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  • Stamattina sei più bella del solito, quel jeans ti fascia le gambe in un modo da dichiarare illegale. L’azzurro del maglioncino ti dona, ti mette in risalto gli occhi come pochi altri colori. Dovresti però las […]

    • Ciao Simona, leggendo mi sono venuti i brividi. Ho una figlia giusto giusto di quell’età:17. Il tuo racconto apre un mare di discussione ampio come un mare sconvolto da uno tsunami formato dall’impatto di quell’asteroide 😂. So che non è il tema prettamente trattato da te, ma è la riflessione che è nata in me come madre. A che età una ragazza può essere defunita adulta? La mia è una “pimpa”, ma so che alcune coetanee non si sono fatte mancare nulla. Quando un desiderio, atto consenziente, può essere definito “pedofilia”a quell’età? Non sono bambine, non sono adulte… molte riflessioni senza risposta, l’unica cosa a cui affidarsi è il loro buon senso perché oramai sono in grado di decidere.

      • Ciao Micol,
        se il mio racconto ha creato scompenso in una madre, mi reputo davvero soddisfatta!
        In più, lo avevo detto che il mio asteroide sarebbe stato diverso dal normale XD
        Grazie sempre e a presto,
        S.

    • Ciao Simona,
      mi hai fatto rimanere senza parole. Anche tu hai affrontato l’argomento “adolescenza” con una rudezza che però non è esagerata ma reale. Io sono madre e mi pongo le stesse questioni di Micol… Quando voleranno via da noi dovremo poterle sapere al sicuro. Ma è così? 😯

    • Ciao Simona, mi hai trasmesso con grande realismo, semplicità e in maniera secca un sentimento di inquietudine nel leggere passo dopo passo la grande ossessione di questa donna. Hai trattato un tema come la pedofilia cogliendo l’aspetto fondamentale di questa mostruosità, ossia il suo covare in una mente consapevole dell’errore ma comunque preda di un desiderio morboso e malato che conduce alla malsana follia. Una realtà che si può purtroppo celare in ogni sguardo, e questo lo hai reso ben evidente. Inoltre hai saputo incastrare bene il lab, un bel racconto, significativo e intenso. Alla prossima, un saluto!

    • Ho apprezzato molto il tuo modo di affrontare il Lab, dando un significato speciale a questo asteroide. Brava! Alla prossima.

  • Simona Lombardi ha cambiato la foto del profilo 1 mese, 3 settimane fa

  • Voi ci credete alle favole?Oh, no scusate. Troppo diretto.Ricominciamo.Allora:Vi è mai capitato da bambini di affacciarvi alla finestra e aspettare di vedere Campanellino svolazzare? Oppure, non so, trovarvi […]

    • Hai uno stile fresco, ma al posto di un racconto mi sembra più un articolo di costume (molto ben scritto, chiariamoci). Grazie della condivisione.

      • Non ci avevo pensato, è un qualcosa di distante dal mio solito modo di scrivere.
        Grazie per avermelo fatto notare e grazie per avermi fatto sapere cosa ne pensi.
        A presto,
        S.

    • Ciao Simona, questa tua riflessione arriva dritta ad ogni lettore, sintetica, tagliente e incisiva, i cartoni della Disney con cui siamo cresciuti possiedono frammenti di realtà condita da tanto colore e fantasia, ma non solo loro ovviamente. Se hanno degli stereotipi? Certo che si, ma a me hanno lasciato anche la voglia di sognare e tanti bei significati, come dici tu stessa, sono diventati dei modelli per noi, ma ovviamente l’evoluzione di intere generazioni dipende anche da altri fattori, in cui comunque l’intrattenimento è una parte presente e importante. Non so se era tua intenzione far riflettere, ma con me ci sei riuscita, e a volte non c’è niente di meglio! Alla prossima!

      • Grazie mille per le belle parole! In realtà voleva essere una sorta di riflessione, ma poi per me stessa. Mi fa piacere abbia colto anche qualcun altro.
        Grazie ancora,
        S.

    • Ciao Simona, il tuo ragionare a voce alta mi è piaciuto moltissimo. Mi è tornato alla mente quando ho scoperto che le favole originali non sono esattamente come Disney le ha proposte, ma che lo stile dei fratelli Grimm in realtà era vicino al genere horror. Sarà per questo che a dodici anni ho iniziato a leggere S. King? A ben pensare, sempre favole sono. 😱 Ho apprezzato anche lo spaccato al lab, il parificare il “panino condiviso con in barbone” a una bella favola. Per fortuna alcuni se le fanno da sé, le favole, voglio rimane convinta che al mondo ci siano ancora persone in grado di tendere quella mano.

      • Ciao Micol,
        ti ringrazio per le tue parole sempre tanto gentili. Quando ho iniziato a scrivere ho pensato la stessa costa che hai esposto tu, le favole di Disney sono molto “indorate”.
        Le favole continuiamo a farcele!
        Grazie ancora,
        S.

    • Mi è piaciuto. Trovo che sia molto ben scritto. Come ho letto anche nei commenti, non è un vero e proprio racconto. Vero, perché non c’è una trama, bensì delle considerazioni. Però hai trovato un modo originale di affrontare il Lab.
      Un saluto 🙂

      • Grazie mille!
        A quanto pare no, non è un racconto XD
        Purtroppo o per fortuna quando mi metto di fronte il foglio non ho un’idea precisa, di solito parto da una frase o un’immagine e quindi poi non so nemmeno io cosa ne verrà fuori.
        Grazie ancora,
        S.

    • Ciao Simona,
      questo tuo pensare a voce alta mi è piaciuto tantissimo, mi sembrava di stare con te in un bar a condividere un caffè e le idee sdolcinate sulle fiabe di Walt. Le ho amate, ma quando ho cominciato a capire che erano solo stereotipi, sono passata oltre. Ci vediamo al prossimo caffè…😉

  • Greta non era mai stata nervosa al pensiero di incontrare un paziente, amava il proprio lavoro e lo svolgeva mettendoci tutta sé stessa. Eppure, la paziente a cui teneva di più non stava migliorando né facendo pr […]

    • Ciao Simona, bellissimo finale! Mi ha commossa pensare che queste due “solitudini” abbiano dato vita a qualcosa di meraviglioso. Una rinascita, l’unione intima di due anime destinate ad incontrarsi. Spero di leggere altro di te, attenderò su Open con impazienza 🙂

      • Ciao Micol,
        grazie per essere stata sempre qui e per avermi fatto sapere sempre cosa ne pensassi. Sono estremamente felice che ti sia piaciuta la mia storia e ti assicuro che non ho finito di dire la mia su questa piattaforma!
        Grazie ancora e a presto!
        S.

    • Wow
      Intenso, crudo e psicologico. Colpe e speranze si mescolano meravigliosamente dando vita ad un racconto unico dallo stile forte e scorrevole .
      Brava!

    • Ciao Simona, questo finale è indescrivibile per il grado di emozione che è stato in grado di suscitare in me… Non so, meraviglioso, stupendo, struggente, commovente. Non mi capita spesso di lasciarmi scappare delle lacrime, ma è successo. E non perché non avessi immaginato come sarebbe finita, no, ma per il modo con cui hai condotto questo finale, mi hai fatto sentire ogni loro sensazione e movimento. È bello il modo con cui hai gestito Lorenzo, una figura legata ad una promessa, e lo sfogo di Olivia è stato liberatorio tanto quanto la confessione, il contatto non voluto che incontra il silenzio finalmente violato. E finalmente uno spiraglio di speranza e di riappropriarsi delle proprie vite si affaccia, senza mai dimenticare ciò che è stato, un tragico fil rouge che però profuma di speranza. E Greta ha compreso che, al di là dell’aiuto terapeutico, siamo noi stessi che possiamo dare una svolta alla nostra vita. Una serie emozionante e ben architettata da te nei minimi dettagli, ho solo una cosa da dirti dopo tutto ciò: grazie per aver condiviso questa storia! Un caro saluto, alla prossima!

  • “Ciao Clara,
    ti starai chiedendo perché quel rompiscatole di tuo fratello sta scrivendo una lettera nell’era della tecnologia. Ebbene, un po’ perché sai bene che sono un inguaribile romantico e un po’ perché vo […]

    • Ciao Simona, il cerchio si chiude! Avevo intuito che Lorenzo si fosse suicidato, ma scoprire che era lui lo stupratore mi ha davvero sorpresa. Questa in realtà è una fine che preannuncia un inizio! Hai in programma una nuova serie?

      • Buongiorno Micol,
        questa serie non è ancora finita. Ho ancora qualcosa da raccontare, qualcosa ancora da spiegare.
        Al momento no, non ho in programma una nuova serie anche se sto lavorando a qualcosa.
        Grazie sempre per essere qui, non puoi capire per me quanto significhi…
        Un abbraccio,
        S.

    • Ciao Simona, avevo intuito l’intreccio che coinvolgeva Lorenzo, che ha riconosciuto il suo crimine, ma nel suicidio non ha pensato al male che avrebbe fatto alla sua amata sorella, ed è qualcosa che vale in ogni suicidio, a mio parere. Ovviamente ciò non toglie la passione che hai messo nel tessere questa lettera d’addio, davvero toccante e profonda, come questa serie del resto. Sono ormai alla fine, e spero che le due protagoniste possano trovare finalmente un pizzico di speranza! Un caro saluto!

  • -Mi sono resa conto di non averti mai realmente raccontato cosa mi è successo, Greta-
    La donna vedeva chiaramente quanto Olivia fosse nervosa, continuava a torcersi le dita e lasciar fuggire gli occhi chiari […]

    • Ciao Simona, interessante questa voce fuori campo. Sono contenta che la serie preveda una visione a 360° le curiosità da soddisfare sono molte. Temo di sapere già cos’è accaduto a Lorenzo, spero che queste due donne, alla fine, trovino la forza per lasciarsi il passato alle spalle.

      • Buongiorno Micol,
        scusami se non ti ho risposto prima, ma non mi ero accorto del tuo gentile commento.
        Sono lieta di aver istillato curiosità e spero vivamente di riuscire a concludere nel migliori dei modi.
        Grazie ancora,
        S.

    • Ciao Simona, più avanzo nel tuo racconto, e più emozionante diventa la vicenda, ed è meraviglioso. La voce fuori campo non è un caso, si ricollega a quella busta che trova Greta, o comunque questa è la mia impressione, e hai raffigurato con grande forza quello che ha me ha dato l’impressione di un transfert psicologico nel momento in cui Olivia ha ricostruito la vicenda, a me è parso chiaro che l’analista sia stata identificata con lo stupratore. Il mistero rimane vivo, ma l’intreccio con Clara credo c’entri con ciò che è accaduto ad Olivia, ma… va beh, lo scoprirò solo leggendo. Un saluto, alla prossima!

      • Ciao Antonino,
        grazie per essere ancora qui e per le tue parole sempre troppo gentili.
        Lieta che a un passo dalla fine tu sia sempre più curioso, fa tanto piacere!
        Alla prossima,
        S.

  • Il tempo passato con Olivia aveva fatto bene a Clara, era troppo tempo che non si sentiva compresa e felice per qualche secondo. Inoltre, in quegli occhi buoni e luminosi, aveva rivisto tanto di Lorenzo e aveva […]

    • Che dire, rabbia paura, corazze emotive, un episodio e una serie che travolge il lettore…Complimenti

    • Ciao Simona, seguo la tua serie con molta emozione. Credo di essermi fatta un’idea su Lorenzo, su quello che gli è accaduto, ma il dubbio ancora mi attanaglia. Mi chiedo se Greta sia a conoscenza di quel fratello, viene logico pensare che la famiglia di Clara gliene abbia parlato soprattutto se è morto in circostanze tragiche (non che la morte non lo sia sempre). E, poi, mi chiedo nuovamente: è mai esistito Lorenzo? Al prossimo episodio 😉

      • Ciao Micol,
        tutti dubbi più che leciti. Prometto che poi tutti i pezzi andranno al loro posto!
        Grazie per essere sempre qui, grazie davvero.
        Un abbraccio,
        S.

    • Ciao Simona, è proprio vero: dietro la figura di Lorenzo si cela un alone di mistero e ambiguità, e tu stai gestendo magnificamente questo personaggio! Finalmente i sentimenti di Clara sono usciti come un fiume in piena, in quel centrotavola a terra c’era tutto il risentimento verso la madre e verso tutta la vicenda che l’ha sconvolta. Le sensazioni da te narrate sono sempre vive, forti, ti entrano dentro perché sono vere. E la storia mantiene sempre il suo essere appassionante! Un saluto, al prossimo episodio!

  • L’uomo avanza con fare sicuro, calpestando fango e melma con i propri stivali. Il giorno è quasi nato, silenzioso e freddo come poche altre volte. I soldati tentano di scaldarsi attorno al fuoco e ammazzano la pa […]

    • Originale e divertente. Ero ansiosa di scoprire come avresti fatto a tornare al tempo presente, quello della metro. Poi ho capito. Brava! Un saluto.

      • Grazie mille, ero abbastanza certa che fosse palese il “ritorno alla realtà” quindi sono felice che ci sia stata della curiosità!!
        Un saluto,
        S.

    • Grazie mille, ero abbastanza certa che fosse palese il “ritorno alla realtà” quindi sono felice che ci sia stata della curiosità!!
      Un saluto,
      S.

    • Ciao Simona, il tuo racconto mi ha divertita. Premetto che sono uno dei pochi esseri viventi a non aver mai guardato una puntata di Game of Thrones. A mia giustificazione ho letto la saga di George R.R. Martin venti anni fa e ho fatto questa scelta perché secondo le esperienze passate la versione cinematografica di un buon libro di solito non ne è all’altezza. Quest’anno arrivano stimoli continui da ogni dove, mi sa che inizierò a farlo 🙂 Quanto al racconto, hai saputo dare al Lab un sapore epico!

      • Buonasera Micol,
        grazie mille come sempre. Ormai per me sei un punto fermo su questa piattaforma.
        Per quanto riguarda Game of Thrones, io faccio parte di entrambe la fazioni (libri e serie) e mi sembrava il giusto Lab per parlarne. Anche se ci sarebbe troppo di cui parlare!
        Un saluto,
        S.

    • Ciao Simona, hai avuto davvero una bella idea! Sono appassionato di storia e fantasy epici e le tue sono state ottime descrizioni di una battaglia imminente… ammetto che avrei voluto leggere della battaglia, ma l’idea del risveglio è stata ottima, strappandomi un sorriso e lasciandomi col becco asciutto!! Ottimo lab, brava!

      • Grazie mille!
        Sono felice ti siano piaciute le descrizioni, è un tipo di racconto che credo si basi interamente su quello.
        Per la battaglia… ops XD mi spiace.
        Grazie ancora,
        S.

  • Le sembrava di non poter respirare, le sembrava di avere del sughero nei polmoni e Lorenzo non c’era. Correre non aiutava, per niente, ma sentiva di doversi allontanare da tutti perché le parole spingevano co […]

    • Ciao Simona, sto seguendo la tua serie con grande phatos. Mi ha riportato alla mente un articolo che ho letto molti anni fa, decine, che aveva attratto la mia attenzione per il titolo: i bambini farfalla. Mi sono informata e in realtà si tratta di una sindrome, l’epidermolisi bollosa, che costringe chi ne è affetto a vivere in una bolla di sapone. Qualunque contatto provoca dolore. I bambini che ne sono affetti devono essere toccati il meno possibile, prestando particolare attenzione: non possono avere una vita “normale” perché tutto ciò che li sfiora provoca loro danno. Non possono correre, saltare, giocare… Le tue protagoniste mi hanno riportato alla mente loro, a cui il mio pensiero va di tanto in tanto.

    • Ciao Simona, probabilmente questo è l’episodio più intenso di emozioni che io abbia letto in questa serie, ho accompagnato questo tenero modo di comunicare e aprirsi all’altro nonostante i reciproci disturbi, e credo che entrambe proveranno a superare le loro barriere in maniera definitiva, trovando la cura nello specchiarsi reciprocamente. È meraviglioso il riferimento al titolo legato agli occhi di Olivia e il modo con cui lo hai raccontato, davvero commovente e allo stesso tempo strappa un sorriso intriso di tenera empatia. A me pare evidente, ad ogni episodio, che tu in foto questa serie abbia messo non solo l’anima, ma soprattutto il cuore, cosa non facile da trovare nei racconti. Alla prossima e… brava brava brava!

      • Scusami, il cellulare ha scritto foto, mentre io volevo scrivere tutto…

      • Ciao Antonio,
        A parole non riesco a dirti quanto ti mi abbia resa felice. Sentirsi dire che in un tuo lavoro si vede cuore e anima é qualcosa di indescrivibile.
        Per di più, questo é il mio capitolo preferito. Ti lascio immaginare l’emozione.
        Grazie,
        S.

  • Olivia non riusciva a focalizzare la propria attenzione sulla figura di Greta, a vedere oltre il palmo del proprio naso. Nella sua mente, non faceva altro che vedere e rivedere sé stessa urlare per impedire che […]

    • Ciao Simona, utilizzando un’esclamazione gergale qui c’è “tanta roba”! Mi piace il pensiero che le due donne possono rappresentare la salvezza una dell’altra. Molte volte viene spontaneo fare per un estraneo quanto non si riesce per sé stessi. “Spersonalizzare” il problema, raggiungere la giusta angolazione che ci consente di guardarci dall’esterno. Attendo il prossimo episodio, oramai Olivia, Clara e Greta sono diventare mie care amiche.

    • Grazie mille per essere ancora qui con loro.
      Tra loro sta nascendo come dici tu un’amicizia che potrebbe essere quell’ancora di salvezza per entrambe, il giusto approccio l’una ai problemi dell’altra.
      Non immagini quanto mi riempia di gioia sapere che le reputi ormai tue amiche!!
      A presto, dunque.
      S.

    • Ciao Simona, l’intreccio di vite, esperienze e sensazioni tra Clara e Olivia rivela, in questo episodio, una forte componente di reciproca empatia, perché nello specchiarsi l’un l’altra continuano a rivivere quel trauma fatale per la loro esistenza. La cosa che più mi ha fatto riflettere è stata l’esitazione provata da Olivia: credo che in lei ci fosse la paura di riprovare la terribile esperienza di stupro e dall’altra la rabbia per esser stata ignorata e non salvata in tempo. Ma le sue gambe, mosse dal coraggio e dal cuore, le hanno fatto fare la cosa giusta. Un altro episodio che scivola via piacevolmente nonostante la complessità dei temi da te affrontati senza fronzoli e con tanto realismo. Micol ha ragione: quando un racconto è ben costruito e coinvolgente, i protagonisti diventano amici e compagni delle tue giornate! Alla prossima!

      • Ciao Antonino,
        Per l’ennesima volta grazie. Grazie davvero.
        Olivia e Clara sono un po’ due facce della stessa medaglia.
        Alla prossima,
        S.

  • Roberto Diamanti si grattò la testa per la centesima volta mentre mangiava una pizza fredda seduto sul divano del proprio appartamento. Non aveva mai visto una persona essere tanto impassibile di fronte ad un […]

    • Ciao Simona, ho apprezzato moltissimo la piega “romantica” della tua serie. Sarà perché è necessario credere in qualcosa di buono, un sentimento pulito, per affrontare la vita con speranza. Roberto è una bella figura di stacco, spero di incontrarlo nuovamente.

    • Ciao Simona, in questo episodio vedo molta voglia di credere nella giustizia e nella speranza, nonostante tutto remi contro, e Roberto incarna proprio questi valori. Questa è una serie che profuma di realtà e verità in ogni suo angolo, e dove l’uomo fallisce nel suo essere indifferente e nel suo dimenticare o ignorare le piccole grandi tragedie, l’uomo stesso (inteso come essere umano ovviamente) riesce a vedere la luce grazie ai sentimenti, agli affetti e alla voglia di reagire di Olivia. Non mi resta che fare un piacevole salto alla seconda stagione di questa serie appassionante! Un saluto!

      • Ciao,
        Roberto è quella voglia irrefrenabile di non arrendersi. Mai.
        Ormai sei a metà della storia ed io non posso che ringraziarti ad ogni capitolo.
        S.

  • Clara era abituata alle profonde liti dei suoi genitori, a sentir sua madre gettare fuori quanto più veleno le era possibili e suo padre assecondarla più per svogliatezza che per assonanza di idee. Era abituata a […]

    • Sono arrivato in corso d’opera in questa serie, ma l’ho apprezzata moltissimo. Scritta bene e mai noiosa, con quel silenzio di Clara che assorda il lettore.
      Brava.
      Alla prossima lettura.

      • Grazie mille! Mi fa molto piacere che Clara arrivi anche senza parole, sto lavorando molto su di lei!
        Spero continui a piacerti!
        Ancora grazie,
        S.

    • Ciao Simona, certamente la cosa che mi ha colpito di più è la mancanza di comunicazione tra madre e figlia, dove il mutismo di Clara non è pazzia, ma insormontabile muro di difesa contro una madre sempre ostile nei suoi confronti. Hai caratterizzato molto bene la figura di Teresa, e il silenzio di Clara si tramuta in un vortice di pensieri che sembrano non trovare conforto, un sostegno che la ragazza cerca disperatamente. Clara è segnata nel suo profondo da un senso di annullamento tanto da considerarsi un oggetto inutile e qualunque da maltrattare, e Lorenzo mi dimostra ancor di più i suoi dubbi e la sua ambiguità. Ogni episodio è gravido di riflessioni circa le difficoltà psicologiche, una cosa che mi piace parecchio, forse perché disciplina studiata alla facoltà di filosofia😁! Bello davvero😊!

    • In questo episodio vi è tutta la disperazione e il vuoto in cui è caduta Clara. Tanto da farle domandare se non è realmente pazza come afferma la madre. Una madre che nutre solo odio nei suoi confronti, acuendo la desolazione dell’animo sensibile di Clara, la quale trova conforto solo più nel suo amico immaginario; quel Lorenzo che si defila tutte le volte in cui ella ha più bisogno. Ma è proprio quando l’orizzonte si fa più plumbeo che arriva un raggio di luce: Olivia. Altra vittima di una società formata da maschere, una società violenta, individualista, misogena e competitiva. Una società che non si ferma mai a guardare indietro e le cui anime si stanno trasformando come le fredde macchine cbe produciamo. Ma qualcuno riesce ancora a essere umano: Roberto , Olivia e Greta. Un barlume di luce che riuscirà a sconfiggere il buio in cui siamo caduti. Al prossimo episodio. Fin qui mi sono emozionato molto. Alla prossima.

      • Non so come ringraziarti per questa meravigliosa analisi, grazie davvero.
        Sono felicissima che ti abbia emozionato, spero di continuare a farlo!
        A presto,
        S,

  • Clara camminava come uno spettro tra le strade della città, talmente silenziosa che anche chi la urtava per sbaglio sembrava non accorgersi della sua presenza. Se ne stava con le mani affondate nelle tasche e il […]

    • Complimenti un crescendo di tensione psicologica e adrenalina.La trama si infittisce.

    • Un incontro che, forse, può regalare salvezza a entrambe. Sono curiosa riguardo a Lorenzo, anche se la sensazione che avverto è colma di tristezza e ineluttabilità. Attendo impaziente il prossimo episodio.

      • Ciao, grazie per essere ancora qui.
        Lorenzo è una mia incognita. Ho pronta la storyline, ma per lui non so ancora che conclusione prediligere.
        Prossimo capitolo in arrivo!
        Grazie mille ancora,
        S.

    • Questo episodio mi ha lasciato diversi punti interrogativi, il più grande dei quali riguarda Lorenzo… Come Micol, anche io ho questa sensazione di tristezza nei suoi confronti che volutamente non chiarisci per non abbassare il livello di suspense.
      Alla prossima lettura.

      • Grazie mille per essere ancora qui, ne sono incredibilmente felice.
        Lorenzo, come detto anche a Micol, è un gran cruccio per me, ma anche uno dei personaggi sul quale ho più margine di lavoro. Spero piacerà anche a voi!
        A presto,
        S.

    • Ciao Simona, certamente la trama diventa sempre più interessante grazie agli intrecci di vicende. La cosa che colpisce è la tua lucida analisi circa le difficoltà reali che deve affrontare Clara: non è solo l’inconscio che ci ingabbia, ma anche chi ci sta attorno che non comprende determinate condizioni, conoscenti e non. L’incontro con Olivia potrebbe essere la chiave per la speranza di entrambe, ma la figura di Lorenzo mi fa riflettere: si è eclissato all’improvviso, rendendolo enigmatico, un chiaro e perfetto espediente per mantenere alta la tensione. È una serie che sto apprezzando episodio per episodio, cercherò di esserci ogni giorno😁! Un saluto!

      • Ciao,
        grazie per essere ancora qui! Sono sempre più felice che la storia ti piaccia e che Lorenzo ti abbia intrigato.
        Ti aspetto alla prossima, dunque.
        S.

  • Ciao,
    lascia che mi presenti anche se a te poco interesserà. Non perderò tempo a dirti come mi chiamo perché tra qualche attimo te ne sarai già dimenticato o dimenticata. Tranquillo, scusa il maschile ma la gra […]

  • Clara non riusciva a smettere di far tremare le gambe mentre aspettava il suo turno seduta su quel divanetto in finta pelle, non avrebbe mai pensato che già la seconda volta le sarebbe capitato di dover attendere […]

    • Questo secondo episodio è ancora più convincente dell’ episodio precedente.Si percepisce il malessere della protagonista la sua paura di vivere ed andare avanti.

      • Grazie davvero, sono davvero felicissima che ti stia piacendo e spero continui a convincere.
        Grazie ancora,
        S.

    • Trattando argomenti come questi, ci si muove su un crinale strettissimo. Complimenti per il coraggio, prima di tutto, e poi per il fatto che il racconto si snoda con senso della misura.

      • Ciao,
        sono d’accordo con te circa gli argomenti delicati e proprio in virtù di ciò ci sto lavorando con parecchia attenzione proprio per evitare situazioni poco credibili e veritiere. Ti ringrazio per averlo letto e per avermi fatto sapere cosa ne pensi, spero di vederti al prossimo capitolo!
        Ancora grazie,
        S.

    • Una sorpresa! Pensavo che la serie sviluppasse la storia di Olivia, mi accorgo ora che in realtà è quella di Greta. Stimolante, invoglia a leggere i prossimi episodi. Al di là dell’efficacia narrativa, subentra la curiosità. Entreranno in gioco le vita di altri pazienti? Oppure saranno tutte loro, Olivia, Clara, Greta, a sedere su quel divano per andare incontro alla vita?

      • Sono felicissima ti abbia intrigata e grazie per “l’efficacia narrativa”
        Le tue domande sono estremamente corrette, ma….
        Sorpresa XD
        Grazie mille per essere sempre tanto gentile nei confronti dei miei lavori!
        A presto,
        S.

    • Anche questo secondo episodio colpisce la fluidità e la chiarezza. Le tue descrizioni, degli ambienti, delle persone e soprattutto delle loro reazioni, sono talmente realistiche che sembra di essere lì nello studio ad ascoltare e guardare le protagoniste.
      Ancora complimenti.
      Alla prossima lettura.

      • Grazie ancota, davvero. Per me é davvero importante
        S.

      • Ciao Simona, mi associo a Raffaele Sesti. Il tuo tratto deciso è coinvolgente e rende appieno. Si riesce a percepire lo stato d’animo e il disagio delle tue protagoniste e i tentativi di Greta di trovare un punto di contatto con loro …brava.

    • Sono incuriosito al massimo e spero di vedere un altro capitolo per capire come mai questa chiusura ermetica.

    • Ciao Simona, è ben visibile tutto il lavoro e i tuoi sforzi per rendere reale dialoghi e sensazioni. Riesci a delineare i turbamenti psicologici con grande chiarezza e attenzione, tanto da rendermi profondamente partecipe delle reali difficoltà di Clara e della sua quasi completa regressione ad uno stato di isolamento psichico, di certo risultato di un trauma immenso. Ma mi chiedo anch’io, le vicende di Olivia e Clara hanno un intreccio? E il ruolo di Greta sarà solo quello di essere un fil rouge? Beh, la trama da te tessuta è davvero avvolgente e affascinante! Un saluto, alla prossima!

  • Simona Lombardi piace il LibriCK Abbagli 8 mesi fa

  • Olivia odiava la pioggia. Obbligava la gente a correre per non bagnarsi e di conseguenza a far ancora meno attenzione del solito a chi la circondasse. Per questo preferiva camminare sul ciglio della strada a […]

    • Ciao Simona,
      molto scorrevole e tachicardico… L’ho apprezzato molto. Aspetto il seguito 🙂

    • Molto bello, scritto molto bene. S’intuisce dalla gestualità della protagonista che ti sei preparata sull’argomento. Greta è un personaggio credibile, che sa bene ciò che fa ed Olivia s’intuisce subito avere problemi seri per un motivo altrettanto serio. Brava.

      • Grazie mille!
        Mi fa incredibilmente piacere che i personaggi e la storia risultino verosimili, è un progetto al quale mi ci sto dedicando con grande impegno.
        Ancora grazie e spero di rivederla al prossimo capito!
        S.

    • Voglio un altro episodio!!! Molto coinvolgente! I miei più sinceri complimenti 😉

      • Grazie mille, davvero
        Ho degli altri episodi pronti che vorrei pubblicare una volta a settimana, spero dunque di ritrovarti!
        Ancora grazie e a presto
        S.

    • Una storia dolorosa, scritta bene. Personaggi ben delineati: soprattutto la ragazza col suo vissuto. Ho apprezzato molto la chiusa, con quell’impellenza da parte di Olivia di “sporcare” ciò che è limpido. Perché così diventa uguale a come lei si sente. I miei complimenti!
      Un saluto 🙂

      • Grazie mille!
        Sono davvero felice che ti sia piaciuto é la mia prima serie di questa piattaforma e ci sto lavorando tanto.
        Spero a presto e ancora grazie!
        S.

    • Ciao Simona. Avevo letto il racconto giorni fa, ma non sono riuscita a trovare il tempo per due chiacchiere. (Casa mia freme in piena invasione barbarica= scambio culturale scuola figlia con coetanei tedeschi). Sono rimasta particolarmente colpita dalla metafora delle “macchie di vino”, questa purezza “sporcata” che si è impressa nella protagonista fino a farla star male se non cullata da quel pensiero “malato”. Il racconto mi è piaciuto, sonda l’animo umano da una prospettiva inattesa. Mi unisco agli altri ed attendo la pubblicazione del prossimo episodio. 🙂

      • Grazie infinite, specie per aver trovato un attimo in questa bolgia infernale per avermi fatto sapere cosa ne pensassi XD
        Sono felicissima tu abbia apprezzato la metafora delle macchie, temevo potesse risultare un po’ banale quindi mi fa proprio piacere.
        Alla prossima allora e ancora grazie.
        S.

    • molto bello..
      il bagno nel vino non l’ho capito..

      • La storia rientra nel Lab, quindi in principio riprende la scena “richiesta” dal laboratorio.
        All’interno della storia, invece, riflette uno stato d’animo interiore di Olivia: l’acqua così limpida la infastidisce in quanto lei non si sente più tale quindi cerca in ogni modo di macchiarla.
        Spero di essere stata chiara.
        Grazie per aver letto,
        S.

    • Una storia intensa, e drammatica raccontata in punta di piedi ma con una tensione allo stremo.Complimenti ora leggo subito il secondo episodio

    • Leggendo l’episodio mi è stretto lo stomaco, nel senso che mi ha preso… un po’ troppo XD. Appena mi riprendo proseguo la lettura 😉

    • Arrivo alla serie in ritardo.
      Questo primo episodio è fluido come acqua pura e se ne va via lasciando un sapore in bocca strano da decifrare, proprio come fa un buon vino. La tua scrittura è potente e centra il punto con la precisione di un cecchino.
      Complimenti.
      Proseguo nei prossimi episodi.

    • Un bellissimo dramma psicologico.

    • Bellissima introspezione psicologica e stile di scrittura molto piacevole e fluido 😉

    • dontry replied 2 mesi fa

      Prima storia letta.
      Ieri.
      Rimane impressa, anche a un giorno di distanza.
      Amo questa scrittura asciutta, per immagini descritte in pochi tratti, capace di evocare un’emozione senza descriverla.
      Brava.

    • Ciao Simona, scopro questa serie anche grazie a Micol😁, ed è stata un bella e felice scoperta! La scorrevolezza di questo racconto è coinvolgente, avvolgente, mentre le rapide descrizioni risultano veritiere e attente. Ma i dialoghi sono davvero il punto forte, secchi, introspettivi e realistici, hai saputo condurre l’analisi di Olivia come meglio non potevi, cogliendo ogni sfaccettatura che ne caratterizza sia le difficoltà psichiche sia quelle cosiddette reali, e la metafora delle “macchie”, simbolo della violenza subita e di un trauma che fatica ad abbandonare Olivia è esemplare e fa da contrasto con la voglia di ripulirsi. Un bel primo episodio, e di certo tornerò a trovarti. Un saluto😁!

      • Ciao,
        grazie infinite a entrambi! Sono incredibilmente felice che ti sia piaciuto e che ci abbia visto della verità, credo per chiunque scrivi sia una delle cose più belle che possa sentirsi dire! Cerco di delineare i personaggi al meglio delle mie possibilità in modo da dare al lettore l’idea di conoscerli quasi personalmente, come fossero amici, quindi le tue parole sono oro che cola per me.
        Spero di ritrovarti e che la storia continua a piacerti.
        Grazie ancora,
        S.

      • Ciao Simona, scopro questo racconto ( ho letto adesso il primo episodio) grazie a Micol e Antonino.
        Il tuo stile secco e asciutto, descrive appieno lo stato d’animo di Olivia che vive una tempesta interiore intrisa di rabbia, dolore e senso di colpa. Un tema sul quale sono molto sensibile in quanto ritengo che la violenza sessuale sia l’omicidio dell’anima. Al piacere di rileggerti.

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