Devi accedere log in o pubblicare sulla bacheca di questo utente

  • “E’ così che si muore?”mi sono detto guardando il soffitto.La stanza era capovolta e la pistola che avevo in mezzo alla fronte era l’ultimo pensiero che mi spaventava perché le due bottiglie di whisky che girava […]

    • Fabio, come avevo previsto, con questo finale mi hai davvero lasciato a bocca aperta! Nonostante tutto e tutti, nonostante tutte le peripezie, Stefan sembrava essersi liberato da una situazione intricatissima, uscendone pure vincitore, e invece lo hai fatto tornare in una gabbia senza fine, tra il lancio della fortuna e il profumo della sua dannata Hellen, proprio come tutto era iniziato! Complimenti, bravo davvero per come hai condotto questa serie, e per il finale, non è mai semplice arrivare sin qui. La tua cura dei particolari descrittivi è mirabile e realistica, condotta per tutta la serie, senza mai annoiare, anzi, tenendo sempre alta la mia attenzione e curiosità! Che dire, alla prossima, e continua così😁!

      • Ciao Antonino. Inizio col ringraziarti per aver avuto la pazienza di seguire la serie. Avevo paura che il finale rompesse l’equilibrio che avevo creato ma dalle tue parole leggo che non ho deluso le tue aspettative. E questo è davvero importante.
        Ti sono grato dei consigli, dell’attenzione e della tua voglia di entrare nel personaggio. Un grazie particolare perché anche tu racconti storie e il continuo confronto tra di noi e motivo di crescita.
        Per Stefan, dispiace anche a me, ma è parte di un progetto.
        È se ti è piaciuto fino ad ora ti consiglio di non abbandonarlo perché è solo l’inizio…..
        Tadaaaaá ehehe

    • Ciao Fabio, hai dato un bel colpo di coda alla vicenda. Ti dirò che mi dispiace per Ted, il poveraccio era forse l’unico senza colpe. Il tuo racconto è una metafora della vita, a volte le persone accanto a noi non sono quelle che appaiono. Il finale della serie, comunque, prelude ad altro: hai deciso di lasciarlo aperto oppure stai meditando di scrivere una seconda stagione?

      • Ciao Micol.
        Grazie Grazie grazie per non aver abbandonato la serie.
        Lo so che ti dispiace per Ted (anche a me) ma Stefan è in una situazione in cui tutto quello che tocca viene distrutto e la solitudine si amplifica con la perdita di un innocente(a causa sua, crede lui).
        Se ci fosse la seconda stagione la seguiresti?
        Comunque Si, ti anticipo che ci sarà una seconda serie e ci sto lavorando. Ma non lo dire a Hellen…

      • Sarei curiosa di seguire quella scia di profumo per scoprire dove mi conduce… Messico o Colombia? Se Colombia, ci sono vissuta un anno e Cartagena de Indias è perfetta per il “turismo fuga”. Non era il mio caso, ma c’era mezza europa lì.

  • Al mio risveglio, c’era il cordless che non smetteva di assillarmi e la paura mi prendeva alla gola costringendomi ad aprire la bocca per portare ossigeno al cervello. Sembravo un sub a pelo d’acqua che non r […]

    • Ciao Fabio, questo episodio è una scarica di adrenalina. Il tuo personaggio, Stefan, continua a risultare credibile, le sue emozioni raggiungo il lettore facendolo immergere nella sua realtà. Rimangono ancora tanti dubbi da risolvere, ma almeno uno

      • Scusa, sono scivolata sul tasto invio… Dicevo, un mistero è stato svelato. Ora so a chi appartiene il sangue che macchia la maglietta. 🙂

    • Fabio, questo è stato davvero un bell’episodio, ricco di suspense ed emozioni, descrivendo alla grande ogni sensazione di Stefan, alternando l’azione reale con quella psicologica del personaggio. Non avevo dubbi sulla buona riuscita di questa serie, la tua gestione del pathos, del rischio e del mistero è stata ottima, tenendomi incollato sempre allo schermo, a questo punto, il finale dovrà risolvere tutto, o mi stupirai?😁

  • Prima di avviarmi verso casa, ho chiamato Hellen per tre ore senza muovermi dal parco. Non conoscevo direttamente la gente che avevo fatto incazzare ma questo non mi rendeva invisibile, anzi, aumentava la […]

    • Quanti nemici ha questo Stefan… e pensare che la sua attività non è niente di particolare! Questo episodio è un altro bel viaggio nella mente del protagonista, nelle sue paure e nella sua voglia di alleggerire i timori con il buon whisky, ma poi arriva sempre qualcosa a ricordargli di quanto sia immerso nei guai, e come se non bastasse il cane gli complica la vita… siamo quasi alla fine, mi aspetto colpi clamorosi😁!

    • Eh si Antonio. Non sono i nemici, ma le situazioni che ti portano a un punto di non ritorno.
      Pensa, per esempio, a un furto d’auto. Il proprietario è una persona per bene, un po’ repressa, stressata dal lavoro. Se durante il furto della sua auto becca il ladro ha 2 possibilità : avere paura o aggredire il ladro.
      Giusto? Bene.
      Se il ladro scappa ok, ma se il ladro viene aggredito, ferito, e poi scappa, potrebbe segnarsela al dito. Sicuramente il ladro tornerà per vendicarsi.
      Ora il proprietario dell’auto, persona per bene, ha un nemico o, forse, un’intera banda che vuole farlo a pezzetti e, nel frattempo, deve proteggere le sue cose o i suoi familiari.
      E questa vicenda, traslata nella vita reale, potresti vederla in maniera figurata come una lotta tra un pincher(il signore per bene) e un alano(la banda).
      Hai mai visto quanto casino fanno i pincher rispetto ai cani grossi?
      Bene, il nostro pincher, persona per bene, potrebbe far esplodere la sua rabbia repressa. E ciao, da quel momento potrebbe succedere che…
      Vabè, mi sa che la smetto senó qua scrivo un’altra puntata. Ehehe
      Grazie come sempre.

    • Ciao Fabio. Sono ancora lì che mi arrovello: di chi è il sangue che sporca la maglietta di Stefan? Spero non di Ted, salva il cane! Fosse quello il caso non credo comunque che il povero protagonista si sia dato alla fuga per non incorrere nell’ira di Hellen (cane vs gatta, vince sempre la gatta). Ti faccio i miei complimenti per come hai saputo tenere alta la tensione per tutti questi episodi, lasciando il lettore praticamente a bocca asciutta: indizi molti, certezze nessuna. Quanto alla riflessione su come la vita ti faccia diventare “cattivo” (forse arrabbiato è un termine migliore) concordo.

  • Ieri mattina lo squillo del cordless mi stava facendo secco. Non ricordavo niente e mi sentivo come se fossi piombato sul mio divano in quel preciso istante.Risucchiato nel mio salotto e scaraventato dall’alto c […]

    • Quante sensazioni sprigionate in questo episodio! La vita di Stefan è davvero intensa! Paura, morte, amore, sotterfugi e mistero, una giostra sempre più emozionante, e questa Hellen, in fondo, non mi convince tanto, nasconde qualcosa secondo me… al prossimo episodio😁!

    • Ciao Fabio, ancora mi incuriosiscono i due “bellimbusti” BK e l’antipatia che Ted manifesta per loro. Dall’idea che mi sono fatta giocano un ruolo estraneo a quello finanziario della già complicata vita di Stefan, continuo a chiedermi se sono legati ad Hellen. Non mi rimane che proseguire con la lettura 🙂

      • Ciao Micol, ottimo modo di entrare nella storia. È molto stimolante perché ti immagino come se stessi commentando un film.
        Speriamo di non deludere le aspettative del lettore. Mi sta salendo un’ansia. Eheh
        Grazie per aver letto.

  • Mi guardai intorno e non era cambiato niente. Anche la puzza di vomito era sempre la stessa. Tutto uguale, tutto lurido e dannatamente uguale; neanche la vetrata che conduceva sul retro era cambiata e quella era […]

    • Fabio, in questo episodio mi hai fatto girare assieme a quella fottuta pallina! Hai saputo ben coniugare i due fattori legati alla fortuna, la dea bendata nel gioco, e la dea tanto amata dal protagonista, Hellen. Un batti e ribatti emozionante e rischioso, e mi aspettavo che uscisse il nero, col rosso la storia sarebbe finita😁! Beh, non mi resta che proseguire…

      • Ciao Anto!! Pensa che per scriverla mi sono seduto e ho fatto girare una pallina in un cerchio di metallo.
        E, forse ero anche un po’ brillo. Non me lo ricordo 🙂
        Beh, il risultato è stato quello che hai letto.
        A sto punto non so se devo continuare a sperimentare le scene. O bere… Eheh
        Grazie come sempre.

    • Ciao Fabio, ribadisco il mio apprezzamento per come riesci a portare il lettore “dentro” il tuo personaggio grazie alle attente descrizioni delle sue sensazioni. Non so se molte di queste situazioni di appartengano, magari di riflesso, ma le “racconti” in modo vivido e preciso. Io ne vivo alcune, come ad esempio quella del gioco. Anni fa, di tanto in tanto andavo al casinò e giocavo alla roulette per divertimento assegnandomi già da casa un budget irrisorio (un paio di cene in pizzeria): mi affascinava osservare le persone al tavolo. Ho visto parecchi occhi iniettati dal fuoco sacro del gioco, vincere o perdere quasi non importava. Grandi imprecazioni quando perdevano, grande concitazione quando la pallina cadeva a loro vantaggio. A me, facevano più paura degli zombie.

      • Ciao Micol. Grazie per aver letto anche questa puntata. Beh, non è frutto di qualcosa di vissuto ma, come dicevo ad Antonio, la scena prende vita grazie al fatto che mi sono messo a casa e ho simulato delle sensazioni provocate dall’adrenalina della partita. Poi ero brillo, ma questa è un’altra storia… Ehehe
        Grazie ancora.
        Spero che anche le altre siano all’altezza delle aspettative.

  • Dopo quell’incontro con Hellen ne seguirono altri nel parco, poi in luoghi più nascosti. Poi a casa mia. Ci davamo appuntamento per la volta successiva e non abbiamo mai tardato di un secondo. Ci vedevamo a in […]

    • Fabio, ciò che leggo è un viaggio nella mente del tuo personaggio, nelle sue sensazioni, introiettandomi alla grande nei suoi complicati pensieri, per poi concludere con il fil rouge della serie, ossia l’azzardo, che il tuo protagonista vive nella sua interezza. Lui cerca di allontanarsi da una vita piena di incognite, ma forse il rischio è ciò che lo fa sentire davvero vivo…

      • Oddio, ho scritto introiettandomi, volevo scrivere proiettandomi, va beh…

      • Antonio, è giusto così. Volevo che ti immergessi nei meandri dei pensieri e delle nebbie di Stefan. Occhio che potresti rimanere incastrato…la nebbia è appena cominciata.
        Eheh
        Grazie

    • Ciao Fabio, come ho scritto più volte amo i personaggi “imperfetti”. Quelli che sbagliano, crollano per poi riprendere il volo cavalcando la fortuna. La tua abilità nel rendere sensazioni e umori arriva nitida al lettore rendendo Stefan un compagno o un amico. In questo episodio c’è un bel contrasto passato/futuro, gli entusiasmi dell’adolescenza che si scontrano con la vita reale. La storia del giovane e brillante hacker che da adulto si occupa di assemblare pc è quella di molti e ben descrive il sapore della disillusione.

      • Ciao Micol. Hai fatto centro!
        Il mio intento era accompagnare il lettore fino all’interno del personaggio e renderlo proprio come lo hai definito tu: un amico o qualcuno di fragile a cui tendere la mano.
        Non è stato facile ma mi è bastato sentire un po’ di persone lamentarsi. Il resto è stato tutto in gioco di emozioni altalenanti che, come hai ben detto, fanno parte della vita reale. Non ho inventato niente, le ho solo appiccicate sul povero Stefan.
        Grazie ancora!

  • Fabio Volpe piace il LibriCK LA CHIAMATA 1 mese fa

  • L’altoparlante dell’aeroporto spara un suono acuto, vibrante, e i miei occhi ritornano sulla monetina che ruota sul pavimento lurido di questo aeroporto. È un annuncio di un volo e la hostess al gate 3 chiama un p […]

    • Ciao Fabio, hai ben caratterizzato uno dei momenti più critici del nostro quotidiano vivere: l’attesa! È un quel momento che ogni pensiero torna alla ribalta, è lì che passato e futuro si incontrano nell’incognita del presente, e il giro della moneta simboleggia questo ritmo. Le vicende del tuo protagonista si insinuano anche in queste coordinate, e il finale è una sinfonia poetica di dolci contrasti, ne sono rimasto davvero ammaliato😊!

    • Ciao Fabio, in questo episodio la vicenda giunge al parossismo invitando a procedere con la lettura del prossimo. La curiosità accresce con l’entrata in gioco dei nuovi elementi in grado di scombinare le carte messe sul tavolo fino a questo momento. La rivelazione sembra essere ancora lontana.

  • Successe tutto in pochi secondi. Il cane abbaió e partì come una saetta facendo lo slalom tra gli alberi del parco. La ragazza gli correva dietro urlando di fermarsi. Chiedeva aiuto ma la gente, a quell’ora, ave […]

    • Ciao Fabio, la tua cura per i dettagli è sempre avvolgente, è un piacere leggere questo racconto, per via soprattutto dei due loschi figuri che aggiungono curiosità e suspense all’intera trama. Una curiosità, ma perché non metti la copertina? Alla prossima😁!

    • Ciao Antonio. Grazie, sei sempre molto gentile con la mia scrittura 🙂
      I loschi figuri, quei maledetti.. Ehehe.
      Per la copertina, effettivamente, pensavo fosse necessaria quella messa all’inizio ma se serve per tutte le puntate cercherò di inserirle. È la mia prima serie e a volte faccio cse inesatte.
      Grazie per aver letto

    • Ciao Fabio, anch’io sono incuriosita dai due personaggi in completo scuro. Non riesco a comprendere del tutto la loro identità, ma non mi viene spontaneo associarli a dei malintenzionati. Butto lì la mia: Hellen appartiene a una famiglia agiata (può tranquillamente acquistare nuove apparecchiature) e quelle sono le sue guardie del corpo. Forse Stefan si sta infilando in guai ben più grossi dei soldi che deve agli strozzini.

      • Ciao Micol, ti ringrazio per l’attenzione che metti nel leggere la storia. Effettivamente il nostro Stefan si sta mettendo nei guai e magari fossero solo quei due a creargli problemi, magari…

  • La voce di Ivan arrivò pulita, diretta. Come sempre. Mi disse che l’ordine era stato annullato. Tirai una lunga boccata di tabacco.
    Il suo modo di scandire le parole era sempre uguale e, da come parlava, si po […]

    • Ciao Fabio, hai ben condensato le difficoltà del tuo protagonista, in una complessa spirale che pare averlo avvolto in una condizione senza via d’uscita, tutto sembra remargli contro, un po’ anche per colpa sua, ma anche nel quotidiano può accadere di invischiarsi in brutte faccende. La svolta finale riempie il tutto di grande curiosità per continuare a leggere e divorare le tue descrizioni, vivide immagini ben costruite. Alla prossima😁!

    • Ciao Fabio, trovo la descrizione delle disavventure del tuo protagonista vive e realistiche. Il suo stato d’animo traspare in ogni riga, nella necessità di affidarsi a un piccolo sogno a occhi aperti per fuggire da una realtà che comunque lo afferra senza dargli tregua. Rimane la curiosità, sapere quale evento lo ha condotto il aeroporto. Si aprono diverse possibilità: a chi appartiene il sangue che macchia la sua maglietta?

      • Ciao Micol. È bello leggere il tuo commento anche in questa puntata e ti rispondo volentieri dicendoti che cerco di immedesimarmi negli stati d’animo mettendoli in parallelo a cose che agitano ognuno di noi nella vita reale. Non sono gli stessi, ovvio, ma le sensazioni di panico, paura, attesa, beh..quelli si.
        Cerco di soffermarmi su dettagli tipo profumi, sensazioni a pelle e se, poi, il risultato è quello di darvi vivere un’emozione quasi reale, per me è il massimo.
        Il sangue di quella maglietta è di…

    • Dopo la pausa-vacanza e pausa-internet sono tornata subito a leggere la seconda puntata!!
      Bè, come per la prima tanti complimenti!!!

      • Grazieee.
        Mi fa piacere che l’attesa sia stata ripagata.
        Spero che anche il resto sia all’altezza.
        Davvero grazie per aver continuato con la lettura.
        A presto

  • Mi chiamo Stefan Mcquire e sono nato nella periferia di New York. Mi arrangio come posso e prendo la vita per quella che è: un fallimento.
    Tutto quello che ho fatto non mi ha portato a niente; quello che ho v […]

    • Ciao Fabio, ho adorato le tue descrizioni, affascinanti e poetiche, e allo stesso tempo anche cariche di realismo. Inoltre mi hai trasmesso un grande curiosità, perché l’intero episodio è intriso di mistero, in cui il protagonista sembra proprio in balia di un destino che lo ha condotto in una intrigante situazione… Non aspetto altro che il seguito😁!

      • Grazie Antonio. Mi fa davvero piacere leggere i tuoi commenti. È la prima volta che mi lancio in una serie e non è stato assolutamente facile.
        Spero ti piacciano anche le altre puntate. È un esperimento e so benissimo che c’è taaaaaaanto da migliorare.
        Le tue parole, però, fanno davvero bene 🙂
        Alla prossima puntata.
        Ciao

    • Ciao Fabio. Ho ripreso da qui, incuriosita dallo stralcio dell’ultimo racconto postato, perché mi piace avere una visione di insieme. Mi soffermo raramente nel complimentarmi per la forma con cui è scritto un racconto, di norma lo faccio quando faccio una nuova conoscenza. Poi, mi concentro sulla trama. Bene, tutta questo per confessarti di aver apprezzato il tuo modo di scrivere, tanto da esserne un po’ invidiosa (non sto scherzando). Il primo episodio lascia trasparire una storia forte, forse di una follia: il fatalismo impresso mi ha toccato direttamente. Il sangue di cui è intrisa la maglietta del protagonista può appartenere a molte persone, una delle quali Hellen, e questo accresce il mistero. Smetto comunque di lavorare con la fantasia, per non rovinarmi la sorpresa.

      • Ciao Micol. Grazie per l’entusiasmo che traspare nelle tue parole. Mi fa davvero piacere leggere il tuo commento perché, anche se sono relativamente nuovo, cerco di leggere le varie storie e so che scrivi molto e molto bene. Quindi sono davvero contento che ti sia piaciuto lo stile. Per la storia, non è semplicissima effettivamente. Vediamo dove mi porta Stefan, tanto sta facendo più casini lui che una mandria di cavalli impazziti.
        Grazie davvero e speriamo che il seguito sia degno delle vostre letture 🙂 e se così non dovesse essere, siate cattivi nei commenti. Oh mamma..

    • Ciao Fabio, bellissimo inizio di una storia che sembra molto interessante! 😃
      Scrivi molto bene, mi ricordi un po’ il modo di narrare in Sin City.
      Grazie per questo LibriCK, non vedo l’ora di proseguire con il secondo capitolo! 😉

      • Ciao Andrea. Wow che commento! Sono contento che ti sia piaciuto e mi hai fatto venire voglia di leggere sin city..giusto per capire chi è che si permette di copiare il mio modo di scrivere. Ehehe.😊😊😊😎
        Ti ringrazio davvero per aver letto e spero ti piaccia il resto

    • Bellissime queste descrizioni, mi hanno tenuta incollata al racconto! Mi hai convinto a leggere oltre 🙂 complimenti

      • Ciao.
        Grazie per l’attenzione nel leggere tutte le sfumature.
        Spero che io il resto mantenga il ritmo per convincerti a leggere tutte le puntate. Ehehe.
        Grazie ancora per aver letto.

  • Succede che sei andata via. Così, di punto in bianco. Ti ho cercata per la casa ma tu non c’eri già più. Avevo un sorriso e un mazzo di fiori per festeggiare ma non è bastato a riportarti indietro.Succede. Succ […]

    • Ciao Fabio,
      un racconto che mi ha ingabbiata fino all’ultima riga dove finalmente ho sentito l’aria fresca del rinnovarsi. Bravo!

    • Succede che a volte qualcuno scrive un racconto bellissimo, e non c’è altro da dire. Questo è uno di quelli. Complimenti 🙂

    • Ciao Fabio, questo è un racconto splendido, divorato parola per parola, un lungo inno al cambiamento, al lasciarsi alle spalle amori e amarezze per poter ricominciare… mi accodo ai commenti precedenti, inchinandomi alla potenza descrittiva di questo racconto… Complimenti!

      • Ciao Antonio. Che bello! Sono felice ti sia piaciuto. Sono quelle cose che ti escono così e devi scriverle di getto. L’ho scritto così come lo hai letto. Senza prendere fiato. Se avessi aspettato, sarebbe sparito.

    • Ciao Fabio, bel racconto. Il finale mi ha sorpreso, il messaggio che hai voluto lasciare mi ha confortata e sto ancora ridendo per la storia del criceto. Complimenti davvero.

      • Ciao Giuseppina. Grazie!
        Effettivamente ho giocato fino alla fine sulla dualità della situazione.
        Il criceto? Si, fa ridere pure me.
        Grazie

    • Ciao Fabio, complimenti per il racconto e per le descrizioni che penso siano il tuo punto di forza. E complimenti anche al protagonista del tuo racconto: lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare non è mai facile.

      • Ciao Dario. Grazie per aver letto il racconto. Le descrizioni mi piacciono, è vero, ma cerco di prenderle dal lato interiore delle cose. “Cerco” di non fermarmi alla descrizione esterna e poi tutto si collega da solo.
        Il pesonaggio? Si, meritava una rivincita!

    • Ciao Fabio, la cupa speranza del protagonista di questo racconto mi aveva dato a intendere che il finale sarebbe stato del tutto diverso. Aggrappato al passato, al suo mondo, pensavo ad una logica conclusione. Sono felicissima che lui e il criceto abbiano preso una decisione importante. E, sono felicissima che finalmente sia riuscito a individuare capo e coda della povera bestia. P.S. non ho mai avuto un criceto…

    • Ciao Fabio, è bello ritrovarti dopo tutto questo tempo e sono felice della tua partecipazione al Lab. La tua storia mi ha colto di sorpresa. Il paradosso di vivere l’assenza di qualcuno attraverso quello che ha lasciato (fosse anche un animale domestico senza capo ne coda) si fa metafora di un rapporto sbagliato (o quantomeno unidirezionale). Sul finale immaginavo il colpo di scena ma sono rimasto fino alla fine col fiato sospeso. Indovinate anche le sfumature ironiche. Complimenti davvero. Ah, visto che c’eri peró, potevi fargli vincere qualcosa di più al nostro amico 😃

      • Ciao Tiziano! Grazie per aver letto il mio racconto. Ho cercato di dare una sterzata alla vita di sto poveretto. Non gli può andare sempre male. Sono contento che ti sia piaciuto.
        Hai ragione, potevo abbondare con la vincita ma io sono sono modesto e pure quando devo esagerare non ce la faccio! 🙂
        Alla prossima

  • “Papà guardami, sono una rondine” – corro verso la riva con le braccia aperte.
    “E io sono un’aquila e ti mangio!” – rispondi rincorrendomi.
    “Ma papà, le aquile non mangiano le rondini! E non profumano di cioc […]

    • Meh, i racconti che cavalcano le onde emotive hanno vita breve, invecchiano rapidamente.

      Sono d’impatto, parlano di temi importanti, ma alla fine danzano sulla linea tra “io autore sto sfruttando una tragedia per farmi leggere o sto facendo qualcosa per quella tragedia?” e spesso si è dal lato sbagliato.

    • Ciao, grazie per averlo letto.
      Condivido tutto quello che hai detto, ma non sono quel tipo di autore. Ogni tema è un tema attuale. La differenza, a volte, sta nel modo di raccontarlo e, a volte, nel modo in cui vogliamo leggerlo.

    • Un racconto tenero. Ho apprezzato il tuo stile.

    • Un racconto struggente, delicatissimo da tessere in parole quando si sa essere una realtà tanto attuale. Bravo!

    • commuovente

    • il tema dei migranti è molto delicato, è difficile ancora di più raccontarlo dalla prospettiva dei bambini, forse andava sviluppato di più…

  • Fabio Volpe ha cambiato la foto del profilo 1 anno, 2 mesi fa

  • Fabio Volpe è diventato un membro registrato 1 anno, 2 mesi fa

Fabio Volpe

Foto del profilo di Fabio Volpe

@fabiovolpe

attivo 1 giorno, 20 ore fa
scrittore