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  • dontry ha pubblicato: Casa 4 mesi fa

    Quando ripresero i sensi, si trovavano all’aperto. Sulle prime non riuscivano a muoversi, per il tanto freddo. Erano congelati. Giacevano riversi, con la faccia nella neve, ancora non del tutto consci. Si s […]

    • Ciao Riccardo, la conclusione mi ha lasciato a bocca aperta, un vero colpo di… teatro😂😂😂! La realtà che si fonde col teatro e, inconsapevolmente, diventa essa stessa una grande opera teatrale. Una storia dai risvolti inquietanti e surreali che dà spunti per riflettere: nella realtà è davvero tutto vero? Indossiamo delle maschere? Dove finisce la verità e inizia il gioco di maschere? Racconto che incuriosisce e appassiona nel complesso e ben architettato, a mio modestissimo parere! Un saluto, alla prossima!

    • Ciao Dontry, un finale degno della serie. Un colpo di scena vero e proprio! Incuriosisce il ruolo di questi teatranti, qual è il loro compito? Si aggirano in dei mondi paralleli per uno scopo? Insomma, invece di appagare il mio appetito hai messo altra carne sul fuoco 😀

  • Il profilo di dontry è stato aggiornato 4 mesi fa

  • Alle dieci si udirono le prime pernacchie. Mezz’ora dopo, la città ne era piena.
    All’inizio non era chiaro se si trattasse proprio di pernacchie. Sembrava piuttosto il verso di qualche animale esotico, port […]

  • dontry ha pubblicato: Scale 4 mesi fa

    “Sembra che se li stia spendendo bene,” disse il sorvegliante.
    Nel video, dopo il bacio, colui che un tempo era stato il migliore amico, e ora voleva soltanto vedere morto, si era ormai staccato dalla donna. Al […]

    • Ciao Riccardo, in questo episodio ho potuto percepire l’allegoria Biblica de “le donne sono la causa di tutti i mali”. Per andare poi nel faceto, ho ritrovato le atmosfere di qualche episodio addietro e paragonato i poveri impiegati del grande magazzino ai lavoratori di Amazon 😀

      • dontry replied 4 mesi fa

        Non lo sono, te lo assicuro… C’è spazio ancora per qualche piccolo svelamento prima della (imminente) fine.

        Grazie per il commento, e la lettura!

    • Ciao Riccardo, questo episodio è il ritratto di come l’uomo possa cadere nel lato oscuro (non della forza😂😂) dell’anima umana, e di come i due ragazzi possano perdere una sorta di innocenza con cui hanno vissuto sino a conoscere le derive della nostra società. È una vera e propria grande rappresentazione o allegoria, dall’innocenza alla tentazione, sino al tradimento e al peccato. Altro episodio scorrevole, dalle sfumature surreali e ironico. Sono davvero curioso di come andrà a finire. Un saluto, alla prossima!

      • dontry replied 4 mesi fa

        Grazie!
        Altra lettura accurata e profonda, come sempre.
        Sono felice che il racconto sia riuscito ad interessarti fino al quinto episodio.
        Ci siamo quasi…

  • Aveva ancora la bocca aperta, da prima. La serrò di scatto, come se i soldi potessero essersene usciti da lì. Controllò tutte le altre tasche dei vestiti, ma i soldi non c’erano. Si guardò intorno, guardò per te […]

    • Ciao Riccardo, sempre più intricato e paradossale 😮

    • Ciao Riccardo, sei bravo a mantenere alta la mia curiosità! Episodio strano, anche questo con tinte assai inquietanti, almeno dal mio punto di vista, surreale e al contempo misterioso. Non so in quale delirio psicologico mi condurrai ma sono pronto e curioso di scoprire dove vuoi andare a parare😁! Ovviamente apprezzato anche questo episodio, soprattutto per il ribaltamento della situazione e il finale che mi ha stupito! Un saluto, alla prossima!

      • Grazie come sempre Antonino!
        Spero di riuscire a tenere vivo il tuo interesse anche per i prossimi episodi. 🙂

  • E’ incredibile quanta sia la gente che si reca al grande magazzino alle tre del mattino. Sembra che aspettino apposta l’arrivo di un’ora così tarda, per andare a fare la spesa ed essere sicuri di non trovar […]

    • Ciao Riccardo, hai saputo riprodurre, in maniera secca e coincisa lungo questi episodi, un villaggio estraneo dal mondo e dalla vita, e adesso questo giovane sta scoprendo il mondo con occhi stupiti, meravigliati, acceso da un fuoco, quello della passione, che pensava di non avere. Inquietante la visione del supermercato: leggendo, ho avuto la strana percezione di trovarmi in una sorta di gabbia, in mezzo allo sfruttamento, al potere dei soldi e alla pubblicità stordente, tanto da coprire la bellezza delle stelle e di una natura deturpata dal progresso. Ecco, forse il giovane è alla scoperta di qualcosa che non credo gli lascerà buone impressioni. Il finale è uno di quelli che ti fanno venir voglia di leggere il seguito. Una lettura scorrevole e piacevole, diretta, anche cruda, che continua ad attrarmi soprattutto per il suo intrinseco significato. Sempre più curioso di sapere dove mi vorrai condurre. Alla prossima!

    • Ciao Riccardo, ho letto i primi tre episodi di un fiato. Questo tuo mondo onirico è molto originale, risveglia nelle mie memorie le atmosfere fumose e ovattate di Twin Peaks. Incuriosisce, è forte il desiderio di conoscere la realtà di questa strana dimensione (se mai esiste una logicità). Per ora mi limito a lasciarmi trasportare nel tuo limbo e attendere il prossimo episodio ☺

  • Ma come ho detto, i ragazzi non erano curiosi. Volevano solo tornarsene a casa. Si aprì l’altra portiera e ne scese una donna. Barcollava. Provò sei o sette volte ad alzarsi, ma ogni volta ricadeva indietro a sed […]

    • Ciao Riccardo, nonostante fosse prevedibile la presenza di una donna all’interno di quell’auto, tutte le certezze vengono soffocate da una profonda inquietudine che riesce a trasmettermi questo strano villaggio, soprattutto mi pensare questa “stanchezza” che continua ad aleggiare imperterrita. Il tuo stile è sempre “teatrale”, comunichi con il lettore come se questi fosse uno spettatore di un opera teatrale, è apprezzabile questa commistione. Sono curioso, chissà dove andrai a parare! Un saluto, alla prossima!

      • Grazie mille Antonino, preziosissime osservazioni..
        Mi piace pensare al lettore come spettatore, che spia la vita degli altri da fuori, senza mai arrivare fino in fondo a capire cosa li muova, ma dovendo farsi una sua idea, sempre incerta, a partire da quello che fanno e che dicono.
        Spero che l’interesse rimanga vivo anche per i prossimi episodi.
        🙂

  • Provate a immaginare un paese senza donne.
    Un paese in cui vivevano solo uomini, soli, con i loro figli maschi.
    Non è chiaro come facessero gli uomini ad avere dei figli dal momento che non c’erano donne. For […]

    • Ciao Riccardo, davvero inquietante la “visione” che hai avuto, sotto tutti i punti di vista! La realtà di questo “paese” si mischia e confonde con il sogno, e il finale mi fa pensare che una figura femminile stravolgerà le “abitudini” di questi cittadini… sei stato bravo ad immergermi in quello che sembra una ipotesi fattasi racconto, trasmettendomi una strana inquietudine, quasi fosse un horror psicologico, non so se era la tua intenzione. Mi ha dato la sensazione di trovarmi in una comunità/setta, anche se è dura persino immaginarmi di trovarmi lì… ti credo che erano tristi, una realtà senza l’altra metà della mela è improponibile😂! Ma sono curioso di sapere dove andrai a parare, molto curioso😁! Alla prossima!

    • Grazie Antonino, come sempre!
      L’inquietudine era voluta, come sempre.. 😉
      A breve la seconda parte, promesso.

      🙂

    • Ho come la sensazione (e tale rimane) che qualcosa di “esterno” debba necessariamente svegliare quel timido e, soprattutto, soggiogato paesino. Alla prossima puntata dunque.

    • Ciao Riccardo. Mi associo ad Antonino Trovato. Il sogno dei ragazzi potrebbe essere il prologo di un qualcosa che potrebbe sconvolgere l’equilibrio consolodidato di un paesello che trascina le sue esistenze nel vuoto incedere del tempo.

      • dontry replied 4 mesi fa

        Ciao Claudio, grazie per l’interesse.
        Chissà, gli episodi successivi potrebbero dare risposte alle tue domande.. non ti anticipo niente 😉

  • “Basta prendere un respiro profondo, chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio.”
    Questo le aveva detto l’usciere della Questura, entrato di soppiatto nella stanza mentre lei era sola.
    “All’apparenza sembra un […]

    • E…? Cavolo, e adesso? Le prime parole dell’usciere mi avevano fatto pensare a una sottile intimidazione, poi il racconto ha preso tutt’altra piega lasciandomi a bocca asciutta. Spero solo che nel tuo immaginario la ragazza non abbia fatto la fine di una delle molte mogli del sultano de “Le mille e una notte” 😮

      • dontry replied 5 mesi fa

        (Mannaggia, per errore ti ho risposto in un commento a parte… è subito sopra, ancora grazie)

    • dontry replied 5 mesi fa

      O forse la nipote di un presidente… chissà.
      Il punto è che quando in una storia i desideri si realizzano, il problema diventa quello che uno desidera..

      Grazie per avermi letto!

    • Mi piace moltissimo il contrasto tra fiabesco e angusto. Avrei voluto leggere ancora…poi il bagno…l’ho sempre trovato un luogo magico, misterioso…forse perché ci si chiude dentro e chi resta fuori non può che immaginare. Quali sono i tuoi autori preferiti? O libri che ti hanno lasciato una traccia dentro? Mi piacerebbe saperlo.

      • dontry replied 5 mesi fa

        Sì anche per me è un luogo magico.
        Pensa che una volta ho visto una trasmissione in cui Paul McCartney tornava nella sua casa d’infanzia, ed entrando nel bagnetto angusto (tipico bagno inglese, di quelli dove c’è solo il wc e neppure un lavandino), disse che era lì che lui e “John” si chiudevano, da ragazzi, dopo la scuola, con la chitarra, a scrivere le prime canzoni. Perché proprio lì, chiede l’intervistatore, perché il bagno è la stanza con l’acustica migliore, risponde lui.
        Ho fatto la prova.
        Ha ragione Paul.
        Sui miei eroi letterari, è una domanda bellissima, ma rischio di cadere in pozzo senza fondo, perché io leggo sempre, costantemente.
        Diciamo quelli che usano le parole in modo chiaro e potente.
        Vonnegut
        Salinger
        Saramago
        Pinter
        Bukowski
        Gogol
        Tolstoy
        E qui mi fermo per forza.
        E tu?

    • Ciao Riccardo, il bagno non è solo un luogo magico😅, ma rappresenta anche la nostra intimità e ispira molto alla riflessione😁! Una favola moderna condita da tanto realismo, hai ricreato un contrasto perfetto tra i colori immaginari di un sogno desiderato e locazioni certamente non da Mille e una notte. Ma mi chiedo: dove l’ha condotta il suo desiderio? Mistero… Comunque un bel racconto, scorrevole e certamente non banale, come i tuoi racconti fino ad ora letti😁! Alla prossima!

      • Grazie davvero, non posso che ripetere quanto mi facciano piacere i tuoi commenti sempre così precisi, che leggo sempre con grande piacere e curiosità.
        Riesci come al solito a tirare fuori dai racconti sfumature che non si sospettava esistessero.

        PS: interessante questo forum sulla semantica del bagno che sta emergendo dai commenti 😉

  • Il profilo di dontry è stato aggiornato 5 mesi fa

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