#metroMorte social in metrò

“O cavolo”, esclamo guardando il mio corpo che si muove a ritmo con il rullio del vagone.

“Signore, siamo arrivati. È il capolinea”, il guidatore della metro mi guarda e parla, ignaro della verità. 

Sono morto e lui pensa stia dormendo.

“Hey, sveglia!”, incita bussandomi sulla spalla. Inutilmente. 

Mi scuote, sente il mio respiro e prende il cellulare, lo sento urlare” uomo, sui trent`anni, è vivo ma non reagisce. È nel vagone cinque ed io con lui”. 

Mi guarda fisso e sembra scocciato più che impaurito. Tira nuovamente fuori il cellulare, scatta una foto e scrive”il bell`addormentato”, condividendo sui social.  Bell`esempio di umanità ed empatia, penso mentre immagino come fargli scontare questa figura barbina, gratuita. 

“Si sono qui con lui”, dice improvvisamente, è nuovamente in linea e vedo altri uomini sulla banchina che frugano la metro con lo sguardo. Sono arrivati i rinforzi.

Il guidatore\fotografo improvvisato nel frattempo si è affacciato sulla porta automatica per farsi vedere dai colleghi che arrivano di corsa. 

Spero fuori ci sia un ambulanza. 

“Qui, qui”,urla  muovendo la mano per attirare la loro attenzione. In un attimo lo raggiungono, irrompono nel vagone e si avvicinano al mio posto, che è vuoto.

 “Dove diavolo..”, sibila il social addicted, guardandosi intorno, “era qui, lo giuro!”, “lo ho fotografato, “incalza. 

 Già pregusto lo shopping da 10mila euro post vincita.

 Stavolta abbiamo fregato alla grande Leo.

Lui ci ha sfidato ad inscenare una morte in metro per il primo di aprile. 

Noi abbiamo creato un caso mediatico, temo.

Io e Lucas, il mio gemello. Ci scambiamo da sempre, a scuola le maestre erano disperate. Solo nostra madre riconosceva la mia voglia nell`occhio sinistro, distinguendoci.

Stavolta ci siamo superati. 

Io mi sono finto morto, Lucas è accorso con altro addetto della metro ed io sono sgattaiolato mentre arrivavano. 

Peccato non abbia visto il treno dell’altra direzione.

Lucas avrà 20mila euro e finalmente sarà figlio unico.

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Commenti

  1. Fabio Volpe

    Ciao Fabiana, testacoda in poche righe.
    Racconto veloce e d’impatto.
    (E pensare c’è davvero gente che posta tutto tutto senza rispetto…)
    Mi è piaciuto.
    Brava

  2. Micol Fusca

    Ciao Faby, mi piace il modo originale con cui hai interpretato il Lab. Devo confessare di essermi baloccata con il tema della morte nel pensare al mio racconto, ma il modo in cui si è aperto il tuo ha stravolto completamente ogni aspettativa. Mi è piaciuta la riflessione sui social media: sono un’arma impropria, in grado di aprire un mondo fantastico o un inferno. Tutto dipende da come vengono utilizzati.

    1. faby fabiana Post author

      Ah ah grazie per avermi letto e il commento..e..si temo.che i social ormai facciano informazione…

  3. Giuseppe Gallato

    Ciao Fabiana. Bel librick, in cui emergono diversi aspetti “malati” della realtà “social”… ahimè, non troppo lontani dalla nostra quotidianità. Il tutto in poche battute, cosa non di certo facile. Brava! 🙂

    1. faby fabiana Post author

      Grazie per avermi letto e commentato. Questo racconto breve è nato da solo dopo aver visto video del lab mensile…contenta ti sia piaciuto.

    2. faby fabiana Post author

      Un complimento da uno scrittore che adoro, è un privilegio, come esser letta. Grazie

    1. faby fabiana Post author

      Grazie per avermi letto e delle osservazioni. Sono felice ti sia piaciuto.