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  • Quel giorno rimase impresso nella carne di Nicolas, indelebile, al pari di uno dei ricordi ancestrali di Moo. Aveva appena svuotato la vescica quando l’urlo di dolore di Marianne coprì ogni angolo di silenzio. Ni […]

    • Ciao Micol, hai dato una vera svolta al racconto, hai tinto di dark l’intera scena, in cui ho particolarmente apprezzato la parte delle scale: veramente suggestiva, oscura e coinvolgente, una sorta di discesa verso il buio dei sentimenti che affligge Johnny, un ragazzino che, a mio parere, rappresenta il lato più terribile della gelosia infantile nei confronti del fratello minore, un sentimento che forse, almeno una volta nella vita, tutti abbiamo provato, ma la gelosia in Johnny è mutata in oscura follia. È palpabile la tensione, il dolore e la volontà di una madre che, nonostante la ferita, ha cercato di salvare il proprio cucciolo in pericolo. Mi hai trasmesso tutta l’espressivita e l’intensità dei personaggi, un episodio che mi è piaciuto davvero tanto, forse uno dei migliori della serie. La svolta finale, che riguarda Moo, mi ricorda il gesto del tipico migliore amico che ti difende ad ogni costo, anche uccidere se è necessario, ma per ora, la bontà di Nicolas ha prevalso. Le cose si son fatte interessanti, e la curiosità è a mille! Dalla tenerezza favolistica ad una realtà più crudele, ma questa serie resta sempre affascinante! Un caro saluto Micol, alla prossima😁!

      • Ciao Tonino, figurati se la mia aurea oscura non ammorbava anche questa vicenda 😀
        A parte gli scherzi, queste serie prendono vita da un romanzo che ho proposto ad alcune case editrici. Credo di avertelo già accennato, ho ricevuto un paio di proposte che non ho accettato. Mi si chiedeva di mutare integralmente il tono, perché era “difficile” trovare il giusto target di lettori: bambini, adulti? Nel mio modo di vedere, questa è sempre stata una storia per adulti. Ha per protagonista un bambino, sì, ma Moo non è un mostro di peluche. Ho ricordato loro che le “favole” nella loro versione classica non sono adatte ad essere raccontate ai bambini prima di andare a nanna, pena incubi assicurati. Ecco perché ho preferito presentare questo scritto su Edizioni Open, sperando che i lettori ne cogliessero l’anima.

    • Wow, che svolta! Anche a me è piaciuta molto la parte delle scale e anche il coltello gocciolante mi ha dato i brividi… Complimenti Micol!

      • Eccoci alla vetta! L’episodio di martedì prossimo chiarirà un po’ la dinamica di quanto è accaduto e avvicinerà il lettore a Johnny svelando le sue vere condizioni. Credo che pochi siamo “cattivi” di natura, c’è sempre un perché sotto alcuni atteggiamenti. Fino ad ora ho velato Johnny di una luce tetra, ma in realtà è un ragazzo che si è piegato sotto il peso di un mostro ben più pericoloso di Moo.

    • Senza se e senza ma, posso sbilanciarmi: allo stato attuale, questo è l’episodio della serie che mi è piaciuto più di tutti! Da una parte perché è più “vicino” al mio genere (narrativamente parlando), dall’altra perché getta luce su alcune vicende e – soprattutto – sui personaggi. Ho il vago sentore che nel prossimo capitolo ci saranno ulteriori svolte… belle oscure, profonde, tetre! Brava Micol, davvero complimenti. 🙂

      • Ciao Giuseppe, hai ragione. Da questo episodio i piccoli indizi seminati qui e là iniziano a delineare la realtà sotto l’apparenza, soprattutto per quanto riguarda la figura di Johnny e la presunta gelosia che nasconde un mostro ben peggiore di Moo. Il clima si fa più serio, forse il sorriso si attenuerà per qualche tempo. Ma è la vita, bisogna prendere quello che arriva e reagire 🙂

  • Al ritorno di John la sparizione di Charlie scatenò una vera e propria battuta di caccia. Appena saputo della fuga del serpente Marianne si piazzò sopra il tavolo della cucina: non scese da lì se non quando il ma […]

    • Ciao Micol, ormai tra Nicolas e Moo si è creata un’empatia eccezionale, per il bimbo ormai è il suo migliore amico, non so se è lo stesso per la creatura, ma credo di si. È questa grande amicizia che rende magica questa storia, perché l’un l’altro hanno colmato la loro solitudine. È chiaro che sta per accadere qualcosa, il finale offre un bel gancio per il prossimo episodio a mio parere. Ho solidarizzato con Marianne: meglio le tartarughe! Un caro saluto, alla prossima!

      • Ciao Tonino, meglio la tartaruga del pitone reale
        Ho un po’ di “timore” per il prossimo episodio, perché da lì la vicenda si snoda in modo più dark e adulto. Spero solo di riuscire a renderla per quanto possibile rispettosa, capirai il perché martedì prossimo. Comunque, per rispondere alla tua domanda, Sì. L’amicizia fra Nicolas e Moo farà da caposaldo a tutta la storia.

    • Ciao Tonino, meglio la tartaruga del pitone reale 😀
      Ho un po’ di “timore” per il prossimo episodio, perché da lì la vicenda si snoda in modo più dark e adulto. Spero solo di riuscire a renderla per quanto possibile rispettosa, capirai il perché martedì prossimo. Comunque, per rispondere alla tua domanda, Sì. L’amicizia fra Nicolas e Moo farà da caposaldo a tutta la storia.

    • Ciao Micol, finalmente trovo il tempo (e la tranquillità) per leggere i nuovi capitoli. Dopo aver divorato “Premonizioni”, passo direttamente al prossimo… stracurioso di capire: questo finale si apre davvero a tante interpretazioni!

      • Ciao Giuseppe, grazie per essere venuto a fare visita a Moo. Era tempo che uscisse da sotto il letto, come ha detto Tonino ha preso un bel po’ di polvere 😀 Ciò nonostante, è pronto e scattante. I prossimi episodi daranno alla storia un tono cupo, ma penso che il “mio” mostro saprà comunicare empatia fino alla fine.

    • Bello anche questo episodio, il rapporto che si è creato tra Moo e Nicolas è descritto molto bene. Mi raccomando però, non far fare una brutta fine pure alla testuggine! Ahahaha

    • E adesso? Se Moo dice no dev’essere proprio NO! Prevedo amare sorprese per la famiglia di Nicolas. Prima di sapere quel che accadrà, ribadisco la mia simpatia a Johnny. Team Johnny forever!!!!😎

      • Ciao Dario, da adesso le cose si fanno serie… Condivido la tua simpatia per Johnny, molti nodi sono giunti al termine e dal prossimo episodio si inizierà a comprendere quali sono i “mostri” che gli parlano nell’orecchio.

  • «Documenti, prego.»
    «Non mi sono reso conto di aver superato il limite di velocità.» Lucius estrasse quanto richiesto dal portafogli. «Ho avuto un contrattempo con un cliente, ho spinto sull’acceleratore senza r […]

    • Molto interessante, era da un po’ che non leggevo qualcosa qui e, devo dire, non posso essere che felice di aver letto un racconto ben scritto e originale.

      • Ciao Alessandro, come sempre affronto il lab a modo mio, non riesco a non infilarci dentro un po’ di pazzia. Sono felice che il racconto ti sia piaciuto, ti ringrazio per averlo letto

    • Lettura scorrevole come sempre. Brava Micol!

    • Ciao Micol! È bellissimo come anche qui fino alla metà o poco più del racconto il lettore possa solo continuare a ipotizzare su quale sia la realtà effettiva in cui è ambientato il racconto. Mi hai sorpreso anche questa volta! Concordo con Ivan Collura sul fatto che la lettura risulti molto scorrevole… complimenti! 🙂

      • Ciao Linda, questa è la mia zona confort e fatico ad allontanarmene. Per quanto io tenti, sbuca fuori sempre un po’ di follia e alla fine mi sono arresa 😀 Grazie per letto il mio racconto, sono felice che ti sia piaciuto.

    • “«Ha votato per Trump, è mio!»”
      Merita quello che succederà e pure peggio!

    • “Le anime impure sono noiose”. Bellissimo Lab, Micol! Il Klingon lo avevo sentito per via di Sheldon Cooper (The Big Bang Theory) 😂 Non si finisce mai d’imparare. Un saluto.

      • Ciao Cristina, penso che quello possa essere il ragionamento di un “buon” diavolo in cerca di affari 😀 Il Klingon l’ho scoperto perché volevo chiamare Mr Lucius “Inferno” e cercavo una traduzione in una lingua piuttosto sconosciuta e dall’apparenza esotica. E che vedo, nel menù a cascata delle scelte? Il Klingon!

    • Davvero un bel libriCK, dalla scrittura squisitamente fluida, forte di una bella sorpresona finale. E non solo per la componente “rivelazione”, ma anche perché proprio in questi giorni sto guardando su Netflix “Lucifer”. Ahahaha 🙂 Complimenti. 🙂

      • Ciao Giuseppe, il mio Lucy è sicuramente più dimesso 8-l (non sono pratica nell’inserire gli emoticon con la tastiera, se non ottengo lo scopo sappi che volevo inserire uno smile con gli occhiali scuri…) Ho visto anch’io quella serie e confesso di aver riso a crepapelle!

    • Ciao Alessandro, come sempre affronto il lab a modo mio, non riesco a non infilarci dentro un po’ di pazzia. Sono felice che il racconto ti sia piaciuto, ti ringrazio per averlo letto 😀

    • Ciao Micol, mi sono gustato questo lab come colazione, ed è stata un’ottima colazione devo dire😁, il testo ha una bella fluidità, il tuo stile sempre ricercato, ma per me ormai non è una novità! Povera segretaria però😂😂😂, d’accordo sul tuo politicamente scorretto, ma penso che siamo in tanti a pensarla come te😁, il klingon l’ho conosciuto anch’io tramite Big bang theory (non mi piace star trek😂😂😂) e la rivelazione finale…. beh, adesso ho capito la battuta di Lucy in riferimento al sedere di Lucius😂😂😂! I tuoi racconti non mi deludono mai, ciao cara Micol, alla prossima!

      • Ciao Tonino, sono felice che ti sia piaciuto! Questo laboratorio ha fatto penare anche me, per un motivo o per l’altro mi trovo sempre a pubblicare al fotofinish… Io amavo star trek, da bambina ho guardato tutta la serie in bianco e nero senza perdere un episodio: era “magico”. Vederla ora fa sorridere, i nuovi film hanno un linguaggio e tempi più attuali, ma rimane sempre nel mio cuore. 😀

    • Racconto che si legge con la stessa naturalezza con cui si beve un bicchiere d’acqua. Racconto che mi evoca il film l’avvocato del diavolo. Ciò evoca un me la convinzione che il male si annida spesso fra gli uomini di potere che possono disporre delle vite altrui. Racconto intrigante. Brava.

      • Ciao Claudio, hai ragione 😑 Putroppo il potere consuma anche le persone migliori. Meglio un sano diavolo che non si finge un santo.

    • Ahahah. Siccome sono abituato a questo tipo di racconti, ho capito da subito dove volessi andare a parare. Deluso? No, tutt’altro! Hai dato prova di essere padrona del tuo stile, fluido e senza sbavature. 😊

      • Ciao Dario, noi che andiamo a braccetto con il diavolo ci intendiamo… 😀
        Ora che ci penso sarebbe stato interessante anche uno scambio di ruoli, l’agente che ti spedisce direttamente all’Inferno. Pazienza, sarà per il prossimo posto di blocco. A parte le ciance, grazie per avermi letto. Ti attendo quietamente in questi lidi, il “girone” degli oscuri è un po’ vuoto senza di te.

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Micol Fusca

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