MERCENARI
Serie: Semplicemente Paladino #2Stagione
- Episodio 1: MISTERO TRUCE
- Episodio 2: L’INCREDIBILE VIAGGIO
- Episodio 3: IMPOSSIBILE
- Episodio 4: MACHIAVELLISMO
- Episodio 5: ANTIPRINCIPE
- Episodio 6: MERCENARI
- Episodio 7: ORO
- Episodio 8: RAMBO
- Episodio 9: DEUS EX MACHINA
- Episodio 10: PAZUZU
STAGIONE 1
Antiprincipe fu di parola: i suoi meccanici, degli spanni che chissà come avevano acquisito quelle conoscenze, aggiustarono il triangolo e spiegarono che il sangue versato da Death USB aveva messo fuori uso alcuni elettrodi che avevano impedito il viaggio nel tempo. Paladino aveva avuto ragione.
Paladino fu contento di poter tornare nella sua epoca. Erano sedici avventure che mancava da quelle precise coordinate spaziotemporali. Gli mancava l’aria della provincia di Varese e del suo lago. Ma non gli fece piacere l’idea di viaggiare con Antiprincipe: se Capitan Splatter era un personaggio già inquietante, imprevedibile, con Antiprincipe c’erano parecchie incognite.
«Bene. Direi che possiamo viaggiare» dichiarò soddisfatto Antiprincipe.
«Sì. Va bene» acconsentì Paladino.
I tre salirono sul triangolo e attorno c’era una folla di spanni festanti. Fra loro non c’era alcun umano. Forse, pensò Paladino, Antiprincipe era un tiranno ed era amato soltanto dagli spanni, creature che aveva creato. Tenne conto di questa impressione.
Capitan Splatter si mise ai comandi e il triangolo si sollevò di quota. «Pronti al lancio attraverso i secoli!» esclamò.
«Pronti!». Antiprincipe esultò come se fosse alle giostre.
Paladino mormorò qualcosa di stentoreo. Non condivideva la sua gioia. Si chiedeva se Antiprincipe sarebbe stato una minaccia. Era molto curioso di sapere com’era il Ventunesimo secolo, questo era palese. Ma Paladino avrebbe vigilato che non combinasse disastri o stragi. Se l’aveva conosciuto che aveva fatto massacro di un pugno di Darganiani, non avrebbe potuto fare lo stesso nella Lombardia nord occidentale del Ventunesimo secolo.
Il tragitto fu breve. Presto, il triangolo giunse nella provincia di Varese, pochi minuti dopo che Luca fu trasportato su Atom Dum. Così, nessuno avrebbe pensato che gli fosse successo qualcosa.
C’era buio, in lontananza si vedevano le luci delle macchine che viaggiavano su una statale. Si udì il rombare di una moto.
Antiprincipe si guardò intorno, come se fosse un bambino che stesse scoprendo il mondo. «Questo è il Ventunesimo secolo, l’epoca dei miei avi».
«È esatto» disse Capitan Splatter. Poi si rivolse a Paladino. «Io vorrei tornare nella mia dimensione. Questa non mi compete. Non ci sono i militari fascisti da combattere».
Paladino colse quest’idea per mandare via Antiprincipe e impedirgli di combinare chissà che danno. «Allora prendi la crononave e ritorna lì. Antiprincipe verrà con te!».
«Dove?» s’intromise il citato. Era giusto che lo chiedesse: non era un pacco da spedire via senza che si tenesse conto del fatto che avrebbe potuto protestare.
«Nella mia dimensione. A combattere i militari fascisti» gli rispose Capitan Splatter.
«Cosa sono i fascisti?». A quanto pareva, nel Ventitreesimo secolo il fascismo era morto e dimenticato.
Prima che Capitan Splatter gli potesse spiegare tutto, in cielo spuntò un razzo. «Darganiani!» esclamò il Capitano.
Paladino dimenticò i dubbi su Antiprincipe, ricordando che lui combatteva i Darganiani. Sarebbe stato un ottimo alleato. Paladino si preparò a scagliare una delle sue sfere.
«Veniamo in pace!» disse una voce, dal razzo.
«Non è possibile! È un inganno!». Paladino era diffidente.
Il razzo si avvicinò al suolo e, rimanendo sospeso, si aprì. Ne uscirono quattro Darganiani, le loro caratteristiche tute. Non erano armati. «Veniamo in pace!» ripeté uno di quelli.
«Capitan Splatter, non li uccidere subito. Voglio vedere cosa hanno da dire» disse Paladino.
«Vale anche per me?» domandò Antiprincipe, che sembrava non vedesse l’ora di scatenare la sua spada.
«Sì, vale anche per te».
I quattro Darganiani si avvicinarono, e quello ripeté ancora: «Veniamo in pace!».
«L’abbiamo capito. Che volete?». Paladino era asciutto. Era pronto a combattere, a fare scempio di quegli Starseaters. Ma al contempo era curioso di sapere cosa volessero. Pace? I Darganiani volevano la pace? Paladino, due anni fa, li aveva combattuti in un susseguirsi di azioni violente e loro adesso… Che stava succedendo?
«Sappiamo che decenni fa una nostra flotta si è alleata con te, Paladino. Ci rivolgiamo a te per avere un aiuto» scandì cerimonioso il Darganiano.
«Ma vi ho anche combattuti. Non conoscevi Alvar?».
«Sono il fratellastro di Alvar. Ma non ti preoccupare: non ti serbo rancore. Sono contento che sia morto».
«Chi sei?». Paladino era curioso di saperlo.
«Mi chiamo Flisalmo, e sono un ambasciatore. I miei capi mi hanno dato il compito di arruolarti e combattere i nostri nemici».
«I vostri nemici sono miei amici, dato che voi Darganiani siete miei nemici».
«Ma decenni fa ti sei alleato con una nostra flotta. Perché adesso no, visto che nel cosmo c’è un pericolo comune?».
«Pericolo comune?».
«Scienziati guerrieri. Una casta che si è creata su Marte, Venere e Plutone. Sono stati cacciati dai loro pianeti d’origine, si sono uniti in una sola flotta e minacciano la Terra» spiegò Flisalmo.
«Pure voi Darganiani minacciate la Terra!» gli ricordò Paladino.
«Credo che tu sia stato nel futuro. La Terra era ancora salva, no?».
«È vero» si ritrovò ad ammettere Paladino.
«Diciamo che noi Darganiani abbiamo cambiato obiettivo. Adesso non è più prosciugare il vostro sole, ma fronteggiare la minaccia degli scienziati guerrieri». L’ambasciatore parve sorridere, ma era più un ghigno da coccodrillo.
«Perché non li combattete voi, questi scienziati guerrieri?».
«Sono troppo forti. Sanno tutte le nostre strategie, conoscono le nostre tecnologie. Ci sconfiggono di continuo. Invece, a voi terrestri, vi reputano primitivi. Una vittima facile. Non sanno che qui sulla Terra ci sei te e i tuoi amici, che non conosco».
Capitan Splatter e Antiprincipe si presentarono.
«Spero che siate valenti quanto Paladino!» esclamò Flisalmo.
«Lo sono!» dissero in coro quei due.
«Penso che voi possiate aiutarci. Aiutare la Terra, per giunta». Il diplomatico interstellare parve sorridere ancora.
«Lo spero. Un momento, Flisalmo. Voglio parlare con i miei due alleati e chiedergli se accettano» disse Paladino.
«Fa’ pure» acconsentì Flisalmo.
I tre formarono un capannello a parte dai Darganiani e, dato che era Paladino quello che conosceva di più quel tempo e quello spazio, disse: «Io penso che dobbiamo agire. Ma è il mio pensiero. Voi che dite?».
«Io combatto da sempre i Darganiani…» esordì Antiprincipe.
«Quindi vuole dire che pure nel futuro daranno noie?».
«Certo. Ma credo che se li aiutiamo adesso, la Terra in futuro non rischierà più di essere minacciata da questo popolo» disse la sua il bizzarro figuro.
«Credo che dovremmo accettare. I Darganiani non li conosco, ma da quel che dice questo Flisalmo gli scienziati guerrieri sono ben più temibili» disse Capitan Splatter.
«Non pensi che forse è un modo per indebolire noi, così che poi, dopo aver trionfato su questi scienziati guerrieri, i Darganiani romperanno l’alleanza e attaccheranno la Terra?». Paladino peccò d’ottimismo; dava già per scontato che avrebbero vinto sugli scienziati guerrieri.
«Può darsi. È quel che abbiamo fatto noi nel 2211 fra Darganiani e Tank. Ma… vuoi rimanere con il dubbio che sia vero o no, e poi un giorno gli scienziati guerrieri vincano sui Darganiani e poi minaccino la Terra? Meglio agire, non credi?».
Paladino si girò, e vide i Darganiani confabulare fra loro nella loro grottesca lingua. «Accettiamo!» esclamò. «Accettiamo! Ma poi pretendiamo che voi lasciate in pace la Terra».
«Certo». Flisalmo era untuoso.
«Sul serio!». Paladino non voleva essere aggressivo, ma fu più forte di lui.
«Certo» ripeté Flisalmo.
«Va bene. Conduceteci pure nel settore operativo» disse infine Paladino. Si doveva fidare. Per forza. Altro non poteva fare. Ma se fosse stato un trabocchetto, la sua… la loro vendetta sarebbe stata tremenda.
«Seguitemi» disse Flisalmo, girandosi. «Ah, Paladino, sulla nave madre vedrai una tua vecchia conoscenza!».
Paladino si sentì curioso. Che stava dicendo?
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Ciao Kenji, qui gli schieramenti cambiano di continuo. Sono curiosa di sapere chi aspetta Paladino nella nave dei Darganiani
Insomma, ci sono tanti capovolgimenti di fronte…