Memories
Serie: IL CREATORE DI MONDI
- Episodio 1: East Valley
- Episodio 2: Magic bullet
- Episodio 3: Memories
- Episodio 4: Prague city blues
- Episodio 5: Bloody Venice
- Episodio 6: The edge
- Episodio 7: Heroes
STAGIONE 1
Un bagnasciuga al crepuscolo. Il paradiso lo immaginava così, con i suoi piedi che affondavano nella sabbia avvolti dall’acqua fredda del Mare del Nord. I pantaloni arrotolati sotto le ginocchia e una sensazione di libertà. L’onda arrivò.
Un bambino aprì gli occhi di fronte aveva il dorso di un libro. È appena passata la guardia, è il momento giusto. Si mosse quella manina per prendere il libro appoggiato alla sua cartella. Lo afferrò, lo prese a se. Sbirciò tra le pagine, furtivo.
«Selenio. Si dorme, ora. Chiusi gli occhi.»
Le suore sapevano dare gli ordini con un’autorità precisa, definitiva.
Non una parola sul libro, perché della sua età non c’erano altri bambini che sapessero leggere e non era possibile porre un divieto a riguardo. Ma l’ora del riposino era sacra, insindacabile. Il suo cuore batteva forte, ma quei personaggi lo aspettavano sempre, non potevano andare avanti senza di lui nelle loro avventure. Quale riposino? Aveva un astronave da gonfiare, un lupo da incontrare, una bambina che gli faceva battere il cuore come non capiva. I suoi compagni gli chiedevano: «Cosa leggi? È bella questa storia? Ce la racconti?»
Il movimento ritmico delle onde era musica che si muoveva tra le dita dei piedi. Andava e tornava come una melodia familiare. Come quella musica che usciva da quel caffè di Parigi. Come se l’avesse sentita mille volte, in questa o in un’altra vita. All’improvviso la paura, intensa, primordiale.
La lama gli entrò nel fianco. Non importa a chi fosse destinata, in quel vicolo sporco di disperazione. Non riusciva a stare fermo, e quando sentiva la paura scoppiare, non poteva non seguirla. L’importante è che il pugnale l’aveva fermato e la vittima non era tale. Faceva male, come la febbre alta da bambino. Come il terrore sul viso di sua madre. Quello sguardo, quella paura che tutti i bambini sanno leggere, rimase impressa nella sua memoria. Era morto, di nuovo, ma in qualche modo non lo era.
Il Principe lo raccolse dalla pozza del suo sangue e lo portò con sé.
«Il tuo sangue è caldo, Selenio. Non si raffredda. Il tempo della guerra è finito. È tempo per noi di essere qualcosa di nuovo. Di costruire ponti.»
Il mare prende e restituisce.
Quella sera a Stoccolma non sentì nulla. Nessun preavviso. Girò il cielo ed era con la schiena a terra. Quelle gambe strette sui suoi fianchi gli impedivano di muoversi. Premevano anche contro la ferita, da poco rimarginata. Ma era un angelo, un angelo che lo fissava e cercava di sfilare qualcosa dalla tasca dei pantaloni di pelle. Sentiva il suo respiro corto, affannato, piano piano calmarsi e arrendersi.
Quando le loro labbra si incontrarono, loro non c’erano più. C’era solo un momento nato così, che nessuno sapeva da dove venisse o chi l’avesse voluto.
***
Andarono a sedersi poco lontano e Selenio sentì finalmente la sua voce.
«Non avevo calcolato che potessi manipolarmi in così poco tempo. Cosa sei, una specie di mago? Che livello di arti magiche hai raggiunto?»
«Ah, perché altrimenti non c’era possibilità che accadesse, giusto? Certo che voi ragazze avete un tatto, a volte.»
Lei lo guardava con i suoi occhioni scuri, con aria interrogativa e meravigliata. Forse aveva trovato quello che per molto tempo aveva cercato, sperando che esistesse al di là delle favole. La vita aveva smesso di essere un gioco. Selenio sentì il tessuto liscio e morbido sotto la sua guancia, aprì gli occhi e quegli occhioni scuri erano lì.
Serie: IL CREATORE DI MONDI
- Episodio 1: East Valley
- Episodio 2: Magic bullet
- Episodio 3: Memories
- Episodio 4: Prague city blues
- Episodio 5: Bloody Venice
- Episodio 6: The edge
- Episodio 7: Heroes
@Tiziana.M @cristiana @LauraLaStella Sta sognando, ma non solo… Ho voluto provare ad utilizzare uno strumento che offre il computer (quel pulsante “Riordina episodi” mi aveva sempre incuriosito) per provare a trasmettere l’emozione di un’ondata di ricordi che arriva, inaspettata.
Ciao Marco, questo episodio mi ha un po’ spiazzato: Ma Selenio sta sognando? 🧐
Ciao Tiziana, alla fine quello che sente è il tessuto del divano… ho giocato un po’ con lo spazio-tempo
Ciao Marco, ho trovato questa notifica che mi ha spiazzata. Episodio n.4 del 31 agosto? 😀
Mi sento come @LauraLaStella a Gardaland!
Scherzi a parte, ci lasci volutamente senza un appiglio sicuro e proprio quel continuo passaggio tra ciò che è stato, ciò che accade e ciò che forse accadrà dà al brano un fascino straniante.
La sensazione è quella di stare dentro un ricordo che non sappiamo ancora di aver vissuto.
Cosa succederà?
Visto che siamo tutti al parco divertimenti, che dite se ora andiamo sull’attrazione Atlantide?
Volentieri, magari…
Gardaland è sempre Gardaland 😀
multiversi che si intrecciano e lasciano disorientato il lettore. Mi sento come se fossi appena scesa dal Raptor (Gardaland)
Oddio, aiuto! Io sono rimasto al Far West e al Colorado boat… È solo un sogno un po’ confuso…
“scorrano in linea retta come sembra?”
amo queste supposizioni
Grazie, anch’io… mettere in dubbio fa bene