Miguel

Serie: Hidden


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Vincent non riesce a voltare pagina, cercando di mantenere una vita che ormai non esiste più...

Conobbi Miguel su Love, cercando tra il vasto catalogo dei profili nei dintorni di Miami. Ovviamente, non andavo in cerca di appuntamenti con gli affascinanti ragazzi della capitale della Florida: tra le centinaia di visi e nomi, sapevo esattamente quale cercare, e alla fine lo trovai. Vedere le sue foto, quelle che un tempo erano state le mie preferite o che io stesso gli avevo scattato fu devastante. Non so come ci si senta a prendere un calcio nello stomaco, ma so per certo che quello che provai era di gran lunga più doloroso. Lo avevo perso, ed eccolo lì disponibile ad altri. Io per lui non esistevo più.

Non durò molto, questa mia attività di spionaggio: venni scoperto quando cercai di contattarlo attraverso un profilo falso che avevo creato appositamente. Così iniziai a cercare persone che abitavano vicino a Jeremy, arrivando a contattare Miguel, un ragazzo di bell’aspetto di origini messicane, che a giudicare dalla distanza indicata sul profilo doveva abitare a non più di 15 chilometri di distanza dal mio ex. A fronte di un compenso, lo ingaggiai per raccogliere informazioni su Jeremy e tenermi informato. Lo pagai persino per uscire a cena con lui e restare in contatto, ma gli dissi di fermarsi quando capii che quella poteva essere un’arma a doppio taglio per il mio cuore. Jeremy era di origini spagnole, e temevo le conseguenze di una certa affinità culturale.

Hola Vince, come stai? Era un po’ che non ti facevi sentire.”

“Ero impegnato” mentii. La verità era che avevo provato a lasciare perdere tutto quello schifo ma l’orologio, il giorno prima, mi aveva fatto cadere di nuovo nella trappola.

“Sto bene comunque. Qui fa un freddo cane.”

“Immagino che sia positivo.”

“Puoi dirlo forte. Odio il caldo di agosto e non vedevo l’ora di mettere cappotto e sciarpa.”

“Amico, sei loco ma ti capisco. Io però me ne sto qui dove non si scende mai sotto i quindici.”

“Dio ti benedica.”

“Grazie tante” disse ironico. Tra di noi, al di là del motivo per cui restavamo in contatto, si era creata un’intesa che sfiorava l’amicizia, pur senza mai toccarla.

“Bando alle chiacchiere, credo di sapere perché mi hai chiamato. Per tua informazione, ho raccolto un po’ di cose, giù nel bosco.”

“Nel bosco a Miami” scherzai. “Del tipo?” dissi fingendo un tono non troppo interessato. Ovviamente, non avevo nulla da nascondere a Miguel. Forse era me stesso che stavo cercando di ingannare.

“Si è trasferito in un altro quartiere. E non uno qualunque: un barrio de ricos.”

“Che lavoro fa?”

“Anche su questo ho novità importanti. Non saprei dirti se ha avuto un aumento dello stipendio – mi perdonerai, ma non sono l’FBI e a quelle informazioni faccio fatica ad arrivare – ma so di sicuro che non lavora più alla CBS Communications. Si è spostato in una società un pochino più grande. Sto parlando di Metra Advertising.”

“Ah, cazzo. Per forza devono avergli aumentato lo stipendio, altrimenti con quali soldi si è comprato la casa nuova?”

“Ed è qui che viene la scoperta più importante. Ma ti avverto, muchacho, potresti farti del male.”

Sapevo a cosa alludeva, ed ero sicuro che avrebbe fatto molto male. D’altra parte avevo chiamato io per chiedere informazioni. Forse volevo soffrire.

“Spara, sono pronto.”

“Il tuo ex fidanzato ha colmato la perdita” disse, poi rimase in silenzio.

“Accidenti, non girare attorno alle cose in questo modo!”

“Va bene, va bene, ho capito. Jeremy ha trovato un ragazzo. E questo ragazzo è lleno de dinero, maledizione. Stanno uscendo insieme quasi ogni sera, posti come lo Sweet Garden o l’East Miami, o… ci siamo capiti, no? Ben al di sopra dei duecento dollari a persona.”

Miguel mi stava facendo salire una voglia matta di ricoprirlo di insulti. Non sopportavo sentirlo raccontare con tanta meraviglia di come il mio ex fidanzato se la stava spassando a Miami.

“Basta così” dissi laconico.

“Oh… scusa, io…”

“Non ti preoccupare. Quando passi da queste parti? Avrei la tua busta.”

“Accidenti, non penso proprio che passerò a breve. Se ti mando qualcuno, li puoi dare a lui?”

“Certamente.”

“Molto bene, amigo. Ci sentiamo.”

Conclusi la telefonata e dovetti sedermi. Facevo fatica a respirare, e avvertivo un tremore alle gambe. Mi accasciai sul divano, e ancora una volta piansi. Slacciai l’orologio dal polso, facendo scattare la chiusura, e lo appoggiai all’orecchio. Lo sentivo, ma lui non si accorgeva di me.

Il cappotto mi andava ancora bene, ma per gli stivali nulla da fare. Feci un salto al centro commerciale appena fuori Southamp, al cui interno vi era uno dei più forniti negozi di articoli sportivi. Trovai un paio di scarponcini da neve non troppo cari. Aggiunsi una berretta, uno zaino con tante tasche (probabilmente sarebbero rimaste quasi tutte inutilizzate) e un paio di lattine di birra. Passai in libreria, curiosai tra le offerte e scelsi un romanzo di McCarthy.

Quando tornai a casa, Clay mi aspettava ed era euforico, come se fosse a conoscenza del programma della serata. Per la seconda volta, gli concessi di sdraiarsi con me sul divano, e insieme ringraziammo il mio capo per la vacanza che avrei iniziato il giorno dopo. Finii La strada che la mezzanotte era scoccata e gli occhi mi si chiudevano. Dormii sul divano senza slacciare il Seiko dal polso.

Nella notte silenziosa, il ticchettio mi condusse nel sonno, al riparo da tutto quello che stava per accadere.

Serie: Hidden


Avete messo Mi Piace4 apprezzamentiPubblicato in Horror

Discussioni

  1. L’uomo fuori dalla finestra sembra essersi messo in disparte per il momento. Qua si va piuttosto avanti con la storia, ma faccio davvero fatica a immaginare cosa potrà succedere: motivo in più per continuare la lettura ahaha

  2. Mi piace, mi avvolge, mi intriga. Bravo Nicola! Spero che di McCarthy non abbia scelto The Road che altrimenti mi va in depressione. Ma quanto lo amo McCarthy? Scusa, c’entra poco. Ma il fatto che il tuo protagonista lo scelga mi agita, spero almeno che il romanzo sia “Non è un paese per vecchi” che, forse, è un po’ meno angosciante. Te lo ripeto ti fosse sfuggito: bravo!

    1. Grazie mille Giuseppe!
      PS: anche io adoro McCarthy, e in particolare proprio The Road.
      Forse ti è sfuggito – o più probabilmente ho fatto male io a non evidenziarlo con il corsivo – ma il romanzo che prende Vincent è proprio la strada!

      1. Hai ragione, scusa! “Finii La strada che la mezzanotte era scoccata” Chissà che strada pensavo avesse finito!🤣 Nella mia serie si può trovare qualche traccia della visione di McCarthy di “The Road” ma io sono molto, molto più buono ed ottimista. Però lui scrive dieci mila volte meglio.

  3. Umh… Vincent ha ingaggiato Miguel per stalkerare il suo ex, il suo ex si è rifatto una vita, Vincent sembra una pentola a pressione senza sfiato e il genere è horror.
    Potrei sbagliare, ma inizio ad avere un certo sentore di disastro preannunciato. 🙀