Menzogne

Serie: Terrore sotto terra

Atto primo

Faticò a tenersi in piedi. Mark cadde al suolo, il terreno stava tremando così come il soffitto e le pareti. Erano sottoterra e la scossa del terremoto sembrava non voler cessare a breve. Il portone di metallo era troppo distante ed il soffitto si stava sgretolando.

Jack: Viene da oltre il portone. – si rialzò a fatica.

Videro Sam rotolare lontano senza sensi, era troppo distante. I due si allontanarono a fatica, il soffitto iniziò a crollare.

Pochi minuti dopo.

Starnutì a causa della polvere. Mark si rialzò a fatica, miracolosamente era rimasto incolume. Jack giaceva disteso accanto a lui, respirava a fatica. Erano circondati da macerie. Una fioca luce proveniva da una fessura alla loro destra, segno che vi fosse qualcosa.

Dopo ore di fatica passate a scavare con le mani riuscirono ad entrare. Jack e Mark si guardarono attorno. La stanza rettangolare era rimasta integra, delle lampade erano appese al soffitto, vi erano sedie e tavoli di legno. Alla sinistra si poteva vedere l’entrata a quella che poteva sembrare una dispensa, dall’altra parte invece vi erano due porte di metallo apparentemente chiuse a chiave.

Atto secondo.

Tossì. Liz si grattò il naso. La cella era crollata con la scossa. Greg l’aiuto a rialzarsi. I due scavalcarono l’entrata della cella oramai crollata. Decine di fosse si erano formate lungo il corridoio, molte pareti erano finite sepolte alla loro destra. A sinistra invece vi era l’entrata ad un enorme stanza circolare. I due vi trovarono librerie e scrivanie.

Greg: È tutto rovinato, non si legge niente.

Liz: Emily era con i rapitori, che fine avrà fatto? – chiese preoccupata.

Greg: Dobbiamo uscite e chiedere aiuto.

Atto terzo.

Sollevò le palpebre stordita. Emily faticava a respirare, un masso le bloccava la gamba destra. Era sdraiata a terra sepolta dalla polvere. Vide i tre rapitori sollevare Paul ed allontanarsi. Del sangue le scorreva dalla ferita alla testa, Emily si domandò se sarebbe sopravvissuta.

Atto quarto.

Karl spinse il pulsante facendo sollevare la finta parete. Alla sua destra vide il portone di metallo ancora non del tutto sepolto, a destra invece vi era Sam incosciente.

Karl: Non l’hanno aperto. – disse tra sé e sé avvicinandosi al portone – Quale sconvolgente meraviglia si cela oltre? – deglutì volgendosi verso l’uomo svenuto – Come utilizzarti?

Atto quinto.

Prese il coltello volgendolo verso l’altro uomo.

Mark: Devi dirmi la verità! Sam diceva che hai il codice per il portone, dobbiamo fidarci l’uno dell’altro! Tu conosci questo luogo? Sai perché ci hanno rapiti?

Jack deglutì senza rispondere. Mark sconcertato prese una corda e gli legò le braccia dietro la schiena. L’uomo continuava a non rispondere. Erano bloccati sottoterra, senza uscite certe, sepolti da menzogne e segreti.

Fine episodio.

Serie: Terrore sotto terra
  • Episodio 1: In otto sotto terra.
  • Episodio 2: Domande
  • Episodio 3: Menzogne
  • Episodio 4: Confusione
  • Episodio 5: Gli otto sfortunati rapiti.
  • Episodio 6: Il progetto
  • Episodio 7: Possibili uscite
  • Episodio 8: La tana del lupo
  • Episodio 9: La locomotiva
  • Episodio 10: Superficie
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    Responses

      1. Ti svelo che ho fatto attendere 6 mesi tra il secondo episodio ed il terzo poiché ero immersa in esami vari fino al midollo XD
        Ora che posso concentrarmi nella scrittura credo pubblicherò il continuo in qualche giorno!
        🙂 🙂