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  • Adam sorrise, felice di trovare Cyrano al solito posto. Lo conosceva da un paio di mesi: lo chiamava così perché lo aveva aiutato a risolvere una questione piuttosto spinosa. La prima volta che avevano avuto m […]

    • Bello! Molto romantico! Proprio un romanzetto “rosa”! 😉
      E poi la scelta del nome Jesus Fidel è geniale!

      • Ciao Lorenza, sono felice di aver preso il toro per le corna e affrontato il rosa infinito 😀 Non sono praticante, ma un prete come Jesus Fidel potrebbe conquistare l’attenzione: un santo anarchico.

    • Mi è piaciuto tantissimo, Micol! Un racconto ‘leggero’ ma al contempo che fa pensare, e trasmette speranza. 🌺

      • Ciao Vanessa, questo è il “massimo” di romance che sono riuscita a tirare fuori ;D Grazie per aver apprezzato, in fondo sono una tenerona: mi piacciono i lieto fine.

    • Ciao Micol, se il tuo intento era quello di usare una traccia romance nel tuo lab, beh ci sei riuscita! Un racconto dove, da una parte, viene ritratta la voglia di conoscere, di comunicare e confidarsi anche in un volto quasi sconosciuto. Dall’altra ai mostrato il lato diffidente di noi esseri umani: siamo disposti ad avvicinarci ad un barbone alcolizzato e maleodorante? Penso che solo un buonista o un santo certificato risponderebbe di si senza batter ciglio. Il tuo riferimento al Silmarillion mi è piaciuto molto, un vero mattone in tutti sensi😅, ed è vero: i film non riescono mai a riprodurre sino in fondo la controparte cartacea!

      • Ciao Tonino, dicevo a Vanessa che questo è il massimo “romance” che riesco a spremere da me. Attribuisco a questa parala un significato diverso a quello corrente che vuole storie appassionate e travagliate dove a farla da padrona sono fragili pulzelle e il bellone super intelligente, sportivo, scienziato, ninja, astronauta (tutte queste cose assieme, naturalmente). Quanto al Silmarillion sono con te, quella è una nota autobiografica. Cavoli, io mi sono arresa! 😀

    • Un racconto dolce che fa venire in mente quanto presto facciamo a giudicare senza sapere nulla delle persone con cui interagiamo.
      Mi è piaciuta molto la tua storia, in alcuni punti ho sinceramente sorriso intuendo lo stupore nella mente dell’architetto.
      Alla prossima lettura…

      • Ciao Raffaele, per questo laboratorio ho deciso di scrivere un racconto “leggero” ma come accade nella realtà in tutto c’è spunto di riflessione 😀

    • Scritto molto bene, cara Micol! Mi è piaciuto. Hai alcune trovate davvero esilaranti. Su tutte: Roxana aveva un carattere che le permetteva di macinare i sassi. Sono ancora qui che rido. Un saluto 🙂

      • Ciao Cristina, grazie per avermi letto 😀 Beh, credo che un carattere così sia solo da invidiare. Purtroppo, serve.

    • Ciao Micol, delicato racconto su come certe amicizie nascano sul filo dell’empatia.
      Brava.

      • Ciao Claudio, hai ragione. Penso che molto sia frutto dell’empatia, con alcune persone ci si sente a proprio agio fin da subito, quasi le “sentissimo” nostre. Già acquisite. Io credo nella reincarnazione e non lo trovo assurdo 🙂

    • Ok, non è proprio il mio genere, ma si lascia leggere più che volentieri. Hai voluto metterti alla prova e il risultato direi che è positivo

      • Ciao Dario, manco il mio ma ho cercato di scavare da qualche parte sperando di trovare qualcosa fra la “roba” accumulata in anni di vita. Che ci si inventa, per il laboratorio di ottobre? Mentre rispondevo al commento di Claudio Massimo forse ho trovato risposta: reincarnazione 😀

    • Ciao Micol, complimenti per questo bellissimo librick: scritto davvero bene, leggero e al contempo capace di far riflettere. La “chicca” finale, il nome Jesus, ci sta alla grande. A proposito di Silmarillion… prima o poi ne faranno la trasposizione cinematografica. Chissà cosa combineranno! 🙂

      • Ciao Giuseppe, questa volta ho voluto tenere il tono leggero (nessuna apocalisse in corso) 😉 Pensare a come rendere il Silmarillion in un film mi pare cosa da titani. Appena uscito nelle sale cinematografiche andrò a darci un’occhiata,

    • Ciao Micol,
      ho trovato questo racconto particolarmente delicato: un barbone che però vive dignitosamente aiutando gli altri senza pensare che anche lui, come gli altri senzatetto, potrebbe aver bisogno. Ma lui no… Jesus no… 😊

      • Ciao Isabella, grazie per avermi letta. In questo periodo frenetico di iper produzione su Open è difficile tenersi al passo e ti ringrazio per avermi nuovamente fatto visita 😀 Questa è una storia un po’ diversa dalle mie, sono contenta ne sia uscito qualcosa di buono.

  • Nicolas comprese che Moo era una specie di fuggitivo. Non riusciva a immaginare come potessero esistere esemplari più alti e forti di lui, ma le “spiegazioni” dell’altro non lasciavano dubbi. Il suo gruppo, branco […]

    • Ciao Micol, la complicità tra Moo e Nicolas diventa sempre più forte ed empatica, un rapporto esclusivo al momento, ma resta in me il dubbio su Johnny: è cosciente dell’esistenza dei mostri? Il dubbio del caro Nicolas è anche il mio, e comunque, chi di serpente ferisce, di serpente perisce😂! Episodio che ricalca la riflessione sulla diversità: Moo e Nicolas, in fondo, hanno in loro il medesimo malessere, ossia l’essere “rotti”, cosa che ne rafforza la reciproca comprensione. Cosa mi aspetto nei prossimi episodi? Scompiglio…😁!

      • Ciao Tonino, presto il mistero su Johnny troverà soluzione. Moo e Nicolas continueranno a tenersi per mano nella loro improbabile amicizia anche se la resa dei conti sta bussando alla porta 😯

    • Quoto quanto detto in maniera impeccabile @antoninotrovato: se da una parte emerge la questione diversità, “No Pelo” o “Pelo” che sia, dall’altra il legame tra Nicolas e Moo si intensifica sempre più, episodio dopo episodio. Al prossimo episodio! 🙂

    • Andrò contro corrente, ma provo una sorta di simpatia per Johnny. È il mio personaggio preferito.
      Il rapporto tra Nicolas e Moo si fa sempre più stretto, ma fino a che punto possono legare un umano e un mostro?

      • Ciao Dario, come si suol dire anche il personaggio di Johnny ha il suo “perché”. Non siamo distanti dalla soluzione del mistero. Anche le favole hanno un lato triste.

    • Ciao Tonino, presto il mistero su Johnny troverà soluzione. Moo e Nicolas continueranno a tenersi per mano nella loro improbabile amicizia anche se la resa dei conti sta bussando alla porta 😯

  • Non aveva alcun motivo per essere nervosa. Certo, era in gioco la sua vita, ma Juana doveva mantenere la calma e sfoggiare un bel sorriso. Un sorriso responsabile, degno di fiducia.
    Sbirciò i volti degli altri […]

    • Ciao Micol, non so se te l’ho mai detto, ma mi piace molto il modo meticoloso e dettagliato con cui descrivi personaggi come Juana, concentrandoti molto sul loro passato, e mi piace perché ha una funzione introduttiva che immerge totalmente il lettore, senza annoiarlo, anzi, ci si immerge nella vita del mondo da te creato. E questo episodio in particolare lo hai preparato depistando il lettore: sembrava procedere come se nulla fosse, come se attorno non stesse succedendo nulla, e poi… La quiete prima della tempesta, ed è quella che spero di ammirare nel prossimo episodio😃!

      • Ciao Tonino, sono contenta di riuscire nel mio intento. Spero che i miei personaggi risultino vivi, pregi e difetti. In questo arco narrativo (parolone che ho imparato guardando le recensioni degli anime) il mio scopo è quello di presentare quello che Patrick ha definito il “trio malassortito”: Juana, James e Roger. In uno degli episodi de Il Dio Solo avevo accennato che si sono conosciuti in banca 😀 Non so se riuscirò a inserire anche l’Elfide femmina, Nim, e il Daemon che nasconde un segreto, Anuk. Temo che mi servirà una terza stagione per terminare questa serie.

    • Bella la faccenda che diluisci le informazioni su Juana. Ma poi continua la serie?

      • I prossimi episodi saranno dedicati agli altri 2 del suo gruppo, il bancario e il motociclista panciuto. Si uniranno al branco di Kato al settimo episodio. Il mio intento, in questa serie, era dedicare a tutti uno spazio anche se non sono personaggi d’azione.

    • <>… sembrano scemenze ma non lo sono, io adoro questi particolari che ti fanno “visualizzare”: umanizzano, avvicinano. Un bacio alla tua fantasia sempre così fervida. E a una sensibilità che si evince in ogni riga.

      • Ciao Rose, hai presente quei film dove per strada è scoppiato il delirio, zombie, alieni, squali volanti, e c’è un tizio in ascensore che canticchia la canzone mandata in filodiffusione? Mi piace inserire boccate d’aria, questa serie è nata per presentare un gruppo di persone che formeranno poi una specie di famiglia.

    • Brava Micol. Non ho letto ancora gli episodi precedenti e colmero` questa lacuna . Amo le descrizioni dei personaggi e mi piaciuto come hai stravolto una scena di ordinaria quotidianità in cui vi è astio fra i protagonisti, in una in cui le cose precopitano e i contendenti di prima, si alleano per far fronte comine a una situazione di pericolo imminente. Una cosa che mi ha fatto molto riflettere. Forse per riacquistare quell’umanita che ci rende un tutt’uno, abbiamo bisogno di un di un evento che metta a rischio la nostra esistenza.

      • Ciao Claudio, è quello che spero di aver ottenuto in questa serie. Parla di un gruppo di sopravvissuti ad un disastro a livello globale che si incontrano e decidono di fare fronte comune. La mia intenzione era quella di dare il giusto spazio a tutti, far comprendere al lettore “chi sono” anche come individui.

  • Nadan Greystone deglutì, fissando il borsellino di pelle posato sopra il tavolaccio di legno. Si era recato a Rowar per partecipare al consueto mercato che si svolgeva ogni prima luna, portando con sé il magro r […]

    • Bellissimo brano, adoro i protagonisti misteriosi, spero ci sia un seguito.
      BRava Micol non sbagli un colpo

      • Ciao Alessandro, grazie per seguirmi nelle mie pazzie 😂 Alo è nato per caso, nella mia mente non era che una comparsa. Il problema è che ha iniziato a bussare con insistenza nel mio cervello perché desiderava uscire a prendere una boccata d’aria.

    • Che bello vedere le storie che si incrociano, si sfiorano, condividono la stessa anima. Per tutto questo dobbiamo ringraziare @giuseppegallato. Brava Micol.😊

      • Veramente stupendo vedere le storie intrecciarsi in questo modo, è una cosa che mi fa impazzire di gioia! Ti ringrazio, amicone, ma è anche grazie a voi se tutto ciò diventa possibile. 🙂

      • Ciao Dario, ti consiglio di riprendere gli scarpini da ballo dall’armadio. Magari se li dai in testa ad Alo mette giudizio 😂

    • I BRIVIDI! Che gran bel collegamento con Alo, mi hai davvero emozionato! Mannaggia a te! Dire che sei stata fantastica è dire veramente poco. Scene poi descritte in maniera impeccabile. Complimentissimi! 🙂

      • Ciao Giuseppe, tutta colpa tua 😂 Come dicevo sotto ad Alessandro Alo era destinato ad essere un “personaggio USA e getta”, ma a quanto pare non ci sta! Ci saranno prossime storie, ormai ne sono consapevole. Ha la stoffa per diventare il crossdresser più famoso di Open!

    • Sono abbastanza nuovo… Ancora non conosco Alo. Però hai scritto un attacco avvincente!

      • Ciao Andrea, chiedo scusa anche qui se ieri ho voluto fare la misteriosa 😀 Il tuo commento mi ha dato lo spunto per pubblicare sul gruppo un post in cui spiego la genesi di Alo. E’ un personaggio ospite di una serie di Giuseppe Gallato: La Dimora dei Sussurri. Aveva chiesto a me ed altre due persone di caratterizzare una “comparsa” e da lì è nato il mio assassino a cui piace dare la morte. Gli ho già dedicato un episodio qui dal titolo “La Bella e la Bestia”.

    • Ciao Micol, le mie sensazioni erano esatte, Alo è proprio un gran bel personaggio! Le scene da te condotte magistralmente le adoro, e queste ambientazioni in particolare rievocano alla grande quelle presenti nella Dimora dei Sussurri. Anche se saranno storie autoconclusive, può davvero diventare una grande raccolta di racconti, perché spero di leggere altro di Alo! Chissà se Dario ci parlerà mai del suo Troll ballerino, e chissà se ci saranno altri intrecci con la saga di Giuseppe… siete fantastici😍!

      • Ciao Antonino, ti sei dimostrato un veggente 😂 Già si è capito che Giuseppe sta meditando qualche diavoleria e che, forse, Dario è pronto a recuperare gli scarpini da ballo. Mi sa che la famiglia è destinata ad allargarsi 😊 oltre

    • Ciao Micol! Potrebbe essere l’inizio di una serie. Poi… Cavoli, il titolo mi ha ricordato una leggenda del paese dei miei nonni. Ma lì, più che un troll, era una testa danzante.

      • Ciao Kenji, Alo apparirà spesso nei miei racconti ma non sono sicura se unirli in una serie. Temporalmente sono distanti uno dall’altro: il filo conduttore sarà la ricerca dell’Elfo di cui vuol vendicarsi e durerà una vita. Mi hai incuriosita per quanto riguarda la leggenda, se non la trovo in internet ti messaggio per saperne di più 😱

    • Ciao Micol!
      E’ la prima volta che leggo di Alo, che se non ho capito male è migrato qui nella tua pagina, ma apparteneva a Giuseppe? Oppure da un tuo racconto precedente? Di cui Alo non era protagonista e quindi solo acclamato a gran voce?
      A parte questo mistero da risolvere del perché Giuseppe (scusa se ti nomino, ma tutti sti commenti mi hanno incuriosita) c’entri in questa storia come il maggiordomo in un romanzo giallo…che tra l’altro non può essere perché qua abbiamo già un assassino… dall’aspetto mostruoso ne posso dedurre visto che l’assassino è sollevato che almeno la povera arpista non lo veda… insomma, prima che arrivi la neuro a prelevarmi… posso dire che oltre al protagonista che la fa da padrone, mi è piaciuto davvero tanto l’ambiente, l’atmosfera! Si vede che ti piace scrivere i fantasy (si classificano così o mi aspetto dei fischi?), che sei nel tuo ambiente perché ogni parola è pesata, non ce n’è una che tu non l’abbia in qualche modo scelta, posta per esser li in un contesto dove mi sembrava normale avere Troll e Elfi e beoni attorno! Bravissima!

      • Ciao Maria Anna 😀 Alo è nato da una sfida proposta da Giuseppe Gallato all’interno della sua serie Sussurri dalla Locanda. Giuseppe ha chiesto a tre persone (fra cui io) di inventare la caratterizzazione di un personaggio da inserire in uno dei suoi episodi. Così, io ho inventato questo assassino elfo. Il tutto era stato proposto come una specie di gara, è stato chiesto ai lettori di scegliere uno dei tre secondo le descrizioni fornite dai relativi creatori. E’ stato scelto quello di un altro, una guerriera che è comparsa come guest star nella serie di Giuseppe. I perdenti (il mio Alo e il troll di Dario Pezzotti) sono stati protagonisti di una cenetta alla locanda; una toccata e fuga. Alo mi è, come si suol dire, “rimasto dentro” ed ho deciso di scrivere una storia su di lui (La Bella e la Bestia). Dopo un po’ di mesi si è riaffacciato alla finestra della mia folle mente e il risultato è questo. Di tanto in tanto parlavo con Dario Pezzotti, esortandolo a scrivere un libriCk anche sul suo Grouch ed è nato tutto da lì. Penso che scriverò ancora dell’assassino, fra qualche tempo butterà nuovamente uno sguardo su Open. Quanto al suo aspetto, temo che in verità il motivo della sua ritrosia nel farsi vedere risieda in altro… Un mistero presto risolto, già accennato nella storia precedente inserita qui nel mio profilo, che svelerò nella prossima storia. Ho già il titolo: La Madama e l’Assassino 😀

  • Micol Fusca ha pubblicato: Stelle 1 mese fa

    Nicolas scosse le spalle, infastidito dal ticchettio sulla spalla. Inizialmente pensò fosse la mamma che doveva comunicargli qualcosa di urgente: forse, avevano trovato un cuore nuovo per lui. Si svegliò l […]

    • Ciao Micol, in questo episodio hai dato libero sfogo alla fantasia, al sogno di fanciulli. È veramente dolce seguire l’evolversi del rapporto tra Nicolas e Moo.😊

      • Ciao Dario, Credo che questo sia l’episodio, fra tutti, più a dimensione di “bambino”. Chi non sogna di avere un mostro domestico sotto il letto? 😀

    • Ciao Micol, favola, dolcezza, sogni e carezze: questo episodio è un tenero abbraccio che riscalda ogni sensazione di chi legge, il simbolo di un’amicizia che pian piano diventa sempre più profonda, al di là di ogni titubanza spazzata via dalla genuinità di un fanciullo. E Moo, una volta di più, dimostra di essere una creatura estremamente empatica. Ma forse è solo la quiete prima della tempesta😁!

      • Ciao Antonino, grazie per esserci sempre. Episodio sognante, per una volta vera favola. Come dici tu, la pacchia fra poco finisce… 🙂

    • Episodio tenero, tanto quanto il rapporto tra Nicolas e Moo: il loro avvicinarsi sempre più, il loro conoscersi, è stato descritto con tinte dolci e quasi fiabesche. 🙂

      • Ciao Giuseppe. Una camomilla, di tanto in tanto, me la concedo anch’io 😉 Detto questo lo show sta per avere inizio.

    • Vanessa replied 1 mese fa

      Ciao Micol,
      questo episodio è di una tenerezza struggente, ma alla fine mi sono chiesta…
      Cosa succede se Moo entra a tal punto in empatia con Nicolas, se si affeziona così tanto da vederlo come ‘qualcuno’da proteggere a tutti i costi…? E… Ho immaginato una pericolosa mamma orsa. 😀 La cosa di per sè mi entusiasma molto ma u.u sono solo miei viaggi mentali…

      • Ciao Vanessa, hai centrato l’obiettivo. Moo entra in uno stato di empatia tale da difendere Nicolas a tutti i costi. Anche se, non ti svelo come 😂

  • A.D. 2104
    ‹‹Ike, sei certa di volerlo fare?››
    L’angelo aveva riflettuto a lungo prima di prendere quella decisione. Aveva osservato con attenzione l’umanità precipitare nell’ignoranza, nella paura e nella supersti […]

    • Ciao Micol, questa tua ucronia offre un’importante riflessione che non ha tempo: siamo disposti a sacrificare la nostra libertà per una vita migliore e senza sofferenze? Il modo con cui ha pian piano rivelato la verità di questo mondo parallelo attraverso il discorso di Ike è straordinario, appassionato e appassionante, in grado di stimolare mille sensazioni. Inutile dire che sarebbe un incipit pazzesco per un romanzo distopico, e il tema da te scelto rimane ancora avvolto nel mistero… cosa è realmente accaduto a Roswell? Sappiamo la verità? O qualcosa di terribile cova accanto a noi e nemmeno ce ne accorgiamo? Il tuo, al di là dell’essere un semplice racconto, solleva molte questioni. Chapeau, i miei più sinceri complimenti😃!

      • Ciao Tonino, non mi stancherò mai di ripeterlo. Troppo buono! Comunque, sono contenta che i miei racconti continuino a piacerti. Mi rende felice riuscire nel mio intento, portare un piccolo pezzo dei miei mondi agli altri. Quello di Ike è nato come un racconto unico, ma chissà… magari potrei vendere l’idea originale per un buon prezzo ;D

    • Interessante… ci sono molti spunti, davvero molti 🙂 Quando un racconto fa pensare, per me è riuscito.

      • Ciao Nicoletta, sono contenta di aver suscitato il tuo interesse. Sì, un racconto deve avere quel sapore: intrattenere, ma lasciare qualcosa dentro

    • Come sempre sorprendente e originale, complimenti ❤️

      • Ciao Alessandro. Che fai, soffri di insonnia? Pazienza io, ieri notte mi ero intestardita a bestia nel proposito di pubblicare questo racconto. A parte gli scherzi grazie per avermi letto, ora attendo che la zanzarina riprenda il volo 😀

    • Ucronia. Non era facile, e devo dire che te la sei cavata bene. L’idea degli angeli è sicuramente originale, anche se avrebbe avuto bisogno di un respiro maggiore per rendere al meglio (una serie?😉)

      • Ciao Dario. Nessuna serie, ma, come ho detto a Tonino, sono disposta a vendere il copyright originale. Se hai acquirenti interessati fammi un fischio ;)(oggi mi sono messa in testa un’idea delle mie, completamente folle).
        Sto girando attorno all’ucronia da un bel pezzo, ne ho accarezzato l’idea per mesi senza mai riuscire a dedicarci tempo. Tanto studio per poi buttare lì due parole su personaggi e accadimenti storici… Spero solo di essere riuscita a risultare credibile.

    • ‹‹Nel bene o nel male, oggi abbiamo fatto la storia.››… conclusione perfetta per un librick che fa pensare… che fa pensare parecchio. Se ho ben capito poi, questa racconto fa parte di un altro lab a tema Ucronia? Bravissima, come sempre! 🙂

      • Ciao Giuseppe, Sì, è un laboratorio stabile di cui sono venuta a conoscenza leggendo i vecchi post di Edizioni Open. Ad agosto è stato rispolverato e messo in rete, ma ci filavo dietro da un bel po’ di mesi. Alla fine ce l’ho fatta 😀 L’idea c’era, ma non avevo ancora avuto il tempo di sedermi a tavolino e studiare la situazione politica americana del 1947. La base per il mio volo pindarico 🙂

    • Veramente interessante. Mi ha ricordato un racconto che lessi anni fa. Si intitola “Dove non osano gli angeli”.

      • Ciao Kenji, sono testarda e alla fine sono riuscita a scrivere un racconto per il laboratorio ucronie (è un laboratorio fisso senza scadenza). Come dicevo ad altri in storia sono una capra, non ne ho conoscenza specifica. Mi piacciono le sfide e ho voluto comunque provarci. Al contrario, tu sembri muoversi bene in quella materia: chissà ,in futuro, l’idea di scrivere un racconto per questo lab potrebbe intrufolarsi anche nei tuoi pensieri ☺

  • ‹‹Lascio a te ogni decisione.››
    Patrick accettò quella responsabilità: era l’umano con più esperienza, aveva imparato a decifrare gli schemi mentali dei suoi simili in anni di duro addestramento. Non li chiamava […]

    • Ciao Micol, credo che in questo episodio traspaia il tuo stesso concetto di “famiglia” nel senso più ampio del termine, dove non conta solo il sangue, ma anche altri tipi di affinità, in cui famiglia può essere anche un gruppo di amici che condividono valori ed esperienze, quasi come in questo caso. Ma dai altri spunti di riflessione: a cominciare dal modo in cui noi adulti ci confrontiamo con gli adolescenti, riflessa in questo caso nei Daemon, o anche il modo con cui l’uomo, nonostante la sua infima cattiveria, mantenga la propria umana essenza nella trasmissione culturale, e mi riferisco alla creazione dei Daemon. Mi mancavano i tuoi racconti, è sempre un piacere leggerti😁!

      • Ciao Tonino, grazie per essere qui a leggermi e salvarmi dal refuso selvaggio! 😀 In questo episodio volevo spiegare le dinamiche del gruppo, sottolineando la complementarietà dei componenti. Kato è un leader, non un dittatore, delega ad altri gli aspetti che gli risultano di non piena comprensione (come l’animo umano). In un certo senso si sono scelti, hanno stretto un legame che va al di là delle parole stereotipate: famiglia, amore. Una bella utopia, almeno qui, nella finzione, è possibile sognare in grande.

    • Adesso scatta la violenza…

    • Non so perché ma come ho letto il titolo dell’episodio è scattata nella mia testa il sottofondo del padrino XD
      Per il resto, mi associo ad Antonino, poni con garbo una riflessione interiore nel lettore ma che riesce a formulare dopo scorso freneticamente i bulbi oculari fino all’ultimo rigo. Anche questa puntata è andata! Scusami se ci ho messo tempo ma sono indietro di 43 opere a giudicare dalle notifiche XD

      • Ciao Daniele. Beh… anche questa è una famiglia non convenzionale 😂, a volte sono le migliori. Quanto a recuperare, io sono immersa nelle sabbie mobili 😱

    • Bellissimo episodio, la tua capacità di inserire particolari nuovi in ogni episodio tende il mondo da te creato via via più vivido e credibile.
      L’antitesi tra il brutto aspetto dei Deamon e il loro amore per la parola è un’idea intelligente e originale. Tutto questo al netto di una storia ben costruita e un bel gruppo di personaggi tutti diversi e accattivanti

  • Moo non aveva compreso del tutto il monologo di Nicolas, ma ne aveva colto l’essenziale. Ora sapeva quale parte del piccolo Senza Pelo si era rotta. Aveva colto il significato di qualche “parola” qua e là, aiutat […]

    • Ciao Micol, nel passato di Moo, nella sua vita tra i suoi simili, è ben evidente il riferimento all’essere rifiutati presente nella nostra società. Ho avvertito il desiderio atavico di Moo legato al volersi aggregare, a non rimanere solo, oltre che al semplice fatto di fuggire per non rischiare la vita, anche a costo di valicare il confine. E chissà cosa accadrà se e quando Moo scoprirà che gli uomini non sempre risolvono le questioni a parole…

      • Ciao Tonino. Sì, Moo ha un disperato bisogno di sentirsi accettato, il suo legame di sangue lo seguirà fino alla fine della vicenda. Devo mordermi la lingua per non anticiparti nulla 😉

    • Moo fugge dai Suoi per ritrovarsi tra i senza pelo. Scoprirà che i sentimenti negativi sono molti di più di quanto immagina…

    • Già, i Senza Pelo hanno altri modi per ottenere la vittoria, per ferire… per fare male. Dominati da sentimenti contaminati dalle loro pulsioni. Scoprirà questo e molto altro il povero Moo, una creatura che fugge forse da qualcosa che mai abbandona gli esseri… quelli conosciuti e quelli che ancora deve decrittare.

      • Ciao Giuseppe, Moo fugge dalla paura. Prima o poi l’affronterà, ma per ora si sente bene nel suo nuovo “nido”.

    • Ok, letto anche questo in maniera molto agile. Ha un che di “romanzo di formazione”, da un certo punto di vista, e la cosa può essere interessante. Umanità e bestialità a confronto.

      • Sì, effettivamente questo è una specie di “romanzo di formazione”. Un passaggio dovuto, la conquista della consapevolezza di sé. I due protagonisti, mostro e bambino, lottano per conquistare un proprio ruolo nella vita senza subirla passivamente.

    • Moo e Nicolas, rappresentano il diverso. E come tali, cercano un loro posto nel mondo e soprattutto di sopravviverci dentro il mondo. Moo mi piace moltissimo… Non posso fare a meno di pensare che in questo racconto il mostro non sarà lui, bensì, ben altre cose o persone.

      • Hai tristemente ragione 🙁 Esistono mostri, reali, ben peggiori di Moo. Nicolas dovrà ben presto fare i conti con questa realtà.

  • Il profilo di Micol Fusca è stato aggiornato 2 mesi, 2 settimane fa

  • «Kato, puoi dedicarmi qualche momento?»
    Patrick si fece incontro al Daemon con un’espressione seria. Joy lo sbirciava poco lontano, incoraggiandolo con lo sguardo: era stato lui a convincerlo a non tenere quel pes […]

    • Ciao Micol, come al solito riesci a tenermi ben saldo sullo schermo😁! L’episodio scorre che è una meraviglia, immergendomi totalmente nei tristi ricordi di Patrik, credo che il Comando sapesse che c’erano solo donne e bambini, è successo spesso nella storia… bello anche l’intreccio con le vicende di Kato, in riferimento alla donna Daemon. Che dire, la distopia procede bene😁!

      • Ciao Tonino, già nella prima stagione ho inserito “parecchi” indizi che collegano i vari personaggi. Spero li scoprirete con il tempo, ma è una giusta opportunità per fare una specie di punto della situazione e approfondire alcune parti della vicenda che avevo solo accennato. Nell’episodio Falco (prima stagione) non mi ero mai addentrata nei particolari dell’assalto al Villaggio Numero Cinque. Comunque, hai ragione… il Comando Centrale ha abusato della buona fede dell’esercito, usando i soldati come oggetti di sua proprietà grazie alla “spinta” dello spillino.

    • Ciao Tonino, già nella prima stagione ho inserito “parecchi” indizi che collegano i vari personaggi. Spero li scoprirete con il tempo, ma è una giusta opportunità per fare una specie di punto della situazione e approfondire alcune parti della vicenda che avevo solo accennato. Nell’episodio Falco (prima stagione) non mi ero mai addentrata nei particolari dell’assalto al Villaggio Numero Cinque. Comunque, hai ragione… il Comando Centrale ha abusato della buona fede dell’esercito, usando i soldati come oggetti di sua proprietà grazie alla “spinta” dello spillino.

    • Ciao Micol,
      mi sono sentita coinvolgere, oltre che dalla trama, dagli odori che sembrano fuoriuscire dalle frasi che hai scritto. Una descrizione minuziosa che fa percepire queste anime “nauseate” dagli eventi. Una scena veramente dark (io adoro queste ambientazioni) 😊

      • Ciao Isabella, i personaggi di questa serie sono decisamente “dark”. Lottano di continuo contro la loro coscienza e cercano di fare quanto meglio possibile, rimediare agli errori anche quando non è possibile farlo. Spero di riuscire a dare un tratto distintivo a tutti, cosa non facile. Il mio maggiore timore che alla lunga tutti loro comincino con l’assomigliarsi. Ma, forse, in un mondo del genere accadrebbe proprio così.

    • Sempre complimenti per le belle descrizioni e i personaggi che sai caratterizzare nei tuoi dialoghi. La trama continua a suscitare un interesse sempre più crescente e devo dire che sai sempre lasciare il lettore con la curiosità a logorargli il fegato XD

      • Ciao Daniele, sono in attesa del tuo cacciatore! Il Branco continua a percorrere a sua strada, presto incontrerà alcuni degli altri prodi che hanno fatto capolino ne Il DIo Solo. Sono contenta che nonostante la longevità della serie, continui a piacerti.

    • Bella l’espressione “bambino bestia”.
      Interessante il cliffhanger. Dopo mangiato continuo eccome.

    • I tuoi finali di episodio sono sempre un invito a non lasciare la lettura, mi piace il modo che hai creato e i suoi abitanti.
      E’ stato facile immaginare il salottino semidistrutto di un hotel abbandonato con i guerrieri a colloquio.
      A domani per il prossimo episodio 🙂

      • Ciao Alessandro, quella “scena” piace parecchio anche a me. Come Patrick ho immaginato una realtà parallela dove lui e Kato prendevano accordi per una partita a golf 😂. In fondo, tutti loro sono alla ricerca della “normalità”.

  • Micol Fusca ha pubblicato: Rotto 3 mesi fa

    Conoscere il vero aspetto di Moo rese Nicolas felice. Quando era all’aperto, ligio nel rispettare le “ore d’aria”, alzava lo sguardo in direzione della finestra della camera: cercava il riflesso di un paio occhi g […]

    • Ciao Micol, è davvero un piacere leggere e vedere l’empatia instaurata tra Nicolas e Mooo, il loro modo di comunicare tramite i segni, il modo più antico di comunicare, il tutto con la tua proverbiale cura e attenzione. Nei tuoi racconti la diversità e sempre presente, come lo è nella realtà del resto, ma tu riesci a porre sempre una comunione, e qui, le sofferenze di Nicolas e di Mooo si fondono nel loro giocoso convivere. Durerà quest’idilio? E Johnny? Ottimo inizio di stagione😁!

      • Ciao Antonino, grazie per “vegliare” sui miei refusi 😉 oramai sei una specie di angelo custode. Sono contenta che questo inizio di stagione ti sia piaciuto, da qui in avanti molte domande cominceranno a trovare risposta. Purtroppo, a volte, drammatica.

    • Ciao Antonino, grazie per “vegliare” sui miei refusi 😉 oramai sei una specie di angelo custode. Sono contenta che questo inizio di stagione ti sia piaciuto, da qui in avanti molte domande cominceranno a trovare risposta. Purtroppo, a volte, drammatica.

    • Questa seconda stagione inizia nel migliore dei modi! Il legame tra Nicolas e Moo è qualcosa di speciale, poetico. In tutta onestà, provo simpatia anche per Johnny; mi auguro che non si riveli un personaggio totalmente negativo.😊

      • Ciao Dario, anch’io provo simpatia per Johnny. Non è cattivo, ma come si inizia ad intendere il suo “mostro” è ben più crudele di quello di Nicolas.

    • L’episodio fa quello che deve, scorre tranquillamente, mi pare di aver capito che si tratti di una stagione collegata ad un’altra quindi devo recuperare la prima!

      • Ciao Alessandro, questa serie è un po’ diversa da quello che scrivo abitualmente. Ho adottato un approccio “soft”, tempi più lunghi, nell’intento di farne una favola dark.

    • “Conoscere il vero aspetto di Moo rese Nicolas”… coraggioso, pensavo coraggioso! Ahahahah. Scherzi a parte, la serie riparte nel migliore dei modi. Il Moo che vede film e impazzisce per le parti violente/battagliose/adrenaliniche è meraviglioso! Chissà se e quanto durerà questo bel quadretto. Che sia la quiete prima della tempesta?
      Inutile poi parlare della tua scrittura, che trovo sempre pulita, attenta e fedele nel restituire al lettore l’immaginario pensato. 🙂

      • Ciao Master, diciamo che Nicolas è proprio felice: ha un sorriso a 32 denti. Da qui inizia un percorso più cupo, anche se l’amicizia fra Moo e Nicolas farà la parte del leone fino alla fine della storia (mi sa che ci sarà una terza stagione…). Grazie per aver voluto trascorrere qualche momento con il mostro sotto il letto, anche Moo sta sorridendo nell’ombra.

    • Scrivi bene, in maniera pulita, chiara ma componendo le frasi sempre in modo diverso. Mi piace molto.

      • Ciao Bellard, grazie 🙂 Sono contenta che il racconto ti sia piaciuto. Il mio stile in fondo è molto semplice, mi piace pensare che i miei racconti somiglino a una “pausa caffè” capace di portare il lettore in un altro mondo anche se per un breve momento.

    • Micol, a me di questa tua serie, colpisce molto la psicologia dei personaggi, certi messaggi che lanci attraverso il racconto… La parte in cui Nicolas dice che non può arrabbiarsi e allora mette via i pensieri per non stare male è molto dolce. Bravissima 🌺

      • Ciao Vanessa, ti ringrazio per aver preso Nicolas e Moo in simpatia. Quello di “accantonare” è un meccanismo di difesa comune, esistono momenti nella vita in cui la sofferenza è un peso troppo grande da portare.

  • «Professor Leblanc, per favore desista da questa follia! »
    Xavier ignorò il richiamo, dirigendosi a passo sicuro in direzione della rimessa: aveva comprato la motoslitta dopo aver chiesto alla guida di pr […]

    • Bella storia, Micol! Mi ha portato alla mente certi film anni 90, quel profumo di avventura e mistero che sapevano regalarti. Per me, prova lab superata.😊

      • Ciao Dario. Ebbene sì, ho realizzato il mio sogno: zombie vs licantropi! 😉

    • Racconto appassionante, scritto molto bene. Mi ripeto, però apprezzo molto la tua cura dei particolari. In pratica, del contesto. Mai lasciato al caso.
      Alla prossima, Micol. Brava!

      • Grazie Cristina, sono felice che le mie storie continuino a piacerti. Avevo quasi gettato la spugna con questo lab, poi ho visto un “lupo”. Mi sono buttata a capofitto sugli inuit e le loro leggende per necessità d’ambientazione. Nonostante il cambio climatico in Groenlandia fa ancora parecchio freddo 😉

    • Brava Micol, complimenti… godibile e serrato

      • Ciao Nicoletta, grazie mille! Per questo lab mi sono tenuta nella mia zona confort, chissà… forse per il prossimo mi lancio nel vuoto e mi butto in un genere “scomodo” (in cui non riesco a dare molto di me): romance, poliziesco, avventura alla Dan Brown

    • Bel racconto, molto appassionante i paesaggi innevati, si mescolano perfettamente al sapore un po’ Fantasy e un po’ avventura, alla Indiana Jones.
      L’ho letto tutto di un fiato e mi è veramente piaciuto molto. 😊

      • Ciao Lorenza, grazie per avermi letto. Sì, ho voluto giocare un po’ a Indiana Jones e mi è andata bene 🙂

    • Ciao Micol, mi stupisci sempre! E chi se lo aspettava, Sephiroth… prima gli zombi, ora i licantropi, la prossima volta a chi toccherà? Mi hai saputo tenere incollato sino alla fine, e seppur possa sembrare malinconico il finale, tutto sommato è coerente, perché Xavier (a proposito, riferimento agli x men? Mah) in fondo voleva realizzare il suo sogno e rendere reale ciò che era diventata un’ossessione. Lab superato ALLA GRANDE!

      • Ciao Tonino, visto cosa ti combino? La prossima volta non so, voglio cimentarmi in qualcosa di veramente pazzo (per me, intendo) tipo un romance. E’ la volta buona che Open propone un sondaggio fra un orso e un airone solo per scombinarmi le idee 😉 Quanto all’Amarok ho sperato di dare due visioni: Sephiroth come la morte che insegue Xavier da quando era bambino (Xavier è uscito così dalla mia testa, non avevo pensato consciamente all’altro ben più famoso Professore) oppure vero e proprio licantropo. Non saprei quale scegliere, mi piacciono entrambe.

    • Ciao Micol,
      mi è piaciuta la delicatezza degli ambienti innevati mista alla diffidenza tra i due protagonisti. Uno stacco netto di prospettive ma fluido nel raccontarle. Brava! 🙂

      • Ciao Isabella, grazie per aver apprezzato anche questa storia. Vediamo cosa ci riserva il lab di agosto, sto già meditando la mia sfida nella sfida 😉

    • E poi…BOOM! Ti trovi Sephiroth in mezzo agli inuit! Grande trovata Micol, complimenti 😉

    • Final Fantasy 7! Sephiroth! Sei fantastica, Micol! C’è da dire che questo è un racconto molto sul mio genere (lo so, non ti aspettavi una rivelazioni del genere): è stato congegnato con molta attenzione ed è forte di un finale che mi ha trasmesso parecchio. Se hai superato il lab? E direi proprio di sì! 🙂

      • Ciao Giuseppe, ora attendiamo tutti te! Grazie per i complimenti, sono contenta che tu abbia apprezzato la storia. Volevo infilarci un po’ di pazzia e Sephiroth si sposava bene con il concetto di licantropo albino.

    • Ho conosciuto Sephiroth grazie a mio cugino, da bambino. Non ho mai giocato la saga, ma ho sorriso lo stesso al pensiero di quell’individuo nella tua storia! 😀
      Mi piace anche il nome Xavier, che appare in una canzone che ho sempre adorato. Lettura piacevole. 🙂

      • Ciao Giovanni, in questo lab ho voluto giocare un po’(ma non troppo…). Volevo inserire un elemento di rottura nella storia e Sephiroth faceva al caso mio. Ce lo vedo proprio, in mezzo ai ghiacci, nell’atto di sbranare il malcapitato 😉

    • Questo è stato un richiamo alla nostalgia. La storia odora di Vintage, ma allo stesso tempo viene raccontato cn uno stile moderno ed elegante.
      Ps:cm ho letto sephirot mi è esploso il Cavour dei ricordi XD

      • Ciao Daniele, ho voluto giocare un po’ a Indiana Jones e un po’ a final fantasy vii 😀 Sono contenta che il racconto ti sia piaciuto, ho voluto fare di testa mia e visto che mesi fa avevo pregato per un lab tipo zombie vs licantropi ci ho pensato io. A giugno gli zombie, luglio i licantropi. Mi sono compromessa qui nei commenti giurando che ad agosto sarà un romance e a dire il vero con il lab delle ucronie Open mi è venuto incontro: avevo giusto una storia in mente che soddisfa entrambi i requisiti.

    • Avvincente. Ti prende per mano e ti porta fino alla fine. Wow!

    • Cavoli!
      Molto bello. Mi è piaciuto.
      Mio padre è stato da quelle parti, ma ha sempre avuto tanto da raccontare che non mi ha mai detto tutto. Non conoscevo la leggenda dell’Amarok.
      Bello, bello.

      • Ciao Kenji, tuo padre deve avere una vita avventurosa ☺ Un po’ lo invidio, io ho viaggiato soprattutto con la mente (tranne un periodo di nomadismo). Ho dato un’occhiata alle leggende inuit per cercare qualcosa di funzionale alla storia e per fortuna ho trovato l’accenno al Amarok. Non è delle più famose, ma è piaciuta anche a me.

      • Già, mio padre ha viaggiato molto.
        Ribadisco che mi è veramente piaciuto.

  • Micol Fusca piace il LibriCK 973127 3 mesi fa

  • Qualcosa trattenne Nephel dal proseguire. Dopo essersi inoltrato di un centinaio di passi nel bosco le spalle che aveva volto al passato si fecero di colpo pesanti. Decise di non allontanarsi e attendere che il […]

    • Episodio di ampio respiro… il disegno si chiarisce piano piano 🙂

      • Ciao Nicoletta, in questo episodio ho voluto fare una specie di riassunto. Ho pubblicato la prima serie mesi fa e, come per quelle alla TV, ho pensato che un piccolo promemoria, oltre ad essere funzionale alla storia, potesse essere gradito 😃

    • Trovo che questo primo episodio sia scritto divinamente bene! Grande Micol! Mi stupisce sempre la fantasia infinita di chi sa mettere nero su bianco un buon racconto distopico. E qui, mi pare che gli ingredienti ci siano tutti. In secondo luogo, amo la tua cura dei particolari e la tua prosa scorrevole. Brava! Alla prossima 🙂

      • Ciao Cristina, grazie mille per aver apprezzato questo racconto. Ti ringrazio per i complimenti, sono sempre un toccasana e un balsamo per la mia mancanza di autostima. Il genere distopico appartiene alla mia zona confort, ma non ha grande seguito: sapere di averti regalato delle emozioni mi rende felice.

    • Ciao Micol, più che un riassunto della prima stagione ti sei ricollegata al primissimo episodio, accennando a 27 ed esponendo in maniera dettagliata la situazione sociale e di guerriglia presente. Si notava già il rapporto carico di umanità tra Padma e Nephel poco prima della di lei dipartita, e qui ci viene mostrata in maniera evidente, in cui l’elfide credo abbia ereditato la sua curiosità e pizzico di umanità proprio da Padma, e ciò spiega anche il rapporto con Alone. Insomma, stai facendo davvero un gran bel lavoro, un universo distopico tutto da scoprire, da assaporare nei minimi dettagli, e grazie alla tua proverbiale minuzia per i particolari, il lettore viene immediatamente rapito e calato nella tua oscura fantasia😁!

      • Ciao Tonino, ti ringrazio per l’entusiasmo che mi regali ogni qualvolta leggo un tuo commento. Sono contenta che anche l’inizio della seconda serie abbia acceso il tuo interesse, da quanto ho compreso Nephel è uno dei tuoi personaggi preferiti (lo confesso, anche uno dei miei). Ho voluto scrivere il Branco perché i componenti mi erano entrati nel “sangue” e nel Dio Solo non mi era stato possibile dilungarmi su di loro. Spero di riuscire a dare una visione di insieme che comprenda anche le vicende di Alone, in modo da risultare “credibile”. Se fin qui ci sono riuscita, non posso che esserne felice.

    • Vai con la nuova serie del branco che incomincia alla grande, e preannuncia già grande aspettative con la grande Micol che ci offre impeccabili scenario conviene con personaggi di carattere è una narrazione travolgente!

      • Ciao Daniele, così mi metti sulle spalle un peso Enorme! Spero di soddisfare le aspettative 🙂

    • Praticamente un film! Sei nerdissima!!! Il che è un complimento. Sarebbe una bella sceneggiatura…

      • Ciao Rose. Lo sono, nerdissima!!! Ti ringrazio per aver voluto assistere all’anteprima della mia serie. Per te, una poltrona in platea è sempre assicurata 😀

    • Quindi ecco la stringa di cui ho letto ieri. 973127. Ma sai che in un mio testo c’è un personaggio di nome Colonnello?

      • Ciao Kenji, vedo che anche oggi ti sei fatto una bella maratona! 😀 Non può che rendermi felice, perché mi fa sperare che tu ti sia affezionato al Branco al punto di voler divorare la serie fino alla fine.

    • Eccomi con l’inizio della nuova serie e al primo capitolo sono già entusiasta.
      I tuoi personaggi sono tutti bellissimi.

      • Ciao Alessandro. Ho affidato a Nephel il compito di aprire ogni stagione, giusto per ricordare che in futuro incontrerà il branco in biblioteca. In questi giorni sino un po’ ferma, scalpito all’idea di fare ritorno alla tastiera 😀

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Micol Fusca

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@micol_fusca

attivo 5 ore, 16 minuti fa
scrittore