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  • Katherine aveva letto “Il signore delle Mosche” a tredici anni e per ben due si era svegliata matita di sudore riemergendo da un incubo di follia. I suoi genitori avevano tentato di rassicurarla, forti della lor […]

  • Dopo un mese Kato ritenne di poter rallentare il passo. Il branco di Jobat si era tenuto lontano, aveva ragione di pensare che il Capo Guerra fosse occupato in altre questioni. Dormivano di giorno per muoversi di […]

    • bellissimo dark, distopico ed emozionante episodio.La sofferenza, la paura, la fame tutti i sentimenti primordiali rimescolati in un contesto fantasy che cattura il lettore.Bellissimo

      • Grazie Ely, sei sempre gentilissima. Sono felice di riuscire a dare vita al mio mondo, felice che chi legge entri in esso anche se per qualche istante.

    • Devo dire che il tuo mondo Fantasy mi ispira molto e fa venire sempre più voglia di sapere fin dove si spingerà e in quali oscuri abissi condurrà il lettore insieme ai tuoi personaggi 🙂

      • Ciao Daniele, con Alone non potevo permettermi di utilizzare una narrazione più cruenta. La biblioteca e il branco lo hanno sempre protetto dall’inferno. Oltre a conoscere meglio i personaggi ero attratta dall’idea di scenderci direttamente e comprendere nuovamente come sia labile il confine fra giusto e sbagliato

  • “Il giorno più brutto della mia vita”. Quanti erano stati? Aveva coperto con una benda la ferita al cuore per renderla invisibile al suo sguardo, ma, di tanto in tanto, sentiva provenire un dolore sordo al cent […]

    • Ciao Micol. Un racconto scritto molto bene. Finale toccante. Un saluto 🙂

    • Ciao Cristina, strana la vita! Ci siamo perse nelle stessa direzione. 😉

    • Ciao Micol. Emozionante questa mamma alla quale era rimasto solo metà cuore con tanto dolore e rabbia. Sentimenti espressi con gran cura 🙂

      • Ciao Isabella, il dolore è un concetto assoluto che può essere manifestato in modi diversi. La rabbia è una componente del lutto, ma voglio augurarmi ci sia anche speranza.

    • Ciao Micol, bellissimo il tuo brano. Conosco molto bene quella rabbia di cui parli, ecco perché mi è piaciuto molto il racconto. Ancora complimenti!

      • Ciao Anna, di solito il lutto è un argomento che evito come la peste. In questi giorni avevo bisogno di “vomitare” un po’ di rabbia. Penso sia un processo naturale che fa ben sperare.

    • Brava Micol, una storia molto toccante. Penso che non esista dolore più grande di quello che hai descritto.

    • Racconto che smuove emozioni, lineare e brusco, angosciate e senza speranza. Il dolore quello vero prende il lettore senza mollarlo un attimo.
      Sono precipitato dentro la storia e ne sono uscito con gli occhi lucidi.
      Brava.
      Alla prossima lettura.

      • Ciao Raffele. Non pensavo di riuscire a scrivere un racconto come questo e sono felice di aver trasmesso quello che desideravo. Commenti come i tuoi mi stimolano a continuare a scrivere mettendo dentro tutte le mie facce. 🙂

    • Molto toccante, davvero tanto. Io mi sono commosso. Certo, la situazione raccontata per un lettore genitore non può non suscitare commozione. Ma è la tua voce che secondo me l’ha resa tremendamente struggente. Ho notato un “modo” diverso rispetto ad altri tuoi racconti. Un modo travolgente, e vero. Non c’è niente da dire, a parte Complimenti!

      • Ciao Massimo, è la prima volta che scrivo sul lutto probabilmente in questo periodo avevo bisogno di farlo. Ora mi butto sul branco e Alo, preferisco scrivere realtà completamente diverse pur buttando altro nel calderone. A parte le facezie, la cosa peggiore è che ti rendi conto di aver sprecato tempo solo quando non puoi tornare indietro.

    • E andiamo, drammi familiari! Pane per i miei denti! 😀 Mi è piaciuto moltissimo, poco da dire. L’argomento tocca un paio di miei punti deboli. 🙁

      • Nervo scoperto anche per me, penso sia parte di un processo. Bene, nel prossimo lab. voglio cimentarmi nella commedia demenziale! 😁

    • Un bel concentrato emozionale. Mi ha toccato, brava.

    • “la cosa peggiore è che ti rendi conto di aver sprecato tempo solo quando non puoi tornare indietro.” Eh già, Micol, purtroppo. Terribile e magnifico nel contempo… complimenti come sempre!

      • Ciao Pietro. Scusa se rispondo solo ora, l’invasione barbarica ha sconvolto parecchi dei miei ritmi. Sì, la lezione che ho appreso è quella. La cosa più triste è che con il tempo si riprende quel “difetto” senza averne piena coscienza.

  • Sono l’ultimo di una specie oramai dimenticata. Un uomo Antico che ha dato coscienza a un cyborg.
    Inutile dire che l’esercito commise, nuovamente, un errore di valutazione. Non solo la radiazione si legò al dna […]

    • Complimenti, Micol. Proprio una bella serie. La rivelazione in questo finale su Alone è stata una bella sveglia. Io non lo avevo capito e sono molto contento di essere stato sorpreso in questo modo. Davvero una serie epica, forse un po’ stretta nello spazio di dieci episodi, ma comunque una bellissima lettura.

      • Sì, devo darti ragione. Spero, a dispetto dello spazio limitato, di essere riuscita ad esprimere la mia storia con completezza. Ora via con le due serie de Il Branco. 🙂

    • Bella serie, complimenti. Con questo episodio, la solitudine di Alone si rivela in tutta la sua fredda realtà. Più che un finale, io considero questo episodio un inizio; di cosa? Magari di un romanzo, chissà!😉

      • Un romanzo? Chissà. Per ora ho altra “carne” al fuoco, non è detto che riprenda l’idea fra qualche tempo. Grazie per avermi supportata con i tuoi commenti sempre graditi 😉

    • Bella serie in tutto, ogni puntata ha lasciato qualcosa al lettore e il finale è stato una deliziosa ciliegia sulla torta. Congratulazioni per aver concluso cosi elegantemente la serie e scusami se ci ho messo tanto a leggerli XD

      • Ciao Daniele, grazie per avermi tenuto compagnia fino alla fine. Perdonami se non ho risposto prima, in questi giorni ho la casa sottosopra. Spero vorrai essere nuovamente mio ospite per la serie Il Branco 🙂

    • Mi associo ai complimenti che i precedenti lettori ti hanno già rivolto. Tutti ampiamente meritati. Un finale di stagione degno, capace di trasmettere veramente tantissimo. Quello che cerco quando leggo è innanzitutto l’idea, un’idea capace di sposarsi con dei significati. E quando il lettore li interiorizza… beh, lo scrittore ha vinto! Grazie per questa lettura, Micol! 🙂

      • Ciao Giuseppe, la strada di Alone si ferma qui. Per ora, perché sarà difficile tenerlo in un angolino per sempre. Sono tentata di dare ancora una sbirciata nel suo mondo, conoscere le mani di chi riceverà il suo ideale testamento. Christoph? È il mio alter ego e la mia nemesi da una vita.

  • Luna Rossa decise le sorti del pianeta.
    Kato ci riunì in assemblea, chiedendo a Karla di condividere le informazioni che aveva nascosto con tanta determinazione. Il Daemon non rivestiva il ruolo di capobranco […]

    • Ciao Micol! Questa serie continua a stupirmi; il modo in cui il fantasy incontra la fantascienza non è affatto banale. Penso che per Alone sia arrivato il momento di buttarsi PS Io i gattini li avrei messi in tavola 😉😂

    • Mi accosto a Dario sulla combinazione di Fantasy e sci-fi. Non solo non è banale ma anche difficile evitare che non diventi tutto un brodo senza sapore. Cosa di cui non difetta tale serie 😉

      • Ciao Daniele, ancora grazie per l’attenzione con cui segui la serie. Se le atmosfere di questa ti hanno interessato e hai del tempo libero, proseguirò a raccontare della vita del branco nella nuova serie (giustappunto, Il Branco). 🙂

    • Al di là dell’ottima trama, che prende sempre più, un plauso va fatto al linguaggio adottato e, soprattutto, alla “pulizia” del testo. Questa è una cosa che apprezzo moltissimo. Mentre leggevo, sentivo la tensione tra tutti i personaggi crescere anche in me. Proseguo, ci “vediamo” al prossimo episodio! 🙂

      • Grazie per il tuo sempiterno appoggio 🙂 Voglio pensare che con il tempo e la pratica la mia scrittura sia migliorata, ho ancora tanta strada da fare

  • Randy Drake corse come mai aveva fatto in vita sua, ignorando il dolore sordo ai polpacci. Nel momento in cui migliaia di Daemon uscivano dalla fermata della metropolitana per riversarsi in strada si trovava al […]

    • Un bel episodio: come Randy incontrò Arak e Kind, due troll, e divenne uno loro. O almeno così pare per il momento. Chissà se nel prossimo episodio ci riserverai una sorpresa a riguardo. Sono curioso anche per capire il perché per i troll la distinzione uomo-bambino è importante. Cosa fanno con i bambini? Al prossimo episodio 😉

      • Ciao Massimo, nella mia immaginazione Randy considererà Arak il suo miglior amico di sempre. Vedrò più in là come sviluppare questo concetto 😀

    • E niente, che posso dire oltre quanto detto fino ad ora. Sempre al topo, continua cosi! 😉

  • Nephel mi aveva donato le ali e come un moderno Icaro mi ero avvicinato al sole per precipitare nel vuoto una volta giunto a toccare il calore delle anime gentili che mi circondavano. Meglio non aver conosciuto […]

    • Be’, a questo punto, sono curioso di sapere che ha combinato Joy. Sarebbe bello, con le sue caratteristiche, vederlo in azione 😉

      • Lo spazio è tiranno, ne Il Branco avrai modo di comprendere di più riguardo al protocollo 973127. Uno spoiler (forse in questo episodio non vi ho dato il giusto risalto): Joy e simili sono stati creati per fungere da piano “b” nel caso i Daemon si fossero ribellati alla loro condizione. Esperimento miseramente fallito. 😉

    • Anche io, come il buon Massimo, non vedo l’ora che Joy entri in azione ! Il nome è tutto un programma.

    • Mi ha molto incuriosito Joy 😁 ora voglio vederlo all’opera e saperne di più 😉

      • Ciao Lara, come ho detto ad altri lo spazio qui è limitato. Alone non esce mai dal suo nido, non è testimone di quello che accade “fuori”. Darò il giusto spazio a Joy ne Il Branco. Vedo che il suo personaggio sta rivedendo parecchi consensi. ☺

      • Ricevendo… Benedetto correttore automatico…

    • L’inizio di questo episodio mi è piaciuto moltissimo! “Nephel mi aveva donato le ali e come un moderno Icaro mi ero avvicinato al sole per precipitare nel vuoto una volta giunto a toccare il calore delle anime gentili che mi circondavano.”
      Per il resto, anch’io sono curioso di saperne di più su tale Joy! 🙂

      • Ciao Giupeppe. Ci vorrà un po’ di tempo, ma dedicherò a Joy il giusto spazio nell’altra serie, Il Branco. 😉

    • Bella puntata e come sempre nn annoi il che è un traguardo considerando che è l’ottava puntata. 🙂

      • Mi sono proposta di terminare la serie entro i dieci episodi per poi riprendere l’ambientazione nell’altra, Il Branco. Se ti andrà di leggerla, troverai i personaggi de Il Dio Solo.

  • « Due umani attendono alla barricata, chiedono asilo. »
    Eravamo riuniti in uno dei locali adiacenti alla biblioteca, un pub caffettiera che utilizzavamo come mensa. Vivevamo seguendo il ciclo del sole, le c […]

    • Confesso stai diventando la mia scrittrice preferita qui inutile farne un mistero: Sai unire il fantasy classico con l’ adrenalina dei distopici, sentivo proprio l’ ansia della scelta e sudavo freddo io… Una grande empatia con i personaggi tali che ti rimescola lo stomaco, lo so l’ ho già detto tre volte, ma ma non vedo l’ ora tu possa scrivere un bel romanzo.

      • Non so cosa dire, se non grazie. Per me è gratificante sapere che le mie storie piacciono perché è questo che desidero: far trascorrere qualche minuto serenamente, fuori dal mondo che ci obbliga a mille impegni. Quanto al romanzo, sto considerando attentamente la questione.

    • La compagnia si allarga. Hai trasmesso tutta la tensione della scelta alla perfezione. La chiusa è davvero la ciliegina sulla torta. Questa serie mi sta piacendo parecchio, e trovo la tua scrittura sempre più coinvolgente e lucida.

      • Ciao Massimo, grazie per l’apprezzamento. Mi sono proposta di terminare questa serie entro i dieci episodi concessi, senza altre stagioni. La compagnia ha davvero molto da offrire, le personalità degli individui che la compongono è forte. Con il trascorrere degli episodi, hanno assunto tutti “spessore”, identità: per questo, mi sono servita de Il Branco per dare loro voce. Il Dio Solo rimane la “storia” di Alone. Ti lascio con un grande mistero: chi diamine è, o cosa, “ciliegina” Joy?

    • Povero Alone, ritrovarsi a essere l’ago della bilancia! Uno come lui, tanto schivo 😀
      Non vedo l’ora di scoprire quello che deciderà.

    • Finalmente ho ripreso in una serata tutti e 4 gli episodi che non avevo letto e devo dire che la storia si sta facendo intrigante. Il gruppo si espande e Alone avrà altre 2 persone da studiare… Vedremo il seguito 😉

      • Ciao Lara, oramai siamo al giro di boa: mancano pochi episodi per la conclusione della serie. Se ti è piaciuta ed hai qualche minuto da dedicare alla lettura, ne ho iniziata una nuova dove compaiono i personaggi de Il Dio Solo. 🙂

      • Certo, appena ho un attimo vado a leggerla! ☺️

    • Un altro episodio degno, non c’è che dire. I personaggi hanno un’identità, trasmessa abilmente attraverso i dialoghi, interiori e non. Ciò che ho apprezzato di più, ancora una volta, è stato il finale: “Trattenni il respiro, fissando il bozzetto con lo stomaco in subbuglio. Joy aveva dato sembianze al volto dell’Urlo di Munch: le mie.”
      Davvero ben congegnato! 🙂

      • Grazie Giuseppe. Questa è la storia di Alone, gli altri personaggi hanno solo un ruolo come “comparsa”. Mi piaceva comunque dare loro un’identità. Tanto, che è nata la serie Il Branco dove vengono maggiormente valorizzati.

      • Vero, ricordo di aver letto qualche commento a riguardo! Allora vado a leggere subito subito! 🙂

    • Anche stavolta riesci a mantenere lo stile e la qualità senza mai annoiare. Sai dare una ben inquadratura dei tuoi personaggi, garantendo dei dialoghi che mettono in chiaro i loro caratteri. Complimenti come sempre 🙂

      • Quello di non annoiare è un bellissimo complimento. Spero di aver saputo mantenere questa sensazione fino alla fine della serie. Ancora grazie. 🙂

  • Micol Fusca ha pubblicato: No 2 mesi fa

    Kato aveva deciso di smettere di respirare tre mesi prima. Ci aveva provato, aveva serrato le labbra con forza cercando di non inalare aria dalle narici. Giunto allo stremo il suo corpo aveva preso il sopravvento […]

    • Un altro episodio affascinante. Ci presenti il gruppo che darà il via all’avventura. Come già ti ho detto, si intuisce una complessità di mondo – tra ambientazione e personaggi – che forse è un po’ stretto qui su EO. Questo episodio è molto bello nell’essere un episodio di semina e tu sei brava a presentare i personaggi man mano che l’azione si svolge, senza compartimenti stagni descrittivi. Però credo pure che, in 1500 parole, potrebbero essere un po’ troppi i personaggi che il lettore deve seguire e tenere a mente, soprattutto considerato che di ognuno puoi solo sbilanciarti a mostrare qualche piccolo dettaglio. Non vorrei essere frainteso, non è una critica, è semplicemente per dire che, secondo me, tra quanto sto leggendo nell’altra serie e quanto sto leggendo in questa, c’è davvero spazio per un romanzo 🙂

      • Hai ragione, se non avessi a disposizione le “serie” raccontare questa storia sarebbe impossibile. Ho fatto una chiacchierata con Tiziano, chiedendogli consigli per il futuro. Le tre stagioni per serie (30 episodi) mi consentono un certo margine di libertà, potrei utilizzarle per pubblicare alcuni romanzi brevi che ho fermi nel cassetto. Non è questo il caso de Il Dio Solo e Il Branco, vicenda che ho immaginato solo di recente. Le gesta dei nostri eroi si concluderanno con le due serie in corso e forse… un’ultima. Sto comunque valutando l’idea di farne un romanzo.

    • Ho letto anche questo capitolo e ne sono rimasta affascinata. Mi piace molto conoscere i retroscena dei vari personaggi che formeranno poi l’intero “branco”. La tua capacità di descrivere personaggi, ambientazione e dialoghi è significativa. Come ho letto nei commenti, concordo sul pensare di fare un romanzo perché le cose da raccontare immagino siano tante e avresti modo di approfondire meglio ogni argomento. Detto questo, bravissima 👍💪

      • Sì, mi sto rendendo conto che quello che è iniziata come una storia sta prendendo vita propria ed espandendo. Finite le serie penserò a come utilizzarle per farne un vero e proprio romanzo. Grazie ancora per il tuo appoggio!

    • Sempre complimenti, riesci a cogliere il modo con cui attrarre il lettore alle tue storie ossia lasciar trasparire non solo i personaggi ma anche il mondo in cui vivono. Bello, bello, e ancora bello!

      • Pian piano i personaggi del Branco entreranno in scena. Ero affascinata dall’idea di “conoscerli” meglio. Grazie ancora per i complimenti, sono la forza che mi stimola a continuare a scrivere.

    • bello anche questo secondo racconto

  • La suoneria del cellulare trillò, avvisandola di aver ricevuto una notifica. Controllò il numero piegando le labbra in un sorriso: era da molto che non sentiva Thomas. Si fermò a metà del ponte che stava per […]

    • Molto carino l’intento e il colpo di scena finale. Con meno dettagli sul passato della protagonista (casa famiglia, facoltà di giurisprudenza) e con più attenzione al contesto narrativo sarebbe stato ancor meglio

      • Ciao Michele, ho cercato di dare un significato al ritmo e alle posture della ragazza nel video proposto da Edizioni Open, seguendone le espressioni e i tempi. La mia storia nasce con ed esclusivamente per lei. Naturalmente ho seguito la mia inclinazione, non esattamente romantica. Ho inserito numerosi dettagli nella speranza di dirigere il giudizio del lettore e fargli credere che Josephine sia una brava ragazza. Ma poi, davvero non lo è? Credo che le sue due nature coesistano.

      • Ciao Michele, ho cercato di dare un significato al ritmo e alle posture della ragazza nel video proposto da Edizioni Open, seguendone le espressioni e i tempi. La mia storia nasce con ed esclusivamente per lei. Naturalmente ho seguito la mia inclinazione, non esattamente romantica. Ho inserito numerosi dettagli nella speranza di dirigere il giudizio del lettore nel giudicare Josephine un’innocente fanciulla. Ma poi, davvero non lo è? Credo che le sue due nature coesistano.

    • Mi è piaciuto molto. Le descrizioni, l’ambientazione. E poi, ovviamente, quel “compenso” e la sorpresa finale a svelarci la sua natura. Ottimo, lucido e dirompente come un colpo di fucile.

    • La prima parole che mi è venuta in mente appena finito il tuo racconto è stata GANZO! che se tu non fossi Toscana significa bello intrigante!! Quindi brava, il racconto è scorrevole, dinamico e pieno di belle immagini romantiche. Ero sul ponte proprio accanto a Josephine quando gli è squillato il telefono e in una poltroncina vuota quando ha estratto il suo flauto. Ero pronto ad una sinfonia eseguita magistralmente invece ho sentito distintamente lo sparo, poi ho chiuso gli occhi!!
      Insomma mi è piaciuto, dall inizio alla fine e quel colpo di coda finale mi ha emozionato!
      Brava!
      alla prossima lettura!

      • Ciao Raffaele, sono veneta ma “ganzo” è universale! Ti ringrazio, sono contenta che il racconto ti sia piaciuto e di aver ottenuto l’effetto che mi ero proposta. Volevo giocare con il contrasto bianco/nero delle due nature di Josephine. 🙂

    • Veramente bello, Micol ! Devo stare attento, perché mi stai facendo concorrenza nei finali ad effetto…Ahahah

      • L’allievo difficilmente supera il maestro. 😉 Felice che ti sia piaciuto, come sai le sfide mi “intrigano”. Aspetto anche la tua, qui, e nel frattempo passo a leggere la tua nuova serie. 🙂

    • Cara Micol, a mio parere questo è tra i tuoi racconti più belli. No, non esagero! 🙂 Tanto veloce quanto sconvolgente: dialoghi semplici, descrizioni giuste e un finale veramente a effetto! Altro piccolo appunto, che piccolo non è: ho trovato il racconto veramente ben scritto, con una punteggiatura ottima. Brava! 🙂

      • Grazie, sono contenta di aver dato vita a una storia ben costruita. Quando scrivo considero la punteggiatura una “sorvegliata speciale”, abbondo di virgole. I complimenti in questo senso mi spingono ad esercitarmi ancora e ancora: ho molto su cui lavorare. Credo che il lavoro che farà con l’editor appena inizieremo a lavorare sul libro di prossima pubblicazione mi insegnerà moltissimo.

    • Molto gradevole. Simpatico anche il finale.
      Una menzione speciale per il termine “hijab”, gradisco molto certe accuratezze. 🙂

    • Spettacolare, Micol sei divetata super prolifica ultimamente su EO e non perdi un colpo. Il tema è stato interpretato con grande fantasia e la struttura del racconto (con finale rivelatore) mi ha davvero spiazzato. Complimenti.

      • E’ stata una bella prova, avere una base da cui partire è uno stimolo. Bello seguire le storie degli altri autori, tutte diversissime: fa comprendere quanto siamo diversi e unici.

    • Molto brava a creare suspense… e un finale col botto! Ci sono rimasta di sale. Giuro, non avrei mai pensato un simile epilogo. Complimenti!
      Ciao.

  •  « Entra. »
    Obbedì, socchiudendo la porta quanto bastava per passare. 
    « Colonnello, posso esservi utile? »
    Normalmente interagivano tramite elaboratore, aveva eseguito l’ordine sentendo nascere in sé una scint […]

    • Ma che bella sorpresa! Una serie legata a un’altra serie 🙂 Finalmente ci sveli da dove sia venuto Nephel. Si intuiva già dalla serie del “Dio solo” che avevi costruito un mondo per, forse, un romanzo. Questa serie è una bella rivelazione. Al prossimo episodio 😉

      • Mi affascinava l’idea di dare uno spessore ad altri del branco. Non ho spazio a sufficiente nel Dio Solo e questa soluzione è efficace. Kato? Patrick e Joy? Nim? L’allegro terzetto che ha trovato rifugio nel caveau della banca e si è nutrito di snack e patatine per un mese? (spoiler…) Nel prossimo episodio conoscerai parecchia “gente”, Kato per primo. 🙂

      • Mi affascinava l’idea di dare uno spessore ad altri del branco. Non ho spazio a sufficienza nel Dio Solo e questa soluzione è efficace. Kato? Patrick e Joy? Nim? L’allegro terzetto che ha trovato rifugio nel caveau della banca e si è nutrito di snack e patatine per un mese? (spoiler…) Nel prossimo episodio conoscerai parecchia “gente”, Kato per primo. 🙂

    • Molto carino! Sono curioso di sapere come continuerà e credo che leggerò altro di te

      • Grazie, sono felice che l’episodio ti sia piaciuto. Se sei interessato a saperne di più sulla storia di Nephel lo incontrerai anche nella serie “Il Dio Solo”, dove il suo personaggio assumerà più spessore. 🙂

    • Ho seguito il tuo consiglio e sono corsa a leggere… Ho fatto benissimo! Molto bello mi ispira tantissimo 😍 ora continuo con il secondo episodio ☺️ bravissima!

      • Ciao Lara, scusa il ritardo. Grazie, sono contenta che anche questa serie di piaccia. Non avevo spazio per tutto nel Dio Solo ed anch’io desideravo allargare i suoi confini raccontando degli altri del “branco”.

    • Molto bello questo spin-off, che sicuramente sazierà qualche piccola domanda creata nell’altra serie per poi sicuramente porne delle altre XD
      Alla prossima puntata!

      • Ciao Daniele, grazie per aver accettato il mio invito. Non avevo molto spazio ne Il Dio Solo, ma sono molti i personaggi cui volevo dare identità e voce. Ho iniziato con Nephel il prossimo sarà Kato. 🙂

    • scrivi veramente bene complimenti

      • Ciao Mauro, sono felice che la serie ti piaccia. Spero che i prossimi episodi siano all’altezza delle tue aspettative. 🙂

    • Ciao Micol! Prima di iniziare questo spin-off ho preferito terminare la serie Il dio solo, ma adesso eccomi qui!
      Sono curioso di scoprire il passato dei personaggi che ho imparato a conoscere con la serie principale, Nephel in primis (lo sai bene che quell’ elfide non mi convince del tutto😂), ma credo anche altri.

      • Ciao Dario, ho appena letto l’ultimo episodio di Giuseppe della serie Sussurri dalla Locanda. Temo che il tuo karma ti remi contro, ti ho appioppato un elfo per compare 😉 Quanto a Nephel ribadisco che in fondo è un bravo ragazzo. Per ora lascerà posto ad altri personaggi, ho programmato di dedicargli il primo episodio della nuova stagione. Dal 6° entrano nel cerchio delle danze Patrick e Joy.

  • Gli anni trascorsi nel branco di Kato furono i migliori della mia vita. Per la prima volta da quando ero nato avevo uno scopo: Nephel mi propose di insegnare a leggere e a scrivere ai Daemon e così feci.
    La […]

    • Questo è un episodio di transito, un episodio preparatorio. Sfruttato egregiamente per passare al lettore l’evoluzione del gruppo nella biblioteca e informazioni riguardanti i suoi membri. Ottimo il cliffhanger sul finale che fa impennare il climax. Non mi resta che attendere il prossimo episodio.

    • Sì, siamo al giro di boa. Da qui il racconto inizia a farsi più veloce nei tempi, il povero Alone faticherà a respirare.

    • Episodio tranquillo, incentrato sulle descrizioni. La calma prima della tempesta?😉

    • Dopo aver letto questo racconto, confermo che spero vivamente tu ti possa cimentare in un fantasy o un distopico.Faresti rimanere senza fiato i lettori.

      • Grazie Ely, il tuo appoggio mi dà la carica. Nell’ultimo anno ho lasciato da parte le CE, ma credo che ritenterò presto. Palestre come Edizioni Open mi danno modo, e me ne daranno sempre, di migliorare. Incrociamo le dita.

    • Ora che abbiamo fatto le presentazioni non resta che vedere il Gruppo in azione. Cosa vorranno questi due umani richiedenti asilo?

      • “Azione” come può essere definita tale riferita ad Alone… Questa serie si propone più che altro come una narrazione, ho deciso di lasciare spazio all’agire nell’altra. I due poveracci otterranno asilo politico (spoiler) a denti stretti. Sai che si dice, “fidarsi è bene…”

      • quella dell’asilo politico, nella realtà così come nella fictio, è da sempre una faccenda assai complicata.

    • Cliffhanger notevole che, ovviamente, lascia presagire molto altro! Curioso di sapere cosa accadrà! 🙂

      • Una discussione in cui si scontreranno varie esigenze, tutte legittime. Difficile decidere.

    • Che dire, un episodio ben preparato. Un trampolino di lancio che riesce nel suo intento di creare grande aspettativa. Complimenti! 😉

      • Ciao Daniele, scusa l’assenza prolungato. Oggi, finalmente, riesco a concedermi del tempo al pc. Ti ringrazio di seguire la mia serie, devo dire che l’appoggio di tutti voi mi ha dato parecchi stimoli.

  • « Tieni, metti qualcosa nello stomaco. »
    Alzai lo sguardo su Nephel. L’Elfide era fermo a pochi passi dal tavolo rabberciato dove avevo trovato rifugio: il suo era un comando. L’aroma che si levava dalla scode […]

    • Mi sta piacendo parecchio il mondo che hai immaginato e che si sviluppa di continuo ogni nuovo episodio. Mi piace anche il mistero che mantieni intorno alla figura di Nephel, ancora difficile dire se starà tra i buoni o i cattivi, e che porta chi legge a divorare il testo. Interessante anche la reazione e la presa di coscienza di Alone.

      • Chissà cosa succederà… Alone sta cambiando, Nephel è un alieno (avrà ragione Dario Pezzotti? Mai fidarsi completamente di un elfo). Ho in serbo una sorpresa, la prossima settimana il mio mondo aprirà altri confini. 😉

    • Condivido le parole di Massimo, la serie si fa sempre più intrigante. Io resto della mia idea: mai fidarsi di un elfo! 😁…Qualcosa mi dice che nemmeno Alone è puro come vorrebbe farci credere…

      • Ciao Dario,
        come ha detto Silvia Schiavo Alone è un ignavo: poco alla volta si riscatterà a modo suo senza darsi completamente agli altri. La sua natura è quella, non c’è nulla da fare. Niente spoiler. Quanto a Nepehl è quello che è, difficile da comprendere fino in fondo. Non segue la logica dei sentimenti. Così, almeno, è quello che pensa l’Elfide…

    • Arrivato a questo punto della narrazione il quadro prende forma per assumere i lineamenti di un progetto corposo e complesso, impossibile da contenere in un librick e forse nemmeno in una stagione sola di una Serie. C’è abbastanza materiale per almeno due stagioni. Interessante la questione morale vegetariana.

      • Ho già pensato a come strutturare le serie, anche se confesso che mi sta “prendendo la mano”. “Il Dio Solo” non è che il racconto fatto da Alone a un immaginario ospite cui passerà il testimone. Ho intenzione di concludere con il decimo episodio. Ho risolto la questione in un altro modo, se hai avuto modo di vedere ne ho iniziato una nuova intitolata “Il Branco”. Mi interessava approfondire la personalità degli individui che si sono uniti formando il branco capitanato da Kato, Nephel compreso. Potrebbero esserci altre sorprese, fra qualche tempo…

      • @micol_fusca fantasia galoppante! Non ho ancora iniziato l’altra Serie…comunque sappi che è possibile proseguire una serie fino alla terza stagione e quindi di fatto pubblicare 30 episodi della stessa serie 🙂 è comunque molto interessante l’idea di una Serie incrociata

    • Micol, sai che a me piace sempre condividere nei commenti le frasi che maggiormente catturano la mia attenzione. Tuttavia in questo episodio non mi è possibile farlo, dovrei praticamente copiare/incollare quasi ogni cosa! 🙂 Credo che la forza di questa serie – personalmente parlando – risieda molto nei significati veicolati attraverso i personaggi, il loro vissuto, il loro dialogare. Qui c’è veramente tanto, ma tantissimo materiale su cui riflettere!

      • Ti ringrazio, sono felice di sapere che la serie riesce ad esprimere quanto ho dentro. Come accennavo nel commento a “Kato” ho comunque speranza nella diversità, in un luogo dove le differenze si annullino per dare identità ad individui senza classificazione di etnia, religione, orientamento.

    • Come sempre intrigante e ben programmato, ogni particolare desta ancor più curiosità alla storia rendendo il lettore una feroce bestia che aspetta impaziente la prossima puntata XD

  • File 369843760
    Sono l’ultimo di una specie oramai dimenticata. L’unico a essere sopravvissuto alla Fine dei Tempi che Furono e aver levato lo sguardo sulla prima alba della Nuova Era.
    Ero un uomo. Un uomo Ant […]

    • Bellissimo! E lo voglio commentare prima di andare oltre con gli altri episodi. Si parte con un ipotetico scenario futuro per introdurre un personaggio vivo, non sterile, che in modo concretissimo rende l’idea delle emozioni che si provano toccando con mano un libro. Come già detto: intrigante. Complimenti

      • Ciao Silvia, piacere di fare la tua conoscenza. Sono felice che il racconto ti piaccia. Ho già sbirciato gli altri commenti, ma mi piace rispondere a tutti così come li hai scritti. Volevo dare voce a una specie di anti- eroe, una di quelle persone la cui presenza fa da sottofondo alla vita di tutti i giorni. Nella mia mente è apparso un bibliotecario, il mio amore per i libri ha fatto il resto. 🙂

  • Le incursioni dei “branchi” si fecero sempre più sporadiche per cessare del tutto con il calare dell’inverno. Di tanto in tanto Nephel mi invitava ad uscire per colmare i polmoni di ossigeno e riattivare la circol […]

    • Si conferma la natura mistico-epica del racconto. Mi piace molto il contrasto tra Nephel, deciso e sempre più consapevole, e Alone che si sta rendendo conto che rimanere chiuso nella biblioteca paradossalmente lo ha limitato. Bello anche il concetto di rinascita originato dall’unione delle razze. A differenza di Alone, Nephel ha capito che la funzione principale del sapere è il comunicare, è la sua divulgazione. Stai costruendo mondo che conferma il carattere visionario dei tuoi racconti. Brava.

      • Nephel e Alone rimarranno i personaggi principali, ma poco a poco altri leveranno la loro voce. Pur credendo che esista del buono da salvare, il mondo che descrivo è tutto sommato una metafora dell’attuale. Come disse Nephel, a volte ci si trova davanti a una scelta: ” o mangi, o vieni mangiato”. La condizione peggiore del vivere: perdersi nel sopravvivere.

    • Esseri geneticamente modificati più umani degli umani… Li vedo, grazie alle tue descrizioni e li percepisco nelle emozioni che trasmettono. Alone costretto a non essere più solo, ad interrompere la sua condizione di ignavo. E poi? Fremo…

      • Fortunatamente Alone inizierà un suo percorso di crescita. Non diventerà mai un leone, ma il suo cuore comprenderà di avere bisogno di calore.

    • “<>
      Aveva ragione… era il mio mondo.”… Quanti significati in queste frasi di fine episodio!
      Sei veramente brava a descrivere, o meglio, a dare vita a un mondo che è in buona parte il riflesso dell’attuale. Sono le dinamiche narrative che maggiormente mi catturano.

      • Sì, purtroppo il mondo di cui scrivo non è poi così “irreale”. Ho comunque speranza.

    • bel episodio, non manca nulla. Hai ben chiaro cosa vuoi trasmettere al lettore e lo sai esprimere egregiamente, per non parlare dei personaggi ben definiti e da narri fai ben capire che sai già la direzione che prenderanno senza lasciare nnt all’improvvisazione o quasi. Appena posso leggo le puntate successive. Bel lavoro!

      • Ciao Daniele,
        ho chiaro il percorso della storia, spero di non cadere in controsensi nel corso della stesura. Come altri mi hanno fatto osservare, lo spazio concesso su EO potrebbe essere un ostacolo. Tuttavia voglio raccontarla e condividerla qui. Spero che la serie continui a piacerti. 🙂

      • Ciao Daniele, grazie ancora per seguire la serie. Il Dio Solo sta per giungere alla conclusione, spero mantenga le tue aspettative.

  • Micol Fusca ha pubblicato: Nephel 3 mesi fa

    Quando l’Elfide si avvicinò alle librerie ricordo di aver gridato.
    >
    La mia vita aveva smesso di preoccuparmi: non volevo toccasse il mio tesoro. Se mi ero trasformato in Gollum non ero poi tanto diverso dai pa […]

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attivo 2 ore, 42 minuti fa
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