Devi accedere log in o pubblicare sulla bacheca di questo utente

  • Il tempo passato con Olivia aveva fatto bene a Clara, era troppo tempo che non si sentiva compresa e felice per qualche secondo. Inoltre, in quegli occhi buoni e luminosi, aveva rivisto tanto di Lorenzo e aveva […]

  • L’uomo avanza con fare sicuro, calpestando fango e melma con i propri stivali. Il giorno è quasi nato, silenzioso e freddo come poche altre volte. I soldati tentano di scaldarsi attorno al fuoco e ammazzano la pa […]

    • Originale e divertente. Ero ansiosa di scoprire come avresti fatto a tornare al tempo presente, quello della metro. Poi ho capito. Brava! Un saluto.

      • Grazie mille, ero abbastanza certa che fosse palese il “ritorno alla realtà” quindi sono felice che ci sia stata della curiosità!!
        Un saluto,
        S.

    • Grazie mille, ero abbastanza certa che fosse palese il “ritorno alla realtà” quindi sono felice che ci sia stata della curiosità!!
      Un saluto,
      S.

    • Ciao Simona, il tuo racconto mi ha divertita. Premetto che sono uno dei pochi esseri viventi a non aver mai guardato una puntata di Game of Thrones. A mia giustificazione ho letto la saga di George R.R. Martin venti anni fa e ho fatto questa scelta perché secondo le esperienze passate la versione cinematografica di un buon libro di solito non ne è all’altezza. Quest’anno arrivano stimoli continui da ogni dove, mi sa che inizierò a farlo 🙂 Quanto al racconto, hai saputo dare al Lab un sapore epico!

      • Buonasera Micol,
        grazie mille come sempre. Ormai per me sei un punto fermo su questa piattaforma.
        Per quanto riguarda Game of Thrones, io faccio parte di entrambe la fazioni (libri e serie) e mi sembrava il giusto Lab per parlarne. Anche se ci sarebbe troppo di cui parlare!
        Un saluto,
        S.

    • Ciao Simona, hai avuto davvero una bella idea! Sono appassionato di storia e fantasy epici e le tue sono state ottime descrizioni di una battaglia imminente… ammetto che avrei voluto leggere della battaglia, ma l’idea del risveglio è stata ottima, strappandomi un sorriso e lasciandomi col becco asciutto!! Ottimo lab, brava!

      • Grazie mille!
        Sono felice ti siano piaciute le descrizioni, è un tipo di racconto che credo si basi interamente su quello.
        Per la battaglia… ops XD mi spiace.
        Grazie ancora,
        S.

  • Le sembrava di non poter respirare, le sembrava di avere del sughero nei polmoni e Lorenzo non c’era. Correre non aiutava, per niente, ma sentiva di doversi allontanare da tutti perché le parole spingevano co […]

    • Ciao Simona, sto seguendo la tua serie con grande phatos. Mi ha riportato alla mente un articolo che ho letto molti anni fa, decine, che aveva attratto la mia attenzione per il titolo: i bambini farfalla. Mi sono informata e in realtà si tratta di una sindrome, l’epidermolisi bollosa, che costringe chi ne è affetto a vivere in una bolla di sapone. Qualunque contatto provoca dolore. I bambini che ne sono affetti devono essere toccati il meno possibile, prestando particolare attenzione: non possono avere una vita “normale” perché tutto ciò che li sfiora provoca loro danno. Non possono correre, saltare, giocare… Le tue protagoniste mi hanno riportato alla mente loro, a cui il mio pensiero va di tanto in tanto.

  • Olivia non riusciva a focalizzare la propria attenzione sulla figura di Greta, a vedere oltre il palmo del proprio naso. Nella sua mente, non faceva altro che vedere e rivedere sé stessa urlare per impedire che […]

    • Ciao Simona, utilizzando un’esclamazione gergale qui c’è “tanta roba”! Mi piace il pensiero che le due donne possono rappresentare la salvezza una dell’altra. Molte volte viene spontaneo fare per un estraneo quanto non si riesce per sé stessi. “Spersonalizzare” il problema, raggiungere la giusta angolazione che ci consente di guardarci dall’esterno. Attendo il prossimo episodio, oramai Olivia, Clara e Greta sono diventare mie care amiche.

    • Grazie mille per essere ancora qui con loro.
      Tra loro sta nascendo come dici tu un’amicizia che potrebbe essere quell’ancora di salvezza per entrambe, il giusto approccio l’una ai problemi dell’altra.
      Non immagini quanto mi riempia di gioia sapere che le reputi ormai tue amiche!!
      A presto, dunque.
      S.

  • Roberto Diamanti si grattò la testa per la centesima volta mentre mangiava una pizza fredda seduto sul divano del proprio appartamento. Non aveva mai visto una persona essere tanto impassibile di fronte ad un […]

    • Ciao Simona, ho apprezzato moltissimo la piega “romantica” della tua serie. Sarà perché è necessario credere in qualcosa di buono, un sentimento pulito, per affrontare la vita con speranza. Roberto è una bella figura di stacco, spero di incontrarlo nuovamente.

  • Clara era abituata alle profonde liti dei suoi genitori, a sentir sua madre gettare fuori quanto più veleno le era possibili e suo padre assecondarla più per svogliatezza che per assonanza di idee. Era abituata a […]

    • Sono arrivato in corso d’opera in questa serie, ma l’ho apprezzata moltissimo. Scritta bene e mai noiosa, con quel silenzio di Clara che assorda il lettore.
      Brava.
      Alla prossima lettura.

      • Grazie mille! Mi fa molto piacere che Clara arrivi anche senza parole, sto lavorando molto su di lei!
        Spero continui a piacerti!
        Ancora grazie,
        S.

  • Clara camminava come uno spettro tra le strade della città, talmente silenziosa che anche chi la urtava per sbaglio sembrava non accorgersi della sua presenza. Se ne stava con le mani affondate nelle tasche e il […]

    • Complimenti un crescendo di tensione psicologica e adrenalina.La trama si infittisce.

    • Un incontro che, forse, può regalare salvezza a entrambe. Sono curiosa riguardo a Lorenzo, anche se la sensazione che avverto è colma di tristezza e ineluttabilità. Attendo impaziente il prossimo episodio.

      • Ciao, grazie per essere ancora qui.
        Lorenzo è una mia incognita. Ho pronta la storyline, ma per lui non so ancora che conclusione prediligere.
        Prossimo capitolo in arrivo!
        Grazie mille ancora,
        S.

    • Questo episodio mi ha lasciato diversi punti interrogativi, il più grande dei quali riguarda Lorenzo… Come Micol, anche io ho questa sensazione di tristezza nei suoi confronti che volutamente non chiarisci per non abbassare il livello di suspense.
      Alla prossima lettura.

      • Grazie mille per essere ancora qui, ne sono incredibilmente felice.
        Lorenzo, come detto anche a Micol, è un gran cruccio per me, ma anche uno dei personaggi sul quale ho più margine di lavoro. Spero piacerà anche a voi!
        A presto,
        S.

  • Ciao,
    lascia che mi presenti anche se a te poco interesserà. Non perderò tempo a dirti come mi chiamo perché tra qualche attimo te ne sarai già dimenticato o dimenticata. Tranquillo, scusa il maschile ma la gra […]

    • sembra odio mascherato
      🤔🤔

    • Non è male, secondo me. 🙂 Sarebbe da lavorarci, su questa rabbia.

      • Grazie.
        In realtà io sono una persona che scrive spesso sotto “influenza” della rabbia, é come una fonte di ispirazione.
        Andora grazie
        S.

    • Non lo so, a me evoca tristezza. C’è rabbia, sì, ma anche disillusione. Spesso ci nascondiamo dietro alla maschera di Fantozzi per andare avanti e aprire le porte a un nuovo giorno.

      • Credo che la rabbia sia un’altra faccia della tristezza, come se l’una scaturisse dall’altra. La maschera di Fantozzi invece, alle volte è meglio vederla con ironia altrimenti non si arriva a fine giornata.
        Grazie per aver letto anche questo lavoro, davvero.
        S.

  • Clara non riusciva a smettere di far tremare le gambe mentre aspettava il suo turno seduta su quel divanetto in finta pelle, non avrebbe mai pensato che già la seconda volta le sarebbe capitato di dover attendere […]

    • Questo secondo episodio è ancora più convincente dell’ episodio precedente.Si percepisce il malessere della protagonista la sua paura di vivere ed andare avanti.

    • Trattando argomenti come questi, ci si muove su un crinale strettissimo. Complimenti per il coraggio, prima di tutto, e poi per il fatto che il racconto si snoda con senso della misura.

      • Ciao,
        sono d’accordo con te circa gli argomenti delicati e proprio in virtù di ciò ci sto lavorando con parecchia attenzione proprio per evitare situazioni poco credibili e veritiere. Ti ringrazio per averlo letto e per avermi fatto sapere cosa ne pensi, spero di vederti al prossimo capitolo!
        Ancora grazie,
        S.

    • Una sorpresa! Pensavo che la serie sviluppasse la storia di Olivia, mi accorgo ora che in realtà è quella di Greta. Stimolante, invoglia a leggere i prossimi episodi. Al di là dell’efficacia narrativa, subentra la curiosità. Entreranno in gioco le vita di altri pazienti? Oppure saranno tutte loro, Olivia, Clara, Greta, a sedere su quel divano per andare incontro alla vita?

      • Sono felicissima ti abbia intrigata e grazie per “l’efficacia narrativa”
        Le tue domande sono estremamente corrette, ma….
        Sorpresa XD
        Grazie mille per essere sempre tanto gentile nei confronti dei miei lavori!
        A presto,
        S.

    • Anche questo secondo episodio colpisce la fluidità e la chiarezza. Le tue descrizioni, degli ambienti, delle persone e soprattutto delle loro reazioni, sono talmente realistiche che sembra di essere lì nello studio ad ascoltare e guardare le protagoniste.
      Ancora complimenti.
      Alla prossima lettura.

    • Sono incuriosito al massimo e spero di vedere un altro capitolo per capire come mai questa chiusura ermetica.

  • Olivia odiava la pioggia. Obbligava la gente a correre per non bagnarsi e di conseguenza a far ancora meno attenzione del solito a chi la circondasse. Per questo preferiva camminare sul ciglio della strada a […]

    • Ciao Simona,
      molto scorrevole e tachicardico… L’ho apprezzato molto. Aspetto il seguito 🙂

    • Molto bello, scritto molto bene. S’intuisce dalla gestualità della protagonista che ti sei preparata sull’argomento. Greta è un personaggio credibile, che sa bene ciò che fa ed Olivia s’intuisce subito avere problemi seri per un motivo altrettanto serio. Brava.

      • Grazie mille!
        Mi fa incredibilmente piacere che i personaggi e la storia risultino verosimili, è un progetto al quale mi ci sto dedicando con grande impegno.
        Ancora grazie e spero di rivederla al prossimo capito!
        S.

    • Voglio un altro episodio!!! Molto coinvolgente! I miei più sinceri complimenti 😉

      • Grazie mille, davvero
        Ho degli altri episodi pronti che vorrei pubblicare una volta a settimana, spero dunque di ritrovarti!
        Ancora grazie e a presto
        S.

    • Una storia dolorosa, scritta bene. Personaggi ben delineati: soprattutto la ragazza col suo vissuto. Ho apprezzato molto la chiusa, con quell’impellenza da parte di Olivia di “sporcare” ciò che è limpido. Perché così diventa uguale a come lei si sente. I miei complimenti!
      Un saluto 🙂

      • Grazie mille!
        Sono davvero felice che ti sia piaciuto é la mia prima serie di questa piattaforma e ci sto lavorando tanto.
        Spero a presto e ancora grazie!
        S.

    • Ciao Simona. Avevo letto il racconto giorni fa, ma non sono riuscita a trovare il tempo per due chiacchiere. (Casa mia freme in piena invasione barbarica= scambio culturale scuola figlia con coetanei tedeschi). Sono rimasta particolarmente colpita dalla metafora delle “macchie di vino”, questa purezza “sporcata” che si è impressa nella protagonista fino a farla star male se non cullata da quel pensiero “malato”. Il racconto mi è piaciuto, sonda l’animo umano da una prospettiva inattesa. Mi unisco agli altri ed attendo la pubblicazione del prossimo episodio. 🙂

      • Grazie infinite, specie per aver trovato un attimo in questa bolgia infernale per avermi fatto sapere cosa ne pensassi XD
        Sono felicissima tu abbia apprezzato la metafora delle macchie, temevo potesse risultare un po’ banale quindi mi fa proprio piacere.
        Alla prossima allora e ancora grazie.
        S.

    • molto bello..
      il bagno nel vino non l’ho capito..

      • La storia rientra nel Lab, quindi in principio riprende la scena “richiesta” dal laboratorio.
        All’interno della storia, invece, riflette uno stato d’animo interiore di Olivia: l’acqua così limpida la infastidisce in quanto lei non si sente più tale quindi cerca in ogni modo di macchiarla.
        Spero di essere stata chiara.
        Grazie per aver letto,
        S.

    • Una storia intensa, e drammatica raccontata in punta di piedi ma con una tensione allo stremo.Complimenti ora leggo subito il secondo episodio

    • Leggendo l’episodio mi è stretto lo stomaco, nel senso che mi ha preso… un po’ troppo XD. Appena mi riprendo proseguo la lettura 😉

    • Arrivo alla serie in ritardo.
      Questo primo episodio è fluido come acqua pura e se ne va via lasciando un sapore in bocca strano da decifrare, proprio come fa un buon vino. La tua scrittura è potente e centra il punto con la precisione di un cecchino.
      Complimenti.
      Proseguo nei prossimi episodi.

    • Un bellissimo dramma psicologico.

  • Il profilo di Simona Lombardi è stato aggiornato 3 mesi fa

  • Lo zaino sulle spalle pesa particolarmente questo pomeriggio, non avrei dovuto ostinarmi a infilarci dentro il vocabolario di latino, ma ci sono passati così tanti altri studenti prima di me che c’è scritto buo […]

  • Geremia tornò a casa stanco morto, come ogni singolo giorno della propria vita da quando era poco più che un ragazzino. Si gettò sul letto ancora sporco di calce e sudore, cercando da qualche parte la forza per an […]

    • Un intenso spaccato dei giorni nostri… come il destino o il fato compia il suo corso non per il suo volere ma per le conseguenze delle nostre azioni.Un coinvolgente abbraccio d’empatia per il protagonista.Ho pianto per lui emozionante.

    • Una trama ben congegnata. Un finale a sorpresa. Brava! Hai ragione. La vita di oggi è talmente dura che cambia le persone e le porta a fare gesti assurdi.
      Un saluto.

    • Ciao Simona, sei riuscita a farmi sentire la vita di Geremia sulla mia pelle. La tua è una storia che racconta la verità, ovvero che nella vita non c’è sempre un happy end. Malinconica, triste, arriva direttamente al cuore.

      • Ciao,
        grazie mille. Sono lieta che le mie parole siano riuscite ad entrare in contatto con te, è davvero appagante per una persona che prova a buttare giù due righe!
        Grazie ancora e spero a presto!
        S.

    • Rispetto ad un destino talmente crudele da sottrarre la dignità ad una persona, lentamente, per poi sfilargli di colpo anche la vita, per pura fatalita, si puó provare solo rabbia e rassegnazione. Non solo nella narrativa – come in questo caso – ma anche nella vita reale, purtroppo, sembrano non esistere meccanismi compensativi, ed ecco che chi sta bene sta sempre meglio e chi sta male sta sempre peggio. Finirà, prima o poi, questa ingiustizia?

      • Viviamo in un enorme parco giochi e le montagne russe sono sempre l’attrazione più quotata. Noi siamo solo le macchinette che le percorrono, non abbiamo alcun tipo di controllo.

  • Dal terrazzo di casa mia si vede l’intera città, le sue luci, i campanili e anche il mare. Ho sempre amato il mare, mi trasmette un senso di libertà che poche altre cose nella vita riescono a darmi. Adoravo qua […]

    • Una storia dura raccontata con molta delicatezza. Le sensazioni che hai descritto, l’angoscia della protagonista, sono palpabili. Uno spaccato ancor più forte perché si regge sulla realtà e descrive il disagio che molti hanno provato sulla loro pelle pur non giungendo a un atto estremo.

      • Ciao,
        prima di tutto grazie per esserti di nuovo approcciata ad un mio lavoro.
        Sono davvero lieta di essere riuscita a trasmettere le sensazione a cui ho pensato, quello a cui auspicavo. Inoltre, è proprio come dici tu è una questione orribilmente reale e purtroppo troppo attuale.
        Grazie ancora, davvero.
        A presto,
        S.

    • Come capisco l’angoscia della protagonista, perché da piccola ero in sovrappeso e trascorrevo ore cercando di camuffare i chili di troppo e il risultato, oltre che inutile, peggiorava le cose. Ora sono di nuovo in sovrappeso, ma ho un carattere che mi permette di sopportare lo scherno e l’unico motivo per cui vorrei dimagrire riguarda la salute. Ma torniamo al tuo racconto. Inutile dirti che sfondi una porta aperta con me, inoltre ho trovato una leggera ironia nella narrazione che non guasta, anzi. Persino nel finale, seppure tragico, sei riuscita a mantenere un certo distacco, che permette all’autore di essere obiettivo e di scrivere un buon pezzo. Non sono una maniaca dei finali ad effetto, quindi, ho apprezzato la tua scelta, che è una forma di liberazione estrema.

      • Ciao,
        sapere da chi ha passato qualcosa di simile che è un buon lavoro è davvero soddisfacente, quindi grazie davvero! Mi dispiace per la sua situazione, non è facile essere abbastanza forti da sopportare lo scherno di una simile situazione. Per quanto riguarda il finale ad effetto, ho solo cercato di mettermi nei panni di una persona disperata e di cogliere l’impulsività del gesto.
        Grazie ancora,
        S.

    • Simona complimenti! Il racconto è duro, triste e VERO. Hai saputo trasmettere delle emozioni forti lungo tutto il racconto creando un viaggio tragico ricco di particolari. Ottimo lavoro! A presto.

      • Ciao,
        Grazie mille davvero. Felicissima che ti sia piaciuto e di essere stata in grado di farti immergere nel dolore di Anna.
        Spero di trovarti ancora.
        Ancora grazie e a presto,
        S.

  • Esiste un’enorme differenza tra dolore fisico e dolore emotivo. Quello fisico lo controlli, riesci in qualche modo a tenerlo confinato in limiti e confini ben precisi. Come quando da bambini si sentiva meno d […]

    • Molto bello e intenso come racconto anche se spero come donna che ci sia un seguito totalmente diverso…. Fai emozionare complimenti, ho sentito una totale empatica con la protagonista

    • Molto carino questo racconto sulla incomunicabilità su una lei e un lui, come è molto azzeccata la scelta del dipinto di De Chirico come immagine che fa da copertina al racconto. Senza quei (pochi) errori di battitura e con un editing migliore sarebbe stato ancor meglio

    • Grazie mille, davvero. A mio parere riuscire a creare empatia, come dici tu, tra il lettore ed il protagonista è la cosa più appagante. Quindi davvero grazie!
      A presto,
      S.

    • I sentimenti non conoscono differenze di sesso e colore. Un racconto romantico, dallo stile colloquiale e intimo. La protagonista diventa um amica da ascoltare, confortare e.consigliare. C’è qualche refuso correggibile.
      Mi è piaciuto!

      • Grazie infinite!
        L’intenzione era proprio quella di creare un qualcosa nel quale chiunque si possa interfacciare. Più o meno tutti hanno avuto una lite con la propria metà e volevo fosse una semplice parentesi, per così dire. Se sono riuscita, ne sono davvero felice.
        Grazie ancora e mi spiace per i piccoli errori.
        A presto,
        S.

    • Ciao Simona, iniziando con il faceto ho ben presente il mal di denti che descrivi. Io passavo notti insonni imbottita di antidolorifici a ricamare un quadro a mezzo punto: orribile. Non ho mai amato ricamare, ma era l’unico modo per lobotomizzarmi 😉 Venendo al serio, ho letto con piacere il tuo racconto. Ho difficoltà a scrivere e leggere “di” amore, probabilmente per un blocco energetico dovuto ad alcune situazioni. Il tuo racconto è riuscito a farmi sorridere perché delicato. Ti seguirò volentieri in altre avventure.

      • Ciao, si il mal di denti è una piaga irrisolvibile. Nemmeno il mio fidato Oki era riuscito ad aiutarmi… Forse avrei dovuto tentare anch’io il ricamo, anche se i miei rattoppi sulle lenzuola sono la rappresentazione della paura di Lovecraft.
        Sono davvero felice che ti sia piaciuta e che ti abbia suscitato qualcosa di positivo e davvero grazie per aver scelto di seguirmi.
        Spero a presto,
        S.

    • Oddio, non me ne ero accorto minimamente! In ogni caso il tema dell’incomunicabilità è molto presente e per questo rinnovo i miei complimenti

    • L’eterno tema del triangolo di sentimenti non smetterà mai di annoiare e di coinvolgere. Hai un modo di scrivere molto diretto che arriva dritto al lettore.

    • Molto carino. E dai risvolti inaspettati. Perché lei torna e le due hanno un confronto. Forse mi ero aspettata una cosa più banale… non so, il solito incidente. Lei che attende ma nessuno torna. Quindi mi è piaciuto molto lo svolgimento. Il testo è talmente ben scritto, che avrei evitato l’inizio, che sa tanto di testo filosofico, inserendo tranquillamente il mal di denti e la busta surgelata di piselli. Perché non hai bisogno di spiegare niente. Viene tutto da se’.
      Un caro saluto e complimenti ancora.

      • Grazie mille, davvero.
        Mi fa piacere che ci abbia trovato qualcosa di buono e che ti sia piaciuto, in fase di scrittura avevo la costante impressione di proporre la solita “zuppa scaldata”. Per quanto riguarda l’inizio “filosofico” è un qualcosa che rientra molto nel mio personale gusto, ma mi rendo perfettamente conto che non può incontrare chiunque. Io amo scrivere inizi lontani dalla trama di base, come fosse una sorta di firma. Ti ringrazio per le gentilissime parole circa il testo, ne sono lusingata.
        Un abbraccio e ancora grazie,
        S.

  • “Mi chiamo Eva, Eva Ruth. Ho venticinque anni e da diversi mesi vivo segregata in un enorme palazzo di cemento armato. Non so quanto tempo sia passato da quando i miei aguzzini mi hanno prelevato dalla mia […]

    • Stile asciutto e rapido per una storia dal finale inaspettato. La trama ricorda alcune storie cinematografiche e di narrativa ma viene personalizzata e quindi resa unica dalla penna descrittiva e delicata dell autrice che riesce a coinvolgere il lettore ed incuriosirlo fino alla fine.

      • Grazie mille, è la prima volta che mi cimento in questo tipo di narrazione e sono lieta di sapere che è stata apprezzata. Ma più di tutto lo sono se il finale è stato inaspettato.
        Grazie ancora e a presto
        S.

    • È il primo racconto che leggo e devo dire che l’ho apprezzato, sia per la scorrevolezza del testo che per il finale decisamente inaspettato. Brava!

    • Mi è piaciuto moltissimo, il cambio repentino nel finale mi ha fatto sobbalzare sulla sedia.Geniale

      • Wow grazie mille, davvero! Non avevo mai scritto qualcosa di simile e sono davvero lieta che abbia avuto l’effetto sperato!
        Davvero Grazie!
        S.

    • Molto apprezzato. Soprattutto il cambio di prospettiva è lo slittamento della narrazione della prima persona alla terza. Avvincente il colpo di scena che rivela un pregresso inaspettato. Unica cosa, che può succedere a chiunque: c’è un po’ si confusione nei tempo verbali nella narrazione fatta da Eva. Si oscilla da un passato prossimo a uno remoto, a volte anche nello stesso periodo. Non è un grosso problema, te lo segnalo giusto per… Alla prossima. 🙂

      • Oh cielo mi dispiace, di solito cerco di essere particolarmente attenta a questo genere di cose! Chiedo scusa.
        Grazie per le belle parole e sono sempre più felice per il riuscito colpo di scena!
        A presto,
        S.

    • Il racconto porta il lettore dentro quel palazzo, dentro quella stanza. Il finale spiazza e improvvisamente fa abbandonare quel senso di vicinanza e protezione che si prova per la protagonista durante tutta la lettura.
      Il cambio di prospettiva è potente.
      Brava, alla prossima lettura.

      • Grazie per le belle parole, mi fanno comprendere che sono riuscita a trasmettere ciò che avevo in mente. Temevo fosse palese alla seconda riga dove volessi arrivare e sono felicissima di vedere che è andata bene.
        Grazie davvero!
        Spero alla prossima,
        S.

    • Vorticoso e bellissimo l’inizio, ben congeniale il finale. Bella scrittura, brava!

    • Inaspettato il finale. Da vittima a carnefice. Sentirsi dentro la storia di Eva e poi essere catapultati dentro una realtà esterna che è poi quella vera. Bel racconto

      • Grazie mille! Sono estremamente felice che questo racconto che questa storia stia andando così bene, speravo davvero tanto che il finale colpisse.
        Di nuovo Grazie, davvero.
        S.

  • Carica di più

Simona Lombardi

Foto del profilo di Simona Lombardi

@simonalombardi

attivo 2 ore, 7 minuti fa
scrittore