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  •      Spazio aperto.
         Tutto intorno si vedevano miriadi di punti luminosi distanti infiniti anni luce.
         La visione venne distorta in una spirale che generò un fascio di luce verde, si materializzò […]

  •      La tempesta scaricava tutta la sua foga sprigionando la sua energia sotto forma di fulmini, che creavano potentissime onde d’urto, su Mezzocolle.     Villa deLupis, adagiata da tempo immemore su Mezzocoll […]

    • Come sempre un grande “COMPLIMENTI”al nostro carissimo eliseo che come sempre non delude. Sai attrarre il lettore usando una narrazione pulita che trascina. Unica nota sono solo i piccolo errori di battitura 😉
      Per il resto bello, bello e non vedo l’ora di leggermi l’ottava puntata.

    • Grazie Daniele, come sempre molto gentile.
      Spero che l’ultimo ti piaccia pure.
      Adesso sto preparando la nuova serie, un pò più fantasy, spero di iniziare a postare gli episodi a breve

    • Ciao Eliseo, episodio ben progettato, credo che il tuo stile si focalizzi molto sui finali, colmi di rivelazioni appena accennate e che richiedono un po’ di attenzione per essere colte. Tutto molto bello e convincente, a mio modesto avviso il percorso verso la conclusione potrebbe essere alleggerito spezzando le descrizioni con qualche dialogo in più, ma ripeto, è solo un parere personalissimo. Bella serie, peccato solo che il prossimo episodio sarà l’ultimo.

  •        Lo zio Enea non stava più molto bene da qualche mese. Il vecchio cocciuto non voleva sottoporsi alle cure mediche, decise di rifiutare i farmaci e di mangiare il meno possibile: si stava lasciando morir […]

    • Mi ha preso totalmente. Bella, triste, triste ma bella. Zio Enea Mi ricorda un po’ il vecchietto di Up e sei riuscito a farmi affezionare al personaggio con poche righe. Anche se, nella parte in cui consegna il cubo, già si riesce a intuire la fine dello Zio. Cmq complimenti come sempre!

    • Ciao Daniele e grazie per il commento. Diciamo che nella vecchiaia si é ammorbidito, ma ti assicuro che non é un tenerone, da dicembre inizierò a sviluppare alcune serie partendo da questi “incipit” e conoscerai di che pasta é fatto.
      Grazie per avermi letto.

    • Di questa storia mi piace l’intersezione tra fantasia e realtà. Il mondo dei mostri da un lato e il lutto purtroppo reale dall’altro, osservato dallo sguardo acerbo di un ragazzino. Bello e scorrevole, e alcuni lettori scorgeranno forse delle lontane similitudini con il proprio vissuto. Ci sono due refusi di battitura, ti salteranno all’occhio rileggendolo e l’espressione “fare chiudere la bara” nonostante sia chiarissima non mi convince fino in fondo, ma sono lievi aspetti formali. Il racconto mi è piaciuto ed è coerente con lo stile dell’intera Serie.

    • Scorre e si interseca bene nei due mondi che crei, bello e interessante. Bravo!

  • La grandine cadeva incessante e impietosa, stava devastando il raccolto delle campagne circostanti e provocava ingenti danni alle proprietà: finestre rotte, auto ammaccate e impianti di sicurezza in tilt.
    Da poco […]

    • L’idea è molto buona e coraggiosa. Devo dire che le parti migliori sono quelle descrittive che, con poche righe, rendono benissimo l’atmosfera però i dialoghi non mi sono piaciuti molto: li ho trovati un po’ freddi e poco incisivi.

      • Proverò a migliorare anche in quello
        Grazie per il commento e per il tempo dedicatomi

  • Dopo la guerra europea l’Italia non era più la stessa, si presentava scaglionata, debole, divisa e affamata.Il Partito Nord e il Partito Populista, che vent’anni prima avevano creato una coalizione basata sull […]

  • Lo scroscio delle cascate accompagnato dal cinguettare degli uccelli e dei suoni in lontananza della variegata fauna del Kakadu rendevano il lavoro sotto il caldo afoso meno sgradevole.Le gocce di sudore cadevano […]

  • Il sole splendeva alto in cielo irradiando i volti gioiosi dei bambini, accompagnati dai genitori, e dei giovanotti che rincorrevano qualche ragazza per il luna park. Le giostre si alzavano maestose e […]

  • Il profilo di Eliseo Palumbo è stato aggiornato 3 mesi fa

  • Da qualche parte nel nord Italia, all’interno di un laboratorio di ricerca, si svolgevano degli accurati studi sull’inappetenza presente nei pazienti sottoposti a chemioterapia. Si cercava una soluzione non […]

    • Complimenti, un’altra opera ben riuscita 😉

    • Immagini molto forti in questo episodio, che sconsiglierei a stomaci delicati. La scena del nonno che pratica l’auto cannibalismo mi ha particolarmente turbato. Bella l’idea del farmaco sull’inappetenza come causa dell’epidemia zombie.

      • Ciao Tiziano! Grazie per il commento. Spero che il turbamento sia già acqua passata.
        Per il fatto del farmaco diciamo che esprime la mia idea di fantascienza, nel senso un minimo di scienza deve esserci nei miei racconti, quindi cerco di immaginare qualcosa che potrebbe realmente concretizzarsi fra qualche anno e poi collego il “classico effetto collaterale”.

  • Eliseo Palumbo ha cambiato la foto del profilo 5 mesi fa

  • Gianfranco era un giovanotto scorbutico, chiuso e poco propenso alle persone, aveva un rifiuto verso ogni essere umano, i più lo definivano un asociale apatico anaffetivo. Non tutti, però, sapevano che G […]

    • Un racconto che parla dell’emarginazione più dura, quella che parte quando si è bambini e tutto, in fatto di amore e fatto, ci dovrebbe essere dovuto… scritto bene, bravo!

      • Grazie Marta… si in effetti spesso si sottovaluta questo aspetto purtroppo. L‘importante é non demordere mai 🙂

    • Ciao Eliseo, benvenuto! Gianfranco è un ragazzo che ha sofferto il rifiuto a priori dei suoi compagni. È proprio vero che basta un incontro sbagliato da piccoli come il bambino alpha e poi può verificarsi una assurda reazione a catena per anni. Ottimo il simbolismo del liceo classico per “rintanarsi” in un nuovo e originale modo di essere, non scelto in questo caso da altri. Perchè il segreto è proprio cambiare strada verso la propria e trovare se stessi. Gianfranco ha scelto il fascino e gli insegnamenti di saggezza antica che scorrono come un fiume in piena in questo corso di studi. Inevitabile, amandosi di nuovo, trovare l’amore. Bravo!

    • Raccontare la vita come tappe e fasi scandite dal percorso scolastico mi sembra un’idea originale. È vero, in un nuovo istituto la vita può ricominciate daccapo e ci si può lasciare alle spalle un passato poco felice e andare verso un nuovo cammino.

      • Trovo indovinate anche le metafore a base di formaggi 😀

      • Beh in fondo il percorso scolastico fa parte della formazione di una donna o di un uomo, è inevitabile che molti episodi caratterizzino la propria vita per sempre. Le metafore “formagiose” sono state ricercate e volute di proposito.

  • Eliseo Palumbo è diventato un membro registrato 7 mesi, 3 settimane fa

Eliseo Palumbo

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@eliseopalumbo

attivo 1 settimana, 1 giorno fa
scrittore