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  • « Due umani attendono alla barricata, chiedono asilo. »
    Eravamo riuniti in uno dei locali adiacenti alla biblioteca, un pub caffettiera che utilizzavamo come mensa. Vivevamo seguendo il ciclo del sole, le c […]

    • Confesso stai diventando la mia scrittrice preferita qui inutile farne un mistero: Sai unire il fantasy classico con l’ adrenalina dei distopici, sentivo proprio l’ ansia della scelta e sudavo freddo io… Una grande empatia con i personaggi tali che ti rimescola lo stomaco, lo so l’ ho già detto tre volte, ma ma non vedo l’ ora tu possa scrivere un bel romanzo.

      • Non so cosa dire, se non grazie. Per me è gratificante sapere che le mie storie piacciono perché è questo che desidero: far trascorrere qualche minuto serenamente, fuori dal mondo che ci obbliga a mille impegni. Quanto al romanzo, sto considerando attentamente la questione.

    • La compagnia si allarga. Hai trasmesso tutta la tensione della scelta alla perfezione. La chiusa è davvero la ciliegina sulla torta. Questa serie mi sta piacendo parecchio, e trovo la tua scrittura sempre più coinvolgente e lucida.

      • Ciao Massimo, grazie per l’apprezzamento. Mi sono proposta di terminare questa serie entro i dieci episodi concessi, senza altre stagioni. La compagnia ha davvero molto da offrire, le personalità degli individui che la compongono è forte. Con il trascorrere degli episodi, hanno assunto tutti “spessore”, identità: per questo, mi sono servita de Il Branco per dare loro voce. Il Dio Solo rimane la “storia” di Alone. Ti lascio con un grande mistero: chi diamine è, o cosa, “ciliegina” Joy?

    • Povero Alone, ritrovarsi a essere l’ago della bilancia! Uno come lui, tanto schivo 😀
      Non vedo l’ora di scoprire quello che deciderà.

    • Finalmente ho ripreso in una serata tutti e 4 gli episodi che non avevo letto e devo dire che la storia si sta facendo intrigante. Il gruppo si espande e Alone avrà altre 2 persone da studiare… Vedremo il seguito 😉

  • Micol Fusca ha pubblicato: No 1 settimana fa

    Kato aveva deciso di smettere di respirare tre mesi prima. Ci aveva provato, aveva serrato le labbra con forza cercando di non inalare aria dalle narici. Giunto allo stremo il suo corpo aveva preso il sopravvento […]

    • Un altro episodio affascinante. Ci presenti il gruppo che darà il via all’avventura. Come già ti ho detto, si intuisce una complessità di mondo – tra ambientazione e personaggi – che forse è un po’ stretto qui su EO. Questo episodio è molto bello nell’essere un episodio di semina e tu sei brava a presentare i personaggi man mano che l’azione si svolge, senza compartimenti stagni descrittivi. Però credo pure che, in 1500 parole, potrebbero essere un po’ troppi i personaggi che il lettore deve seguire e tenere a mente, soprattutto considerato che di ognuno puoi solo sbilanciarti a mostrare qualche piccolo dettaglio. Non vorrei essere frainteso, non è una critica, è semplicemente per dire che, secondo me, tra quanto sto leggendo nell’altra serie e quanto sto leggendo in questa, c’è davvero spazio per un romanzo 🙂

      • Hai ragione, se non avessi a disposizione le “serie” raccontare questa storia sarebbe impossibile. Ho fatto una chiacchierata con Tiziano, chiedendogli consigli per il futuro. Le tre stagioni per serie (30 episodi) mi consentono un certo margine di libertà, potrei utilizzarle per pubblicare alcuni romanzi brevi che ho fermi nel cassetto. Non è questo il caso de Il Dio Solo e Il Branco, vicenda che ho immaginato solo di recente. Le gesta dei nostri eroi si concluderanno con le due serie in corso e forse… un’ultima. Sto comunque valutando l’idea di farne un romanzo.

  • La suoneria del cellulare trillò, avvisandola di aver ricevuto una notifica. Controllò il numero piegando le labbra in un sorriso: era da molto che non sentiva Thomas. Si fermò a metà del ponte che stava per […]

    • Molto carino l’intento e il colpo di scena finale. Con meno dettagli sul passato della protagonista (casa famiglia, facoltà di giurisprudenza) e con più attenzione al contesto narrativo sarebbe stato ancor meglio

      • Ciao Michele, ho cercato di dare un significato al ritmo e alle posture della ragazza nel video proposto da Edizioni Open, seguendone le espressioni e i tempi. La mia storia nasce con ed esclusivamente per lei. Naturalmente ho seguito la mia inclinazione, non esattamente romantica. Ho inserito numerosi dettagli nella speranza di dirigere il giudizio del lettore e fargli credere che Josephine sia una brava ragazza. Ma poi, davvero non lo è? Credo che le sue due nature coesistano.

      • Ciao Michele, ho cercato di dare un significato al ritmo e alle posture della ragazza nel video proposto da Edizioni Open, seguendone le espressioni e i tempi. La mia storia nasce con ed esclusivamente per lei. Naturalmente ho seguito la mia inclinazione, non esattamente romantica. Ho inserito numerosi dettagli nella speranza di dirigere il giudizio del lettore nel giudicare Josephine un’innocente fanciulla. Ma poi, davvero non lo è? Credo che le sue due nature coesistano.

    • Mi è piaciuto molto. Le descrizioni, l’ambientazione. E poi, ovviamente, quel “compenso” e la sorpresa finale a svelarci la sua natura. Ottimo, lucido e dirompente come un colpo di fucile.

    • La prima parole che mi è venuta in mente appena finito il tuo racconto è stata GANZO! che se tu non fossi Toscana significa bello intrigante!! Quindi brava, il racconto è scorrevole, dinamico e pieno di belle immagini romantiche. Ero sul ponte proprio accanto a Josephine quando gli è squillato il telefono e in una poltroncina vuota quando ha estratto il suo flauto. Ero pronto ad una sinfonia eseguita magistralmente invece ho sentito distintamente lo sparo, poi ho chiuso gli occhi!!
      Insomma mi è piaciuto, dall inizio alla fine e quel colpo di coda finale mi ha emozionato!
      Brava!
      alla prossima lettura!

      • Ciao Raffaele, sono veneta ma “ganzo” è universale! Ti ringrazio, sono contenta che il racconto ti sia piaciuto e di aver ottenuto l’effetto che mi ero proposta. Volevo giocare con il contrasto bianco/nero delle due nature di Josephine. 🙂

    • Veramente bello, Micol ! Devo stare attento, perché mi stai facendo concorrenza nei finali ad effetto…Ahahah

      • L’allievo difficilmente supera il maestro. 😉 Felice che ti sia piaciuto, come sai le sfide mi “intrigano”. Aspetto anche la tua, qui, e nel frattempo passo a leggere la tua nuova serie. 🙂

    • Cara Micol, a mio parere questo è tra i tuoi racconti più belli. No, non esagero! 🙂 Tanto veloce quanto sconvolgente: dialoghi semplici, descrizioni giuste e un finale veramente a effetto! Altro piccolo appunto, che piccolo non è: ho trovato il racconto veramente ben scritto, con una punteggiatura ottima. Brava! 🙂

      • Grazie, sono contenta di aver dato vita a una storia ben costruita. Quando scrivo considero la punteggiatura una “sorvegliata speciale”, abbondo di virgole. I complimenti in questo senso mi spingono ad esercitarmi ancora e ancora: ho molto su cui lavorare. Credo che il lavoro che farà con l’editor appena inizieremo a lavorare sul libro di prossima pubblicazione mi insegnerà moltissimo.

  •  « Entra. »
    Obbedì, socchiudendo la porta quanto bastava per passare. 
    « Colonnello, posso esservi utile? »
    Normalmente interagivano tramite elaboratore, aveva eseguito l’ordine sentendo nascere in sé una scint […]

    • Ma che bella sorpresa! Una serie legata a un’altra serie 🙂 Finalmente ci sveli da dove sia venuto Nephel. Si intuiva già dalla serie del “Dio solo” che avevi costruito un mondo per, forse, un romanzo. Questa serie è una bella rivelazione. Al prossimo episodio 😉

      • Mi affascinava l’idea di dare uno spessore ad altri del branco. Non ho spazio a sufficiente nel Dio Solo e questa soluzione è efficace. Kato? Patrick e Joy? Nim? L’allegro terzetto che ha trovato rifugio nel caveau della banca e si è nutrito di snack e patatine per un mese? (spoiler…) Nel prossimo episodio conoscerai parecchia “gente”, Kato per primo. 🙂

      • Mi affascinava l’idea di dare uno spessore ad altri del branco. Non ho spazio a sufficienza nel Dio Solo e questa soluzione è efficace. Kato? Patrick e Joy? Nim? L’allegro terzetto che ha trovato rifugio nel caveau della banca e si è nutrito di snack e patatine per un mese? (spoiler…) Nel prossimo episodio conoscerai parecchia “gente”, Kato per primo. 🙂

    • Molto carino! Sono curioso di sapere come continuerà e credo che leggerò altro di te

      • Grazie, sono felice che l’episodio ti sia piaciuto. Se sei interessato a saperne di più sulla storia di Nephel lo incontrerai anche nella serie “Il Dio Solo”, dove il suo personaggio assumerà più spessore. 🙂

  • Gli anni trascorsi nel branco di Kato furono i migliori della mia vita. Per la prima volta da quando ero nato avevo uno scopo: Nephel mi propose di insegnare a leggere e a scrivere ai Daemon e così feci.
    La […]

    • Questo è un episodio di transito, un episodio preparatorio. Sfruttato egregiamente per passare al lettore l’evoluzione del gruppo nella biblioteca e informazioni riguardanti i suoi membri. Ottimo il cliffhanger sul finale che fa impennare il climax. Non mi resta che attendere il prossimo episodio.

    • Sì, siamo al giro di boa. Da qui il racconto inizia a farsi più veloce nei tempi, il povero Alone faticherà a respirare.

    • Episodio tranquillo, incentrato sulle descrizioni. La calma prima della tempesta?😉

    • Dopo aver letto questo racconto, confermo che spero vivamente tu ti possa cimentare in un fantasy o un distopico.Faresti rimanere senza fiato i lettori.

      • Grazie Ely, il tuo appoggio mi dà la carica. Nell’ultimo anno ho lasciato da parte le CE, ma credo che ritenterò presto. Palestre come Edizioni Open mi danno modo, e me ne daranno sempre, di migliorare. Incrociamo le dita.

    • Ora che abbiamo fatto le presentazioni non resta che vedere il Gruppo in azione. Cosa vorranno questi due umani richiedenti asilo?

      • “Azione” come può essere definita tale riferita ad Alone… Questa serie si propone più che altro come una narrazione, ho deciso di lasciare spazio all’agire nell’altra. I due poveracci otterranno asilo politico (spoiler) a denti stretti. Sai che si dice, “fidarsi è bene…”

      • quella dell’asilo politico, nella realtà così come nella fictio, è da sempre una faccenda assai complicata.

    • Cliffhanger notevole che, ovviamente, lascia presagire molto altro! Curioso di sapere cosa accadrà! 🙂

  • « Tieni, metti qualcosa nello stomaco. »
    Alzai lo sguardo su Nephel. L’Elfide era fermo a pochi passi dal tavolo rabberciato dove avevo trovato rifugio: il suo era un comando. L’aroma che si levava dalla scode […]

    • Mi sta piacendo parecchio il mondo che hai immaginato e che si sviluppa di continuo ogni nuovo episodio. Mi piace anche il mistero che mantieni intorno alla figura di Nephel, ancora difficile dire se starà tra i buoni o i cattivi, e che porta chi legge a divorare il testo. Interessante anche la reazione e la presa di coscienza di Alone.

      • Chissà cosa succederà… Alone sta cambiando, Nephel è un alieno (avrà ragione Dario Pezzotti? Mai fidarsi completamente di un elfo). Ho in serbo una sorpresa, la prossima settimana il mio mondo aprirà altri confini. 😉

    • Condivido le parole di Massimo, la serie si fa sempre più intrigante. Io resto della mia idea: mai fidarsi di un elfo! 😁…Qualcosa mi dice che nemmeno Alone è puro come vorrebbe farci credere…

      • Ciao Dario,
        come ha detto Silvia Schiavo Alone è un ignavo: poco alla volta si riscatterà a modo suo senza darsi completamente agli altri. La sua natura è quella, non c’è nulla da fare. Niente spoiler. Quanto a Nepehl è quello che è, difficile da comprendere fino in fondo. Non segue la logica dei sentimenti. Così, almeno, è quello che pensa l’Elfide…

    • Arrivato a questo punto della narrazione il quadro prende forma per assumere i lineamenti di un progetto corposo e complesso, impossibile da contenere in un librick e forse nemmeno in una stagione sola di una Serie. C’è abbastanza materiale per almeno due stagioni. Interessante la questione morale vegetariana.

      • Ho già pensato a come strutturare le serie, anche se confesso che mi sta “prendendo la mano”. “Il Dio Solo” non è che il racconto fatto da Alone a un immaginario ospite cui passerà il testimone. Ho intenzione di concludere con il decimo episodio. Ho risolto la questione in un altro modo, se hai avuto modo di vedere ne ho iniziato una nuova intitolata “Il Branco”. Mi interessava approfondire la personalità degli individui che si sono uniti formando il branco capitanato da Kato, Nephel compreso. Potrebbero esserci altre sorprese, fra qualche tempo…

      • @micol_fusca fantasia galoppante! Non ho ancora iniziato l’altra Serie…comunque sappi che è possibile proseguire una serie fino alla terza stagione e quindi di fatto pubblicare 30 episodi della stessa serie 🙂 è comunque molto interessante l’idea di una Serie incrociata

    • Micol, sai che a me piace sempre condividere nei commenti le frasi che maggiormente catturano la mia attenzione. Tuttavia in questo episodio non mi è possibile farlo, dovrei praticamente copiare/incollare quasi ogni cosa! 🙂 Credo che la forza di questa serie – personalmente parlando – risieda molto nei significati veicolati attraverso i personaggi, il loro vissuto, il loro dialogare. Qui c’è veramente tanto, ma tantissimo materiale su cui riflettere!

      • Ti ringrazio, sono felice di sapere che la serie riesce ad esprimere quanto ho dentro. Come accennavo nel commento a “Kato” ho comunque speranza nella diversità, in un luogo dove le differenze si annullino per dare identità ad individui senza classificazione di etnia, religione, orientamento.

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    Sono l’ultimo di una specie oramai dimenticata. L’unico a essere sopravvissuto alla Fine dei Tempi che Furono e aver levato lo sguardo sulla prima alba della Nuova Era.
    Ero un uomo. Un uomo Ant […]

    • Bellissimo! E lo voglio commentare prima di andare oltre con gli altri episodi. Si parte con un ipotetico scenario futuro per introdurre un personaggio vivo, non sterile, che in modo concretissimo rende l’idea delle emozioni che si provano toccando con mano un libro. Come già detto: intrigante. Complimenti

      • Ciao Silvia, piacere di fare la tua conoscenza. Sono felice che il racconto ti piaccia. Ho già sbirciato gli altri commenti, ma mi piace rispondere a tutti così come li hai scritti. Volevo dare voce a una specie di anti- eroe, una di quelle persone la cui presenza fa da sottofondo alla vita di tutti i giorni. Nella mia mente è apparso un bibliotecario, il mio amore per i libri ha fatto il resto. 🙂

  • Le incursioni dei “branchi” si fecero sempre più sporadiche per cessare del tutto con il calare dell’inverno. Di tanto in tanto Nephel mi invitava ad uscire per colmare i polmoni di ossigeno e riattivare la circol […]

    • Si conferma la natura mistico-epica del racconto. Mi piace molto il contrasto tra Nephel, deciso e sempre più consapevole, e Alone che si sta rendendo conto che rimanere chiuso nella biblioteca paradossalmente lo ha limitato. Bello anche il concetto di rinascita originato dall’unione delle razze. A differenza di Alone, Nephel ha capito che la funzione principale del sapere è il comunicare, è la sua divulgazione. Stai costruendo mondo che conferma il carattere visionario dei tuoi racconti. Brava.

      • Nephel e Alone rimarranno i personaggi principali, ma poco a poco altri leveranno la loro voce. Pur credendo che esista del buono da salvare, il mondo che descrivo è tutto sommato una metafora dell’attuale. Come disse Nephel, a volte ci si trova davanti a una scelta: ” o mangi, o vieni mangiato”. La condizione peggiore del vivere: perdersi nel sopravvivere.

    • Esseri geneticamente modificati più umani degli umani… Li vedo, grazie alle tue descrizioni e li percepisco nelle emozioni che trasmettono. Alone costretto a non essere più solo, ad interrompere la sua condizione di ignavo. E poi? Fremo…

      • Fortunatamente Alone inizierà un suo percorso di crescita. Non diventerà mai un leone, ma il suo cuore comprenderà di avere bisogno di calore.

    • “<>
      Aveva ragione… era il mio mondo.”… Quanti significati in queste frasi di fine episodio!
      Sei veramente brava a descrivere, o meglio, a dare vita a un mondo che è in buona parte il riflesso dell’attuale. Sono le dinamiche narrative che maggiormente mi catturano.

    • bel episodio, non manca nulla. Hai ben chiaro cosa vuoi trasmettere al lettore e lo sai esprimere egregiamente, per non parlare dei personaggi ben definiti e da narri fai ben capire che sai già la direzione che prenderanno senza lasciare nnt all’improvvisazione o quasi. Appena posso leggo le puntate successive. Bel lavoro!

      • Ciao Daniele,
        ho chiaro il percorso della storia, spero di non cadere in controsensi nel corso della stesura. Come altri mi hanno fatto osservare, lo spazio concesso su EO potrebbe essere un ostacolo. Tuttavia voglio raccontarla e condividerla qui. Spero che la serie continui a piacerti. 🙂

  • Micol Fusca piace il LibriCK La spada 1 mese fa

  • Micol Fusca ha pubblicato: Nephel 1 mese fa

    Quando l’Elfide si avvicinò alle librerie ricordo di aver gridato.
    >
    La mia vita aveva smesso di preoccuparmi: non volevo toccasse il mio tesoro. Se mi ero trasformato in Gollum non ero poi tanto diverso dai pa […]

  • Avevo i miei libri, non mi importava di ciò che accadeva nel mondo. Evitavo di accendere il televisore se non per farmi beffe delle idiozie introdotte nelle versioni cinematografiche dei best seller di successo o […]

    • Ho appena finito di leggere sia il primo sia il secondo episodio.
      I tuoi racconti, o almeno quelli che ho avuto l’opportunità di leggere, mi piacciono perché non sono mai banali. In particolare, in questa serie, si avverte la complessità del “mondo” che hai creato, c’è tutta una cosmogonia che incuriosisce il lettore. Poi, magari mi sbaglio, ma io ci trovo sempre un che di metaforico. Questa serie, in particolare, mi ha riportato alle svariate notti passate a leggere e rileggere L’Aleph di Borges 🙂

      • Dovrò spendere ancora una decina di vite, se sono sufficienti, per avvicinarmi all’immaginario di Borges. Noi scrittori, di qualunque genere, mettiamo sempre un po’ del nostro sentire. Il mondo della mia mente è indirettamente il nostro mondo. Nello scrivere c’è sempre utopia, il desiderio di cominciare da zero.

    • Mi piace molto questo tuo stile narrativo e l’immaginazione si vede che non ti manca cosi come l’originalità. Mi sono divertito a leggerti 😉

    • In questo nuovo episodio, le porte del “tuo” universo vengono aperte. Le razze che descrivi, pur restando simili ad altre già descritte nella letteratura fantastica, mantengono elementi originali. Chissà che combinerà questo elfide…🙂
      Nel prossimo episodio mi aspetto un po’ di azione. Brava Micol!

      • Spero di dare più “movimento” nel prossimo episodio, quando Alone e Ne…(elfide) avranno un confronto. L’Alone di quel tempo è un personaggio piuttosto passivo. Non a caso ama i libri, preferisce che la vita “gli passi” davanti piuttosto di viverla: è uno spettatore. 🙂

    • Qui si inizia ad intravedere il tuo mondo descritto con particolare attenzione soprattutto per quanto riguarda le creature. Chissà cosa succederà nel prossimo episodio, molto curiosa 😆

      • Spero di non deludere nemmeno te, sono una neofita e quando ho iniziato a propormi nei forum avevo sempre ansia da prestazione. Ne ho ancora, vero, ma sono felice di sapere che dall’altra parte ci sono persone che si divertono come me e che, se serve, sono pronte a dare una critica costruttiva. Nelle prossime puntate appariranno altri personaggi che movimenteranno la vicenda. 🙂

    • Premetto che sono stato folgorato dal titolo in quanto io sono un fan del Signore degli Anelli e di Tolkien.

      Quindi vedo che è una serie e inizio dal primo racconto, ma da questo mi sono appassionato realmente alla tua storia e spero in “Contee e Regni” da descrivere fino ai minimi dettagli.

      Attendo con ansia il prossimo racconto.

      • Ciao Andrea, mi inviti a nozze. Ho amato il mondo di Tolkien tanto che il mio ne è stato pesantemente influenzato. Ho scritto “libri” e racconti: personaggi ricorrenti e terre morfologicamente definite. Mappe. Sono trent’anni che ci vivo in parallelo. Questa storia è nata da una considerazione. Nell’ultimo anno ho scritto diversi racconti che si prestavano per lunghezza ad essere proposti a dei concorsi letterari ed è nato in me il desiderio di sapere. Com’era il mondo Prima del mio? Perché è divenuto così? Perché è apparsa una luna rossa nel cielo? E’ ciò che voglio raccontare ne “Il Dio Solo”. Grazie infinite per l’entusiasmo, spero di non deluderti.

    • Anche questo episodio ha un carattere introduttivo, gradualmente prrndono forma contesto e personaggi e leggo nelle tue risposte ai commenti che questa serie è un frammento di un disegno più ampio che ti accompagna da molti anni. Ecco, queste cose mi piacciono da impazzire. Mi piace l’idea di un progetto enorme e di enormi digressioni. Mi piacciono anche personaggi presi in prestito da altre storie o storie prese in prestito da un personaggio. Non vedo l’ora di leggere il seguito.

      • Ciao Tiziano, sono contenta che tu mi abbia convinta a iniziare una serie su Open. Riguardo al mio “mondo”, in questo momento sto valutando l’idea di portarne qui alcuni “pezzettini”. Forse potrei scrivere delle serie che si concentrano su un personaggio o due, contestualizzate ad una singola vicenda. Il Dopo è tanta roba (come quantità, intendo) e mi piacerebbe farlo conoscere. Una delle mie perplessità riguardava il genere. Sono contenta di aver scoperto che molti apprezzano il fantasy classico sebbene “vecchio”.

    • Si iniziano a tracciare le linee per una bellissima storia e, soprattutto, per niente scontata. Leggendo il primo episodio mi ero fatta un’idea su ciò che fosse potuto accadere, arrivata al secondo mi hai spiazzato parecchio perché non avevo immaginato nulla di simile! Aspetto il prossimo episodio, sono curiosa 😊

      • Ciao Debora, grazie per aver letto il mio racconto. Spero che il seguito ti sorprenda nuovamente, anche se la vicenda assumerà risvolti piuttosto “classici”.

    • Degno seguito della prima puntata. Ottime le descrizioni delle razze, brevi e concise.

      Davvero intrigante. Complimenti!

      • Grazie Massimiliano, spero di riuscire a portare un po’ di vivacità anche se nelle mie intenzioni questa serie è una pagina di “storia”. Non la nostra, per fortuna.

    • Interessante il richiamo a “Il Signore degli anelli” – che amo e rispetto, insieme a tutta la produzione Tolkieniana -, così come sono interessanti le creature descritte. Vado a leggere subito il prossimo episodio! 🙂

      • Ciao Giuseppe, sono cresciuta con i libri di Tolkien e come logico hanno avuto un peso nel mio immaginario. Questo racconto è nato per l’esigenza di conciliare il mio mondo con quello che conosciamo. So che l’espediente “apocalisse” non è per nulla originale, ma questo è il mio modo per dare un senso.

    • In poche righe sei riuscita a descrivere nel miglior modo possibile i personaggi, rendondoli da subito interessanti e, cosa non meno importante, tangibili. L’immaginazione non ti manca, la scrittura è semre impeccabile. Che posso dire, corro subito a leggere il terzo episodio!

      • Grazie Annalisa, sono contenta di aver ottenuto quanto speravo. Lo spazio concesso è poco ed a volte è difficile rendere il pensiero parola.

    • Pur non essendo seguace del genere (che però apprezzo), e comunque aperta a tutto ciò che è scritto bene, mi continui a coinvolgere con la descrizione delle azioni e dei personaggi. La sensazione che mi lasci è di inquietudine, perché per quanto “irreale” lasci pensare che l’uomo un giorno potrebbe veramente arrivare a ciò o a qualcosa che gli si avvicini terribilmente. Ancora brava

      • Sono contenta che la serie continui a piacerti nonostante tu preferisca altri generi. Questo è quello in cui mi trovo a mio agio, anche se “scantono” un po’ dallo stile dei racconti classici. Sono una donna che preferisce le pantofole all’azione: qui, non ne troverai molta. Ad interessarmi di più è quello che c’è dentro la gente, una battaglia continua con se stessi. Purtroppo sì, l’uomo è in grado di fare grandi sbagli in nome della comodità. Ne fa continuamente, basta pensare a come sta riducendo il pianeta.

  • Andrea era grata al Professor Alambri di averle affidato l’incarico di sopralluogo. Chiusa nel suo minuscolo ufficio si era quasi dimenticata del sole e del profumo dell’aria in primavera. Era da molto tempo che […]

    • Molto carino. Parte da un episodio concreto per sconfinare nel fantasy. E ho apprezzato anche il cambio di registro, da linguaggio corrente a qualcosa che porta indietro nel tempo.

      • Ciao Cristina, Perdona la latitanza, ma sono in fase delirio=trasloco. Grazie infinite, sono contenta che ti sia piaciuto. Dopo La Sonnambula avevo il desiderio di dare un’identità al misterioso Segugio inviato da Dante al paese di Lea.

    • Cara Micol,
      che dirti, davvero un racconto ben fatto e strutturato, la trama, super avvincente, concordo essere con Dario adatta anche al romanzo, in queste pagine trovo tantissimi spunti per svilupparlo. BRAVISSIMA!

      • Ciao Marta, mi sono scusata con Cristina per la latitanza a te chiedo perdono per il gatto che insiste a passeggiare sopra la tastiera… Grazie per i complimenti, sempre bellissimi. Sono d’accordo con voi meriterebbe uno sviluppo. Il mio primo “romanzo” nel cassetto, a cui sono legata sentimentalmente per alcuni motivi, aveva come personaggi un gruppo di persone dotate di particolari capacità. Vi compariva Dante de La Sonnambula, e mi sono divertita a immaginare Andrea. Potrei considerare seriamente di riscrivere qualcosa con il senno e l’esperienza di poi. Sono passati più di dieci anni da allora e credo che il mio modo di scrivere sia migliorato.

    • Ciao Micol. La tua scrittura non si smentisce mai, mi piace molto e trovo sempre deliziose le tue descrizioni. Come hanno detto Marta e Dario, anche per me ci sono tanti spunti per svilupparlo in un romanzo. Complimenti! 🙂

      • Ciao Giuseppe sono arrivata al tè allo zenzero. Nella mia personale versione de Alla Fiera dell’Est viene dopo il risveglio traumatico da incubo scatoloni (nota a Cristina), gatto eternamente fra i piedi (nota a Marta), tè (tu), e proseguirà con altre delizie intervallate da scatoloni, scatoloni, scatoloni che dovrò “descatolare”. Penso che considererò con attenzione l’idea del romanzo anche se, come ho accennato in un altro commento, non mi dispiacerebbe una raccolta racconti (completi, senza limiti di battute) che hanno un filo conduttore. Grazie ancora per l’appoggio e i complimenti.

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Micol Fusca

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attivo 11 minuti fa
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