ultimo episodio, sempre con vive emozioni😁!

  • Tito immaginando che sua moglie fosse influenzata, si affrettò a preparare la colazione ai bambini e li scortò poi fino alla fermata della corriera.

    Giunto in casa, salì le scale che portavano alla ca […]

    • Molto. originale l’idea di inserire dentro a ogni quadro un segno appartenente alla vita di una persona. Testo strutturato e scritto davvero bene, con riflessioni davvero illuminanti. Altrettanto bello il finale a sorpresa. Complimenti!

    • Che bella idea far inserire a Tito particolari della vita di ogni persona che ritrae. Un tocco di “magia” che arricchisce questa serie.

    • Davvero ingegnoso questo puzzle di simboli. Ogni quadro diventa prezioso agli occhi della storia. Bello il colpo di scena finale.

    • Ciao Martina, Tito è l’incarnazione perfetta dell’arte che oltrepassa le buie menzogne delle apparenze per potersi rivolgere, comunicare, con la profondità del loro essere sino ad osservare le anime più celate. Bastano pochi cenni, qualche sguardo o gesti improvvisi, e l’artista è lì, pronto a cogliere ogni frammento di esistenza, che sia pittore o scrittore. E tu, attraverso la tua arte, riesci a sprigionare magia ed emozioni in grado di intrappolare piacevolmente il lettore, mentre il finale mi ha fatto restare letteralmente con la bocca aperta. Basito! Ovviamente sono pronto per nuove rivelazioni, rinnovando i miei complimenti. Un saluto Martina, alla prossima!

  • Era trascorso un mese da quando Tito, grazie a quell’inaspettato incontro con la giovane dai capelli rossi, aveva ritrovato la sua ispirazione perduta in trincea. Aveva tentato di incontrare nuovamente Olga, per r […]

    • Che dire, un episodio dopo l’altro siamo sempre più col fiato sospeso e con la curiosità di sapere di più, sempre di più! Dalla penna di Martina Del Negro non poteva che venir fuori un piccolo capolavoro, capace di tenermi incollata allo schermo nell’attesa che venga pubblicata la puntata successiva. In trepidante attesa del sesto episodio!

    • Storia incalzante e densa di sentimenti e particolari, in grado di rapire il lettore. Lo stile fluido dell’autrice la trama ben strutturata sono elementi vincenti.

      • Ti sono grata per le tue parole e per il fatto che tu stia seguendo la serie con scrupolosa attenzione, puntata dopo puntata, senza lasciare nulla al caso. Speri di non deludere le tue aspettative nelle prossime puntate!

    • Altro episodio veramente riuscito, con passaggi che mi hanno portato alla mente le fiabe della mia fanciullezza.

    • Un episodio bello come una favola. A volte nella vita non guasta sognare ed è accaduto leggendoti.

    • Molto bello anche questo episodio. Finalmente intravediamo un po’ di felicità per Olga.

    • Ciao Martina, è sempre un piacere per i miei occhi umidi divorare lentamente ogni passaggio di questo splendido e fiabesco racconto. Il sapore delle mitiche favole della buonanotte, dal retrogusto un po’ dolce un po’ amaro, che ti tiene sulla corda con semplicità e anche un pizzico di ritmo incalzante che esplode, come Tito, in un colpo di scena che farebbe sobbalzare ogni cuore. Una stupenda frase d’amore quella di Tito, condita da forti emozioni, l’ennesima provata da me. Sono quasi alla fine, e quasi mi dispiace, ma sono certo che ciò che resta saprà deliziare ancora la mia mente! Un saluto, alla prossima!

  • Ogni notte Olga metteva in fila milizie di parole ripromettendosi che le avrebbe scatenate di giorno contro tutte le derisioni, ma regolarmente le perdeva tra le lenzuola del letto.

    Il canto del gallo, […]

    • Ah, l’amore! Esiste qualcosa di più classico? In questo episodio anche l’azione ha un peso più marcato che nei precedenti. Mi è piaciuto.

    • Un episodio pieno di poesia, delicato come un soffione

    • Splendidi i due primi paragrafi. Sono pura poesia. Stavolta mi sono antipatiche le due ragazze che come due fetenti si avventato sulle povere rane. Dovevano cadere loro nel fiumiciattolo ed annegare. Tie’.

    • Ciao Martina, è incredibile: ogni episodio è un crescendo sotto tutti i punti di vista, l’ho assaporato verso dopo verso. Questo non è un semplice episodio, è una lungo componimento ricco di poesia dipinto su di una splendida tela dalla tua mano sempre più preziosa e delicata. È uno splendido quadretto campestre che annienta persino la forte austerità della famiglia Folliero, e l’immagine di Olga tra sogni e realtà con in mano i soffioni è davvero emozionante. L’incontro con Tito, poi, mi ha fatto provare mille sensazioni, una scena dove palpitano forte cuore e desideri tra i mille colori di arte e natura. Per concludere, questo passaggio, pur nella sua semplicità, meriterebbe forse un commento a parte, ma in una parola l’ho trovato STRAORDINARIO: “Il canto del gallo, puntuale, la destava dal sonno; il sipario su una nuova giornata di fatiche e disprezzo si stava aprendo, costringendo così la giovane a lasciar depositata, sulla fodera del cuscino, polvere di sogni troppo grandi per essere vissuti.” Un saluto cara Martina, al prossimo emozionante episodio😊!

  • Le gambe la guidarono, quasi inconsciamente, verso la casa in cui abitava sua madre insieme al marito e ai due figli avuti da lui. Corse a perdifiato per mezz’ora mentre la luce del plenilunio le illuminava la s […]

    • Ciao , il dolore in questo racconto e’ tangibile, e’ quasi un filo conduttore che lega madre e figlia. Mi e’piaciuta questa serie, narrata con pazienza e cura nei dettagli.

    • Bivii e realtà si ergono come muri tra i protagonisti, i silenzi sono fondamenta forti al contratto delle due donne. Il tutto è raccontato con attenzione, empatia ed accuratezza. Il lato psicologico risalta per caratterizzare questo capitolo doloroso e necessario.

    • Credo che in questo racconto Olga perda la sua innocenza, intesa come desiderio di credere nell’amore a tutti i costi. E’ un episodio toccante, una svolta che forse la farà crescere più cinica. O, il contrario. Inseguirà il suo desiderio, sete, di amore fino al punto di scambiarlo per quello che lei dà senza ricevere? Proseguo lungo il cammino 🙂

    • Mi si sono inumiditi gli occhi, solo questo voglio dire.

    • Un episodio estremamente coinvolgente. Hai delineato bene il personaggio della mamma (che mi sta antipatico).

    • Ciao Martina, ormai è matematico: ogni episodio è sempre un emozione dopo l’altra, e non provare commozione è praticamente impossibile! I sogni di Olga si sono infranti in una realtà amara, ma proseguendo nel racconto spero che la madre possa trovare in fondo al suo cuore le giuste risposte. Il tuo talento narrativo è assodato per quanto mi riguarda, e non voglio essere ripetitivo, ma voglio complimentarmi comunque per la bravura e soprattutto per le emozioni che riesci a trasmettere, si vede che ci metti il cuore e l’anima nelle tue parole! Alla prossima Martina, alla prossima emozione!

      • Antonino, ormai i tuoi commenti stanno diventando il mio appuntamento fisso. Credo proprio che mi mancheranno quando giungerai alla fine della serie. Mi mancano le parole per ringraziarti a sufficienza.
        Alla prossima puntata!😅

  • Olga aveva soltanto tredici anni, ma questo sembrava non contare per nessuno. Nella sua voce scorreva la dolcezza del miele, ed era probabilmente a causa di ciò che, neanche una delle persone che la circondavano, […]

    • Ciao. Molto bello l’incipit, accattivante (ma sensibile e delicato, certo).
      Lo svolgimento è piacevole, forse un po’ lento a mio parere. Ho ben chiaro il setting, e mi incuriosisce al punto che voglio proprio scoprire come l’ambientazione si sposerà con la trama di Olga. 🙂

    • Bello, commovente, complimenti

    • Altro bel capitolo, che si chiude con un finale notevole: “Scattò in una tragica corsa non immaginando che, al traguardo, si sarebbe scontrata con una verità tanto dura da far crollare il fragile castello che si era costruita con le carte..”.
      Sono curioso di capire dove si andrà a parare, attendo il seguito! 🙂

    • Intenso e ben scritto. Lettura consigliata.

    • Io non ho letto semplicemente… è stato come vedere le immagini di un film. Non vedo l’ora di leggere il resto!

    • Un secondo capitolo che potrebbe essere anche assestante. Piccole storie con un fil rouge che prende forma strada facendo. Finali aperti che conducono al passo successivo. Brava!

    • È dura elemosinare affetto dai genitori, quanto più di nascosto, mi si è fermato il
      Respiro fino alla fine del capitolo, leggere di come ci sono possa sentire in queste situazioni è come viverle tu stessa. Complimenti

    • Ciao Martina, il tuo racconto mi ha trasmesso le sensazioni della protagonista fino a farle mie. Conosco alcune di queste bene, posso dirti che sono verosimili ed hai saputo esprimere al meglio il suo travaglio interiore.

      • Ti ringrazio!! Da ora in poi ci sarà più leggerezza, ma non potevo esimermi dallo scrivere una puntata del genere (per quanto triste e “pesante” possa risultare). Attendo i tuoi preziosi pareri sul resto. Nel frattempo mi metto in pari con la tua serie!

    • Questo episodio mi è piaciuto forse più del primo. Sei riuscita a raccontare una vicenda magari non nuova nella storia della letteratura, ma dipingendola con la tua scrittura delicata, mai invasiva. Davvero brava!

    • Scritto in maniera favolosa. Attenzione ai dettagli della storia, delicatezza nel modo di esprimerti, cura nel descrivere i personaggi. Martina sei devvero bravissima. La storia è molto bella ed appassiona il lettore. Non vedo l’ora di leggere il seguito.

    • Un seguito coinvolgente, con le descrizioni che aiutano il lettore a entrare nella storia per apprezzarne a pieno il senso di tale lavoro. Un lavoro minuzioso che merita senza ombra di dubbio i complimenti. Brava!

    • Ciao Martina, è un episodio assolutamente necessario per introdurmi il passato di Olga, e a dispetto degli altri non lo ritengo pesante o lento. Mi sono immerso letteralmente in questo malinconico quadretto fatto di tenerezza, dolcezza ma anche di crudeltà e solitudine, una solitudine che ho avvertito anche nell’episodio precedente, frutto a mio parere di una vita mai colmata, una vita immersa nel vuoto di un passato che ne mostra il riverbero anche nel presente di Olga. Quella della protagonista non è solo razionalità d’altri tempi, di un carattere forgiato da epoche in cui la disciplina veniva prima dei sentimenti che dovevano essere repressi mostrando, già a tredici anni, una maturità che calpesta senza ritegno il diritto di vivere la fanciullezza e l’adolescenza. No. Io vedo una giovane donna che prova a sopravvivere, a reprimere l’odio per non rimanere schiacciata dal peso del suo essere un “errore” . In questo ci vedo ancora attualità, perché ancora oggi ci sono casi di infanzie rubate o negate e giovani che si ritrovano catapultati nella vita con la sensazione di avere la colpa completa della loro martoriata esistenza. Olga, come ogni essere umano, aveva bisogno di puri e semplici gesti quotidiani pieni d’amore, non di fugaci istanti ammorbati da tanta ipocrisia (altra cosa che non ha tempo, farsi beffe delle disgrazie altrui). Eppure, nella sua fragilità, ho intravisto forza e carattere, confinate in una voglia di “ribellarsi” proprio alla fine. Il tuo tocco delicato — semplice ma forbito, mai banale — ricrea una empatia pazzesca, ho sentito mie ogni sensazione e lacrima di Olga, pura poesia in grado di darmi un delicato pugno sullo stomaco, e permettimi, mi hai fatto tornare bambino, perché questo episodio ha rievocato in me i cari anime degli anni ottanta, storie tristi, ricche di malinconia, ma significative, frammenti di realtà condite con delicata fantasia, proprio come questo tuo modo di narrare, fiabesco mi vien da dire. È un piacere commuovermi ed emozionarmi assieme ad Olga, e il tuo finale è un gancio perfetto per il prossimo episodio, che non mi perderò per nulla al mondo! Un caro saluto Martina, e perdonami per questo papiro, ma per me è come se stessi parlando con te nello scrivere il commento! Grazie per la pazienza e per questo straordinario episodio!

  • Nella camera da letto si diffondevano i colori aranciati dell’alba, che superbi vincevano sul timido beige della carta da parati. La prima luce, penetrando dalle imposte semiaperte, lasciava intravedere n […]

    • Ciao!
      Molto dolce, con dei passaggi davvero pregevoli. Mi piace molto la faccenda del quadro: sono un amante dei dettagli “romantici”, di cose che assumono valore solo per alcuni e paiono nullità per altri. Attendo il seguito. 🙂

      • Ti ringrazio tanto! L’essenziale è nei dettagli, è spesso non lo vediamo. Spero di riuscire a “stupirti” con le prossime puntate.

    • Un primo episodio che mi ricorda le prima pagine del romanzo di Michael Cunningham Le Ore, tutta la potenza della Woolf, una malinconia latente che sta per esplodere….. aspettiamo a vedere dove andrà a colpire.Bellissimo episodio

    • Ho apprezzato molto l’introduzione graduale e armoniosa che, ne sono certo, prepara a qualcosa di dirompente.

    • Ciao Martina e complimenti per questo episodio di apertura. 🙂 In passato ho già avuto modo di leggere qualcosa di tuo, e come sempre la narrazione risulta molto fluida. Trovo significativi i richiami allo specchio, come questo passo: “Lo specchio, fedele copista di pregi e difetti, le stava di fronte come sempre, eppure quella mattina, le stava restituendo un’immagine discordante e sconosciuta, un riflesso estraneo, ancora tutto da esplorare.”
      Passo all’episodio successivo. 🙂

      • Ciao Giuseppe, grazie per i tuoi commenti accurati come sempre! Spero che il seguito non ti deluderà.

    • Introduzione intensa e descrittiva. Parole semplici e potenti dallo stile fluido.
      La storia incuriosisce, proseguo nella lettura.

    • Questo capitolo era incredibile – come poesie. Ho visto la camera da letto. Ho capito Olga. Durante questo periodo, anche per me la verità nell specchio non può essere la mia verità! Grazie

    • Stupendo capitolo alleggerito dalle dolci descrizioni, molto spesso arrivano domande di cui non ne conosciamo le risposte, mi ha preso trasportandomi nei suoi pensieri, continuerò a leggerlo.

    • Ciao Martina, finalmente sono riuscita a mettere occhio sulla tua serie. Il racconto mi ha stregata portandomi in una dimensione senza tempo: inizialmente un acquerello dalle tinte pastello per poi assumere definizione sempre più precisa. Premetto che non mi sento molto vicina alla lettura “intimistica”, negli ultimi anni la rifuggo. Per meglio dire, in quello che scrivo la maschero. La vicenda mi incuriosisce, mi ha accolta in una zona confort che pensavo di aver dimenticato. Bellissima la premessa, una simil sinossi che rende partecipe il lettore a tutto tondo e gli fa pregustare quanto dovrà accadere grazie a piccoli grandi indizi. Olga Era lì. Ho deciso di centellinare per bene gli episodio, a domani il prossimo 🙂

    • Ciao Martina, e complimenti per questo squisito episodio di apertura. Ho apprezzato il senso di malinconia che pervade la tua opera che, ne sono certo, nasconde l’impetuosità del passato di Olga. Il tuo stile di scrittura è delicato, descrittivo fin nei minimi particolari, decisamente diverso dal mio. Penso che il bello di Edizioni Open sia la possibilità, per noi amanti della scrittura, di confrontarci. Veramente brava!

    • Semplicemente stupendo.

    • Davvero bello.
      Ci si immerge nell’animo del personaggio e ci si muove in punta di piedi fino al particolare della casa dipinta nell’occhio.
      Capitato per caso su questa serie, felicemente colpito.

    • Molto bello. Un racconto fluido che ti fa venir voglia di continuare a leggere per sapere come si evolve la storia. Brava!

    • Davvero bello. Un racconto fluido che ti fa venir voglia di sapere come si evolve la storia. Brava!

    • Bellissimo inizio e storia veramente appassionante , continuerò volentieri la lettura 😉

    • Ciao Martina, mi hai davvero lasciato senza parole con questo primo episodio, ho avuto i brividi, la pelle d’oca. Non mi era mai successo, un emozione fortissima. Il merito va di certo alla tua penna, sopraffina ma anche forte e diretta, che và dritta al centro del cuore e ti lascia il segno. I sentimenti di Olga scorrono meravigliosamente con le poetiche descrizioni da te architettate, fluide come il docile scorrere di un fiume, sembrano avere la stessa anima. Nonostante sia un ritratto vivido di una realtà lontana, sento chiaramente profumo di sogni negati e ricordi sotterrati da un amaro oblio, una traccia mnemonica incastonata in un piccolo ma significativo dettaglio di un quadro che adesso, inaspettatamente, assume i panni di veicolo per riprendersi un passato negato attraverso le memorie smarrite, forse intrise di sofferenza, certo, ma pur sempre si tratta di una parte di sé che potrebbe anche ridare sollievo alla sua coscienza. Non solo: hai messo sul piatto la vita che scorre inesorabile, tutti possono identificarsi con Olga quando avanza l’età, soprattutto se il tempo passato è prigioniero di un vuoto senza risposte, un nulla interiore da colmare con la voce dei ricordi. Mi sono dilungato troppo😅, perdonami, ma meriti ogni mia parola e riflessione. E ovviamente la curiosità è forte, proseguirò con la lettura. È stato un piacere scoprire il tuo talento e la tua sensibilità tradotta in parole! Un saluto!

      • Ciao Antonino,
        Wow, qui sono io ad essere rimasta senza parole. Hai l’invidiabile capacità di saper leggere dietro ciò che è scritto, di carpire il “non detto” e di saperlo restituire all’autore con le migliori parole. A questo punto sono davvero curiosa di conoscere altri tuoi pareri in merito alle puntate restanti. Grazie per avermi dedicato un bel po’ del tuo tempo: non è da tutti.

  • Sono nata trent’anni fa eppure mi sembra di essere venuta al mondo ieri. Non mi riconosco e mi chiedo se davvero esisto. Lo specchio mi restituisce un’immagine frammentata di ciò che sono stata e di ciò che mi di […]

    • Che dire… ho immaginato la voglia di fragola di Andrea e ho immaginato lui che culla suo figlio mentre la madre lo osserva trasformata in tutto ciò su cui il suo occhio si posa guardando dalla finestra.. mi ha ricordato il discoro che Tom Joad fa a sua madre in Furore…perciò, a parere mio, sei stata brava.
      Si.. proprio brava.

      • Lieta di aver fatto “camminare” la tua immaginazione! Ti ringrazio tanto per il tempo speso nella lettura del racconto e nel commento (accurato, cortese e, per la mia autostima, soddisfacente).

    • Una connessione empatica immediata. Non credo ci sia altro da aggiungere.

    • Storia di forte impatto e sensibilità scritta con stile personale ed elegante.

    • ti rapisce. facendosi toccare con mano l’amore di una madre e poi e talmente coinvolgente che sei con lei

    • Quando una lettura tocca il cuore e ti regala emozioni, vuol dire che chi ha scritto non lo ha fatto solo per scrivere qualcosa, ma per donarci qualcosa. Complimenti

    • Davvero coinvolgente e potente questo racconto, una storia forte in cui tu riesci comunque e far scorrere la narrazione con una lente di dolcezza tipicamente femminile, davvero brava!

    • La pelle d’oca..bravissimaaa

    • “Ma cosa ci può essere di pericoloso in una come me che al dialogare con gente sorda, preferisce parlare col vento?”.Storia toccante, e, soprattutto, scritta magistralmente: sei riuscita a entrare, e a farci entrare, perfettamente nella testa della protagonista e a toccare temi importanti con una grande delicatezza. Complimenti Martina: il tuo “Dite ad Andrea” mi ha emozionato molto e posso dire che è il racconto che mi è piaciuto di più tra quelli che ho letto finora!

      • Credo di non avere sufficienti parole per ringraziarti come vorrei. Sono contenta che, nonostante non sia un racconto gioioso e frizzantino, sia giunto lo stesso all’ attenzione e al cuore di chi legge. I tuoi complimenti mi rendono felice e, soprattutto, un po’ più sicura di me. Grazie, grazie, grazie!

    • Mi fa piacere sostenere delle giovani scrittrici. Brava

    • Delicato e struggente. Bravissima

    • Concordo con Ilaria Longo, ho la pelle d’oca. Struggente e appassionante.
      Tra l’altro l’autrice è riuscita a ricreare l’atmosfera della brutalità senza indugiare nella descrizione di immagini crude o perturbanti, cosa che al giorno d’oggi è quanto mai raro.

    • Bellissimo racconto!! Da rileggere 😊😊

    • Un racconto che rappresenta un frammento della società, una storia uguale eppur diversa dalle altre. Disperazione, sofferenza, rifiuto delle regole raccontate a regola d arte da una penna paziente, descrittiva e senza tempo. Il ricovero coatto descritto potrebbe ambientarsi in qualunque epoca post basaglia. Bravissima, ottimo brano. Hai mai partecipato a concorsi o pubblicato?

      • Grazie mille, di cuore! Sì partecipo da sempre a concorsi letterari, e i racconti che ho pubblicato sono in genere quelli che sono stati premiati. Nel frattempo cerco di dar vita ad un libro (tempo permettendo)

    • Struggente. Mi sono commossa ed ho visto le immagini nella mia mente. Mi è arrivato il dolore della donna.

    • Questo e’ un pezzo scritto bene , tira fuori la mia ribellione dandogli uno spazio un senso , libera un dolore rendendolo collettivo , forse siamo tutti in cerca di una madre mai conosciuta o che ci e’ stata strappata via alla nascita. Anche chi la ha avuta sempre potrebbe averne sofferto. Non so se chi si sa allontanare e guardare a distanza sia davvero colui che ama. Questo istinto di protezione e’ davvero evolutivo? Sembra che quando allentiamo le nostre difese incominciamo a respirare . Hai una grande capacita’ di introspezione e di analisi e una forte empatia. La scrittura apre a nuove visioni , sempre e in questo testo si sente auesta ricerca

    • Mi sono ritrovata molto nel tuo stile. Spero di avere presto il tempo per leggere gli altri tuoi “lavori”…
      Straziante, freddo, surreale ma tangibile.

    • Scritto benissimo come sempre del resto. Una storia commovente, dura e crudele ma altrettanto bella. Un personaggio che anche se soffre, non cade mai nel banale. Hai raccontato la tragicità di una situazione in maniera approfondita ed è facile provare empatia per lei. Chissà che tra i lettori non ci sia quel figlio che lei ha tanto cercato!

  • Il passato tornava a torturarla ogni giorno. Erano trascorsi settant’anni da quella tremenda notte, da quell’ultima volta in cui Anna, con le sue mani morbide e fresche, aveva stretto a sé l’uomo che era stato […]

Martina Del Negro

Foto del profilo di Martina Del Negro

@del_negro_martina

attivo 23 ore, 56 minuti fa
scrittore